Carolyn Brown.

Segreti E Speranze.


Titolo originale: The Ladies' Room. 2011.
2016 Sergio Fanucci Communications, Roma.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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I segreti che le donne si rivelano nei momenti di privacy, ad esempio in una toilette per sole signore, dovrebbero restare custoditi in quelle mura. Ma a volte accade che quei segreti giungano alle orecchie sbagliate e cambino per sempre la vita di chi ne viene a conoscenza.
L'esistenza di Trudy Williams  piuttosto movimentata: sua figlia  una ragazza eccentrica e ribelle, suo marito non fa altro che tradirla e sua madre  ricoverata in una casa di cura per malati di Alzheimer. L'ultima cosa di cui ha bisogno  ereditare dalla prozia Gert una vecchia casa pericolante piena solo di vecchi ricordi e cianfrusaglie. Ora tocca a lei ristrutturarla, ma non sar sola nell'impresa. Billy Lee Tucker, il vicino di casa della zia Gert, un tipo strano innamorato di Trudy dai tempi della scuola, non avrebbe mai sognato di avere l'opportunit di starle accanto tanto a lungo. Cos, insieme alla nuova casa, Trudy e Billy costruiscono qualcosa di romantico e sorprendente, vivendo emozioni che temevano di aver perduto. Ma forse Trudy  troppo spaventata da ci che quel giorno aveva sentito in quella toilette per signore per poter immaginare un futuro insieme a Billy...
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1.
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Se avessi cambiato di nuovo posizione, la prozia Gert si sarebbe alzata a sedere nella bara rosa pallido e mi avrebbe fulminata con lo sguardo, come faceva quand'ero piccola e non riuscivo a stare ferma in chiesa. Nemmeno nella morte Gertrude Martin avrebbe tollerato tutte quelle contorsioni a un funerale, specialmente al suo. Per tutta la vita, era stata una vecchia ragazza schietta e caustica, e non avevo dubbi che sarebbe risorta all'istante, se avesse sentito il minimo sfregare di calze extralarge, mentre accavallavo le gambe in continuazione.
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Sarei dovuta andare al bagno delle signore prima dell'inizio della messa, ma le quattro tazze di caff di quella mattina e la Coca-Cola maxi che avevo bevuto durante il tragitto verso la chiesa avevano raggiunto la mia vescica solo quando il prete si era schiarito la voce e aveva dato inizio alla sua elegia, che sembrava sarebbe durata nei secoli dei secoli. Se il pover'uomo aveva intenzione di fare la predica alla zia Gert, mentre l'accompagnava ai cancelli perlati del cielo, rischiavamo seriamente di morire di fame, prima che avesse finito.
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Grazie a dio, avevo uno Snickers e una busta di patatine al gusto barbecue in borsa e dieci chili di cellulite sulle cosce. Almeno non sarei stata io la prossima a bussare alle porte del paradiso. Accavallai di nuovo le gambe e cercai di concentrarmi su quello che stava dicendo il prete, per distrarmi dalla mia urgenza. Dopo due minuti, mi resi conto che non funzionava. Lo spazio tra l'estremit della panca e il muro non bastava neanche a far passare una ragazzina anoressica, perci avrei dovuto camminare di lato. Era gi imperdonabile che mi allontanassi nel bel mezzo del sermone funebre, ma se avessi disturbato dieci membri della congregazione per raggiungere il corridoio centrale, altro che alzarsi!, la zia Gert mi avrebbe fatto una scenata che avrebbe ridotto la mia vescica a una nocciolina rinsecchita.
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Mi affrettai a raggiungere il bagno delle signore. Neanche il tempo di entrare in uno dei due cubicoli, che mi ero gi alzata la gonna nera a tubino. Afferrai l'orlo delle calze contenitive e le tirai gi con forza, ma un'unghia si impigli nel tessuto. Mi ero illusa che quelle calze fossero fatte dello stesso materiale con cui costruivano gli space shuttle e che n il sovrappeso, n il fuoco avrebbero potuto distruggerle.
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Mentre cercavo di tirarmi su con estrema attenzione le calze ormai rovinate, la porta si apr e le mie cugine, Marty e Betsy, si affrettarono a entrare nello spazio angusto. Le riconobbi non appena cominciarono a parlare. Quando avevano cominciato a fumare, erano talmente giovani che dovevano andarsi a nascondere dietro al granaio per fare qualche tiro di sigaretta, e le loro voci ne erano la prova. E poi puzzavano come se fossero appena uscite dalle fiamme sulfuree dell'Ade.
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Finita la messa, ci mischiamo alla folla. Faremo finta di essere arrivate in ritardo e di esserci sedute all'ultima fila disse Marty.
Che cretine! L'avrebbero capito tutti che non c'erano state, alla messa. Certo, avrebbero capito anche che io me l'ero svignata a met sermone, ma almeno c'ero stata per la prima parte. Avrei voluto tanto avere il coraggio di fargli una scenata per essere arrivate in ritardo e per essersi nascoste in bagno, ma non lo feci. Non a un funerale. E nemmeno nel bagno delle signore. Non era n il posto, n il momento giusto. Stavo per aprire il lucchetto, quando sentii che mi nominavano. Abbassai il coperchio del water senza fare rumore e mi sedetti.
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Trudy  venuta? chiese Betsy.
Ma certo. Lei non sbaglia mai. La cara Trudy, sempre affidabile. Non si  mai ribellata e mai lo far. Sar la brava bambina di sempre fino alla fine dei suoi giorni. Io ci sono venuta solo per il testamento disse Marty.
E se la zia Gert ti avesse lasciato la casa? Che ci faresti? chiese Betsy.
La farei abbattere da un bulldozer e venderei il terreno per pagare il servizio. Non mi metterei a perdere tempo con tutte quelle cianfrusaglie nemmeno se mi promettessero una notte con Brad Pitt.
Betsy ridacchi. Se l'ha lasciata a me, la metto all'asta con tutto quello che c' dentro. Le case d'aste si fanno pagare caro, ma si occupano di tutto, dalla A alla Z. Metto tutto all'asta in un giorno solo. Poi, con il ricavato, me ne vado in crociera.
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Sentii lo scatto di un accendino, prima che Marty commentasse. Grazie a dio non c'erano finestre, altrimenti sarebbe morta fulminata, per aver fumato nella casa del Signore.
Non ci ricaveresti abbastanza per una crociera, a meno che non volessi noleggiare un peschereccio sul lago Texoma. In ogni caso, ci siamo solo io, tu e Trudy. Siamo le uniche eredi in vita, eccetto la madre di Trudy. Ma lei ha l'Alzheimer e Gert non l'avrebbe mai nominata erede.
Povera Trudy! Dio la benedica! disse Betsy.
Schiacciai l'orecchio contro la porta fino a farmi male. Sarebbe stato troppo strano uscire adesso. Avrei dovuto affrontarle e io ho sempre odiato quel genere di cose. E poi, ero proprio curiosa di sapere cosa avevo fatto per meritarmi gli appellativi di povera' e benedetta'.
Triste, no? Ma lei  sempre stata cos. Anche quando eravamo piccole, era una credulona.  proprio cieca. Come uno struzzo con la testa nella sabbia e il culone per aria disse Marty.
Mi sal un groppo in gola. Dovetti ingoiare una dozzina di volte, prima che andasse gi. Se non fossero state cos impegnate a parlare di me, mi avrebbero sentita di certo.
Betsy ridacchi. Magari non proprio cieca, piuttosto ingenua, direi. Non ha mai la minima idea di cosa le accada intorno. Voleva davvero bene a Gert.
Chiunque volesse bene a quella vecchia acida si merita di brancolare nel buio. Lasciamola vivere cos. Beata ignoranza! E poi, Trudy ha sempre avuto tutto dalla vita. La invidio. Si merita di sporcarsi un po' le mani. Se ereditasse la casa, si farebbe in quattro per risistemarla. Dividerebbe tutti i centrini e le mutande in categorie disse Marty.
Mi feci rossa come un peperone, perch era proprio quello che avevo pensato, quando avevo saputo che la zia Gert era morta. I suoi cari oggetti non saranno stati di grande valore, ma potevano essere dati in beneficenza.
 fatta cos: talmente impegnata a pensare alle opere di bene, che non si rende conto di ci che ha davanti. Betsy rise di nuovo. Fammi fare un tiro. Dio ci fulminer, per aver fumato in chiesa? Tra un minuto dobbiamo mescolarci alla folla e stare un'ora senza fumare.
Quella storia mi dava l'orticaria. Ero davvero cos prevedibile?
Dio non ci fulminer per aver fumato in chiesa, ma Gert l'avrebbe fatto. Forse Drew far ragionare Trudy e la convincer a buttare gi la casa disse Marty.  un avvocato in gamba. Immagino che a Trudy non importi cosa dovr sopportare per avere quella bella casetta e tutti quei soldi.
Il fumo di sigaretta mi raggiunse, filtrando sotto la porta. Mi portai una mano alla bocca, per evitare di tossire. A proposito di disastri! Se mi avessero beccata proprio adesso, sarebbe stato l'inizio di una faida familiare. E se ci avessero beccate tutte in bagno durante il funerale, la zia Gert sarebbe davvero resuscitata.
Credi che sappia delle bravate di suo marito e sua figlia, o ha sepolto la testa talmente in fondo che non riesce pi a tirarla fuori? chiese Betsy.
Se non lo sa, allora  stupida, non cieca. Tutti sanno di Drew rispose Marty. Com' possibile che non lo sappia lei?  cominciata una settimana dopo che si erano sposati!
Corrugai la fronte con tanta forza che sentii spuntare dozzine di rughe nuove. Che cos' che tutti, tranne la povera Trudy, dio la benedica', sapevano su Drew? E cosa sapevano su mia figlia Crystal che io non sapevo?
Marty abbass la voce appena appena. Ti ricordi quando Trudy organizz quella gita a Dallas, con Crystal e le sue amichette, per... che cos'era? Il suo settimo compleanno, mi pare. Quando port le bambine a vedere Disney On Ice? Lori Lou venne a casa mia e mi chiese la ricetta dello sformato di pollo. La mattina dopo, durante il mio giro per la consegna dei giornali, la vidi uscire da casa di Drew.
Il mio stomaco fece le capriole, prima di fermarsi e preferire la cara, vecchia nausea. Se avessi vomitato, mi avrebbero sentita, e allora avrei dovuto sorbirmi trilioni di scuse, perch, s, avrebbero dovuto dirmelo, ma pensavano che io lo sapessi gi e che lo stessi ignorando per tenere in piedi il mio matrimonio. Sentirlo dire era molto peggio che nutrire piccoli sospetti per anni. Le mie due cugine avevano portato la verit allo scoperto e mi avevano mostrato esattamente chi era Drew. Ora non potevo pi ignorarlo.
Avrei tanto voluto avere con me quella pistola calibro 22 che tenevo nel cassetto del comodino. Dopo la cena funebre, quando i custodi fossero venuti a pulire i bagni della chiesa, avrebbero trovato le mie due cugine con un buco in fronte ciascuna. Se solo avessi avuto il buon senso di portarmi dietro la pistola, invece degli snack!
Mi sanguinavano le orecchie. Avevo l'impressione che Betsy stesse urlando, quando invece stava parlando in tono normalissimo. Lori Lou non  stata la prima, sai. Durante il ricevimento di nozze, Drew si guardava gi intorno e flirtava con tutte. L'unica a non sapere che Drew non  solo bello e ricco, ma  anche un gran figlio di buona donna,  proprio Trudy. L'ho sempre detto: se non lo sa, lascia che viva nell'ignoranza. Ho sentito che la nuova amichetta di Drew ha vent'anni.  la cassiera bionda della loro banca. Si chiama Charity qualcosa. Trudy diventa ogni giorno pi vecchia e sciatta, e le amichette di Drew diventano sempre pi giovani e carine. L'hai vista, no?
So perfettamente di chi parli. Mio figlio maggiore le ha chiesto di uscire, una volta. Lei l'ha rifiutato senza mezzi termini. Ora so perch. Donnie James non ha i soldi per comprarle una di quelle nuove Thunderbird per cui Drew ha sborsato tanti quattrini.
Pass un attimo prima che Marty continuasse. La nuvola di fumo era la prova che stava facendo l'ultimo tiro prima di parlare. Charity potrebbe essere sua figlia. Ehi, che ne pensi di Crystal che vuole scappare a Las Vegas per sposarsi con quel buono a nulla del suo ragazzo?
Solo un attimo sussurr Betsy, e io sentii la porta del bagno scricchiolare.
Forse avrei potuto strangolarle con le mie calze contenitive. Sarebbe stata una gran soddisfazione vederle strabuzzare gli occhi e diventare blu. Se mi fossi rimessa le calze, dopo aver commesso quell'omicidio giustificato, nessuno sarebbe stato in grado di ritrovare l'arma del delitto.
Betsy sospir e disse: Stanno uscendo tutti dalla chiesa. Meglio andare subito. Fai la parte afflitta e, per l'amor di dio, mangia una mentina. La puzza di fumo si sente da qui.
La porta si richiuse e io finalmente tornai a respirare. Non mi ero nemmeno accorta che stavo trattenendo il fiato, finch non feci un gran sospiro. Poggiai la testa contro il metallo freddo della parete. Quella freschezza mi imped di svenire. Per, non mi imped di accumulare rabbia, dolore e lacrime, fino a farmi scoppiare il petto.
Avevo sempre avuto una famiglia perfetta, mentre le mie due cugine si erano rovinate la vita con cinque matrimoni falliti in totale. Ora avevo scoperto che l'unica vera differenza tra noi era che la mia famiglia aveva mantenuto la facciata intatta e le loro no.
Convinsi le mie gambe di gelatina a sorreggermi e un bozzo di cellulite morbida spunt dal buco che avevo fatto nei collant. Le calze cominciarono a sfilarsi verso le ginocchia. Se non avesse accavallato le gambe, quella povera sciattona di Trudy ce l'avrebbe fatta ad arrivare fino a cena, senza sfilare le calze fino alle caviglie. Quella sarebbe stata una vera disgrazia.
Per poco, il mio riflesso nello specchio non mi sped di corsa in macchina. Avevo il mascara sbavato, le guance arrossate e gli occhi gonfi. E il mento non smetteva di tremare. Feci un gran sospiro e mi guardai dritto negli occhi verdi. I miei capelli lunghi e neri erano un disastro. Che potevo fare?
Il primo passo era rendermi presentabile. Mi sarei concentrata su una cosa alla volta e avrei superato anche la sepoltura. Dopo, ci sarebbero state la cena e la lettura del testamento. Poi, avrei pensato a cosa fare con mio marito.
Uscii dal bagno delle signore con le spalle dritte e un sorriso falso stampato sulle labbra. Una donna che manteneva sempre le apparenze e non perdeva mai la sua dignit, nemmeno quando il mondo intorno a lei si era appena frantumato in mille pezzi, nel bagno di una chiesa.
Chiesero a me, Marty e Betsy di stare insieme nella limousine durante il tragitto fino al cimitero, per l'ultima fase del servizio funebre. Quando salii a bordo, loro stavano sussurrando. Il buco che avevo nelle calze quantomeno mi ricord che avevo a disposizione un'arma. Se le avessi strangolate e avessi infilato met del mio Sneakers in bocca a ciascuna delle due, avrei potuto dire che erano morte soffocate, mentre piangevano per la prozia Gert. Nessuno avrebbe dubitato della parola della cara, vecchia Trudy.
Come te la passi? mi chiese Marty.
Benone risposi.
Be', sembri la morte in vacanza disse Betsy.
Tu, invece, sei bellissima ribattei sarcasticamente.
Marty si mise a difenderla. Non usare quel tono con lei, Trudy. Che ti prende? Sta solo cercando di farti ridere. Non sapevamo che volessi tanto bene alla zia Gert. Siamo solo contente che la vecchia bacucca abbia tirato le cuoia, cos potremo andare al supermercato senza guardarci intorno per paura di incontrarla.
Non  giusto parlare male dei morti dissi.
Perch no? Tu stai trattando male i vivi sbott Marty.
Mi girai dall'altro lato e mi misi a guardare fuori dal finestrino.
Pensarono che fossi in lutto o che fossi irritata e si misero a spettegolare sulle ultime novit: il figlio di uno che era nei guai con la legge, chi andava a letto con chi. Non mi importava degli ultimi pettegolezzi, ma avrei ucciso per avere la lista completa delle rovinafamiglie di cui parlavano. Volevo i nomi di tutte le donne di Tishomingo, Oklahoma, e delle aree circostanti con cui mio marito era andato a letto. La pace costava sempre cara e, a giudicare dal mio mal di stomaco, restare zitta mi sarebbe costato un'ulcera.
Al cimitero fummo scortate da una limousine e da tre signori della parrocchia di Gert, che si comportavano come se potessimo scoppiare a piangere da un momento all'altro e rimasero piuttosto delusi quando non fu cos.
Quando posarono la bara rosa pallido sull'erba finta coperta di riso, tutti si riunirono sotto alla tenda. C'erano tre sedie ad attendere le tre pronipoti in lutto, per farle sedere proprio davanti alla bara. Il sudore mi colava lungo il collo e si posava in ogni piega che incontrava, bagnando il grosso elastico del reggiseno che mi stava segando la gabbia toracica. La bolla di grasso sulla coscia allarg il buco che avevo nelle calze e, per quanto potessi cambiare posizione, non avrei fermato la sua avanzata.
In preda al dolore, riuscivo solo a pensare di uccidere le ambasciatrici della nefanda notizia: mio marito mi aveva tradita per tutta la durata del nostro matrimonio. Avrebbero dovuto dirmelo appena l'avevano scoperto, non ridere alle mie spalle.
Siamo qui riuniti per ricordare ancora una volta la vita di Gertrude Elizabeth Martin. Gertrude ha vissuto una vita lunga e felice, e ora  volata in un posto migliore. Ha lasciato questo mondo ed  andata nella casa del Signore disse il prete.
Meglio che il Signore si preparasse a uno stile di vita tutto diverso, ora che Gertrude era in paradiso, perch ci sarebbero stati grossi cambiamenti. San Pietro poteva anche buttare via il suo libro nero con i nomi di coloro che erano degni di appartenere al Regno dei Cieli. La zia Gert ne avrebbe portato sotto al braccio una versione riveduta e aggiornata.
Il coro cominci a cantare Amazing Grace, ma io non riuscii a sentirne neanche una parola. Il prete recit una preghiera e, quando ebbe concluso con un Amen, ci ritrovammo circondate da tutti i dolenti.
Sii forte, Trudy disse Daisy Black. Gert non vorrebbe vederti cos addolorata. Aggrappati ai ricordi felici.
Se l'avessi fatto, sarei caduta sul mio gran culone. Ma quella donna era scema?
Un'altra signora dai capelli grigi mi abbracci e sussurr: Gert era una gran brava donna. Hai tutto il tempo di diventare come lei.
 ora di cena mi sussurr Betsy all'orecchio e si diresse verso la limousine che ci avrebbe riportate alla chiesa.
S. Spero che qualcuno abbia preparato lo sformato di pollo dissi.
Lei ebbe la decenza di arrossire. Non sapevo che ti piacesse lo sformato di pollo. Insomma, mi hai detto che lo prepari per Drew, ma non sapevo che fosse il tuo piatto preferito.
Ma certo. Adoro lo sformato di pollo. Lo preparo tutte le settimane per Drew. Se non glielo faccio trovare ogni marted sera, rischio che mi chieda il divorzio. Fu bellissimo prenderla in giro in quel modo. Mi divertii molto.
Avrei giurato di aver sentito la voce di Gert sussurrare che una vera signora sa mantenere il proprio orgoglio e la propria dignit anche nella tragedia e nel dolore. Immagino che cercasse di dirmi di stare attenta, ma non me ne fregava molto di quei vecchi detti del sud che sputava fuori di continuo. Avrei voluto abbassare i finestrini della limousine e urlare a quell'unica nuvola bianchissima che c'era nel cielo limpido: Non venirmi a parlare di orgoglio e dignit! Ho voglia di uccidere qualcuno e comincerei volentieri con Betsy e Marty, una delle due. Perci, porta i tuoi consigli ai cancelli perlati e mettiti a riorganizzare il paradiso, invece di sussurrarmi all'orecchio. Probabilmente, lo sapevi anche tu che Drew mi tradiva e non ti sei certo presa la briga di dirmelo!
Non lo feci. Piuttosto, affondai nel silenzio tombale. Che dovevo fare? Il mio stipendio da insegnante di sostegno non sarebbe bastato neanche a pagare l'affitto e le bollette per un monolocale sull'argine del fiume Washita. Avevo ingoiato il mio orgoglio, mi ero avvolta nella mia veste di dignit e avevo chiuso gli occhi? Dopotutto, era chiaro che lui mi tradiva da anni. Tutti in citt lo sapevano e benedicevano il mio buon cuore' ogni giorno.
Se la zia Gert fosse stata in quella limousine, mi avrebbe detto di smetterla di biasimare le mie cugine e di prendermela con il diretto responsabile. Mi avrebbe detto di occuparmi subito della faccenda per poter camminare di nuovo a testa alta. Mi avrebbe presa a calci nel sedere, perch avevo voglia di uccidere le ambasciatrici, quando avrei dovuto fare a pezzi quel bugiardo, traditore e adultero di mio marito.
Marty si schiar la voce, per attirare la mia attenzione. A cosa stai pensando? Hai l'aria di chi ha appena visto un fantasma.
Alla zia Gert risposi.
Betsy tir fuori un portacipria e si ripass il rossetto rosso. Che farai con quella catapecchia, se la erediti tu? Noi abbiamo gi deciso.
Rimasi in silenzio.
Allora? chiese Marty.
Probabilmente, la lascer alla chiesa e noi ci beccheremo qualche gioiello. La chiesa si occuper della vendita dell'immobile e poi si comprer un nuovo tappeto o un nuovo pianoforte. Betsy si ferm. Non riesco a credere che lo sto dicendo. Non l'hanno neanche sepolta, ancora.
Marty serr le labbra e le rivolse un'occhiataccia. Smettila di fingere che te ne importi qualcosa. Era una rompiscatole. Spero che non mi abbia lasciato i gioielli.  l'ultima cosa che voglio. Tutta quella robaccia che comprava ai mercatini delle pulci. Non li indosserei mai e poi mai.
Betsy sospir. Probabilmente, ci beccheremo un mucchio di tasse arretrate e una casa piena di termiti da dividere in tre. Finiremo indebitate per via di questa eredit.
Non fate i conti senza l'oste sbottai.
Marty trasal. Hai fatto la sua voce. Sul serio, sembrava proprio la sua voce. Non sarai mica posseduta dal suo spirito?
Quando la fulminai con lo sguardo, fugai ogni dubbio. Lei rabbrivid e guard fuori dal finestrino per il resto del tragitto. Appena la limousine delle pompe funebri parcheggi, Betsy fece una risatina, nel tentativo di diluire la tensione, ma le venne fuori come un grido stridulo. Eccoci qui! Cena e poi testamento. Siamo pronte?
Scesero in fretta e furia dall'auto. Non sapevo che sapessero correre sui tacchi a spillo, ma era cos. Se avessi cercato di raggiungerle, sarei caduta a faccia in gi nel parcheggio della chiesa.
Mi avviai pian piano verso la sala ricevimenti della chiesa per la cena. Mi ricordai che Charity era quella cassiera con il corpicino da modella e i capelli lisci e biondi. Capelli corti. Anche a me sarebbe piaciuto portarli corti e mossi, ma Drew li odiava, perci continuavo a portarli lunghi e a combattere con la piastra e il phon tutti i santi giorni.
Va' alla banca e colpiscilo nel suo punto debole, disse la voce di Gert.
Avevamo un conto e un libretto di risparmio condivisi. Se avessi fatto piazza pulita di entrambi, non sarei stata io a mettere fine al matrimonio, ma lui.
Ero pronta a vivere nella stessa citt con lui e a vedere la sua amichetta guidare una Thunderbird nuova di zecca? Ma vaffanculo! Io guidavo una Chevrolet Impala vecchia di cinque anni.
Certa gente non riesce a mangiare, quando  stressata. Io no. Per me, il cibo cura tutto. La depressione. La noia. La rabbia. La torta al cioccolato cura le unghie incarnite e le patatine risolvono i problemi di acne. Ho raccontato per cos tanto tempo queste cose alle mie cellule di grasso che ormai il mio corpo ci crede sul serio.
Le signore della parrocchia avevano preparato tutte le ricette della prozia Gert che avevano trovato tra i loro appunti. C'erano insalata di patate; pollo arrosto; tacchino cotto per ore a fuoco lento, con un panetto di burro infilato della cavit, per mantenere la carne tenera; pasticcio di pane di mais; involtini appena sfornati conditi con burro fuso; torta al cioccolato ricoperta da due centimetri di crema glassata; fagioli in salsa dolce e sformato di pollo e patate.
La gente era in fila per il buffet e parlava di come la zia Gert preparasse sempre quel manicaretto per il Ringraziamento o quell'altra squisitezza per qualche funerale. Era come se stessero cercando di usare le sue pietanze preferite per darle la forza di affrontare la vita ultraterrena. Quei poveretti non sapevano che Gert non aveva bisogno di essere sostenuta. Se si fosse scontrata con Lucifero in persona ne sarebbe uscita vincitrice.
Quando finii di riempirlo, il mio piatto strabordava, ma tanto diventavo sempre pi sciatta, perci non aveva importanza se trovavo conforto nel cibo. Uscii dalla fila e notai che era rimasto solo un posto a sedere... proprio di fronte a Marty e Betsy. Perfetto! Avevo il piatto pieno delle migliori squisitezze che avessi assaggiato dall'ultima festa del Ringraziamento e il solo fatto di guardare le mie cugine mi dava il voltastomaco. Non era giusto. Prima mi distruggevano la vita e poi mi toglievano l'appetito.
Ti senti meglio? chiese Betsy.
Spinsi da parte il piatto. Non ho fame. Mi serve una boccata d'aria fresca. Ci vediamo alla lettura del testamento.
Marty sussurr: Che le  preso?, ma io riuscii a sentirla.
La prozia Gert era appena stata sepolta e la terra sopra la bara rosa pallido era ancora soffice. Poteva ancora risorgere dal regno dei morti, se mi fossi permessa di fare una scenata, perci tenni la bocca chiusa e non spiegai cos'era preso a quella grassona di Trudy, dio la benedica! Vagai per il santuario e mi sedetti sulla panca dove si sedeva sempre Gert. Chi se ne fregava se mi colava il mascara? Ero a un funerale ed ero da sola nel santuario, perci mi lasciai andare al pianto e mi asciugai le lacrime con il dorso della mano.
Tutt'a un tratto, sentii la sua presenza accanto a me, talmente potente che esitai a voltarmi. Naturalmente, non c'era un fantasma seduto alla mia sinistra, sulla panca di quercia. Era solo una sensazione e neanche piacevole. Somigliava molto a quello che avevo provato quella volta in cui la zia Gert mi aveva beccata a comprare un tacchino surgelato per il Ringraziamento. Mi ero dovuta sorbire una scenata di mezz'ora sul fatto che bisognava comprare il tacchino vivo dall'allevatore e spennarlo di persona, se volevi una cena perfetta per il Ringraziamento. Ero rimasta a guardarla a bocca aperta. Spennare un tacchino? Ma se non sapevo nemmeno da dove cominciare con un uccello vivo! Ora sentivo che era pronta a farmi l'ennesima predica, ma non avevo alcuna voglia di starla a sentire.
Mi concentrai e lasciai che quella sensazione svanisse. Le lacrime si erano asciugate. Avevo voglia di distruggere qualcosa. Avrei potuto fare a pezzi il pulpito a mani nude, per poi passare alle panche di quercia. Alle ambasciatrici, Betsy e Marty, avrei pensato dopo. Drew Williams era un'altra storia. Lui aveva giurato di essermi fedele, proprio l, in quella chiesa, davanti ai miei genitori, a Dio e perfino alla prozia Gert. Va bene mentire ai miei e a Dio, ma mentire alla zia Gert era stata una mossa stupida. Lei gliel'avrebbe fatta pagare ed era anche pi potente, ora che risiedeva nell'aldil. Meglio che pensasse a sistemare i suoi affari, perch con tutta probabilit si sarebbe ritrovato in un batter d'occhio a chiedere l'elemosina all'angolo della strada, con una lattina vuota di zuppa di pomodoro Campbell in mano.
Chiss se la signorina Charity gli stava tenendo compagnia durante il viaggio di lavoro, o se si trovava in banca, quel giorno? Una cosa era certa: io avrei ripulito quei due conti. Non sarebbe stato comico se ci fosse stata proprio lei a servirmi? Mi sarebbe piaciuto sfogare la mia rabbia su di lei, finch Drew non fosse tornato a casa.
Scusa. Ti senti bene? disse una voce maschile alla mia destra.
Divenni rossa come un peperone e sperai di non aver pronunciato nessuno di quei pensieri ad alta voce.
La voce di quell'uomo era profonda e vagamente familiare. Alzai la testa e guardai Billy Lee Tucker dritto nei suoi occhioni azzurri e cristallini.
Sto bene risposi.
Be', ero seduto laggi a pensare a Gert, quando sei entrata tu, e mi sono chiesto se stavi bene. Mi  sembrato che stessi piangendo disse.
Ai tempi della scuola, Billy Lee Tucker era uno di quei secchioni con la S maiuscola e dopo era diventato lo strambo di Tishomingo. Avevamo cominciato la scuola insieme. Billy Lee portava sempre la salopette e gli occhiali a fondo di bottiglia. Io e i miei amici lo ignoravamo e lui si trovava un angolino tranquillo per stare da solo, di solito con un libro in mano.
Non era cambiato. Era solo diventato pi alto e le lenti dei suoi occhiali si erano fatte ancora pi spesse. Gli altri ragazzi indossavano jeans aderenti e lui continuava a portare la salopette, sempre pulita e inamidata, e abbinata alle sue camicie chambray. Non giocava a calcio e, a Tishomingo, questo era un male. Non giocava nemmeno a pallacanestro. Molto male. Non beveva, non fumava e non se ne andava in giro a bordo di un pick-up il sabato sera. Male, male, male.
Sussurrava, in segno di rispetto. Ti dispiace se mi unisco a te?
Io non risposi, ma lui si sedette in fondo alla panca. Non mi sembra giusto. Qui tutti mangiano e ridono. Come fanno a essere felici come se fosse un giorno qualunque?
Billy Lee non era cambiato molto. Il viso spigoloso presentava pi di qualche ruga. Eravamo coetanei e le rughe erano normali alla nostra et. Era ancora magro, ma la cosa che per un attimo mi fece smettere di pensare a Drew fu il suo vestito. Che mi venisse un colpo, se quello non era un Armani! Tulle, rosa nera finta e tutto il resto.
E cosa dovrebbero fare? chiesi.
Gert era una signora. Dovrebbero starsene seduti in silenzio a pensare a lei e a tutta la felicit che ha portato in questo mondo.
Gert, una signora? Dove aveva vissuto in tutti quegli anni? Il povero Billy Lee aveva qualche rotella fuoriposto, dio lo benedica! E Gert che portava la felicit nel mondo? Quell'uomo doveva essere pazzo. Gert ne aveva portate di cose nel mondo. Opinioni, prepotenza, acidit. Ma felicit?
Dovrebbero essere qui con noi, non l fuori a comportarsi come se fossero felici della sua morte disse lui.
Forse non ne aveva nemmeno una di rotella a posto. Quella gente era davvero felice che Gert fosse morta.
Gert era la donna pi saggia che abbia mai conosciuto e la migliore vicina che si possa avere. Billy Lee continuava a parlare.
Com' che si dice? Dio li fa e poi li accoppia. Lui e Gert erano entrambi un po' strani.
Non sapevo che vivessi ancora nella casa dei tuoi nonni. La gentilezza era una cosa spontanea per me. Il conflitto mi riusciva difficile invece, perci cominciai a chiedermi come avrei fatto a uscire dal santuario senza essere scortese.
In quella casa, ci sono nato e ci ho vissuto tutta la vita rispose lui, come se fosse la cosa pi naturale del mondo.
Capisco. Allora, conoscevi bene Gert?
Certo. Era la mia vicina di casa e la mia migliore amica.
Anche se avevo tenuto la testa sotto la sabbia e il mio gran culone per aria, sapevo cosa ne era stato di quasi tutti i miei compagni di scuola, in quegli ultimi anni: dove vivevano, dove lavoravano, quanti figli avevano o se erano divorziati, quanti avevano avuto delle tresche e quante volte, cose che sapevano bene anche Marty e Betsy. O forse mi ero illusa di saperlo, fino a quella mattina. Era chiaro che non conoscevo per niente Drew Williams e Billy Lee Tucker.
Solo pensare al nome di mio marito mi fece tornare al presente. Odiavo i conflitti. Dove avrei trovato la forza di affrontarlo?
Credo che dovrei tornare alla cena dissi.
Io resto qui.
Trudy? Sei qui? sussurr Betsy abbastanza forte da farsi sentire.
Eccomi.
Cosa avrebbero raccontato Betsy e Marty della povera, patetica Trudy, seduta insieme a Billy Lee Tucker nella chiesa semibuia e silenziosa? Non dovevo per forza aspettare, prima di agire. C'era un pulpito davanti a me e una congregazione nella sala ricevimenti. Magari li avrei convocati tutti per un sermone sui mariti infedeli.
Mentre si avvicinava, Betsy parl troppo in fretta e a voce troppo alta. Ci stiamo riunendo nella sala del catechismo per la lettura del testamento. L'avvocato  un elegantone di Dallas. Non so perch Gert non si sia affidata a Drew per queste cose.
Temo che lo conoscesse fin troppo bene sbottai.
Ciao, Betsy disse Billy.
Ci conosciamo?
Probabilmente, non ti ricordi. Sono il vicino di Gert.
Oh, pensavo che lei vivesse accanto a Billy Lee Tucker.
Esatto, sono io.
Be', che mi venga un colpo. Non ti ho riconosciuto con questo bel vestito, Billy Lee. Scusami.  ora di andare, Trudy. Hai pregato che non ti abbia lasciato quella catapecchia? Mi sarei unita a te, e sono anni che non prego, ma stavo morendo di fame. Betsy cercava di fare la spiritosa.
Io no.
Lei mi lanci un'occhiataccia. Sei stata scortese per tutto il giorno. Ti comporti come Gert.
Negli occhi azzurri di Billy Lee, la rabbia prese il posto della tristezza.
Guardai Betsy con aria di sfida e, con le mani sui fianchi, dissi: Hai ragione. Ho pregato, ma non credo che le cose cambieranno a breve. Andiamo alla lettura del testamento. Billy, vuoi unirti a noi?
Mi piacerebbe molto.
Betsy mi fulmin con lo sguardo. E perch mai?
Chi lo sa? Magari Gert gli ha lasciato la casa e sar lui a decidere se bruciarla o no.
Spero che l'abbia lasciata a te, Trudy. Spero che ti farai un culo cos per pulire quel porcile disse Betsy. Sei stata pessima oggi.
E pensa un po', mia cara cugina, oggi  solo il primo giorno del resto della mia vita e potrei non cambiare pi. Uscii dal santuario e raggiunsi la sala dove l'avvocato e Marty ci stavano aspettando.

2.

 ridicolo esclam Marty.
Betsy incroci le braccia sul petto e fece una smorfia alla vista dei tavolini e delle sedioline. Billy Lee ne tir fuori una e si sedette, con le ginocchia che gli arrivavano al mento.
Andiamo nel santuario o nella sala del catechismo per adulti propose Betsy.
L'avvocato la ignor, apr la valigetta e ne tir fuori un solo foglio. Mi chiamo Steven McRae. Gertrude ha chiesto che le sue ultime volont e il suo testamento venissero letti in questa sala. Non ci vorr molto a sbrigare la faccenda.
Prese quell'unico foglio di carta e inforc gli occhiali da lettura. Il mio stomaco brontol e Betsy si fece sfuggire una risatina. Non era giusto avere fame e non essere in grado di mandare gi neanche una briciola di pane. Drew avrebbe pagato anche per quello.
Possiamo cominciare? Vorrei una fetta di quel ciambellone allo yogurt, prima che lo spazzolino via disse Marty con impazienza.
Non ci vorr molto ripet l'avvocato. Poi, cominci a leggere ad alta voce. Salve a tutte, ragazze. Questa  la mia lettera per voi e, se Steven la sta leggendo, vuol dire che sono morta. Presto sar finita e voi ve ne potrete tornare a casa. E due di voi potranno gioire di non doversi occupare della mia casa e di tutto ci che contiene.
Billy Lee rise per la prima volta in tutta la giornata.
Marty ci rivolse uno dei suoi famosi sguardi assassini'.
Io ricambiai il favore e mi sedetti pian piano su una sediolina per bambini, sperando che non si spaccasse. Con mia grande sorpresa, scoprii che era pi resistente di quanto non sembrasse.
Steven McRae continu a leggere. Per prima cosa, ho scelto questa sala perch  qui che ho insegnato catechismo negli ultimi sessant'anni. Non che faccia molta differenza, ma perfino mentre scrivo questa lettera, mi sembra di sentire Marty che protesta e Betsy che si rifiuta di sedersi su una delle seggioline.
Portate tutte e tre il mio stesso cognome, perci non posso scegliere in base a questo criterio. Non approvo nessuna di voi tre, ma devo essere onesta e ammettere che Trudy  quella che disapprovo di meno. Lei non si nasconde, quando mi incontra al supermercato. Perci, lascio tutto a lei. Baracca e burattini. Molto semplice. Se vorr concedervi alcuni dei miei gioielli o dei miei ninnoli, ha la mia benedizione. Altrimenti, pazienza. Ora, potete anche andare a casa e storcere il naso. Non me ne importa un bel niente.
 stata firmata e autenticata in presenza di un testimone, perci  legale concluse Steven McRae. Signora Williams, questa cartellina contiene la sua copia del testamento e i rendiconti finanziari. Se dovesse avere domande, il mio studio rester a sua disposizione per i prossimi trenta giorni. La signora ha pagato anche per questo. Perci, non esiti a contattarci.
Grazie a dio. Andiamocene a casa, Betsy disse Marty.
Betsy mi rivolse un'altra occhiataccia. Buona fortuna.
Se volete prendere qualcosa dalla casa, siete le benvenute. Quando feci quell'offerta, mi chiesi se la zia Gert tenesse ancora il veleno per topi sotto al lavello della cucina.
Non ho intenzione di andarmene in giro con addosso una di quelle patacche da mercatino delle pulci ribatt Marty.
Non voglio niente. Dove devo firmare per ufficializzarlo? chiese Betsy.
Il signor McRae si diresse alla porta. Non sar necessario. La faccenda riguarda solo voi e la signora Williams.
Allora, Trudy, apri bene le orecchie. Noi non vogliamo niente, ma non ti azzardare a chiederci una mano per pulire quella catapecchia chiar Betsy.
Mentre si precipitavano fuori, dissi: Non chieder di certo aiuto a voi. Avete gi fatto abbastanza. La ringrazio, signor McRae.
Billy Lee aveva un gran sorriso stampato sulle labbra e gli occhi che gli brillavano. Perch era tanto divertito, adesso? Qualche minuto prima si lamentava che la gente si divertiva troppo, quasi come se tutta la contea di Johnston avesse dovuto strapparsi i capelli e struggersi dal dolore, perch la zia Gert era morta.
Allora, che ne farai della casa? chiese Billy.
Presi una decisione. Ci andr a vivere.
Ora possedevo una propriet a Tishomingo ed era tutta mia. Una casa a due piani, con l'intonaco scrostato, il portico cadente, niente aria condizionata e uno strano vicino.
Lui rimase scioccato. E Drew si trasferir con te?
No, affatto. Ma credo che io e te ci rivedremo, dato che saremo vicini.
Probabilmente, s. Sorrise.
Attraversai la sala ricevimenti, ignorai Betsy, quando mi chiam, e uscii senza voltarmi. Lei non mi segu, ma io mi affrettai a raggiungere la macchina, per paura che cambiasse idea. Vent'anni di matrimonio erano stati ridotti in cenere. La tristezza, le lacrime, la rabbia e il dolore formavano un enorme macigno che pesava su un nervo scoperto.
Potevo rimanere con Drew. Certo, sarebbe stata la soluzione pi semplice. Dopotutto, non era la prima volta che mi tradiva. Ma non potevo! Il mio orgoglio era gi ridotto a uno straccio. Restare con lui avrebbe fatto a pezzi anche la mia dignit.
Guidai piano, perch vedevo dei puntini rossi illuminarsi davanti agli occhi. Non sapevo se la forte rabbia poteva provocare un infarto o un ictus, ma avevo delle cose da sistemare, prima di morire. Parcheggiai davanti alla casa in stile ranch e rimasi a osservarla. Era stata casa mia per vent'anni. Crystal era cresciuta l. Come potevo pensare di lasciarla?
Scesi dalla Impala, entrai in casa e andai dritta in camera da letto. Aprii l'armadio e tirai gi dal ripiano superiore la valigia pi grossa che avevo. Poi, rimasi impalata davanti agli abiti appesi, mentre le lacrime mi rigavano le guance e andavano a finire sul bavero della giacca nera.
Cosa prendere e cosa lasciare? Non riuscivo a decidere, ma avevo fame, perci andai in cucina, mi preparai un frullato di banane e fragole, e ascoltai i messaggi in segreteria. Betsy voleva sapere perch ero stata tanto scortese a cena. Marty diceva che avrebbe voluto tanto prendermi a calci per come mi ero comportata al funerale. Drew aveva chiamato per dire che sarebbe rimasto fuori un'altra notte.
Bevvi un sorso del mio frullato: aveva un gusto orrendo. Lo posai sul ripiano e mi tolsi la gonna, l in cucina, lasciandola sul pavimento. Quel piccolo atto di ribellione mi diede il coraggio di continuare.
Mi tolsi le calze. Poi mi sfilai la fede d'oro, ci legai attorno i collant bucati e portai il tutto in camera. Salii in piedi sul letto e avvolsi le calze attorno a una pala del ventilatore a soffitto. Speravo che Drew avrebbe acceso la luce e che l'anello gli sarebbe caduto dritto in testa. Mi tolsi la giacca e la gettai a terra, poi scaraventai il cappello contro il muro. Al suo rientro, per la prima volta in tanti anni di matrimonio, Drew avrebbe trovato la casa in disordine. Le brave mogliettine tenevano la casa sempre pulita e ordinata per i loro maritini. Gli stiravano sempre le camicie alla perfezione. Gli facevano trovare la cena pronta in tavola.
Invece, a quanto pareva, i bravi maritini tradivano e a Tishomingo lo sapevano tutti. Eccetto le loro mogli. Va bene, qualche volta mi ero chiesta chi gli telefonava cos spesso o come mai rientrava sempre tardi dal lavoro, ma non lo facevano tutte le donne?
Pensare a tutte le camicie che gli avevo stirato e che lui aveva indossato mentre flirtava con altre donne mi rese furiosa. Aprii il suo armadio come un'indemoniata, tirai gi dalle grucce tutte le camicie, le appallottolai una a una e le scagliai contro il muro. Poi, presi tutti i completi che aveva e li scaraventai in corridoio. A quel punto, mi buttai sul letto e rimasi a osservare mentre la mia fede nuziale volteggiava sul soffitto.
Non avrei portato via niente dalla casa. Tanto non c'era niente che mi fosse particolarmente caro. Guardai l'orologio: l'una e mezza. Possibile che fossero passate solo tre ore da quando ero entrata in quel bagno? Se avessi potuto tornare indietro e vivere nell'ignoranza, l'avrei fatto? No, certo che no! Avrei dovuto saperlo anni prima e dovevano essere le mie cugine a dirmelo.
Aprii di nuovo l'armadio. Non sarebbe stato uno spasso, se mi fossi presentata in pubblico con una salopette? Non ce l'avevo, una salopette, ma potevo improvvisare. Scelsi un paio di jeans alla pescatora che usavo per fare giardinaggio e una camicia giallo canarino con una manica bucata e una macchia di pomodoro sul petto. Mi infilai delle infradito di gomma verdi e mi legai i capelli con una bandana rossa e bianca dell'universit dell'Oklahoma. Fui tentata di disegnarmi delle lentiggini sul naso e di farmi le trecce, ma immaginai che mi avrebbero portata in manicomio, se mi fossi spinta tanto oltre. Mi guardai allo specchio e fui soddisfatta del risultato. Appena Drew avesse saputo che me ne andavo in giro conciata come una barbona e che mi ero impossessata di gran parte dei soldi con cui viziava le sue oche giulive, gli sarebbe venuto un infarto. Speravo solo che non morisse all'istante, cos si sarebbe goduto la scossa elettrica del defibrillatore.
Presi la borsa, ma prima di uscire, rimasi a guardare per un lungo istante quello che mi stavo lasciando alle spalle. Poi, sbattei la porta con tanta forza da far tremare i vetri delle finestre, senza voltarmi. Dopo dieci minuti, arrivai in banca e mi misi in fila allo sportello di Charity. Era molto carina. Aveva a stento l'et giusta per bere alcolici. I capelli biondi le incorniciavano il viso delicato. Portava un taglio sbarazzino, di quelli corti dietro e un po' pi lunghi davanti. Era snella e soda: non aveva ancora subto gli attacchi della cellulite e della gravit. Chiss se stirava camicie e cucinava due pasti al giorno? Meglio che imparasse a farlo, perch Drew non aveva intenzione di pagare una cameriera o una cuoca.
Cosa posso fare per lei? mi chiese, quando fu il mio turno.
Potrebbe controllare il saldo disponibile sul mio libretto di risparmio familiare? Ero fiera di me: avevo resistito alla tentazione di infilare la mano nell'apertura del vetro e afferrarla per i capelli. Non sarebbe stato difficile spedirla in orbita come un frisbee gigantesco.
Il numero del suo conto, prego?
Glielo diedi e lei schiacci qualche tasto, poi rimase con il fiato sospeso per qualche secondo e mi guard.
La signora Williams? Ha un documento d'identit?
Aprii il portafogli e le mostrai la mia carta di credito. Ecco. Quanto c' sul conto?
Cinquantamilaquattro dollari e dodici centesimi rispose.
Prelevo tutto, tranne i dodici centesimi.
Ma, ma... oh, mio dio. Devo fare una telefonata. Fece per prendere il cellulare.
Io le diedi uno schiaffo sulla mano e la guardai dritto negli occhi. Voglio un assegno di cinquantamilaquattro dollari. E poi, voglio che controlli quanto c' sul mio conto congiunto. Voglio prelevare tutto tranne i dodici centesimi. Mi hai capito, Charity?
Credo che farebbe meglio a parlare con il direttore. Non posso autorizzare prelievi cos ingenti.
Mi misi a urlare, per farmi sentire dalla cassiera in fondo alla fila di sportelli. Ehi, Mindy, va' a chiamare Horace e portalo qui. Voglio prelevare dei soldi dai miei conti e Charity non vuole servirmi.
Mindy annu, rivolta a Charity. Servi la signora.  Trudy Williams. Lei e suo marito sono tra i nostri migliori clienti.
Charity sussult, come se fosse stata scaraventata nel fiume Washita con addosso solo il suo perizoma sexy e un paio di scarpe di cemento. Mancavano dieci minuti alle due e tutte le operazioni bancarie si concludevano alle due in punto. Mi sarei assicurata che le mie transazioni cadessero in quella giornata, cos l'ochetta non avrebbe potuto avvertire Drew per tempo.
Mindy, dille di sbrigarsi. Voglio che queste transazioni avvengano prima delle due dissi.
Sbrigati, Charity ordin la donna.
Charity mi consegn i due assegni, proprio mentre scoccavano le due.
Grazie mille. Ora puoi chiamare Drew. Digli che  fortunato. Ho ripulito solo i conti che abbiamo in comune. I centesimi li ho lasciati per te. Un prezzo adeguato, non credi?
Mentre salivo in macchina, il mio cellulare si mise a squillare: era Drew. La signorina Charity Quattrospiccioli non aveva perso tempo. Ormai eravamo allo scoperto e non si tornava indietro. Se tra dieci anni mi fossi pentita di quella decisione e mi fossi ritrovata a vivere in una catapecchia sul fiume Washita, avrei dovuto biasimare la mia impulsivit. Gettai il telefono dal finestrino.
Il direttore dell'altra banca di Tishomingo mi venne incontro nell'atrio e mi condusse nel suo ufficio. Trudy Williams, speravo che sarebbe venuta dopo il funerale.
Era nuovo del posto e la sua accoglienza calorosa mi spavent. E se Drew gli aveva telefonato per dirgli di trattenermi finch l'ospedale psichiatrico non avesse mandato un elicottero a prendermi, per portarmi in una cella di isolamento a Norman?
Mi indic una delle poltroncine di pelle. Prego, si accomodi, signora Williams.
Non sopportavo di pensare al cognome Williams, men che meno di essere chiamata cos. Trudy. Mi chiami Trudy.
Grazie. Spero che vorr mantenere il suo conto presso di noi. Gertrude era una delle nostre migliori clienti, ma so che lei e suo marito siete clienti di un'altra banca.
Posai gli assegni sulla scrivania. Ho intenzione di tenere i miei risparmi qui, d'ora in poi. Ho un paio di assegni e vorrei aprire un conto corrente e un libretto di risparmio a mio nome.
Lui sorrise. Meraviglioso. Davvero meraviglioso. Ho preparato una lista dei beni di Gert, come lei mi aveva chiesto di fare.
Mi chiesi come mai fosse tanto entusiasta che i pochi spiccioli della zia Gert restassero l. La poverina ce la faceva a stento a pagare le tasse. Indossava abiti e gioielli di seconda mano, usava sempre i buoni sconto al supermercato e non poteva nemmeno permettersi di installare un condizionatore in casa.
Non sono venuta per spostare quei soldi lo rassicurai.
I documenti che mi pass sulla scrivania erano custoditi in una cartellina. L'aprii con cautela, aspettandomi di trovare un centinaio di dollari sul conto corrente e circa la met sul libretto di risparmio. Ma quello che vidi mi lasci senza fiato. La somma che avevo portato dall'altra banca era una goccia nel mare, se paragonata alle cifre che avevo davanti.
Come pu vedere, sua zia Gertrude era una donna molto ricca. I suoi genitori avevano molti soldi, li hanno investiti bene e poi hanno lasciato tutto a lei. Qualche mese fa, sua zia  venuta qui insieme al suo avvocato e mi ha detto che, quando fosse passata a miglior vita, avrei dovuto consegnare questo resoconto a lei, Trudy. Come recita il suo testamento spieg il direttore.
Ero sconvolta. Mi diedi un pizzico su una gamba. Fece un male cane, perci non stavo sognando.
Gli interessi dovrebbero fruttare abbastanza da produrre una ricca rendita mensile. Ha intenzione di vendere la casa di Broadway Street?
Mi sorprese vedere che riuscivo addirittura a rispondere in modo coerente. No, mi ci trasferisco stasera.
Ottimo. Sono certo che questo la renderebbe molto felice. Sperava tanto che lei potesse... vediamo se riesco a ricordarmi le sue esatte parole... tornare in s e affrontare ci che ha davanti agli occhi. Ma non so di cosa parlasse.
Io s.
Bene. Allora, le ho consegnato il suo messaggio. User il denaro per ristrutturare la casa?
S, esatto. La ringrazio per il suo aiuto. Si pu occupare lei di questi due depositi?
S, certamente. Me ne occuper di persona. Come vuole procedere?
Posso gi firmare assegni, attingendo dal conto della zia Gert?
Trudy, avrebbe potuto farlo gi sei mesi fa, quando sua zia ha scoperto di essere ammalata di cancro. Si era gi occupata di tutto.
Allora li versi entrambi su un libretto di risparmio.
Tir fuori dei documenti da un cassetto della scrivania e mi indic dove firmare. Poi, port gli assegni a un cassiere che li deposit sul mio nuovo conto, e mi consegn la ricevuta di versamento e il suo biglietto da visita. Grazie ancora per aver scelto la nostra banca. Faremo del nostro meglio per assisterla. Non esiti a chiamarci ogni volta che ne avr bisogno.
Annuii in direzione della cartellina e mi alzai. La ringrazio. Questa la posso prendere?
Prego. Gert veniva qui il primo giorno di ogni mese per ritirare una cartellina come questa. Probabilmente, le trover stipate a casa sua, tutte etichettate e ordinate per anno. Stava molto attenta a queste cose.
Gli strinsi la mano. Tipico della zia Gert. Grazie ancora.
Rimasi immobile in macchina per almeno dieci minuti, con il caldo soffocante e i finestrini chiusi, prima di mettere in moto e attivare l'aria condizionata. In realt, rabbrividii quando l'aria fredda mi invest il viso e le braccia sudate.
La banca distava solo cinque minuti dalla casa della zia Gert su Broadway Street. I suoi genitori avevano costruito quell'abitazione a due piani nel 1910 circa, poco dopo che l'Oklahoma era entrato a far parte degli Stati Uniti, e all'epoca era una delle case pi lussuose della zona. Ma negli anni Sessanta, cominci a cadere a pezzi e lei non se ne cur. Per cinquant'anni, non si era mai occupata della manutenzione della casa e si vedeva chiaramente.
Parcheggiai nel vialetto e rimasi a fissare la mia nuova dimora con sguardo assente. Per un minuto, desiderai quasi che l'elicottero dell'ospedale psichiatrico comparisse sul prato incolto di Gert. Di minuto in minuto, una cella di isolamento in una struttura statale o privata diventava una prospettiva sempre pi appetibile. Lasciai tutti i documenti che avevo raccolto quel giorno sul sedile dell'auto e aprii la portiera. Il calore estivo mi travolse. Se faceva cos caldo alla fine di maggio, come sarebbero stati luglio e agosto senza aria condizionata?
Marciai con atteggiamento stoico nel cortile trascurato e quando raggiunsi il portico, tutto sembr rallentare, come in un film con la moviola. Ero gi svenuta una volta, quand'ero incinta di mia figlia, perci riconobbi i sintomi. Mi sedetti sui gradini del portico e mi misi la testa tra le gambe. Era met pomeriggio e dopo la colazione non avevo mangiato pi niente. In chiesa, nel bagno delle signore, avevo espulso il caff, la Coca-Cola e la mia ignoranza.
Quando alzai la testa, Billy Lee Tucker stava seduto accanto a me.
Hai ancora in mente di trasferirti qui?
Non in questo momento e spero che ci sia un barattolo di zuppa nella dispensa, perch sto morendo di fame.
Quando comincia il trasloco?
Niente trasloco. Ho solo la borsa e un mucchio di scartoffie in macchina, tutto qui.
Lui mi guard sorpreso e mi tese la mano. Queste sono le chiavi di casa e dell'auto. Avevo intenzione di portartele stasera, a casa tua, ma poi ti ho vista qui e ti ho raggiunto. Ti senti bene? Sei pallida come un fantasma.
Ho solo fame. Grazie per le chiavi. Questa casa  un casino, eh?
In questo momento s, ma non per molto. Sono stato assunto per ristrutturarla da cima a fondo, se avessi deciso di trasferirti qui. Perci, credo che presto lavoreremo fianco a fianco disse.
Chi ti ha assunto? chiesi.
Gert. Mi ha consegnato una busta che avrei dovuto aprire solo dopo che fosse morta. Ha detto che avrei dovuto rimodernare la casa, se ti ci fossi trasferita. Se non l'avessi fatto, allora avrei ereditato tutto quello che conteneva, come suo vicino preferito.
Be', ti ringrazio. Trovai la forza di alzarmi e di attraversare il portico. Dovevo tenere duro ancora per un po'. Il tempo di sputare in faccia a Drew e regolare i conti con le mie cugine.
Billy Lee mi segu alla porta. Le fondamenta sono solide. La casa  stata costruita bene. Ha il potenziale per diventare una reggia.
Invitarlo a entrare sarebbe stato troppo per me: quel giorno avevo gi dato fondo a tutta la mia gentilezza. Essere gentile mi aveva gettata nella disperazione pi totale. E poi, ero gi stata fin troppo gentile a non uccidere le mie cugine. E quell'oca giuliva alla banca aveva ancora tutti i capelli in testa e nessun segno in faccia. Parecchia gentilezza' per un giorno solo.
Mi fermai sulla porta. Mi fa piacere, Billy Lee. Passa tra un paio di giorni, quando avr avuto modo di pensarci un po', e ne riparliamo.
Lui annu. Il mio numero di telefono lo trovi sul frigo. Fammi sapere, quando vuoi che mi metta al lavoro. Intanto, preparo qualche schizzo per gli esterni. Credo che potremmo riportarla allo splendore di un tempo. Sono contento di averti come vicina, Trudy.
Mentre si allontanava, si mise a fischiettare. Avrei voluto prenderlo a schiaffi. Nessuno doveva permettersi di essere felice, quando il mio mondo cadeva a pezzi.
Non era cambiato niente dall'ultima volta che ero stata a casa della zia Gert. Ogni centimetro quadrato era occupato da mobili abbinati male e ninnoli da quattro soldi. Su ogni tavolino c'era una lampada posata su un centrino fatto all'uncinetto. Nessuna delle lampade era collegata alla corrente, perch c'erano poche prese elettriche. Papere, mucche e un sacco di uccellini in ceramica circondavano le lampade. Le poltrone e i divani avevano asciugamani spaiati appuntati sul retro e dei tovaglioli appoggiati sui braccioli.
Passai davanti a tutto questo senza soffermarmi. Chi diceva che una persona, specialmente se in sovrappeso, poteva vivere per settimane senza cibo, era fuori di testa. Se non avessi trovato qualcosa da mettere sotto ai denti, sarei finita presto all'altro mondo. Quando raggiunsi la cucina e aprii il frigorifero, rimasi stupita. Latte non ancora scaduto, carne in scatola, una confezione intera di pane in cassetta, lattuga, pomodori, formaggio e maionese della mia marca preferita.
Mi preparai un tramezzino e lo divorai, poi ne preparai un altro. Finii il secondo e poi mandai gi un bicchierone di latte, prima di andare in macchina a prendere i documenti. Li portai in casa e mi chiesi come mai la zia Gert aveva lasciato che la casa andasse in malora, con tutti i soldi che aveva in banca.
Salii le scale e posai i documenti sul letto nella camera degli ospiti, dove pensavo di dormire quella notte. Al secondo piano, c'erano tre camere da letto e un bagno. Quando la casa era stata costruita, il bagno si trovava al piano terra, sul retro della casa. Secondo quello che mi aveva raccontato mia madre, la famiglia aveva rimodernato la casa, dopo che suo nonno era morto. Il caldo era soffocante, perci aprii una finestra e sperai che arrivasse almeno una brezza leggera, ma non tirava neanche un alito di vento da l al Golfo del Messico.
Sudavo da morire, ed era sia per il caldo che per il nervosismo. Forse una doccia fresca mi avrebbe impedito di sciogliermi in una pozza di lardo sul pavimento. Aprii la porta del bagno e mi venne quasi da piangere. Il lavandino fissato al muro pendeva in avanti. Il gabinetto era tutto incrinato. La vasca aveva l'et di Matusalemme ed era tutta crepata. E non c'era il soffione. Io e Billy Lee saremmo partiti sicuramente da l con la ristrutturazione.
Quando finii di fare il bagno, mi avvolsi un asciugamano attorno al corpo e vagai per le altre stanze. La camera da letto della zia Gert era pi caotica del resto della casa, tutta gingilli e vecchie foto. La camera degli ospiti, dove avevo lasciato i documenti, era pulita, ma puzzava di chiuso e di muffa. Poi c'era la camera dello zio Lonnie, chiusa dall'esterno con un catenaccio.
L'ultima volta che ero stata l, non l'avevo notato, ma forse era stato quando Lonnie era ancora vivo. Perch e da quanto tempo la zia Gert aveva chiuso a chiave quella stanza?
La zia era stata poco pi alta di me, ma i suoi jeans con la banda elastica in vita e le sue magliette mi stavano piuttosto bene. Le camicie da notte nel suo cassetto avevano l'aria invitante, ma non era ora di andare a dormire. Avevo parecchia roba da leggere, per capire cosa mi aveva lasciato in eredit la zia Gert.
Mi misi un paio di pantaloni suoi e una maglietta sbiadita, preparai il caff e mi sedetti al tavolo della cucina a leggere attentamente i documenti. Eppure, quel lucchetto al piano di sopra continuava a stuzzicare la mia curiosit. Perch l'aveva messo l? Che cosa c'era da proteggere in quella stanza?
Tirai un sospiro e cercai di immaginarmi cosa avrei detto a Drew, quando fosse tornato in citt, ma la curiosit ebbe la meglio. Raggiunsi il tavolino all'ingresso, dove avevo posato il mazzo di chiavi che mi aveva consegnato Billy Lee. Doveva esserci anche la chiave del lucchetto, tra quelle.
Quando aprii la porta, il fantasma di Lonnie non mi pass accanto per lasciare la stanza. Nessun mostro balz fuori da sotto al letto. Non mi venne la pelle d'oca, e non sentii nessuna musichetta da brivido. La stanza sembrava identica a come l'avevo vista da piccola. Cosa davvero strana. Tutte le altre erano piene di cianfrusaglie, mentre questa era semplice e spoglia, con un comodino su ciascun lato del letto matrimoniale. Niente ninnoli. Appeso al muro, c'era soltanto un calendario datato all'anno della morte di Lonnie. Delle tende bianche pendevano ai lati dell'unica finestra, che dava sul cortile anteriore. Poco distante, c'era una sedia a dondolo con sopra piegato un plaid rosso e logoro. I pantaloni e le giacche di poliestere dello zio Lonnie erano ancora appese nell'armadio, insieme alle camicie di cotone, e le scarpe eleganti e le pantofole erano perfettamente allineate sul pavimento.
La stanza era pulitissima, non c'era nemmeno un po' di polvere sotto al letto. Perch la zia Gert aveva pulito quella stanza regolarmente e poi l'aveva chiusa con un lucchetto? Per sicurezza, dato che poteva comunque esserci un fantasma l dentro, che magari sarebbe venuto fuori solo in un secondo momento, rimisi il lucchetto e me ne andai. Quando arrivai di sotto, sentii che il telefono stava squillando.
Che cavolo stai facendo? chiese Marty, quando risposi.
Do uno sguardo alla mia eredit dissi.
Non intendo quello. Perch te ne vai in giro per la citt conciata come una barbona?
Non sono affari tuoi.
Drew ti ammazzer. Ho sentito dire che sei stata in banca e hai fatto un grosso prelievo dal suo conto e poi sei andata all'altra banca a depositarli.  vero?
Tirai il filo del telefono, per mi resi conto che non arrivava in cucina: non potevo controllare se c'era il veleno per topi. La citt non ha niente di meglio da fare che parlare di me, oggi? Potrebbero parlare del funerale della cara, vecchia zia Gert.
Quando Drew torner a casa, parleranno del tuo, di funerale!
Sono certa che tu e Betsy saprete consolarlo, quando mi avr uccisa. Magari potrei preparagli uno sformato di pollo, come ha fatto Lori Lou.
Dall'altro capo del telefono, silenzio tombale.
Sei ancora l, Marty?
Di che stai parlando?
Probabilmente, non far lo schizzinoso, soprattutto se la tresca non Charity andr a finire male. E sar cos. L'ochetta si stancher di lui. Se gli prepari lo sformato di pollo, forse Drew ti comprer una macchina nuova. In realt, dovresti avere l'et di Crystal per meritarti una Thunderbird, ma non si pu mai dire.
Fu una sensazione splendida sentirla trasalire prima di riagganciare il telefono.

3.

Parlano di te mi sussurr mia madre, quando feci un salto alla casa di riposo, mentre andavo a Durant, il mattino dopo. Avevo dormito male. Casa diversa. Letto diverso. Volevo tanto che almeno mia madre fosse lucida.
Chi? chiesi.
Lo sai chi. Dicono che ti sei trasferita a casa di Gert.  morta, sai. Non potr tenerti compagnia.
Lo so, mamma. Proprio ieri sono stata al suo funerale e lei mi ha lasciato la sua casa in eredit. Ora voglio ristrutturarla e restare a vivere l.
Eravamo sedute nel giardinetto alle spalle della casa di riposo. Una colomba vol nel cielo, and a posarsi su uno dei rami bassi di un albero e chin la testolina grigia verso di noi. Il termometro appeso a un palo del porticato indicava ventinove gradi e al meteo avevano detto che avremmo raggiunto i trentadue, prima di sera. Una brezza calda e leggera attravers il giardino e mia madre alz la testa, per godersi il sole. Aveva ancora una pelle bellissima e la parrucchiera della casa di riposo le tingeva i capelli della stessa tonalit di castano che aveva da giovane. Lei e Crystal avevano gli occhi dello stesso colore: azzurri come un cielo d'estate. Prima di sposare mio padre, era stata una taglia trentotto ed era rimasta cos.
Quando abbass la testa, aveva lo sguardo assente. Passato, presente e futuro si erano mescolati, come se li avesse versati in un frullatore e li avesse trasformati in una crema omogenea. Sussurr: Gert non avrebbe mai dovuto sposare quel Lonnie. A quarant'anni  troppo tardi per sposarsi e lui  di dieci anni pi giovane. Quello vuole solo i suoi soldi. Ma lei  sveglia, eccome.
Che bella giornata! disse Lessie, mentre si sedeva accanto a mia madre. Aveva la schiena dritta come all'et di quindici anni e pochissimi capelli bianchi.
Mia madre le sorrise. Bellissima, non  vero? Lo sai che Gert  morta e ha lasciato casa sua a Trudy? Trudy era sposata una volta, ma poi suo marito  morto. Tiene la porta della sua stanza chiusa con un lucchetto. Non ho mai capito perch, ma  cos.
Lessie mi fece l'occhiolino. S, mi  dispiaciuto molto che Gert sia morta. Anche Marty ci ha detto che ti sei trasferita a casa sua.
Marty  stata qui? Ero sconvolta.
Lessie annu. Ieri sera.  venuta per un posto di lavoro. Pare che qui cerchino un direttore delle attivit. Qualcuno che organizzi una festa una volta al mese e che aiuti noi vecchi bacucchi a dipingere vasi. Io e tua madre eravamo sedute nell'atrio a guardare una replica di Cuori senza et. Quella in cui il padre di Blanche muore e lei litiga con le sue sorelle, e alla fine non va al funerale. Allora, Marty  venuta a salutarci un attimo, prima di andarsene. Credo che sia arrivata tardi per il posto. Ieri mattina, hanno assunto qualcun altro.
Lessie era ancora lucida, ma soffriva di diabete, di insufficienza cardiaca congestizia, di artrite e di un sacco di altri problemi. Il corpicino di mia madre era in forma perfetta, ma l'Alzheimer aveva compromesso la sua memoria.
A Blanche  dispiaciuto non andare al funerale di suo padre. Anche a me dispiace non essere stata al funerale di Drew, ma quell'uomo non mi  mai piaciuto. Avrei tanto voluto sputargli in faccia disse mia madre tutta seria.
Mamma, ma se ti  sempre piaciuto Drew! le ricordai.
Sono brava a fingere. Poi, mi rivolse uno sguardo confuso. E tu chi sei? Io sto aspettando Trudy. Tra poco rincaser dalla scuola. Le sto preparando tramezzini al formaggio filante e patatine fritte. Poi si rivolse a Lessie. Lei  la nuova cameriera? Se  cos, cerchi di pulire il bagno meglio di come ha fatto la settimana scorsa.
Lessie le prese un braccio. S, signora, sono la nuova cameriera. Venga con me, andiamo a dare un'occhiata al bagno. Poi, mi sussurr: La riporto in camera. Forse, domani star meglio.
Lo spero dissi.
Mi fa piacere sapere che andrai a vivere nella vecchia casa di Gert. Non ha senso parlare del perch di questa scelta. Pensa solo ad andare avanti con la tua vita. Sei ancora giovane e bella.
A novant'anni e pi, Lessie avrebbe classificato quasi qualunque donna di quarant'anni come giovane e bella, ma apprezzavo comunque il complimento.
Schiacciai il pulsante che apriva la porta sul retro, quella che portava alla sala delle attivit e della fisioterapia, ed entrammo tutte e tre nell'edificio. Lessie e mia madre si incamminarono lentamente lungo il corridoio sulla destra. Io attraversai l'area visitatori e inserii il codice di apertura della porta principale, ma scoprii che era stato modificato. Un'infermiera venne in mio aiuto e inser il codice giusto per farmi uscire.
Mentre schiacciava i tasti, guardai il mio riflesso nella porta di vetro. Riconobbi a stento la donna che vidi. Indossava i jeans della zia Gert con i risvolti alle caviglie e una maglietta con una farfalla punteggiata di lustrini sul petto. Alcune paillettes erano volate via da un pezzo nel vento dell'Oklahoma, ma i fili che pendevano dalla maglietta dimostravano che una volta c'erano state. La donna del riflesso portava i capelli legati in una coda bassa con un foulard di seta rosso. Gli occhi verdi sembravano stanchi. Mi piaceva quella donna nuova e strana, anche se aveva gli occhi stanchi, ma non mi stupiva che mia madre non mi avesse riconosciuta.
Grazie dissi all'infermiera.
Lei mi sorrise. Prego. Sua madre  un tesoro. Adoro il suo stile.
Vorrei solo che certi giorni stesse meglio.
Anche quando non ci riconosce, sembra sempre una regina. Fa bene a tenerla sempre come una bambolina disse.
Avrei voluto tanto abbracciare quella donna. La ringrazio per averlo notato. Buona giornata.
Anche a lei rispose, mentre la porta si richiudeva.
Quando aprii la portiera dell'auto, il calore mi invest, appiccicandomi i capelli sulle guance e sulla fronte. Appena il motore si avvi, l'aria condizionata part a tutta forza e io decisi che era ora di tagliarmi i capelli.
Attraversai i paesini di Milburn, Emit e Nida, praticamente una chiesa e poche case sparse. Poi, arrivai a Durant. Per un attimo, mi pass per la testa l'idea di fermarmi a parlare con Crystal della sua decisione di sposarsi di nascosto, ma avevo gi una guerra da combattere con suo padre e non potevo lottare su entrambi fronti.
Quando arrivai ai grandi magazzini Walmart, non c'era fila dal parrucchiere. Entrai, mi sedetti su una sedia e indicai la foto appesa al muro di una ragazza con troppo ombretto e il rossetto rosso. Portava abiti di pelle e sembrava una rockstar. Li voglio corti cos.
La parrucchiera mi avvolse una mantellina di plastica attorno alle spalle e mi chiese: Ne  sicura?
Nessun dubbio. Solo non li lasci troppo lunghi sulle orecchie. Voglio poterli lavare e via. Sono stufa di piastra e phon.
Ha parecchi ricci per quel taglio l. Punteranno in ogni direzione.
E mi piaceranno da morire. Li portavo cos al liceo.
La donna mi tolse il foulard di seta rosso e cominci a spazzolare i capelli lunghi e crespi. Perch se li  fatti crescere?
Perch a mio marito piacevano cos.
Lei ridacchi. Avete litigato, eh?
No, ma litigheremo presto.
Quando tir su i capelli e accost le forbici, sussultai.
Ha cambiato idea?
No. Tagli tutto.
Nel giro di venti minuti, avevo i capelli corti e ricci. Mi sentivo la testa pi leggera e non provavo quella sensazione da anni. Peccato che il mio cuore pesasse ancora come un macigno. Pagai per il servizio e lasciai la mancia. Poi, trovai un carrello e mi diressi verso la zona abbigliamento, quando sentii la voce di mia figlia.
Mamma, che cos'hai fatto? Crystal era a bocca aperta.
Mi sono tagliata i capelli. Che ne pensi?
A pap verr un infarto. Detesta come ti stanno i capelli corti. Per questo non ha mai appeso la tua foto del diploma in corridoio. Non verr pi a trovarti, finch non ti ricrescono.
Era arrivato il momento della battaglia, che fossi pronta o meno. Si trattava di combattere o ritirarsi in un angolo, e io ero stanca di mollare. Peccato, allora. Perch li terr cos per sempre.
Lei storse il naso, con aria disgustata. E come ti sei vestita, poi! Sembri la zia Gert.
Perch questi erano suoi. Mi sei mancata ieri, al funerale.
Mia figlia indossava un paio di pantaloncini di jeans molto carini, una maglietta di Las Vegas, un paio di sandali alla moda e portava una borsetta che probabilmente costava pi di quanto guadagnavo con il mio stipendio da insegnante di sostegno. Si era tagliata da poco i capelli e aveva aggiunto qualche colpo di sole tra le ciocche castano chiaro.
 stato ieri? Non ci sarei venuta nemmeno se me lo fossi ricordato. Odio i funerali. Ma perch hai addosso i vestiti della zia?
Hai tempo per pranzare con me? Ti racconto tutto. Quando l'opportunit bussa alla tua porta, non devi farla aspettare sulla soglia. La inviti a entrare e le offri della torta al cioccolato. Cos diceva sempre la zia Gert.
Crystal arross. No, devo... In realt, devo solo comprare lo shampoo e il balsamo e...
Oh, non andare nel panico. Lo so che tu e Jonah siete andati a sposarvi a Las Vegas. Non lo approvo, ma a quanto pare la mia opinione non conta.
Lei mi scrut da capo a piedi con la sua aria aristocratica. Non posso parlarne in questo momento.
Nemmeno io. Ho della biancheria da comprare. Ora abito a casa della zia... no, non  pi cos. Ora abito a casa mia, ma sull'elenco il numero lo trovi ancora sotto il nome Gertrude Martin. Se hai bisogno, chiamami. La aggirai con il carrello.
Lei lo afferr e mi fulmin con lo sguardo. Quei begli occhi azzurri erano talmente carichi di rabbia che avrebbero potuto dare fuoco all'intero centro commerciale. Ora mi dici subito che sta succedendo!
Diedi uno strattone al carrello. Non ho intenzione di avere questa conversazione qui dentro. Se vuoi parlarne, vieni a pranzo con me. Altrimenti, va' a comprarti lo shampoo. Ne parleremo un altro giorno.
Me ne andai e la lasciai che frugava nella borsa in cerca del cellulare. Voleva sicuramente chiamare suo padre, ma per quanto mi riguardava, poteva anche andare a fare la spia a san Pietro. Mentre mi avviavo a comprare la biancheria, passai davanti ai condizionatori, presi il pi economico dallo scaffale e lo misi nel carrello. Mi avrebbe tenuta fresca nella camera degli ospiti, almeno finch non avessi installato l'impianto centralizzato. Probabilmente, Billy Lee mi avrebbe detto che bisognava rifare tutto l'impianto elettrico, prima di pensare a qualcosa di cos lussuoso.
Cato, il negozio di abbigliamento, si trovava proprio accanto a Walmart. Qualche minuto dopo, fui catturata da un paio di vestiti da indossare in chiesa: il primo, di un rosso sgargiante, con un pappagallo ricamato sull'orlo e sul retro della giacca, e il secondo, di un giallo canarino tenue, con una giacca a stampa hawaiana e maniche corte. Basta abiti di seta nera. Lessie aveva detto che ero giovane e bella. E poi, ecco cosa ci avevo guadagnato a vestirmi di nero: un marito che mi tradiva con ragazze vestite di colori sgargianti.
Comprai dei sandali di cuoio rosso, con i tacchi a spillo bassi, e un paio di ballerine rosa shocking che si abbinavano a uno dei fiori della stampa hawaiana. Il giorno dopo, in chiesa, non sarei entrata di soppiatto. La vecchia Trudy era morta nel bagno delle signore. Adesso era una donna nuova e nessuno pi avrebbe pensato a lei come alla povera Trudy, dio la benedica'. Fu allora che vidi un bellissimo cappello rosa shocking. Sarebbe stato il giusto coronamento del mio nuovo guardaroba, perci lo comprai.
Se non ci fosse stata fila alla casa, non avrei notato uno stand pieno di salopette alla pescatora. Ne trovai una taglia cinquanta e presi anche un paio di canotte da abbinare, una arancione e una turchese.
Quando tornai a Tishomingo, erano le due in punto e non avevo ancora pranzato. Mi fermai in un fast-food e ordinai un hot dog di trenta centimetri condito con formaggio e chili con carne, e un contorno di crocchette di patate. Abbassai i finestrini e mangiai in macchina.
Quando tornai a casa e parcheggiai sotto alla tettoia sul retro, Billy Lee stava passando attraverso un buco tra le siepi con un quaderno in mano. Guardai la casa e contemplai seriamente l'idea di comprare una scatola di dinamite, far saltare tutto in aria e lasciare che la pioggia di macerie seppellisse la citt. Poi, avrei incassato tutti i soldi che mi aveva lasciato la zia Gert e sarei sparita su una spiaggia bianchissima, senza copertura di rete. In questo modo, non avrei pi dovuto parlare con Drew, Crystal, le mie cugine o Billy Lee.
Ciao. Gli occhi azzurri di Billy Lee si illuminarono.
Si ferm accanto alla macchina e apr il quaderno. Allora, sei pronta a dare un'occhiata alle mie idee?
Credo di s. Guardai il condizionatore sul sedile e desiderai un po' d'aria fresca. In Oklahoma, il vento soffia costantemente fino al primo giugno. Poi, sparisce fino al Labor Day, il primo marted di settembre. Questo perch fa talmente caldo a giugno, luglio e agosto che anche il minimo soffio di vento potrebbe cuocere un essere umano a puntino. Mio padre diceva sempre che perfino le lucertole si portavano una borraccia a tracolla su una spalla e una pistola sull'altra. La pistola serviva a fare fuori chiunque mettesse gli occhi sulla borraccia.
Billy Lee fece un cenno con la testa verso la casa e indic i suoi disegni. Secondo me, per prima cosa, bisogna chiamare qualcuno che sostituisca le finestre. Sono pi vecchie di Matusalemme e c' bisogno di un impianto di condizionamento centralizzato. Con queste finestre di legno, l'aria fresca scapperebbe tutta fuori. Ho pensato che potremmo scegliere quelle che si aprono verso l'interno, cos saranno pi facili da pulire, ma comunque belle.
Eravamo gi al noi'? Tuttavia, non pensai pi alla dinamite, quando volt pagina e mi mostr una brochure con delle immagini prima e dopo' di una casa in cui erano state installate quelle finestre. A quel punto, ebbe la mia completa attenzione.
Mentre gli operai montano le finestre, gli elettricisti possono rifare l'impianto di tutta la casa, cos potrai mettere i condizionatori. Ho visto che ne hai comprato uno piccolo. Sar per la tua camera da letto. Dovrai usare una prolunga per collegarlo alla presa del lampadario sul soffitto, perch non ci sono prese nei muri al piano di sopra. Gert ne ha fatta installare solo una in cucina, per poter usare il microonde. Il resto della cucina  cablato solo per l'illuminazione.
Buon dio! ero contenta di essermi tagliata i capelli, altrimenti avrei dovuto staccare il microonde ogni mattina, per usare la piastra.
Se lasci fare a me, probabilmente riuscir a far partire i lavori luned mattina.
Bene gli dissi.
Con una sola parola, mi ero affidata a Billy Lee, dopo aver giurato che non mi sarei fidata mai pi di nessun uomo.
Mentre loro si occupano di questo, io comincer a ricostruire il portico.  un miracolo che non si sia sfondato, con tutte quelle assi rotte. Le piante ornamentali attorno alle grondaie e agli abbaini vanno rimosse, e la vernice scrostata va raschiata via. Dovrai decidere quali colori usare per gli esterni e le rifiniture. Dovremmo riuscire a finire prima dell'autunno e allora potremo dedicarci agli interni. In questo modo avrai tutto il tempo di pulire. A proposito, perch ti sei trasferita qui senza tuo marito?
Come colori, sceglierei un giallo tenue per gli esterni e bianco per le rifiniture, com'era all'inizio. Voglio abbattere la parete tra il salotto e la sala da pranzo, per ricavarne spazio e luminosit. Voglio un bagno nuovo al piano di sopra, perci ci servir anche un idraulico, e uno anche al piano di sotto. Una parte del portico sul retro pu diventare parte del bagno, no? E sto divorziando da mio marito, Billy Lee.
Scusa, forse ho toccato un tasto dolente. Sei sicura di voler venire a vivere qui?
Sicurissima.
Se vuoi, posso portare quel condizionatore di sopra e montarlo.
Avrei voluto dargli un bacio in mezzo a quei begli occhi azzurri. Billy Lee aveva accettato la mia decisione senza battere ciglio. E dire che tutti lo consideravano uno strambo!
Prese il condizionatore come se fosse una piuma e si avvi verso casa. Domani c' la messa domenicale. Cominciamo dopodomani con i lavori?
Io portai dentro le borse e gli aprii la porta. Va bene.
Billy Lee prese una prolunga dal cassetto della cucina, la poggi sulla scatola del condizionatore e port tutto al piano di sopra. L, colleg la prolunga all'apparecchio e alla presa che pendeva accanto alla lampadina sul soffitto. Fece passare il filo attorno al letto, sotto al tappeto e sopra alla finestra. Dopo pochi minuti, l'aria fresca riemp la stanza.
Tieni la porta chiusa, cos la camera rimarr fresca fino a sera. Ho preso le costolette per cena. Facciamo alle sei?
La mia espressione doveva essere spaventosa, strana e assolutamente folle, perch lui alz le mani, sulla difensiva. Che c'? Ho detto qualcosa di male? Non ti piacciono le costolette? Io cucinavo sempre per Gert.
Era chiaro che avevo preso il posto di Gert nello schema delle cose. Come moglie di un avvocato di provincia rappresentavo il vertice della scala sociale, ma in quel momento ero sullo stesso livello di quella vecchia pazza della zia Gert. L'idea fece a pezzi il mio ego e mi fece sentire come quel giorno nel bagno delle signore.
No, Billy Lee, non hai detto niente di male. Mi piacerebbe molto mangiare costolette per cena. Ti ringrazio.
Bene. Vado a casa a controllare la cottura. Sono nell'affumicatore. Torno alle sei, allora?
Annuii.
Lui se ne and e chiuse la porta.
A quel punto, io mi buttai sul letto e rimasi l a godermi quella splendida aria fresca che mi accarezzava tutta. Fu allora che vidi il vecchio portagioie di legno sul comodino. Mi alzai a sedere e lo presi. Era pesantissimo. Dopo la capatina in banca, non mi sarei stupita se fosse stato pieno di pepite d'oro. Lo aprii pian piano. Era pieno zeppo di gioielli splendidi che non avevo mai visto addosso a Gert e che di certo non venivano da un negozio Tutto a 99 centesimi'.
Presi una spilla a forma di margherita con un lungo stelo. I petali erano degli opali bianchi e allungati, e al centro c'era un bellissimo topazio dorato di almeno tre carati. La girai e vidi che sul retro c'era una data scritta su un pezzettino di carta adesiva: 3 giugno, 1958. Un anno dopo il suo matrimonio con lo zio Lonnie. Perch non l'aveva mai indossata?
Dopo, presi uno splendido pendente a forma di cuore. Era tempestato di diamanti che brillavano come stelle. Quello al centro doveva essere di almeno un carato, se non di pi. Il pendente era datato agosto 1959. Lo zio Lonnie era morto l'anno che io e Drew ci eravamo sposati e in quel portagioie c'era un gioiello per ogni anno, fino ad allora.
Perch aveva regalato tutti quei gioielli costosi a Gert e perch lei non li aveva mai indossati? Non potevano essere dei regali di anniversario, perch si erano sposati a giugno e non tutte le date corrispondevano a quel periodo. Alle mie nozze, la zia Gert mi aveva detto che anche lei, come me, si era sposata a giugno, e che non dovevo aspettarmi di vivere un matrimonio felice, solo perch avevo scelto il mese pi tradizionale per le nozze.
Sparpagliai i gioielli sul letto attorno a me. La spilla con il topazio e gli opali aveva un'aria familiare: l'avevo gi vista prima, ma dove? La presi in mano e allora mi venne in mente. Daisy Black indossava una spilla identica su un abito nero, ogni domenica. Perch mai lei e la zia Gert avevano la stessa spilla?
Raccolsi un pendente a forma di croce, tempestato di diamanti, con una bella catenina d'oro e mi ricordai che Patsy Banner ne aveva uno uguale. Era morta un paio di anni prima e l'aveva regalato a sua figlia, Loretta, che lo indossava continuamente, in ricordo di sua madre.
Un anello con uno smeraldo dal taglio quadrato attir la mia attenzione. Mentre lo riponevo nel portagioie, notai che qualcosa spuntava dal fondo di feltro. Era il certificato di originalit di un pendente di diamanti di una famosa gioielleria di Oklahoma City.
Che mistero! Forse lo zio Lonnie Martin aveva comprato la collana per Gert e lei era stata troppo crudele per indossarla, o forse l'aveva comprata lei e lo teneva nascosto a Lonnie. Se l'orefice che l'aveva creata era ancora vivo, forse la gioielleria che l'aveva venduta poteva darmi qualche informazione. Trovare l'orefice non fu veloce come digitare l'indirizzo sul computer portatile che avevo lasciato a casa insieme a un mucchio di altre cose, ma alla fine la centralinista riusc a individuarlo.
Il telefono squill due volte, poi rispose una voce gentile che mi chiese se poteva essermi d'aiuto.
Salve, sono Trudy Williams. Ho appena ereditato vari gioielli da mia zia Gertrude Martin...
Un attimo solo, signora. Credo che dovrebbe parlare con mio marito. Attenda in linea. Gli passo la telefonata.
Una voce profonda rispose subito. Pronto, signora Williams. Mi chiamo Paul Fisher. Mi pare di capire che lei abbia ereditato i gioielli di sua zia. Non sapevo che la povera Gert ci avesse lasciati. La prego di accettare le mie pi sentite condoglianze.
Conosceva Gert? Ero stupita.
Oh, s. L'ho incontrata una sola volta, ma ci siamo parlati spesso al telefono.  dalla morte di Lonnie che cerco di riacquistare quei gioielli.  l'unica collezione completa rimasta in giro realizzata da me in persona. Proponga un prezzo.
Signor Fisher, so che ci sono almeno altri due pezzi di sua realizzazione, qui a Tishomingo. Due donne diverse che possiedono un gioiello esattamente uguale a quello di mia zia dissi.
S,  vero. Ci sono trentasette pezzi in tutto e io ne ho realizzati due per tipo. Ma Gert  l'unica ad avere la collezione completa.
Come mai Gert ce li ha tutti e le altre donne uno ciascuna?
Perch Lonnie ordinava due pezzi di ciascun tipo. Non ho mai fatto domande. Sono solo un orefice.
Quel porco! Cambiai idea riguardo a Gert.
Pu darsi. Non ho mai chiesto a Lonnie cosa ne facesse dei gioielli. L'ho saputo solo dopo la sua morte, quando Gert venne qui con un portagioie che conteneva l'intera collezione e mi chiese quanto valesse. Le feci un'offerta generosa, ma lei mi rise in faccia. Ogni anno l'ho pregata e ogni anno lei mi ripeteva la stessa cosa.
Cosa?
Le parole esatte?
La prego.
Quei gioielli resteranno con me fino alla mia morte. Quando il mondo andr in rovina, questi impediranno a me e alla mia famiglia di morire di fame.' Allora, vuole venderli?
Non oggi, ma se decidessi di farlo, la contatter sicuramente. Le do la mia parola.
Se vale quanto quella di Gert, allora non serve altro. Mi chiami, quando sar pronta a venderli.
Un orologio a cuc in salotto batt l'ora per sei volte e Billy Lee buss alla porta, proprio mentre riagganciavo. Quando andai ad aprire, lo trovai sulla soglia con un mucchio di contenitori alimentari.
 ora di cena disse.
Hai gi mangiato?
Lui divenne rosso come un peperone. No, io e Gert mangiavamo sempre insieme.
Allora entra. Ho del t freddo in frigo.
Io e Gert mangiavamo in cucina, sull'isola. Va bene per te? Mi segu fino in cucina.
Come faceva Gert a sopportarti? Sei troppo gentile per andare d'accordo con lei.
Lui si mise dritto e proclam: Non sono sempre gentile. Anzi, sono molto sincero. Solo che non voglio offenderti, dato che sei appena arrivata.
Nemmeno io sar sempre gentile e non voglio che lo sia tu. Preferisco l'onest alla gentilezza. Perci, saremo sempre sinceri l'uno con l'altra. Ci stai? Gli porsi la mano.
Ci sto. Lui pos il cibo sul tavolo e mi strinse la mano.
Apr i contenitori di plastica, mentre io mettevo ghiaccio e t nei bicchieri. L'aroma del barbecue e dei fagioli in salsa dolce riemp la cucina e mi fece venire l'acquolina in bocca. Lui prese i piatti da un mobile, le posate da un cassetto e mise un portatovaglioli al centro della piccola isola.
Serviti pure mi invit.
Le costolette erano cotte a puntino. I fagioli erano immersi in una salsa cremosa e i biscotti erano leggeri e croccanti.
Dimmi una cosa dissi tra un boccone e l'altro.
Il segreto  la cottura a fuoco lento.
No, non sulla cena, che per la cronaca  meglio della cucina di un ristorante a cinque stelle - dovresti aprire un locale, sai? Ma non  questo che volevo sapere. Sai qualcosa del rapporto tra lo zio Lonnie e la zia Gert?
Lui scosse la testa. Io frequentavo l'universit in un'altra citt, quando Lonnie  morto. Prima di allora, io e Gert non ci conoscevamo bene. Lei non parlava molto di Lonnie. In effetti, l'unica volta che mi ha parlato di lui  stato un paio di anni fa. La stavo aiutando con un problema alle tubature e ho notato il lucchetto alla porta della camera al piano di sopra.
E lei che ha detto?
Ha detto che il passato doveva restare tale e che parlarne era come rimestare merda di vacca. Non serviva a niente e non faceva altro che attirare le mosche. Poi, siamo scesi di sotto e ci siamo fatti una birra, chiacchierando del nuovo presidente. C'era un servizio sul suo insediamento in tv.
Ti ricordi esattamente di cosa avete parlato? chiesi sconvolta.
Lui scroll le spalle. Certo. Ho fatto parecchie domande, perci me lo ricordo bene. Gert era una brava donna.
Cos'altro avr da dirmi questa vecchia casa?
Lui sorrise e si illumin. Qualunque cosa sia, spero che ti piacer.
Il telefono squill, perci mi precipitai nell'ingresso, dove l'apparecchio antidiluviano di colore blu stava posato su un tavolino.
Speravo tanto che fosse Crystal, ma non appena risposi, sentii Drew che urlava: Sei diventata pazza come tua madre, donna? Luned sar a casa e sar meglio che tu abbia una buona scusa per quello che hai fatto. Perch hai prelevato i soldi dai conti?
Non ho intenzione di affrontare questa conversazione ora. Riagganciai.
Il telefono si rimise a squillare immediatamente. Risposi. Ho preso il denaro e l'ho sepolto sotto l'albero di albicocche della zia Gert. E ho lasciato anche qualche spicciolo per la tua nuova amichetta. Ora sto cenando con un amico, perci lasciami in pace.
Mentre riagganciavo, Drew continu a urlare e a imprecare. Mi ripromisi di abbonarmi al servizio di visualizzazione chiamata, quando gli addetti della compagnia telefonica fossero venuti a installare le prese in ogni stanza della casa.
Tornai in cucina e mi servii delle altre costolette.
Ehi, oggi pomeriggio ho dimenticato di dirti una cosa. Adoro il tuo nuovo taglio di capelli. Sembra quello che portavi quando eravamo al liceo disse Billy Lee.
Grazie. Gli sorrisi e mi fece piacere vedere che se ne ricordava.
Era Drew?
S.
Ne vuoi parlare?
No.
Allora, non ne parleremo.
Non avevo mai apprezzato una persona tanto quanto apprezzavo Billy Lee in quel momento.

4.

Non avevo mai sofferto di claustrofobia in tutta la mia vita, finch non chiusi la porta della camera da letto, la seconda notte che ero l. Ogni cianfrusaglia presente in quella stanza sembrava fissarmi con gli occhi sbarrati. Le mensole traboccavano di ogni tipo di statuina di forma animale, dai gatti agli elefanti, che aspettavano solo che chiudessi gli occhi per potersi animare, come in un film di fantascienza. Sui davanzali, c'erano delle paperelle di ceramica dipinte piuttosto male con dei cactus che spuntavano dal dorso. Me le immaginai che saltavano gi dai davanzali e cominciavano a scagliarmi contro i loro aghi, come porcospini.
La brezza fredda del condizionatore faceva oscillare il filo elettrico che pendeva dal soffitto. Chiss se quello zoo di bestioline dallo sguardo vitreo avrebbe cominciato a muoversi e a respirare, se avessi dato uno strattone al filo? E perch mai all'improvviso avevo paura di spegnere la luce?
Dopo un attimo, capii che non erano tutte quelle cose a mettermi in agitazione, ma l'idea che Drew sarebbe tornato a casa da l a due giorni. Non avevamo mai litigato. Nemmeno una volta. Avevo capito in fretta come renderlo felice e mi ero fatta carico di quel compito, come fosse stato un lavoro a tempo pieno. L'orologio a molla accanto al letto faceva tic tac e sembrava cantarmi una canzoncina: Drew sta tornando a casa. Quello ti ammazza. Non riuscirai a liberarti di un avvocato. Ti convincer a tornare con lui... s,  cos!
Giurai che il giorno dopo gli animaletti e l'orologio sarebbero finiti alla discarica o in beneficenza. Era l'ultima notte che passavano a guardarmi cos, con quegli occhietti neri e quei sorrisetti maligni, ed era l'ultima notte che l'orologio intonava la sua cantilena. Decidevo io del mio futuro e Drew non avrebbe vinto, avvocato o no.
Tirai il filo, ma il buio non fece altro che acuire l'insonnia. Mi girai e mi rigirai nel letto e alla fine accesi di nuovo la luce. Tutti gli animaletti erano al loro posto e Drew stava comunque per tornare a casa. Andai in cucina e mangiai un biscotto. Poi, ne presi un altro, accompagnato da un bicchiere di latte. Mentre versavo, la brocca mi scivol di mano e mi bagnai la camicia da notte. Ripulii il disastro che avevo combinato e poi tornai di sopra a cercare un'altra camicia da notte nella cassettiera della zia Gert. Frugai tra le camicie di flanella, per trovarne una estiva e invece trovai una busta indirizzata a Gert.
L'esperienza con il portagioie mi aveva insegnato a non buttare via niente senza prima esaminarlo, perci portai la busta nella mia stanza. Mi tolsi la camicia bagnata, mi infilai quella pulita e mi sedetti sul letto. La busta era datata al marzo di quell'anno e il francobollo diceva che era stata spedita da Hollis, Oklahoma. Il mittente era Harriet Stemmons, ma la grafia era grossa e maschile.
Misi la busta sottosopra e delle lettere mi caddero in grembo. La calligrafia minuta e precisa della zia Gert indirizzava ogni lettera a Harriet O'Brien o a Harriet Stemmons. Un foglio di carta, tra gli altri, spiegava che Harriet teneva molto alla loro amicizia e che, negli anni, aveva conservato parecchie lettere. Ma Harriet era morta il mese prima e il mittente aveva rispedito quelle lettere a Gertrude. Sperava che le avrebbe fatto piacere ricordare i bei vecchi tempi in cui erano state entrambe insegnanti a Milburn e rileggere le lettere che si erano scritte da allora. La lettera era firmata Thomas O'Brien, figlio di Harriet.
Le rimisi in ordine per data e aprii quella datata al 10 dicembre 1944. Nella lettera, la zia Gert raccontava che si spostava a cavallo tutti i giorni, per nove miglia, in modo da non consumare i bollini per il razionamento della benzina. Parlava di sua sorella, ovvero di mia nonna, e poi diceva a Harriet che le mancava molto il suo spasimante, Miles, che era partito per la guerra.
Era difficile pensare che la zia Gert era stata giovane e felice un tempo, eppure era tutto scritto l, su quelle pagine. Da una lettera passai a un'altra e poi a un'altra ancora, e alla fine le lessi tutte.
Gert non entrava mai nei dettagli, ma c'era una macchia che sembrava quella di una lacrima, sulla lettera in cui scriveva che Miles era morto in guerra e che lei non si sarebbe mai sposata.
La dodicesima lettera era datata al maggio del 1957 ed era quasi superficiale. Era innamorata e stava per sposarsi. Lui lavorava alla concessionaria locale della Chevrolet ed era di dieci anni pi giovane. Sperava che in un prossimo futuro lei e Lonnie Martin avrebbero fatto un viaggio nell'Oklahoma occidentale, per andare a trovare Harriet e Rick.
La tredicesima lettera risaliva al dicembre del 1957 ed era molto diversa. Il tono di Gert era cambiato radicalmente. Si scusava con Harriet per non averle scritto dopo le nozze, ma le confessava che quel matrimonio era stato un grosso errore.
La quattordicesima lettera mi fece sgranare gli occhi. Era datata al giugno del 1958, un anno dopo le sue nozze con Lonnie. Cominciava cos:
Cara Harriet,
ho commesso un errore. Se trovassi un modo per uccidere mio marito, lo farei senza pensarci, ma temo che dovr restare con lui fino alla fine dei suoi giorni. Mi ha sposata perch pensava che fossi ricca, e ora mi tradisce. Ma la cosa peggiore  che gran parte delle donne a cui corre dietro sono mie amiche. Io e Daisy Black eravamo amiche fin da piccole e ora lei va a letto con mio marito. Lui le ha anche regalato una bellissima spilla, uguale a quella che ha regalato a me. Ho visto che lei la indossava in chiesa e ho capito subito come stavano le cose. Quando ho affrontato Lonnie sull'argomento, lui mi ha riso in faccia e ha detto che quando gli avessi dato accesso a tutti i miei soldi, invece di concedergli solo una rendita mensile, allora avrebbe smesso di regalare alle sue amanti gli stessi gioielli che regalava a me. Fino a quel momento, devo aspettarmi di vedere gioielli uguali ai miei in giro per Tishomingo. Se divorziassi, dovrei cedergli met dei miei averi. Che devo fare? Se lo lasciassi, tutti penserebbero che sono una vecchia stupida caduta nella trappola di un truffatore. Se invece rester con lui, sar condannata all'infelicit.
Vorrei tanto non averlo mai sposato.
Feci un gran respiro. Incredibile che quell'uomo avesse vissuto per altri trent'anni. Era chiaro come mai Gert fosse diventata tanto acida. Sbadigliai tre volte e spensi la luce. La luna piena filtrava attraverso le tende di pizzo e io pensai che forse lo spirito di Lonnie era intrappolato nella stanza dall'altro lato del corridoio. Se avessi sentito le catene tintinnare nella sua vecchia stanza, sarei scappata a gambe levate da quella casa e l'avrei fatta saltare in aria il giorno dopo.
Avevo appena chiuso gli occhi, quando sentii un suono come di un treno in corsa che mi veniva addosso.
Come avesse fatto un treno a uscire dai binari a Ravia e ad arrivare fino a Tishomingo era un mistero, ma era chiaro che si trovava su Broadway Street e che stava correndo a tutta velocit.
Mi alzai talmente in fretta che mi vennero le vertigini, e cercai di saltare gi dal letto, ma avevo le gambe impigliate nelle lenzuola. Mentre mi preparavo all'impatto, mi pass la vita davanti agli occhi.
Se fossi morta, Drew avrebbe ereditato tutto quello che la zia Gert mi aveva lasciato. Avrei preferito finire all'inferno con Lucifero in persona, piuttosto che vivere come aveva vissuto la zia Gert. Scesi dal letto e corsi alla porta, ma poi mi resi conto che non si trattava di un treno, ma della sveglia di Gert. L'avevo caricata la sera prima, per non fare tardi in chiesa.
Quell'aggeggio infernale aveva ben due campanelle e nessuna manopola per regolare il volume. Mi ci vollero diversi minuti per trovare il tasto di spegnimento, ma il silenzio non riusc a togliermi quel trillo dalla testa. Afferrai l'orologio e lo scaraventai contro il muro, ma il tic tac non si fermava. Lo presi a calci e il tic tac si sentiva ancora.
Allora, lo raccolsi da terra e lo portai di sotto. Uscii dalla porta sul retro e mi diressi in garage. Quel coso non sarebbe rimasto un giorno di pi sotto al mio stesso tetto. Quando lo scaraventai sul pavimento di cemento, fece un gran baccano, ma non si ferm. Fino a quel momento, non mi ero resa conto che gli oggetti inanimati potessero essere immortali.
Mi misi alla ricerca di qualcosa che potesse distruggerlo. In una borsa, trovai un flacone di veleno per formiche. Le sveglie erano sensibili al veleno per formiche? Probabilmente no. Spostai una dozzina di barattoli di vernice vecchi almeno di cinquant'anni. Ci voleva la mano di Dio per sollevare uno di quei coperchi, perci anche l'avvelenamento da piombo era da scartare. Doveva esserci un martello da qualche parte. Finalmente adocchiai una scatola per gli attrezzi tutta arrugginita sotto a un vecchio tavolo da cucina. Mi sbucciai una nocca per aprirla, ma alla fine, dopo un bel po' di imprecazioni, ci riuscii e trovai un martello. Raccolsi l'orologio da terra, lo posai sul tavolo da lavoro dello zio Lonnie e lo ridussi in mille pezzi con un solo colpo.
Mi sentii talmente bene che lo colpii di nuovo, e poi ancora una volta, immaginandomi la faccia di Drew in mezzo alle campanelle. Dato che sorrideva ancora, gli assestai un altro paio di colpi.
Che ha fatto quell'orologio per farti arrabbiare cos? mi chiese Billy Lee sulla porta.
Avevo addosso una delle camicie da notte di cotone della zia Gert, rosa confetto. I capelli puntavano in tutte le direzioni, avevo i piedi sporchi perch avevo corso scalza nel cortile ed ero sicuramente rossa come un peperone, perch ormai avevo la pressione alle stelle. Ma non me ne fregava niente. Per la prima volta nella mia vita, mi sentivo libera.
Gli puntai un dito contro. S. Mi ha spaventata a morte, ma ora non lo far pi.
Mi pare di capire che non concedi seconde opportunit. Sorrise.
Non pi.
Lui si fece da parte e credo che torn alla quiete di casa sua, quando gli passai accanto come una furia e rientrai. Non avrei pi vissuto secondo quello che la societ si aspettava da me. La zia Gert era stata infelice finch Lonnie non era morto, e a quel punto non aveva pi trovato la forza di cambiare. Avevo appena distrutto la prima cosa che turbava la pace della mia nuova vita ed ero abbastanza coraggiosa da affrontare Drew.
Mi misi un cerotto sulla ferita e mangiai le costolette avanzate per colazione, fredde, appena uscite dal frigo, e mi leccai le dita, invece di usare un tovagliolo. Mentre salivo di sopra per prepararmi per andare in chiesa, il telefono si mise a squillare. Al terzo squillo, sollevai la cornetta.
Pronto.
Trudy, sei ancora l? Torna subito a casa. Mia madre  mortificata. Mio padre vuole farti internare. Hai dimostrato che sei forte. Mi hai messo in ridicolo. Domani torno a casa e sar meglio che ti trovi l disse Drew.
Col cavolo! Te lo ricordi il mio bel culone? Be', ora te lo puoi scordare, Drew Williams! Riagganciai. Era stato perfino meglio che distruggere la sveglia.
Il telefono squill di nuovo, ma lo fulminai con lo sguardo e gli ricordai che il martello era sempre pronto. Al quarto squillo si ferm. L'avevo convinto.
Guardai i due vestiti che avevo comprato e scelsi quello rosso. Mi piaceva molto quello giallo con la giacca hawaiana, ma portava il cappello abbinato e quel giorno volevo mostrare il mio nuovo taglio di capelli. Nessuno nella contea di Johnston avrebbe detto che cercavo di rimediare a una decisione sbagliata con un cappello.
Mi infilai il vestito rosso. Era comodo come una delle camicie da notte di Gert. La giacca non mi stava stretta e i sandali erano quasi leggeri come pantofole.
Quando aprii la porta, trovai Billy Lee seduto sul portico. Indossava una salopette e una camicia a mezze maniche. Era tutto stirato alla perfezione e le scarpe erano lucidissime.
Vai in chiesa? domand.
Esatto.
Quale?
La solita. Quella sulla strada principale. E tu?
Dove andavamo sempre io e Gert. Quella su Broadway Street. Pensavo che magari potevamo andarci insieme.
Sembrava proprio che Billy Lee Tucker facesse parte dell'eredit e che me lo sarei ritrovato davanti in tutte le situazioni: lavoro, pasti, chiesa. Magari un'altra volta. Vuoi venire tu con me?
Lui scosse la testa con tanta forza che per poco non gli caddero gli occhiali. No, grazie. Ma l'invito resta, se cambi idea.
Grazie. Qualche volta ci verr.
Mi segu fino alla macchina e apr la portiera. Stai benissimo.  un vestito nuovo?
S, esatto. Grazie risposi.
Il rosso ti dona. Si abbina bene ai tuoi capelli.
Nel parcheggio della chiesa, ebbi un attacco di panico. Probabilmente non sarei andata in paradiso, se non avessi tenuto alto il nome di mia madre. Cosa sarebbe accaduto alla ricca e sfacciata, se non avessi indossato un abito nero di Versace e le calze contenitive, la domenica mattina a messa?
Quando entrai, la gente sgran gli occhi e cominci a mormorare, ma nessuno mi lanci una corda con un cappio. Betsy portava lo stesso vestito nero che aveva al funerale della zia Gert e si era tagliata i capelli ossigenati. Marty indossava un abito nero attillato, con una giacca di pizzo abbinata, e portava i capelli rossi raccolti. Se speravano in una Thunderbird nuova fiammante, avrebbero fatto bene a rivolgersi a un chirurgo plastico. Un nuovo taglio di capelli non sarebbe bastato. Mi sedetti al solito posto, lasciando lo spazio per Drew, per abitudine.
Betsy mi sussurr in un orecchio: Ma che cavolo ti sei messa?
Un reggiseno nuovo, mutandine, niente calze, un abito con la giacca abbinata e delle scarpe risposi, sussurrando.
Marty mi fulmin con lo sguardo. Doveva stare attenta a quelle occhiatacce, per. Un orologio distrutto era la prova che non mi facevo pi passare la mosca per il naso e che il martello era sempre pronto all'uso.
Prima il direttore del catechismo fece qualche annuncio, poi il direttore del coro ci invit a cantare un inno e alla fine il prete sal sul pulpito. Recit un sermone sul perdono. Avrei perdonato le mie cugine, se mi avessero chiesto scusa dal profondo dei loro cuori malvagi, e avrei perdonato Drew, quando l'avessi visto steso in una bara con le mani giunte sul suo cuore da adultero.
Drew ti ammazzer. Venire in chiesa conciata cos... disse Marty, quando il prete ci diede la sua benedizione.
Crocifigger,  pi appropriato puntualizz Betsy.
Chi di voi vuole la casa della zia Gert?
Marty rabbrivid.
Betsy strabuzz gli occhi.
Allora sar meglio che mi proteggiate, perch giuro su dio che la lascer a una di voi. Ve ne occuperete voi al posto mio, vero? Raggiunsi l'uscita e strinsi la mano al prete. Il poverino strizz gli occhi parecchie volte, prima di chiamarmi per nome. Era sotto shock, ma non credo che fosse fatale, dato che non cadde a terra stecchito.
Quando salii in macchina e mi diressi verso il ristorante Western Inn, l'aria condizionata fu un sollievo. Passai davanti all'impresa di pompe funebri, all'agenzia delle entrate, al fioraio, alla farmacia, al supermercato, a una banca, ai negozi di abbigliamento e a tutte le attivit che si potevano trovare in una cittadina con un centro di quattro isolati e due semafori.
Conoscevo gran parte delle persone sedute nel ristorante e qualcuno di loro mormor anche un saluto prudente. Non volevano avere a che fare con una pazza, dato che la scienza non aveva ancora dimostrato che la pazzia, come la stupidit, non  ereditaria o contagiosa.
La cameriera mi port un bicchiere d'acqua e mi chiese se volevo vedere un men o se preferivo servirmi al buffet. Io scelsi il buffet, perci le dissi che avrei fatto da sola. Mentre mi riempivo il piatto con pollo fritto, pur di patate, salsa gravy, fagiolini e panini caldi, e adocchiavo dei gombi fritti dall'altro lato, Mabelle Strong mi raggiunse alle spalle.
Mabelle aveva pochi capelli di un grigio azzurrognolo che le coprivano a stento la testa. Il rossetto le si era depositato nelle rughe sopra la bocca e le zampe di gallina abbondavano attorno agli occhi azzurri.
Trudy Williams, torna a casa e smettila di comportarti da sciocca. Sembri una donnaccia da quattro soldi. Sei impazzita? Gert si vergognerebbe di te disse, senza darsi la pena di parlare sottovoce.
Come stai, Mabelle? In realt, immagino che se Gert fosse viva, in questo momento salirebbe su un tavolo e si metterebbe ad applaudire. Che bella spilla che hai! Te l'ha regalata lo zio Lonnie prima di morire, vero? Cos' che stavi dicendo sulla mia salute mentale?
La donna divenne rossa come un peperone, colore che si intonava perfettamente al suo rossetto. Sembrava che stesse per prenderle un colpo, ma riusc a riprendere fiato. Sarebbe stato terribile, se fosse stramazzata al suolo, perch avrebbe rallentato la fila e i gombi fritti si trovavano dall'altro lato del buffet.
Mangiai da sola e mi chiesi se Billy Lee stesse pranzando con i suoi amici della chiesa. Chiss se gli avevano detto di andarsi a cambiare perch sembrava un contadino? Immaginavo di no. Paragonato a Gert, probabilmente Billy Lee non era nemmeno classificabile come strambo.
Dopo pranzo, tornai a casa e mi cambiai. Mi infilai la nuova salopette e la canotta arancione, e mi misi a pulire la mia camera da letto. Avvolsi tutti gli animaletti di ceramica nella carta di giornale e riempii due scatole che avevo trovato in garage. Dopo averle sigillate, le portai gi in salotto. Le avrei date in beneficenza a qualche associazione di Durant, la prossima volta che fossi passata di l.
Nella cassetta degli attrezzi, trovai un giravite a taglio e corsi a smontare le mensole e i supporti di legno con l'eccitazione di un cane da caccia. Per le viti erano l dall'alba dei tempi e non volevano saperne di cedere. Ci misi tutta la forza che avevo in corpo e alla fine riuscii a svitare un supporto. Feci per staccarlo dal muro, ma venne via anche l'altro lato e la mensola mi and a finire su un piede.
Mi lasciai cadere sul letto e presi a pugni i cuscini, mentre il piede mi pulsava. Come avrei fatto a pulire e ristrutturare la casa senza un piede? Era diventato viola, ma riuscivo ancora a muovere le dita e a reggermi in piedi, grazie a dio! Quel piede mi serviva per prendere Drew a calci nel sedere.
Trascinai la mensola fino alle scale e la buttai gi. Fece un gran baccano e alla fine atterr a poca distanza da un tavolino che reggeva un'enorme lampada a forma di gatto siamese. La prossima volta avrei preso meglio la mira. Con un po' di fortuna, lanciando l'ultima mensola gi per le scale, sarei riuscita a mandare il gatto in frantumi. Non mi sarei neanche data la pena di spazzare.
Quando finii di pulire la stanza, era gi buio. Se Drew era furbo, avrebbe preso il volo notturno per tornare a casa, invece di aspettare il giorno dopo. Le braccia mi facevano talmente male che riuscii a stento a prepararmi un tramezzino, ma la mia mira non era migliorata nemmeno un po'. Nonostante gli sforzi, non ero riuscita a colpire la lampada a forma di gatto. Se Drew fosse tornato a casa in quel momento, non avrei avuto la forza di litigare, men che meno di prenderlo a calci, con il piede che ancora mi faceva male. Per avrei avuto la forza di premere un grilletto, se non avessi lasciato a casa la mia calibro 22. A quanto pareva, Gert aveva preferito non tentare il demonio, perch non c'erano pistole in casa, o almeno io non ne avevo trovate.
Mi preparai un tramezzino con prosciutto, pomodoro e un bel po' di maionese, e mi piacque talmente tanto che ne mangiai un altro. I muscoli stanchi protestarono, quando mi avviai su per le scale, ma io non gli diedi ascolto. Dopo un bel bagno rilassante, mi misi a letto, in una stanza fresca e priva di animaletti dallo sguardo inquietante.
Mi stesi con le mani dietro la nuca e pensai all'indomani. Non provai nessuna fitta allo stomaco. Avevo ridotto a un macello la mia vecchia casa e gli abiti di Drew. Avevo affrontato Charity e detto a tutti che potevano anche andarsene a quel paese. Non avrei fatto passi indietro. Da quel momento in poi, sarei andata dritta per la mia strada e al diavolo tutti, compreso un certo tizio di nome Drew.

5.

Io e Billy Lee eravamo nella mia stanza a prendere le misure per la moquette nuova e parlavamo di ridipingere le pareti, quando qualcuno suon al campanello e poi entr. Sentimmo dei passi pesanti attraversare l'ingresso e avviarsi su per le scale. Io saltai in piedi, feci capolino dalla camera da letto e vidi lo sguardo sollevato di mio marito, quando mise il piede sul terzo gradino.
Gli puntai un dito contro. Fermo l, non fare neanche un passo.
Il mio tono lo sconvolse al punto che lui indietreggi e si ferm all'ingresso. Allora presi coraggio. Non avrei lasciato che fosse lui a condurre il gioco. Le regole le facevo io.
Mi appoggiai al corrimano e corsi gi due gradini alla volta, anche se mi faceva male il piede. Non hai nessun diritto di entrare in casa mia come se fossi il benvenuto. Esci subito! Non ho intenzione di discutere con te qui dentro.
A quel punto, Billy Lee si affacci dalle scale.
Drew gli rivolse un'espressione disgustata. Che ci fa qui quell'imbecille? Sei... Mi guard con aria minacciosa. Trudy, che hai combinato? E che hai fatto ai capelli? Lo sai che odio i capelli corti.
Aprii la porta d'ingresso e gli feci segno di andare fuori.
Lui usc sul portico e io lo seguii.
Fece per parlare, ma io partii in quarta, prima che avesse il tempo di dire una sola parola. Primo, non ti permettere mai pi di dare dell'imbecille a Billy Lee Tucker. Non sei degno nemmeno di lucidargli le scarpe. Secondo, ho intenzione di ristrutturare questa casa, per poterci vivere. Terzo, non me ne frega un cavolo se i miei capelli ti piacciono o no, Drew.
A quel punto, fu lui a puntarmi un dito contro. Ti faccio internare. Ora ti sbatti pure lo scemo del villaggio?
Gli andai talmente vicino che i nostri nasi si toccarono. E se pure fosse? Non sono affari tuoi. Tu ti sbatti l'oca giuliva del villaggio. E sappi che non fai internare proprio nessuno. La vera follia  stata sposarti e vivere con te fino a oggi!
Vuoi dire che ti penti anche di avere avuto Crystal? sbott lui.
Ma che domanda stupida! Rimpiango solo di averle dato un padre bugiardo e traditore.
Mi fulmin con lo sguardo. Sei pi pazza di Gert. Per questo i miei genitori si preoccupavano tanto.
Avresti dovuto ascoltarli. Ma bada che Gert era molto pi sveglia di me. Lo ha capito subito che genere di uomo aveva sposato. Io, invece, ci sono arrivata solo un paio di giorni fa e per questo mi sono guadagnata anche la reputazione di stupida e ingenua. Almeno Gert riceveva un gioiello ogni volta che Lonnie la tradiva. La tua amichetta ha avuto una Thunderbird nuova fiammante. E io? Che ho avuto, io?
Lui incroci le braccia sul petto e mi rivolse un'occhiataccia. Credo che i soldi che hai prelevato in banca ti risarciscano abbondantemente per tutto quello che ho fatto.
Se avessi potuto incenerirlo con lo sguardo, sarebbe diventato un mucchietto di polvere sul mio portico. Quello che ho preso ammonta a cinquemila dollari l'anno. Non credo che questo mi risarcisca per un bel niente.
Avevo passato gli ultimi tre giorni a immaginarmi mille modi per uccidere Drew. Ora che ce l'avevo davanti, le mie parole sembravano avere pi effetto di una dose di veleno per topi o di un proiettile in mezzo agli occhi. Non aveva la minima idea di come affrontare sua moglie. In effetti, non aveva esperienza nel settore. Si trovava in un territorio sconosciuto, sprovvisto di bussola.
A quel punto, lasci cadere le braccia lungo i fianchi e abbandon la testa in avanti. Mi dispiace tanto, Trudy. Ho combinato un casino. Sei una brava donna, Trudy. Non puoi perdonarmi per questo unico, piccolo errore?
Stava quasi per farmela, ma mi resi conto che stava mentendo sul numero di volte che mi aveva tradita e che non aveva mai detto di amarmi. Giusto?
Scossi la testa. La vecchia Trudy era una brava donna. Io non lo sono, e non ti perdono.
In un attimo, il suo tono divenne gelido. Coraggio, Trudy, sii ragionevole. Questa  stata la mia prima scappatella ment.  colpa della crisi di mezza et. Ho superato i quaranta e vedo la vita che mi scivola tra le mani. Non voglio invecchiare. Domani ti compro un'auto nuova. Allora, che ne dici? Mi tocc un braccio.
Se avessi avuto addosso degli scarafaggi, sarebbe stato meno ripugnante. Lo scacciai.
A quel punto, perse le staffe. Aveva il fuoco negli occhi. Divenne rosso come un peperone e per un attimo pensai che sarebbe stramazzato sul portico, con la bava alla bocca. Il mio cellulare era finito in un fosso, perci sarei dovuta entrare in casa per chiamare i soccorsi. Certo, potevo anche sedermi sui gradini e vedere se ce la faceva da solo, ma invece lui cominci a urlare di nuovo. Certi giorni la fortuna ti volta proprio le spalle.
Non avrei mai voluto sposarti disse gelido.
Allora sarai contento di essere tornato libero e felice. Se non chiedi il divorzio, lo far io.
I soldi che mi hai rubato non ti basteranno per tutta la vita e quell'imbe... Si ammutol e fece mezzo passo verso di me.
Non ti azzardare o ti caccio via a calci dissi.
Lui indietreggi. Billy Lee non pu darti quello a cui sei abituata.  la tua ultima chance, donna. Se non porti il tuo culone in macchina, domani mattina ti presento le carte del divorzio.
Gli sorrisi. Il mio culone sar lieto di accettarle. L'unica cosa per cui lotter fino alla fine dei miei giorni  il mio cognome da nubile. Non voglio pi portare il nome di un viscido bugiardo. Preferisco andare a chiedere l'elemosina, piuttosto che accettare un solo spicciolo da te. Perci, mi basta quello che ho. Non voglio pi niente.
Mi rivolse un sorrisetto. Non servir a niente. Sono un avvocato e...
Non mi minacciare, Drew. Non ho preso nemmeno i miei vestiti, perci perch dovrei volere qualcos'altro? E poi ti serviranno soldi, se vorrai accalappiare qualche altra ragazzina, perci  meglio se te lo tieni stretto, il tuo prezioso denaro.
Si prepar a darmi un pugno, ma io mi avvicinai e ci ritrovammo faccia a faccia. Avanti, colpiscimi con tutta la forza che hai in corpo e poi io rado al suolo te e tutto il portico. Sono abbastanza folle da farlo, credimi. Non ti consiglio di rischiare. Ma se sei tanto stupido da volerci provare, pur di lenire il tuo orgoglio ferito, allora colpiscimi.
Lui abbass la mano e se ne and. Domattina ti mando i documenti. Firmali e non farti mai pi vedere.
Sar il momento pi felice della mia giornata e non faticher affatto a starti lontana.
Lo guardai andare via e poi scoppiai a ridere. Una risata nervosa. Quando la sua auto usc dal vialetto, mi sedetti sui gradini. Nonostante le lacrime mi rigassero le guance, la mia risata riecheggiava in tutta Broadway Street.
Mentre andava via, Drew agit un pugno in aria nella mia direzione. Avrei tanto voluto scattare una foto di quel momento, ma la macchina fotografica era rimasta a casa sua, nel cassetto del mio comodino, accanto alla pistola.
Billy Lee si sedette accanto a me. Stai bene?
Non sei certo corso ad aiutarmi, tu, eh? Bel vicino che sei! E dopo che ho preso le tue difese, poi! Mi hai lasciata a combattere da sola.
Sei una donna forte e l'hai appena dimostrato. Stavo sulla porta. Se avesse provato a picchiarti, sarei intervenuto subito.
Non sapevo se ringraziarlo per la fiducia o se schiaffeggiarlo per non avermi aiutata. Va bene, tanto  finita. Torniamo in camera mia. Odio i rivestimenti in legno bianco. Vale la pena staccarli e ridipingerli o conviene comprarli nuovi?
Rientrai in casa e lui mi segu su per le scale.
Mentre salivamo, Billy Lee disse: Grazie per avermi difeso.
Chi ha detto che ti ho difeso?
Tu. E gli hai detto di non chiamarmi imbecille.
Mi voltai a guardarlo. Forse stavo solo difendendo me stessa. Non faccio amicizia con gli imbecilli. I miei amici sono tutte persone di serie A. Magari ho pensato che volesse mettere in discussione il mio giudizio.
Billy Lee sorrise. Grazie comunque.
A quel punto, arrivammo in camera e lui si rimise subito a parlare di lavoro. Restaurarli o comprarne di nuovi, dici? Dipende da quanto vuoi faticare. Ho scrostato un po' di vernice in un angolino della stanza. Mi sembra che si tratti di legno di quercia, quindi potrebbe valere la pena tenerlo.
Allora spostiamo i mobili dalla stanza, strappiamo la moquette e cominciamo.
Subito?
Hai altri impegni?
No, signora. Billy Lee sar al suo servizio, finch questa casa non torner a splendere. Ma quando avremo strappato la moquette, dovremo fare un salto al deposito di legname. Immagino che ci sia del legno di quercia anche l sotto.
Allora andiamo subito al deposito, prima che il caldo peggiori.
Vado a prendere il pick-up e passo a prenderti all'angolo disse lui entusiasta.
Io e il mio gran culone saremo l ad aspettarti.
Nemmeno io do ascolto ai commenti sprezzanti sui miei amici. E ti assicuro che per me stai benissimo cos, Trudy.
Attravers i prati sul retro e torn dopo pochi minuti a bordo del suo pick-up. Scese e apr la portiera del passeggero per farmi salire. In quella Chevrolet vecchia di almeno vent'anni, mi sentivo come Cenerentola nella carrozza a forma di zucca. Un tempo era stata rossa, ma in certi punti c'erano chiazze arrugginite e macchie grigie, dove Billy Lee aveva cercato di fare dei rattoppi con stucco e vernice.
Comprammo dello sverniciatore, della pittura e due tipi di mordente per legno, ma non esagerammo con il legno, in caso avessimo avuto fortuna con i pavimenti originali. Entro mezzogiorno, avevamo spostato i mobili dalla stanza degli ospiti a quella dello zio Lonnie. Io decisi di dormire nella camera della zia Gert, finch la mia non fosse stata pronta. Non mi allettava l'idea di dover condividere la stanza con il suo spirito, ammesso che non fosse andato a riorganizzare il paradiso, certo. Ma l'altra opzione era stare nella camera dello zio Lonnie, e non avevo nessuna intenzione di stendermi sullo stesso letto in cui aveva dormito quello schifoso.
Quando finimmo di staccare la moquette, ero sudata da capo a piedi, ma quando sotto trovammo un pavimento di legno di quercia, mi misi a fare i salti di gioia. Il movimento dei miei piedi fece volare parecchia polvere che mi and a finire nei calzini. Tutt'a un tratto, riuscivo a vedere la casa in tutto il suo potenziale splendore, come una fanciulla vestita di stracci che aspettava di essere trasformata in una principessa, nella regina del ballo.
Basta poco a renderti felice, eh? ridacchi Billy Lee.
Quando avremo finito, sar una casa splendida.
Sono anni che aspetto di farlo, ma Gert non voleva saperne. Diceva di essere troppo anziana per mettersi a ristrutturarla e alla fine si era abituata a quello stile di vita.
Gi me la immagino bella e finita. E anche tu! Te lo leggo negli occhi. A proposito, da quand' che non porti pi gli occhiali? Ti sei operato, per caso?
No, ho solo messo le lenti a contatto. Il medico dice che non sono idoneo all'intervento, altrimenti lo farei.
Io no. Se avessi problemi di vista, mi terrei gli occhiali.
Perch? chiese lui.
Perch cos potrei scegliere cosa vedere e cosa non vedere.
Credimi, non funziona cos disse lui. Senza le lenti a contatto, barcollerei come un ubriaco.
Il mio stomaco si mise a brontolare. Dopo colazione non avevo pi mangiato niente, cosa strana per me. Prendevo sempre t e biscottini a met mattino.
A quanto pare, stai morendo di fame disse lui.
Andiamo a prendere qualcosa da asporto, prima di dare una ripulita e metterci al lavoro sul serio.
Vogliamo andare a mangiare al parco, in riva al fiume?
Il mio stomaco brontol in maniera molto poco signorile. Preferirei mangiare in macchina.
In macchina fa caldo. Al parco possiamo goderci la brezza.
Gli sorrisi e la cosa mi piacque. Non mi perderei una bella brezza per niente al mondo.
Ordinammo due enormi hot dog con formaggio e cipolla, crocchette di patate e uno di quei bicchieroni da mezzo litro di Coca-Cola. Mentre aspettavamo che la cameriera ci portasse le nostre ordinazioni, Daisy Black e sua figlia parcheggiarono accanto a noi, in una Cadillac ultimo modello. Dal posto passeggero, Daisy mi guard come se fossi appena uscita da un porcile.
Era lei quella che andava in chiesa con la zia Gert ed era andata a letto con lo zio Lonnie. Ma magari si era avvicinata al Signore e si era pentita per i suoi peccati. Forse Ges l'aveva perdonata all'istante, ma io ci avrei messo un po' di pi.
Come sta, signora Daisy? le chiesi.
Molto bene. Ho sentito che ti sei trasferita nella casa di Gert e che tu e Drew avete avuto una brutta discussione stamattina sul portico. Non  troppo tardi per ripensarci e tornare da lui.
No, grazie.
Pensaci bene, potresti pentirtene. Come sta tua madre? Avevo intenzione di andarla a trovare alla casa di riposo, ma non guido pi da quando mi sono operata al ginocchio.
Mia madre sta bene. Certi giorni meglio, altri peggio, ma la malattia  cos. A volte confonde ancora le cose dissi.
Be', quando si sente meglio, dille che ho chiesto di lei e che l'andr a trovare uno di questi giorni disse Daisy.
Mia madre gradisce molto la compagnia.
Le portarono il suo frullato. Lei e sua figlia se ne andarono.
 stata una delle amanti dello zio Lonnie, una delle prime. Cosa le d il diritto di darmi dei consigli? chiesi a Billy Lee.
L'et.
Gli rivolsi uno sguardo interrogativo.
Lui scroll le spalle. Gli anziani ci vedono pi lungo di noi. Ne sanno di pi.
Mi stai dicendo che dovrei tornare da Drew?
Lui si mise sulla difensiva. Certo che no! Avresti dovuto lasciarlo anni fa.
Forse l'avrei fatto, se qualcuno fosse venuto a dirmi cosa stava succedendo. Tu perch non me l'hai detto?
Mi avresti creduto?
Dovetti pensarci. Mentre stavo per rispondere, arrivarono le nostre ordinazioni, allora lui mise in moto e part. No, non ti avrei creduto, Billy Lee.
E a chi hai creduto, alla fine?
Mi venne da ridere e gli raccontai di quello che era successo in chiesa, nel bagno delle signore, e a quel punto scoppiammo a ridere entrambi. Poi, lui parcheggi accanto a un tavolo da picnic, all'ombra degli alberi. Scese dal pick-up e fece il giro per venire ad aprirmi la portiera.
Il mondo  un posto strano osserv Billy Lee, mentre mettevamo il cibo sul tavolo.
Lo guardai con aria sospettosa. Tu lo sapevi, vero? Lo sapevi che lo zio Lonnie tradiva Gert, quand'erano giovani.
Lui si schiar la voce. Certe cose non devono essere per forza scritte sui manifesti, perch si sappiano.
Come il fatto che lo zio Lonnie e Drew sono fatti della stessa pasta?
Non ho detto questo. E comunque il passato  passato. Mettici una pietra sopra e va' avanti con la tua vita. Drew Williams non  mai stato alla tua altezza. Tutt'a un tratto, cambi argomento. Mi fa piacere vederti mangiare. Temevo che l'episodio di stamattina ti avesse rovinato l'appetito. Non mi sono mai piaciute le donne che non sanno apprezzare un buon pasto.
Questa era buona! Drew pensava che fossi troppo grassa e Billy Lee voleva che mangiassi. Spazzolai il mio hot dog fino all'ultima briciola, non lasciai nemmeno una crocchetta di patate nella busta e bevvi tutta la Coca-Cola finch si sent il risucchio della cannuccia sul fondo vuoto del bicchiere.

6.

Quando avevo sette anni, vidi Bambi, il film della Disney. Era il giorno prima che venisse aperta la stagione della caccia ai cervi in Oklahoma. Quando mio padre si mise a pulire il fucile per preparasi alla grande caccia, io scoppiai a piangere. Mio padre mi asciug le lacrime e mi spieg che la commissione per la caccia di selezione gestiva un grosso rifugio per i cervi e altri animali. L non c'era rischio che rimanessero feriti e a Tishomingo c'era proprio un posto cos. Mi promise che un giorno mi avrebbe portata a visitarla, cos avrei potuto vedere tutte le creature selvatiche. Al di fuori di quel posto, per, ce n'erano troppi e potevano essere un problema per l'equilibrio naturale, se i cacciatori non ne avessero ucciso qualcuno ogni tanto.
Io volevo tanto credergli, ma dentro di me continuavo a domandarmi quale storia fosse vera. Quella di Bambi e dell'uomo cattivo che aveva ucciso sua madre o quella di mio padre? Trentatr anni dopo, mi torn in mente la caccia al cervo, mentre leggevo le carte del divorzio che lo sceriffo mi aveva consegnato quella mattina. Era molto semplice. A Drew spettava ci che era di sua propriet' e a me ci che era di mia propriet.
Presi la penna e firmai i documenti.
Era davvero convinto di aver fatto il colpo grosso.
Risi finch non mi fecero male i fianchi. Se solo avesse saputo quanto valeva il mio patrimonio, avrebbe lottato con le unghie e con i denti per avere ci che era di mia propriet'!
Ripensai a Bambi. Se c'erano talmente tanti cervi che i cacciatori erano costretti a ucciderli, anche i mariti infedeli rappresentavano un problema per l'equilibrio naturale, dato che erano fin troppi. Perch per loro non c'era la stagione della caccia? Le mogli tradite avrebbero comprato dei fucili, preso lezioni di tiro a segno e ricevuto una licenza per la caccia ai mariti infedeli, insieme a una A rossa da appuntare sulla patta del fedifrago, dopo averlo ucciso. La stagione poteva essere programmata con mesi di anticipo, per dare ai mariti l'opportunit di difendersi. Avrebbero potuto nascondersi in qualche rifugio o restare a casa e correre il rischio di beccarsi un proiettile dalla finestra del salotto, mentre guardavano la partita in tv.
Le licenze avrebbero portato soldi allo Stato e i rifugi avrebbero assunto dei dipendenti che avrebbero provveduto a soddisfare i bisogni dei mariti infedeli durante la stagione della caccia. Il personale avrebbe potuto installare una rete metallica affilatissima, impiegare cani da guardia ed ex militari che li tenessero d'occhio, cucinare per loro solo cibo fatto in casa, come facevano le loro mogli, stirargli i vestiti, fargli pagare un fottio di soldi per il servizio e rispedirli a casa a stagione conclusa.
Mentre mi avviavo verso la macchina per riportare i documenti a Drew, mi chiesi quante donne avrei potuto convincere a marciare con me a Washington, D.C., per chiedere un solo giorno all'anno di caccia al marito infedele.
In garage, intravidi il triciclo della zia Gert. Quanto poteva essere dura pedalare per quattro isolati sulla strada principale, tre in direzione dell'ufficio di Drew, e poi fino alla casa di riposo dove alloggiava mia madre?
Ero talmente felice che mi dimenticai completamente che mi faceva male ogni singolo muscolo del corpo. Io e Billy Lee avevamo riempito due secchi d'acqua e sapone e avevamo rimosso tutta la carta da parati dalla mia stanza, ma questo solo dopo aver strigliato i pavimenti a dovere. Ci era sembrato meglio cominciare dall'alto e procedere verso il basso. Mi ero allungata il pi possibile, poi mi ero seduta con le gambe incrociate e chinata in tutte le direzioni immaginabili. Nemmeno una sessione in palestra sarebbe stata altrettanto efficace.
Una volta ho sentito dire che le cellule adipose sono come delle gocce di grasso di bacon e non hanno sentimenti. Chiunque abbia detto una cosa del genere si  sbagliato di grosso. Ogni cellula di grasso sembrava avere delle fibre sensoriali attaccate alle mie palpebre, perch quando avevo aperto gli occhi quella mattina, si erano messe a urlare tutte insieme.
Alzarsi era stata un'agonia. Avrebbero dovuto mandare dei criminali a casa della zia Gert a strappare la carta da parati dalla mattina alla sera: sarebbe stato un ottimo modo per riformarli.
Immaginavo che una breve pedalata fino all'ufficio di Drew mi avrebbe fatto passare i dolori e avrebbe messo lui parecchio in imbarazzo. Quando arrivai l, per, mi tremavano le gambe ed ero talmente assetata che anche l'acqua delle pozzanghere mi sembrava invitante. Ma ero in missione e, perbacco!, l'avrei portata a termine prima di morire! Perch se fossi morta, Drew avrebbe ereditato tutti i miei soldi e li avrebbe spesi per viziare le sue reginette di bellezza. Avevo gi impartito una lezione alla sveglia: la bicicletta era la prossima in lista.
Dalla strada salivano ondate di calore e l'umidit aveva raggiunto almeno il novanta percento. Mi sentivo come un tacchino nel forno, il giorno del Ringraziamento. Tre isolati dopo, il sudore mi scorreva lungo il collo e andava a bagnare l'elastico del reggiseno. La settimana successiva avrei fatto un altro giretto a Durant, per fare spese.
Parcheggiai la bicicletta davanti all'ufficio di Drew, dove la sua segretaria, Georgia, poteva vederla chiaramente. Lei era l'unica donna con cui Drew non aveva mai avuto una tresca, ne ero sicura. Portava i capelli grigi legati in uno chignon e al lavoro indossava sempre abiti serissimi, blu o neri, con una camicetta di seta azzurra o grigia abbinata.
Entrai nell'ufficio rinfrescato dall'aria condizionata e per poco non svenni per il piacere. Buongiorno, Georgia.
Lei mi guard dalla testa ai piedi, dai capelli sudati e spettinati alle scarpe da ginnastica malridotte. Cosa ci fai in pubblico conciata cos?
Posai le carte del divorzio sulla scrivania. Sulla prima pagina, c'erano degli aloni di sudore, ma avevo firmato tutto quello che c'era da firmare. Sono venuta a portarti questi.
Lei strabuzz gli occhi e trasal. Hai firmato questa farsa?
S, esatto. Lui si tiene quel che  suo e io mi tengo quel che  mio, e mi riprendo anche il mio cognome da nubile. Giusto?
Lei annu. Ma hai diritto a...
Non li voglio i suoi soldi. Venerd scorso, mi sono presa quello che volevo dal conto cointestato. Quei soldi non bastano a ricompensarmi per tutti questi anni di infedelt, ma sono bastati a metterlo in imbarazzo. Certo, non quanto lo sono stata io quando ho saputo che mi aveva tradita per tutto questo tempo, per mi sono sentita meglio. Quindi, ecco qui, firmati e consegnati. Quando verranno registrati?
Oggi pomeriggio.
Prima , meglio . Ora sono di nuovo una Matthews. Via il vecchio, spazio al nuovo. Ciao, Georgia.
Trudy, hai intenzione di andartene in giro su quella bicicletta, vestita come...
Finii la frase per lei. Come una donna che ha intenzione di tornare a casa e coprire i battiscopa con lo scotch o finire di rimuovere la carta da parati dalla sua camera da letto? Come una donna che ha una casa da ristrutturare? Non credo di aver bisogno di un abito di Liz Claiborne o di Versace per questo genere di cose, no?
 vero che frequenti gi Billy Lee Tucker?
Le lanciai uno degli sguardi assassini tipici di Marty. Risponder a questa domanda, quando tu mi fornirai la lista di tutte le donne a cui hai mandato fiori o regali costosi a nome di Drew, come hai fatto con me a ogni ricorrenza.
Mentre uscivo, lei balbett qualcosa. Risalire in sella a quell'aggeggio infernale non fu una passeggiata, ma c'era un'intera cheesecake ad aspettarmi all'alimentari sulla strada di casa. Pensare al primo boccone di quella delizia mi aiut molto, anche se sbuffavo ancora, mentre spingevo sui pedali per avviarmi verso la casa di riposo.
Quando arrivai, mia madre stava seduta nell'atrio, e Lessie, nel vedermi, scosse la testa. Non era una buona giornata e io avevo sperato tanto che lo fosse. Avrei voluto raccontare a mia madre del divorzio. Presi una sedia pieghevole, mi sedetti e le strinsi la mano. Ciao, mamma. Come stai oggi?
Lei ritrasse la mano e sbatt le palpebre parecchie volte, come se cercasse di mettere a fuoco. Chi sei? Io non sono tua madre. Puzzi. Avresti dovuto fare un bagno, prima di venire a casa mia.
Signora Clarice, questa  Trudy, sua figlia disse Lessie.
Lei mi guard con aria serissima. Mia figlia non puzza e ha i capelli lunghi. Ha sposato un uomo di nome Lonnie... no, ho sbagliato. Gert ha sposato Lonnie.
Le accarezzai una spalla. Mi sono tagliata i capelli, mamma.
Lei allontan la mia mano. Io ho una sola figlia. Si chiama Crystal e va all'universit.
Capisco. Be', allora magari torno domani.
Fatti un bagno, prima di venire a casa mia. Ora vado nella mia stanza a riposare.
Si alz e spar in corridoio, diretta in camera sua. Lessie mi pos una mano sulla spalla. Non preoccuparti. Domani andr meglio. Dev'essere cos. Scosse la testa con aria comprensiva. Sai, un tempo andavo a fare le pulizie a casa di tua zia Gert. Dopo la morte di Lonnie, mi assunse per andare da lei tutti i mercoled. Non  mai pi entrata nella stanza di Lonnie. Mi consegnava la chiave e mi diceva di richiudere dopo aver spolverato. L'anno scorso, ho dovuto lasciare casa mia e venire a vivere qui, per via dei miei malanni, ma mi ricordo bene di Gert. Voleva molto bene a tua madre.
Cos'altro ti ricordi della zia Gert?
Lessie mi sorrise dolcemente. Era una bella donna, ai suoi tempi. Sembrava una regina, quando se ne andava in giro per la citt. Sempre a testa alta, come una vera signora. Poi, quell'uomo odioso la convinse a sposarlo. Fu un giorno molto triste. Circa vent'anni fa, le venne la polmonite e trascorse tre settimane in ospedale. Il mese successivo, quando torn a casa, lui mor. Lei chiuse la porta della sua stanza e mi assunse per andare a spolverarla tutte le settimane, mentre lei era ancora convalescente. Ma poi, anche quando si riprese, continuai ad andarci. Eravamo amiche, sai? Avrei tanto voluto esserci al suo funerale, ma queste mie vecchie ossa non riescono pi a stare tanto tempo ferme su una panca.
Le accarezzai un braccio. So che Gert capirebbe.
Lessie scosse la testa. Non lo so. Gert era una donna molto schietta.
Be', io c'ero e la chiesa straripava di persone. Avevano preparato tutte le sue ricette migliori e... Mi fermai.
E molti erano contenti che fosse morta, giusto?
Io annuii. Non me la sentivo di mentire.
Billy Lee Tucker era molto triste sussurrai.
Oh, quel ragazzo s che sentir la sua mancanza!  stato il figlio che Gert non ha mai avuto. Erano molto affiatati. Mi piace Billy Lee. Tanta gente non lo capisce. Non  strano.  solo... Ora fu lei a fermarsi.
 solo che non gli importa di cosa pensa la gente conclusi io.
Esatto. Staremmo tutti molto meglio se fossimo come Billy Lee. Ora vai, cara. Io vado a vedere se tua madre  entrata nella stanza giusta. Il corpo deve rendersi utile, altrimenti appassisce e muore.
L'abbracciai e uscii nel caldo equatoriale della citt. Mi fermai all'alimentari in centro e comprai una cheesecake, mezzo chilo di pasticcio di mortadella, quattro litri di latte e pane in cassetta. Entr tutto perfettamente del cestino della bicicletta infernale. A quel punto, mi avviai verso la scuola media, che si trovava a due passi dall'alimentari.
Quando mia madre era ragazza, negli anni Sessanta, quell'edificio era occupato dalla scuola superiore. Scesi dalla bici e la portai a mano fino a un grosso albero che si trovava davanti alla scuola. Mi sedetti sotto all'albero e cercai di immaginarmi i miei genitori quand'erano ragazzi e andavano al liceo. Per, invece di vedere loro che ridevano e chiacchieravano durante la pausa pranzo, mi venne in mente Billy Lee.
Era la sera del diploma e lui indossava una toga rossa. Per la prima volta sembrava uguale agli altri suoi compagni, finch non ho guardato in basso e ho visto che sotto indossava una salopette a righe. Quella sera, aveva pronunciato il discorso di fine anno, ma noi eravamo troppo eccitati all'idea di lasciare la scuola per stare ad ascoltarlo. Se potessi tornare indietro nel tempo, credo che presterei attenzione alle sue parole.
Dovendo scegliere se rimettermi a pedalare o procedere a piedi, salii in sella e mi avviai verso casa. Sarebbe stato molto pi facile tornare all'ufficio di Drew, strappare le carte del divorzio dalle grinfie di Georgia e ridurle in mille pezzi che pedalare fino a casa su quello stupido triciclo, ma non potevo farlo. Non volevo vivere con un uomo di cui non potevo fidarmi.
Quando parcheggiai quel mostro a tre ruote davanti casa, avrei tanto voluto trovare qualcuno ad aspettarmi con in mano un premio, una medaglia, o almeno un applauso. Ce l'avevo fatta. Ero sopravvissuta. Non sarei mai pi salita su quell'affare. Avevo imparato la lezione e forse, prima di sera, sarei anche ricorsa al martello per liberarmi dell'aggeggio infernale.
Invece, trovai Billy Lee sotto al portico con un sorriso stupido stampato in faccia.
Sei una fanatica delle punizioni? Pensavo che stamattina fossi piena di dolori esord.
Non sapevo quanto sarebbe stato faticoso pedalare fino alla casa di riposo, altrimenti avrei preso la macchina dissi ansimando.
Avevi deciso di fare un po' di esercizio e di umiliare Drew nel frattempo, giusto?
Dopo pochi giorni, mi conosceva gi cos bene. Com'era possibile?
Ho firmato e consegnato le carte del divorzio. Ora aspettiamo che il giudice archivi il caso. Ho comprato del pasticcio di mortadella e una cheesecake, cos possiamo mangiare a casa. Pensavo di preparare l'arrosto per cena. Gli operai vengono oggi a montare le finestre? Cambiai argomento.
Arrivano tra mezz'ora e si mettono subito all'opera. Ci metteranno tre o quattro ore per finire. L'elettricista viene oggi pomeriggio per dare un'occhiata e fare un preventivo. Billy Lee prese le buste della spesa e le port in casa.
Non mi interessa avere un preventivo. Voglio rifare tutto l'impianto elettrico, cos potremo installare l'aria condizionata. E voglio una presa elettrica su ogni muro. Non mi importa quanto coster dissi.
Potremo? Noi? Quando mi resi conto di aver parlato al plurale, cominci a girarmi la testa.
Lui si appoggi alla porta della cucina e chiese: Sei pronta a rimuovere la pittura dalle pareti?
Certo. Fui talmente brava a mentire che per un attimo convinsi anche me stessa.
Salimmo al piano di sopra con dei secchi pieni di raschiette, sverniciatore e cartavetrata.
Mi sorprende che tu non sia stanca morta osserv.
E chi l'ha detto? chiesi.
Be', almeno non sei una frignona. Lo disse con grande rispetto.
Che potevo dire? Agli occhi di Billy Lee non ero una frignona. Avevo lavorato tutto il giorno, mi ero alzata la mattina dopo ed ero andata e tornata dal centro con quel triciclo mostruoso. Agli occhi di molti non sar granch, ma in quel momento avevo bisogno di un bel complimento e fui contenta di accettare quello di Billy Lee.
Lui mise gi il secchio. Ora facciamo cos: versiamo lo sverniciatore in uno dei secchi e lo passiamo sulle pareti un po' alla volta, lo lasciamo agire per qualche minuto e poi usiamo le raschiette per rimuovere la pittura. Probabilmente ci vorranno diverse applicazioni, per raggiungere il legno.
Quindi non riusciremo a completare questa stanza per oggi?
Billy Lee aveva gi cominciato a versare il liquido in un secchio. Vai di fretta?
Se diamo per scontato che vivr fino a settant'anni, immagino di averne ancora una trentina a disposizione. Come te. Quindi non credo di avere fretta. Per non posso prometterti che sar lucida gli ultimi dieci. Mia madre ha cominciato a scordarsi le cose a sessant'anni. Credi che riusciremo a finire questa stanza per allora? Cos potr almeno godermela per qualche giorno, prima di trasferirmi alla casa di riposo.
Trudy, tu non ci andrai in quel posto disse lui serio.
E come fai a esserne sicuro? gli chiesi.
Cambi subito argomento. Meglio aprire le finestre e far passare un po' d'aria. I fumi diventano insopportabili, dopo un po'. Ehi, sono arrivati gli operai.
Apr le finestre. Una affacciava sul cortile sul retro e sulla casa di Billy Lee, e l'altra dava su Broadway Street, con i suoi fossi assassini.
Sei tu l'appaltatore ufficiale. Perch non gli fai vedere da dove cominciare?
Wow, ho anche un titolo! Sorrise.
Vuoi che ti prepari una targhetta con il nome?
Certo. Annu, mentre usciva dalla stanza.
Dopo qualche minuto, Billy Lee torn con due uomini e una finestra. Mi aspettavo di vederli prendere le misure, grattarsi il mento, riprendere le misure e fare tutte quelle cose stereotipate che ci si aspetta dagli uomini quando discutono di lavori domestici, ma Billy Lee gli aveva gi fornito le misure di tutte le finestre della casa, perci si misero subito al lavoro.
Billy Lee mi fece vedere come applicare lo sverniciatore e io scoprii subito che anche quella attivit poteva far piangere lacrime amare alle cellule di grasso. Mentre lo grattavo via, un pezzo di pittura scrostata mi and a finire sulla gamba e dopo qualche secondo inizi a bruciare come l'inferno, tanto che pensavo avesse scavato nella pelle fino all'osso. Ma in realt, aveva lasciato solo un segno rosso. Mi sforzai di non urlare e risparmiai i piagnistei per dopo, quando sarei rimasta da sola.
Uno degli operai chiese a Billy Lee come andava la sua attivit con la crisi economica e lui lo liquid con una risposta evasiva. A quel punto ero curiosa. Che tipo di attivit gestiva? Pensavo che vivesse di rendita grazie all'eredit che gli avevano lasciato i suoi nonni, e magari facendo qualche lavoretto ogni tanto, quando poteva.
Sar una bella casa, quando avrete finito. Sono contento che abbia deciso di restaurarla e non solo di ristrutturarla, signora. A proposito, io sono Roy e lui  Melvin. L'operaio si present.
Io annuii. Piacere di conoscervi. Ho un'idea chiara di come vorrei che venisse alla fine. Mi piacciono molto il calore del legno e i colori accesi. Billy Lee  il mio appaltatore, ma qua e l do una mano anch'io.
Non so come abbia fatto a convincerlo a lavorare per lei, signora, ma lui  il migliore sulla piazza. Lo pagherei anche il doppio del normale per fargli ristrutturare casa mia. Non sapevo che avesse deciso di mettersi a lavorare per qualcuno. Come ha fatto?
Guardai Billy Lee con un certo stupore.
Lui arross. Gert era mia amica. Mi ha chiesto lei di farlo.
Anch'io sono tuo amico. Quando hai finito, vieni a lavorare per me? chiese Melvin.
Billy Lee scosse la testa.
 un no? lo punzecchi Roy.
Esatto rispose Billy Lee.
Be', ci ha provato. Le finestre saranno bellissime in legno di quercia disse Roy.
Mi fermai un attimo, per aspettare che lo sverniciatore facesse effetto. Lo spero.
Cos ti piace... Come hai detto? Il calore del legno? chiese Billy Lee.
Mi asciugai il sudore dalla fronte con un fazzoletto di carta e annuii. Non me ne ero resa conto, ma in questi giorni ci ho fatto caso. Sono una donna di campagna, in fondo, non una donna moderna. Voglio una casa piena di colori e risate.
Eri cos da piccola. Ti piacevano il rosso, il giallo e il blu, quando coloravamo sul portico, e ridevi sempre disse lui.
Ti ricordi di me da piccola?
Certo. Venivate sempre a trovare Gert e io sbirciavo da dietro le siepi. Tua madre portava sempre una borsa con i pastelli a cera e due libri da colorare. Uno lo usavano Marty e Betsy, e tu dividevi l'altro con me.
Parlarne, fece riaffiorare dei ricordi. E tu coloravi cos bene che noi bambine sembravamo delle schiappe.
Ma tu mi facevi divertire moltissimo. Coloravi i capelli di viola o di blu e a volte anche il cielo di verde. Ti sono sempre piaciuti i colori, Trudy. Sono contento che hai deciso di tenere il legno al naturale e di usare dei colori vivaci per la casa. Sar proprio da te.
Forse la settimana prossima vado a tingermi i capelli di viola o di blu, per dimostrare che la vera Trudy  risorta.
No, ti prego. Lasciali neri. Sono proprio da te.
E chi sono io? chiesi.
Sei Trudy Matthews con i capelli mossi e scompigliati e un bellissimo sorriso.
Le lusinghe ti facilitano la vita dissi, scherzando.
A mezzogiorno, io e Billy Lee ci lavammo fianco a fianco nel lavello della cucina. Le nostre mani si sfiorarono, mentre lavavamo via la pittura e la polvere. Non ci furono brividi, per, n farfalle allo stomaco. Non ero sorpresa. Non mi aspettavo di poter provare di nuovo emozioni romantiche.
Maionese? gli chiesi.
Lui prese i piatti e i tovaglioli di carta dal mobile. Mostarda, per favore.
Su pasticcio di mortadella, lattuga e pomodori?
E cetriolini sottaceto. Mai provato?
Feci segno di no e lasciai la maionese in frigo: volevo provare qualcosa di nuovo, per festeggiare la mia libert.  buono?
Lui apr la busta del pane e ne tir fuori quattro fette. Se non ti piace, mangio anche il tuo tramezzino. Lascia, faccio io.
Che tipo di patatine e bibita vuoi? domandai.
Quelle al barbecue sono buone con il pasticcio di mortadella. E da bere t freddo, se l'hai gi preparato.
Presi una busta di patatine gusto barbecue dalla dispensa e la misi sul ripiano, poi versai il t freddo in due bicchieri. A quel punto, i tramezzini erano pronti.
Billy Lee prese uno sgabello e si sedette di fronte a me. Siamo pronti? Chi recita la preghiera?
Fai pure.
Fu una preghiera molto breve. Ringrazi Dio per i buoni amici e la salute per goderseli. Poi lo ringrazi per il cibo e la bella giornata. Quando disse Amen, alzai lo sguardo e lo vidi addentare il tramezzino. Feci lo stesso col mio e rimasi piacevolmente stupita. I cetriolini sottaceto e la mostarda si sposavano molto bene.
Dove hai imparato a fare i tramezzini cos? chiesi.
Gert li faceva sempre con la mostarda. La maionese andava con il prosciutto e il formaggio. La mostarda con il pasticcio di mortadella.
Era una vecchia brontolona, ma molto saggia, no?
Gi, proprio cos. Annu e continu a mangiare il tramezzino, finch non ebbe finito. Poi se ne prepar altri due.
Ogni tanto anch'io mi sono concessa due tramezzini, come quando sono talmente agitata che potrei masticare le rotaie di una ferrovia e risputarle sottoforma di soldatini di piombo, ma non troppo spesso. Non con la mia propensione ad accumulare ciccia sui fianchi e sulle cosce.
Con un gesto della mano, Billy Lee indic tutta la casa. Sei sicura di voler sverniciare tutti i rivestimenti di legno?
Io annuii e ingoiai. Gert ti ha davvero lasciato abbastanza soldi per lavorare cos a lungo? Posso pagarti, Billy Lee. Con quello che ho ereditato, sono a posto per tutta la vita. Presentami il conto di settimana in settimana e io ti firmo un assegno.
Nel giro di pochi secondi, divent rosso come un peperone. Mi ha lasciato abbastanza soldi da coprire qualunque cosa tu voglia fare. Potrei lavorare a questa casa per un anno intero e non perderci un soldo.
Ottimo! Allora, s, voglio sverniciare tutti i rivestimenti e riportarli al colore naturale del legno. Li voglio brillanti.
Vernice brillante? chiese.
Non era pi rosso come prima. Forse la mostarda aveva mandato via il rossore. Mmm... Chiss se funzionava bene anche con la cellulite? Se avessi mangiato mostarda e cetriolini tutti i giorni, magari mi sarei ritrovata con un bel paio di gambe snelle. E se mi fossi massaggiata le cosce con la mostarda e l'avessi lasciata in posa per un po'? Dopo avrei potuto lavare via le cellule di grasso in un baleno.
Come dici? gli chiesi, tornando alla realt.
Ci sono vari tipi di vernice: opaca, semibrillante e brillante rispose lui.
Immagino che brillante sia la pi luminosa, no?
Lui annu.
Allora voglio quella. Ha l'effetto di un campo da pallacanestro lucidato a specchio?
Lui sorrise. Esatto.
Quando ingoiai l'ultimo boccone di tramezzino, presi la cheesecake.
Billy Lee brontol. Dimenticavo il dolce! Non avrei dovuto mangiare il terzo tramezzino.
Vuoi conservarla per la pausa caff di met pomeriggio?
S, grazie. Ma tu fai pure. Hai mangiato un solo tramezzino.
Credo che aspetter anch'io. Preferisco gustarmela tra un paio d'ore con una buona tazza di caff.
Gli operai tornarono e ci rimettemmo tutti al lavoro.
Applica lo sverniciatore, scrosta la vernice e cos via a ripetizione.
Ti ricordi della signora Dorry, in prima elementare? chiesi a Billy Lee. Se si era ricordato che coloravo i capelli di viola e il cielo di verde, chiss cos'altro nascondeva quella mente geniale?
Lui annu.
Mi terrorizzava ammisi.
Lo so. Quando ti interrogava, avrei tanto voluto rispondere al posto tuo. Sembravi talmente spaventata che mi dispiaceva per te.
Anche tu eri timido.
Pi annoiato, direi. Mia nonna mi ha insegnato a leggere prima che andassi a scuola. A cinque anni leggevo gi il giornale. E mio nonno mi ha insegnato a scrivere i numeri e a far di conto. Amavano la vita semplice. Il nonno coltivava l'orto e la nonna preparava le conserve per l'inverno. Mi hanno insegnato a lavorare e mi hanno trasmesso la curiosit per le cose. Non avevo paura e non ero nemmeno timido. Ero solo annoiato e diverso.
Tutt'a un tratto, mi accorsi che l'amicizia di Billy Lee contava molto per me. Mi aveva detto che ero carina, che gli piacevano i miei capelli e che non ero una frignona. Mi aveva portato la cena, il giorno dopo che Gert era morta, quando nessuna delle mie vecchie conoscenze si era fatta sentire, figuriamoci portarmi delle costolette arrostite.
Cercai di ricordarmi se gli avevo detto qualcosa di carino in quei giorni. Oltre a difenderlo da Drew - e per la rabbia, l'avrei fatto anche per il vero scemo del villaggio - non avevo fatto proprio niente. Che bell'amica che ero!
Quella sera, mi preparai un bagno caldo e frignai solo un paio di volte, prima di immergermi nell'acqua. La vecchia vasca con i piedini aveva una seduta molto comoda. Mi addormentai quasi subito e mi svegliai un'ora dopo, immersa nell'acqua fredda.
Dopo essermi asciugata e infilata un paio di mutandine e una camicia da notte, andai in camera da letto e rabbrividii. Dio benedica la donna che ha inventato l'aria condizionata! Va bene, forse  stato un uomo, ma ci scommetto quello che volete che l'ha convinto una donna.
Sollevai la camicia da notte e mi misi davanti al condizionatore per qualche minuto, anche se poi mi venne la pelle d'oca. Dopo, andai in quella che sarebbe stata la mia camera e accesi la luce, per guardare i progressi che avevamo fatto.
La mia camera. La mia. Non mia e di Drew, ma solo mia. Mi sentivo possessiva come una bambina che ha ricevuto una bambola nuova per Natale. Spensi la luce e notai un bagliore giallo provenire dal cortile sul retro, perci mi avvicinai alla finestra e guardai verso la casa di Billy Lee. Le finestre erano buie, ma una luce proveniva dal suo enorme capannone. Quell'uomo dormiva mai? Mentre stavo l a osservare, le luci si spensero e Billy Lee chiuse la saracinesca. Poi, attravers il cortile ed entr in casa.
Stare soli non  tanto male, soprattutto quando l'alternativa sono la sfiducia e l'infelicit. Ma quando cala la sera, stare soli porta con s la solitudine. Avrei tanto voluto avere il coraggio di scendere di sotto e telefonare a Billy Lee. Tanto per sentire la sua voce. Tanto per chiacchierare della giornata. Tanto per fare la vicina ficcanaso e scoprire cosa faceva tutte le sere in quel capannone.

7.

Quella mattina mi svegliai col broncio.
La vita era ingiusta.
Avrebbe potuto darmi quello che avevo pensato di avere fino a qualche giorno prima, ma no! Doveva aspettare che compissi quarant'anni per farmi scoprire la verit su quello che accadeva intorno a me.
Prima di quel giorno nel bagno delle signore, il mio problema pi grande era stato affrontare il mio quarantesimo compleanno a luglio. Avevo una bella casa, una figlia adulta e in salute, un marito affettuoso e un mucchio di amici. Ma questo era stato prima del funerale. Ora avevo una vecchia casa piena di cianfrusaglie, una figlia che non mi parlava dal giorno del funerale di Gert e che aveva sposato un ragazzo che non avevo mai conosciuto, e un ex marito che evidentemente non mi aveva mai amata. L'unica persona che era venuta in mio soccorso era Billy Lee Tucker.
Mentre scrostavamo la pittura dalle pareti, mi presi un momento per guardarlo. Stava parlando con gli operai che erano venuti a installare l'impianto di condizionamento. Le finestre erano state montate, gli elettricisti stavano lavorando in soffitta e gli idraulici sarebbero arrivati luned mattina.
Entro la fine della settimana successiva, non avrei pi avuto gente per casa e saremmo rimasti io e Billy Lee a concludere il lavoro. E non avremmo pi dovuto lavorare in cortile, ora che avevamo l'aria condizionata. Ma quella mattina, in casa faceva caldo, non si respirava, e fuori era lo stesso. Billy Lee aveva scardinato le ante della cabina armadio e le aveva sistemate su dei cavalletti, all'ombra degli alberi. Il mio compito era quello di scrostare la vernice da un'anta. Intanto, Billy Lee lavorava all'altra, quando non era impegnato a dirigere gli operai. Teneva tutto sotto controllo e io ero contenta. Non ce l'avrei mai fatta da sola, nemmeno se avessi pianificato tutto dalla A alla Z.
Lui dovette accorgersi che lo stavo guardando, perch alz lo sguardo con espressione interrogativa. Io scossi la testa e tornai al lavoro. Billy Lee diede qualche altra indicazione agli operai e poi mi raggiunse.
Ti serviva qualcosa? mi chiese.
Come fai?
Lui prese il pennello, lo intinse nello sverniciatore e si mise a spennellare l'anta. Che cosa?
A tenere tutto sotto controllo.
Scroll le spalle. Non  difficile. Basta sapere qual  la meta e partire dal principio.
Sei un genio.
Mi sorrise. Nessuno me l'aveva mai detto.
Lo aggiunger al tuo curriculum.
Grazie.
Non devi ringraziarmi. La verit  la verit, che la si serva semplice o con la crema al cioccolato.  sempre la verit.
Perci sei anche una filosofa, oltre che un'operaia modello.
Scoppiai a ridere. La prima, forse. Per la seconda, mi  fisicamente impossibile.
Perch? Stai facendo un bel lavoro disse.
Scherzavo, Billy Lee! Perch mi hai appena chiamata modella'.
Lui arross. E perch ti sarebbe fisicamente impossibile?
Oh, basta cos! Non riesco mai a batterti. Che facciamo ora? Ero diventata brava a scrostare la vernice e non mi ero pi sporcata con quella roba letale, fino a quel momento. Me ne cadde una goccia su un piede nudo e mi affrettai a rimuoverla. Ma non mi misi a frignare!
Billy Lee sorrise e cambi argomento. Per mezzogiorno, Alford dovrebbe finire di scartavetrare la camera da letto e le scale. Dopo, finiamo di sistemare queste ante e gli diamo il mordente. Poi, aspettiamo che gli idraulici, gli elettricisti e il resto degli operai abbiano finito di applicare l'isolante e la vernice. Se concludiamo prima di loro, possiamo passare alle altre ante.
A proposito di vernice, ho cambiato idea. Voglio che i pavimenti siano lucidi come uno specchio, ma i rivestimenti delle pareti dovrebbero essere pi opachi. Ha senso? chiesi.
Billy Lee annu. S, eccome.  una saggia decisione. La vernice satinata dar un tocco pi elegante ai rivestimenti. Quella brillante sembrerebbe pacchiana.
A quel punto mi arrabbiai. Billy Lee avrebbe lasciato che rovinassi tutto, senza dire una parola? Che gli passava per la testa? Per caso i geni avevano problemi a dire la loro? Perch non me l'hai detto?
Quando la stanza sar pronta, vuoi arredarla con gli stessi mobili?
Posai il pennello e mi portai le mani ai fianchi. No, ma non cambiare argomento. Voglio parlare della vernice.
Sei arrabbiata?
Perch non me l'hai detto che la vernice brillante sarebbe risultata pacchiana? Mi avresti fatto combinare un casino, dopo aver faticato tanto per rimuovere tutta la pittura? Non mi sto facendo in quattro perch questa casa risulti pacchiana. Voglio che sia accogliente e bellissima.
Lui incroci le braccia sul petto e divenne serissimo. Sei arrabbiata con me perch ti avrei lasciato fare quello che volevi?  casa tua. Non mi hai chiesto un parere, perci non te l'ho dato. Per, quando me l'hai chiesto, sono stato onesto. Quindi non te la prendere con me se stavi per fare una cattiva scelta.
Avresti dovuto dirmelo che la vernice brillante era brutta. Abbiamo fatto un patto. Dobbiamo essere onesti tra noi, se siamo amici. Non mi importa della gentilezza. Guarda dove mi ha portata.
Lui strinse i denti. Non paragonarmi a Drew. Io non ti avrei mai trattata come ha fatto lui. Se vuoi che ti dica cosa penso, devi solo chiedere, ma ho imparato a mie spese che  meglio non dire quello che pensi, quando non  richiesto disse.
Da ora in poi, devi dirmelo comunque. Se poi non mi piacer, te lo dir e ne discuteremo.
Lui annu.
Dimmi cosa pensi e sii onesto.
La vernice brillante per i pavimenti e quella satinata per tutto il resto disse.
E da ora in poi mi consiglierai sulla scelta migliore? gli chiesi.
No.
Mi voltai di scatto e lo vidi sorridere. Allora abbiamo discusso per niente?
E quella la chiami discussione? Per me  una piccola controversia.
Perch? Sono stata schietta e per niente gentile.  stata una discussione ribattei.
Dopo una discussione non ci si parla per un'ora intera.
Perch non vuoi dirmi qual  la scelta migliore?
Perch puoi fare le tue scelte da sola, anche se sono sbagliate. Gli errori si possono correggere. La vita  troppo breve per aspettare che siano gli altri a dirti come devi vivere. Meglio sbagliare e imparare dai propri errori. Almeno saranno reali e tu avrai vissuto davvero. Altrimenti, ti sarai limitata a esistere.
Parliamo della vernice o della vita in generale?
Della vita rispose lui.
Chi  morto e ti ha promosso a Dio?
Gert disse.
A quel punto, scoppiai a ridere come una matta. Non sarei mai riuscita a rimanere arrabbiata con Billy Lee per un'ora intera. Perci, forse non avremmo mai litigato sul serio.
Lui sorrise, ma non scoppi a ridere. Ora vuoi dirmi che genere di mobili vorresti mettere nella tua camera da letto?
Gert era piuttosto in alto nella scala gerarchica, eh?
Allora, gli scapp una risatina. Un altro gradino e sarebbe stata pi in alto di san Pietro e degli angeli.
Mi sfugg una risata talmente forte che gli operai si voltarono a guardarmi. Non mi importava. Erano anni che non ridevo cos tanto. La povera Trudy, dio la benedica!
Perch ridi tanto? mi chiese Billy Lee.
Te lo immagini san Pietro alle prese con Gert?
Gi. Ma forse  Gert a essere alle prese con san Pietro. Mi dici che vuoi farne dei mobili?
Mi asciugai gli occhi con le maniche della maglietta. Vorrei un letto a due piazze e mezzo, una toilette con un grosso specchio e una cassettiera abbinata. Due comodini, uno su ogni lato del letto e qualcosa per stipare le trapunte.
Lui sembr sorpreso. Trapunte?
Ho sempre adorato le trapunte, perci le user come decorazione. Me ne andr in giro per le fiere dell'antiquariato e inizier a collezionarle, perci mi servir un ripiano su cui poggiarle e uno di quei cosi che si appendono alle pareti per metterne in mostra una alla volta e magari anche un portatrapunte che ne contenga sei o sette, per poterci sedere a terra, in salotto.
Lui annu.
Magari la settimana prossima possiamo dedicarci all'acquisto dei mobili. O vola il nostro patto di amicizia, andare a comprare i mobili insieme? chiesi.
Lui continu a lavorare. Niente violer mai la nostra amicizia.  solida.
Ne sei sicuro? Guarda che non sono Gert. Perci la nostra amicizia era solida. Mi piaceva l'idea.
No, lei  morta e mi ha promosso a Dio, ricordi? Andiamo, Trudy, se vogliamo davvero essere amici, devi stare al tuo posto.
A quel punto, scoppiai a ridere di nuovo. Giurai che avrei trovato qualcosa per cui ridere ogni giorno della mia vita. Alla fine, riuscii a calmarmi, ma continuai a sorridere all'idea che Gert stesse dando del filo da torcere a san Pietro, che voleva consegnare la sua anima al diavolo. Il povero Lucifero avrebbe dovuto legare Gert alla sua coda biforcuta e tenerla lontana da Lonnie, se voleva mantenere un minimo di ordine nel suo regno.
Dopo un po', Billy Lee disse: Quando avremo finito con le ante, devo farti vedere una cosa. Ho una sorpresa per te.
A mezzogiorno ci prendemmo tutti una pausa, e io e Billy Lee appoggiammo le ante a un albero, per farle asciugare. Avevano l'aria smorta, ma lui mi assicur che dopo pranzo avremmo notato gli effetti del mordente. Mangiammo dei tramezzini in cucina. Prosciutto e formaggio con pane di segale e maionese, tortilla di mais, t freddo e, per dessert, quel che era rimasto della cheesecake.
Raccolsi con un dito le briciole che erano cadute nel mio piatto. Se la vita fosse giusta, la cheesecake non dovrebbe contenere neanche una caloria.
Perch ti preoccupi tanto di queste cose? Sei perfetta come sei.
Be', che mi prendesse un colpo! Io, perfetta? Forse Billy Lee mi stava prendendo in giro? Ero quindici chili in sovrappeso e stavo per compiere quarant'anni.
Grazie, ma devi essere cieco risposi, scherzando.
Ne abbiamo gi parlato. Ci vedo perfettamente. A quanto pare, meglio di te, perch ti butti sempre gi. Sei una persona splendida e una donna bellissima, Trudy.
Ero certa di essere diventata rossa fino alle punte dei capelli. Non mi ricordavo dell'ultima volta che qualcuno mi aveva fatto un complimento. Billy Lee non poteva sapere quanto l'avrei apprezzato da quel momento in poi.
Diede una pulita al ripiano della cucina e appese lo strofinaccio sullo scolapiatti. Ti avevo promesso una sorpresa.
Infatti. Per tutta la mattinata, mi ero chiesta di cosa potesse trattarsi e mi erano venute in mente migliaia di idee.
Mi condusse attraverso il salotto e lungo il corridoio, e apr la porta di uno sgabuzzino. Quando accese la luce, vidi file su file di trapunte sistemate su degli scaffali. Dovevano essere almeno cinquanta e la stanza profumava di biancheria pulita, invece che di naftalina. Gridai e lo abbracciai forte. Quando mi ritrassi, lui stava sorridendo ed era rosso come un peperone.
Puoi toccarle, non si rompono mica! disse.
Sicuro?
Sicuro. Una volta, Gert ne tir fuori una per mostrarmela. Disse che le aveva fatte sua madre. Parlavamo di casette per uccelli e lei si ricord delle trapunte.
Ero talmente eccitata che avrei voluto portarle tutte in salotto.  una miniera d'oro.
Allora, ti  piaciuta la sorpresa. Non sei rimasta delusa.
Sono talmente felice che potrei anche baciarti.
Gli si illuminarono gli occhi. Allora ti piacciono proprio molto.
Ne presi una e la portai in salotto, dove la stesi sul divano. Poi, mi sedetti sulla sedia a dondolo e rimasi a fissarla, con la paura che potesse sparire da un momento all'altro. Billy Lee prese un'altra sedia a dondolo e venne a sedersi vicino a me. L, accanto al mio amico, mentre guardavo quella trapunta con motivo a ventaglio e gli orli ricamati, imparai una lezione importante. Per quanto mi riguardava, Drew poteva anche morire o sposare Charity. Crystal poteva decidere di crescere o di tenere la testa sotto la sabbia per altri vent'anni. Io, le mie scelte, le avevo fatte. E avevo scelto quella vita. Avevo un ripostiglio pieno zeppo di trapunte meravigliose, due ante che si stavano asciugando all'ombra di un albero e un amico con cui condividere tutto questo. Non sarei diventata acida.
Ora hai la tua collezione di trapunte e non hai bisogno di andare alle fiere dell'antiquariato, perch queste hanno una storia. Che ne pensi? mi chiese Billy Lee alla fine.
Non sono degna dissi.
Lui mi guard preoccupato. Come?
Stamattina mi sono alzata di cattivo umore. Mi sentivo male per come stavano andando le cose, ma ora mi rendo conto di essere benedetta e non maledetta.
L'espressione corrucciata di Billy Lee lasci il posto a un gran sorriso. Te l'ho detto.
Che non sono maledetta? chiesi.
Che sei saggia. Hai riconosciuto di essere benedetta. Questo ti rende saggia.
Questo mi rende stupida, perch ho sprecato troppo tempo a piangermi addosso.
Gli stupidi continuano a piangersi addosso. I saggi, invece, ne escono. E tu ne sei uscita, Trudy disse lui.
Va bene, un punto per te. Ora, quale metto sul mio letto?
Lui scosse la testa. Potremmo impiegarci ore a decidere.
Mi serve qualche altro scaffale da mettere negli angoli. Non voglio tenerle nascoste. Quando avremo finito con i lavori, voglio metterle in mostra tutte quante. Le trapunte saranno il nuovo tema della mia casa. Il passato che incontra il futuro. E grazie, Billy Lee, per questa splendida sorpresa. Sembra che io non debba mai smettere di ringraziarti.
Per la prima volta notai che il suo sorriso era sbilenco e lo faceva somigliare un po' a Harrison Ford.
Sono sempre stato tuo amico, Trudy. Solo che abbiamo scelto strade diverse, che ci hanno separato per qualche anno.
Be', sono contenta di essere tornata sulla buona strada.
Anch'io mormor lui.
Insieme, piegammo la trapunta, la rimettemmo a posto e salimmo al piano di sopra, per scrostare la pittura dai rivestimenti delle scale. Cominciava a piacermi la mia nuova vita, con tutte le sue sorprese. Betsy e Marty non avevano idea di cosa si stavano perdendo.
Quel pomeriggio, Alford fin di scartavetrare i pavimenti delle due camere da letto e le scale. Se ne and con la promessa di tornare quando fossimo stati pronti per verniciarli. Gli elettricisti erano in soffitta e gli operai nel seminterrato, dove io non avevo ancora trovato il coraggio di mettere piede.
Molly e Joe, i miei bisnonni, si erano trasferiti in quella casa appena sposati. Il padre di Molly era morto e la madre le aveva lasciato la casa, a patto che potesse viverci anche lei, fino alla sua morte. Perci, la mia bis-bisnonna Elizabeth aveva vissuto l con Molly e Joe, finch non era morta. Poi, avevano messo su famiglia, e tutte quelle persone, con i loro possedimenti che erano passati in eredit di generazione in generazione, e Gert con tutte le cianfrusaglie che aveva raccolto nei mercatini delle pulci, mi davano i brividi. Perfino gli angeli sarebbero andati a nascondersi nei recessi dell'Ade, pur di non passare per la soffitta e il seminterrato di quella casa. E io non ero un angelo.
Ce la stavo facendo senza Drew e certe volte passavo anche una o due ore senza pensare alla mia vecchia vita, quella campana di vetro che mi era sembrata tanto perfetta. La povera Trudy non stava pi con la testa sotto la sabbia e il culone per aria. Me la cavavo piuttosto bene nel mio nuovo mondo e stavo lavorando sodo per trasformare quella casa in un nido meraviglioso. C'era Billy Lee alla porta accanto, il mio amico che, anche dopo aver litigato con me, riusciva a stare seduto per mezz'ora a guardare una trapunta. Quella sera, dopo un duro pomeriggio di lavoro, mi addormentai con il sorriso sulle labbra. Se mi fermavo a pensare a tutte le cose belle che avevo, la vita non mi sembrava affatto male.
Mi svegliai, quando sentii bussare forte alla porta. Mi alzai cos in fretta che mi girava la testa. Diedi un'occhiata al mio nuovo orologio digitale e vidi che erano le otto e mezzo. Io e Billy Lee ci eravamo concessi il fine settimana libero. Ma ora perch veniva a svegliarmi proprio l'unico giorno della settimana che potevo dormire fino a tardi?
Presi una vecchia vestaglia di Gert, che negli anni aveva perso i bottoni, me la strinsi attorno al corpo e scesi di sotto a piedi scalzi. Billy Lee aveva visto cos'era successo alla vecchia sveglia di Gert: evidentemente non aveva capito che non mi sarei fatta scrupoli a riservargli lo stesso trattamento. Spalancai la porta di ingresso, gi pronta a pronunciare una filippica che avrebbe fatto sanguinare le orecchie a Lucifero in persona.
Ma non era Billy Lee.
Era mia figlia, Crystal.
Che ci fai qui a quest'ora? le chiesi.
Buongiorno anche a te rispose lei, sarcastica.
Entra. Metto su il caff.
Mi segu in cucina, dove si sedette, poggiando i gomiti sul tavolo e guardandomi con aria disgustata. Hai un aspetto orribile.
Preparai il caff e mi strofinai gli occhi. Tu sembri una ventata di primavera. Vuoi che ti prepari la colazione? Altrimenti io mi accontento dei cereali.
Pap mi ha portato a colazione fuori. Non sono venuta per fare una piacevole chiacchierata madre-figlia, n per perdonarti per aver distrutto la nostra famiglia.
Strinsi i pugni per evitare di prenderla a schiaffi. Fisicamente, Crystal era una combinazione di tre persone. Aveva i capelli lisci e biondi di Drew, gli occhi azzurri di mia madre e la mia piccola statura. Nell'atteggiamento, era spesso troppo sdegnosa e sarcastica, come la madre di Drew.
Non hai niente da dire? url.
Feci due passi verso di lei, mi avvicinai finch non fui a un centimetro dalla sua faccia. Poi, sussurrai: Non parlarmi mai pi cos, Crystal. O mi rispetti, o esci di qui. Non sono io che ho distrutto la famiglia. Va' a chiedere a tuo padre del divorzio. Lui hai tutte le risposte.
A quel punto, lei cominci a parlare normalmente. Oh, andiamo, mamma. Sono sicura che sapevi da anni delle sue scappatelle.
Io tornai a preparare il caff. Mi dispiace, bambolina. Non ne avevo idea. Se me ne fossi accorta, me ne sarei andata anni fa.
Lei mi rivolse uno di quegli sguardi tipici di sua nonna materna. Io lo so da anni. Come hai fatto tu a non accorgertene? E comunque,  chiaro che a casa non trovava ci di cui aveva bisogno, altrimenti non sarebbe andato a cercarlo da un'altra parte.
Strinsi i denti e versai i cereali in una scodella. Ascoltami bene: quando il tuo caro maritino avr una tresca, ricordati queste parole. E quando ti accorgerai che i tuoi peggiori incubi e sospetti sono diventati realt, torna qui, e potremo riparlarne. Verr un giorno in cui avrai bisogno di una madre, credimi.
Io e Jonah siamo innamorati, e poi sappi che non sar mai amica tua, dopo quello che hai fatto alla nostra famiglia dichiar Crystal.
Mia madre mi disse: da' a un uomo tutto ci che vuole, rendi la sua vita meravigliosa e lui non smarrir mai la via di casa. Con tuo padre non ha funzionato.
Evidentemente non ti sei data abbastanza da fare. Pap dice che vai a letto con Billy Lee Tucker. Da quant' che va avanti? Da pap allo scemo del villaggio? Allucinante. Arricci il suo bel nasino in una smorfia di disgusto.
Billy Lee  mio amico e non ti permetto di offenderlo, Crystal.  l'unico che mi sia stato vicino in tutta questa storia.
Lei si scost i capelli dalla spalla e mi guard con aria sprezzante. Pap l'ha beccato nella tua camera da letto e io gli credo.
Credi pure a quello che vuoi. Vivi come vuoi. Secondo le leggi dell'Oklahoma sei adulta ormai. Puoi anche sposarti senza il mio consenso. Non devi certo rendere conto a me, no?
A quel punto, si alz talmente in fretta che per poco la sedia non cadde all'indietro. Sono abbastanza grande per compiere le mie scelte da sola.
Le scoccai un sorrisetto. Lo stesso vale per me. Non devo rendere conto a te delle mie azioni. Mi sedetti a tavola e cominciai a mangiare i cereali. Sicura di non voler fare colazione?
Te l'ho detto, ho gi mangiato. Per caso hai perso anche la testa, oltre allo stile e alla classe?
Immagino di s. Hai nient'altro da dire?
Solo che mi vergogno di te.
Un giorno sarebbe cresciuta e si sarebbe pentita di aver detto cose tanto crudeli. E forse io l'avrei perdonata o forse no. Ma una cosa era certa: comunque andassero le cose, il sole avrebbe continuato a sorgere e la terra a girare.
Mi dispiace che tu ti senta cos. Tuo padre si  consultato con te riguardo a Charity?
Lei fece per parlare, ma non riusc a pronunciare nemmeno una parola. Alla fine sbatt le mani sul tavolo e il latte schizz fuori dalla mia ciotola, sporcando la tovaglietta di plastica.
Non devo per forza stare a sentire disse a denti stretti.
Lo sai dov' la porta, tesoro. Questa  casa mia. Da oggi in poi far quello che voglio e nessuno riuscir pi a farmi sentire in colpa per questo. Nemmeno tu, nonostante il bene che ti voglio.
Il suo piccolo mondo si era infranto in mille pezzi, ma non poteva costringermi a rimetterlo in sesto. Tu non sei mia madre. Lei non mi avrebbe mai detto cose del genere.
Oh, sono proprio tua madre, invece. E avrei dovuto essere cos fin dall'inizio. Forse sarei stata un modello migliore per te. Avrei dovuto affrontare i miei dubbi, invece di seppellirli sotto la sabbia. Ora mi vesto e vado alla casa di riposo a trovare tua nonna. Vuoi venire con me?
Nemmeno per sogno. Non vado proprio da nessuna parte insieme a te. Se fosse possibile, divorzierei anch'io da te.
Un giorno crescerai. Ma fino ad allora, ti auguro di vivere una vita splendida e sappi che ti voglio bene. Stranamente, non stavo piangendo. Prima di quel giorno nel bagno delle signore, non avrei potuto sostenere una conversazione del genere senza inondare l'intero oceano Pacifico di lacrime.
Anch'io potrei volerti bene, se la smettessi con questa follia e tornassi a casa da pap. Ora cominciava a piagnucolare.
Ti ha mandato lui a chiedermelo?
Sperava che sarei riuscita a farti ragionare. Gli manchi. A quanto pare aveva torto disse quasi urlando e poi si avvi verso la porta.
Se si aspettava che sarei scoppiata a piangere e mi sarei gettata ai suoi piedi, meglio che cambiasse idea, perch non me ne importava niente se Drew sentiva la mia mancanza.
Non conosci il valore di ci che hai, finch non lo perdi. Ma se non posso avere il tuo affetto incondizionato, allora ne far a meno finch non crescerai. Guida con prudenza le dissi.
Lei sbatt la porta e i quadri sul muro tremarono. Presi una tazza di caff e la portai di sopra, senza versare una lacrima e senza guardarmi indietro, con mia grande sorpresa.

8.

La mattina dopo stavo per mettermi il vestito giallo per andare in chiesa, ma mi ricordai che il giorno prima mia madre aveva detto che mi stava bene il rosso, quando ero andata a trovarla alla casa di riposo. Perci, anche se l'avevo gi indossato per andare in chiesa, me lo misi di nuovo. Poteva diventare il mio nuovo look preferito: un vestito dritto, che non mi stringeva in vita, una giacca per coprire tutti i miei peccati di gola, scarpe semplici e niente calze. Oh, s, era questo il mio stile e il rosso era il mio colore.
Sul lato est della chiesa, non c'erano pi posti auto liberi e mi restavano due minuti di tempo prima che iniziasse la messa. Con un pizzico di fortuna, forse mi sarei ritrovata di nuovo seduta accanto a Marty e Betsy per la seconda settimana di fila.
E invece indovinate chi non ebbe nemmeno un pizzico di fortuna quel giorno?
Betsy e Marty si erano gi sedute e il loro periodo di lutto era chiaramente finito. Betsy indossava un abito giallo di almeno due taglie in meno rispetto alla sua. Continuava a tirarsi gi la gonna, per coprirsi le cosce. Marty portava un top viola e aderente, e non smetteva di tirarlo su, per evitare un incidente irreparabile in chiesa. Riuscivo a immaginarmi la faccia che avrebbe fatto la zia Gert se le avesse viste, la stessa che aveva sempre prima di salire in cattedra e farci la ramanzina. Mentre mi sedevo accanto a loro, mi vennero in mente le parole abominio agli occhi del Signore'.
Buongiorno, Trudy. Non indossavi questo stesso vestito la scorsa settimana? mi chiese Marty.
S, infatti.
Niente calze? Betsy mi guard i piedi.
Ma il mio sorriso e la mia spavalderia svanirono, quando Drew venne a sedersi accanto a me. Si mise a fissarmi le unghie dei piedi, che mi ero dipinta di rosso la sera prima, per intonarle ai sandali. Poi, il suo sguardo sal fino ai capelli corti e spettinati.
Hai un aspetto orribile. Sput fuori quel commento, come se fosse qualcosa di disgustoso.
Grazie sussurrai.
Non ho ancora registrato i documenti del divorzio. Ti do un'altra opportunit.
Pensavo di aver rifiutato la mia ultima opportunit quando non ho portato il mio culone' in macchina, lo scorso fine settimana. Questa volta non sussurrai e molti si voltarono a guardarci.
Ti stai rendendo ridicola. Il suo tono era pi gelido di un iceberg.
Registra pure i documenti. Non ho intenzione di cambiare idea e di certo non voglio pi essere tua moglie.
Domattina lo far. Poi mander qualcuno a prendersi la mia auto. Lo disse a bassa voce, ma con tutta l'acidit possibile.
Me l'hai regalata per il mio compleanno ribattei. La mia mente aveva vita propria e non aveva intenzione di fermarsi davanti a niente.
I documenti dicono che quel che  mio  mio e quel che  tuo  tuo. L'auto  intestata a me. Mander qualcuno a prenderla domani mattina.
E non la toccheranno nemmeno con un dito. Se la vuoi, vieni a prendertela da solo dissi io.
Cominceremo con l'inno numero... annunci il direttore del coro.
Io mi alzai, calpestai volontariamente i piedi a Drew e uscii dalla chiesa. Per fortuna le leggi dell'Oklahoma non ammettono la vendita di alcolici di domenica, altrimenti sarei andata dritta in citt a scolarmi una bottiglia di Jack Daniels, solo per togliermi dalla bocca il saporaccio che aveva lasciato Drew.
Invece, andai alla chiesa che frequentava Billy Lee, su Broadway Street. Mia madre diceva sempre che non contava in quale chiesa andassi la domenica. Non sarebbe stata la chiesa a mandarti in paradiso o all'inferno. Anzi, era solo un posto in cui incontrarsi con gli altri fratelli e adorare il Signore. A Dio non importava se cambiavo chiesa e io non avevo intenzione di sedermi mai pi accanto a Drew. Per quel che mi riguardava, potevano sedercisi Betsy e Marty, magari a turno.
Quando entrai, la congregazione stava cantando un inno. Pronunciarono l'ultima parola e il prete mi sorrise. Qualcuno si volt a guardare chi aveva attirato la sua attenzione e anche loro mi sorrisero.
Con un gesto della mano, il reverendo mi fece segno di avvicinarmi. Pare che la nipote di Gert, Trudy, sia venuta a farci visita oggi.
Non sapevo se avevano intenzione di pregare per me o di crocifiggermi, ma camminai lungo la navata, affondando con i tacchi nel tappeto.
Il prete mi chiese ancora di venire avanti. Nessuno ha preso il posto dove sedeva la signora Gert ogni domenica, e sembra vuoto senza di lei. Sono certo che sarai contenta di occuparlo tu, Trudy. Terza panca da qui, sulla tua sinistra. Prego, siediti e canta con noi. Dato che Trudy  qui, canteremo l'inno preferito di Gert. Non devo nemmeno dirvi qual  il numero. Cantiamo ad alta voce, cos che gli angeli del paradiso ci sentano chiaramente.
A quel punto, cominci a cantare Amazing Grace a un volume tale che mi fece trasalire. Accanto a me qualcuno mi tocc la spalla per condividere il libro degli inni. Io sussurrai un grazie e guardai Billy Lee nei suoi occhioni azzurri. Per un attimo lui ricambi lo sguardo, prima che io mi mettessi a leggere il testo dell'inno e unissi il mio contralto al coro di voci.
Portava lo stesso completo che aveva indossato al funerale di Gert, che gli dava un'aria da avvocato o da predicatore, non certo da tuttofare. Quando finimmo di cantare, il prete apr la sua Bibbia al versetto 51 del Libro di Geremia, dove si racconta che Dio scagli la propria ira su Babilonia. Sono certa che volesse sottolineare il fatto che il Signore sa prendersi cura dei suoi, ma a me parve solo una storia di vendetta.
Mi persi il resto del sermone, perch cominciai a pensare al fatto che Drew sarebbe venuto a prendersi l'auto il mattino seguente: che facesse pure. Se Dio voleva riversare la propria vendetta su Drew Williams, chi ero io per tentare di fermarlo? Anzi, mi impegnai a pensare a tutti i modi in cui avrei potuto aiutarlo.
Il prete termin il sermone e annunci: Oggi si terr un pranzo sociale nella sala ricevimenti. Siete tutti benvenuti, che abbiate preparato qualcosa per l'occasione o no. Credo che Billy Lee abbia portato abbastanza costolette da sfamare la moltitudine di cui si parla nel Vangelo secondo Matteo. Perci, se volete unirvi a me in un'ultima preghiera, subito dopo raggiungeremo la cucina.
Resti con noi? mi chiese Billy Lee dopo la benedizione.
Non ho portato niente.
Be', ci ho pensato io.
Non mi chiedi come mai sono qui? domandai.
Non mi importa. Sono contento che tu ci sia. Gert sarebbe felice di sapere che siedi al suo posto. E anch'io ne sono felice, Trudy rispose lui.
Allora io sar felice di pranzare con tutti voi e grazie per l'invito.
Aiutai le signore a sistemare il cibo e poi mi andai a sedere accanto a Billy Lee. Le costolette che aveva portato erano deliziose e qualcuno aveva preparato un'insalata di patate squisita. Dovevo farmi dare la ricetta per il Ringraziamento. Era cremosa e piena di cipollotti e bacon.
Ho sentito che tu e Billy Lee state ristrutturando la casa di Gert disse Elsie Goodman dall'altro lato del tavolo. Le piacerebbe molto l'idea. Magari, quando avete finito, potremmo venire a vederla.
Non ci avevo pensato, ma certo, mi piacerebbe. Anche se ci vorr un po', Elsie.
Immagino di s. Non si rimedia a cinquant'anni di trascuratezza in un paio di settimane.
Poi, si mise a parlare con la signora accanto a lei e Billy Lee si chin verso di me. Sei molto carina oggi disse.
Anche tu. Come mai sei tutto in tiro?
Gli uomini non sono carini disse lui.
Non volevo offenderti. Cosa c' in quest'insalata di patate? Chi l'ha fatta?
L'ho fatta io e mi sono vestito bene perch mi andava.
Ti sei arrabbiato? chiesi.
No, signora. Non mi sono arrabbiato.
Bambini! Elsie scosse la testa, rivolta a noi.
Dovetti sorridere. Elsie, temo di essere troppo vecchia per essere chiamata bambina.
Non per me. Ho novant'anni. Non c' molta differenza tra me e Gert. Solo che lei  andata avanti per occuparsi dei preparativi. I ragazzi della tua et saranno sempre bambini per me. Ora smettetela di bisticciare e godetevi questa bella giornata. Trudy, sei bella come un ritratto con quel vestito. E che ti piaccia o no, Billy Lee, sei carino con quel completo. Ti sta benissimo e fa risaltare l'azzurro dei tuoi occhi. Ora, dicevamo? Si volt di nuovo verso la signora accanto a lei.
Basta litigare, va bene? dissi io.
Lui mi sorrise. Sar meglio, se non vogliamo trovarci in punizione in un angolo.
Dimmi la ricetta dell'insalata di patate.
Te la porto stasera.
Preparo dei tramezzini per cena sussurrai, per farmi sentire solo da lui.
Billy Lee annu.
Quel giorno parlai con pi persone che in un anno intero. Tutti avevano una storia da raccontarmi su Gert e mi parlavano di che gioia era stata averla nelle loro vite. Ecco che scoprivo un altro lato nascosto di quella vecchia irascibile e prepotente di mia zia Gert, un lato che mi ricordava tanto mia madre. Dopo aver passato quasi tutto il pomeriggio con i suoi amici, desiderai di aver trascorso pi tempo con lei.
Quando tornai a casa, mi cambiai e mi andai a sedere sul letto con un quaderno su cui scrissi tutte le storie che mi ricordavo su di lei. Dato che ero rimasta a gambe incrociate per tanto tempo, mi si erano addormentati i piedi e quando Billy Lee buss alla porta, andai ad aprire zoppicando come una vecchietta.
Stai bene? mi chiese lui.
Stavo scrivendo le storie che mia madre mi racconta nei giorni in cui  lucida e tutte le cose che ho sentito oggi sulla zia Gert. Non mi ero resa conto di aver tenuto le gambe incrociate per tanto tempo risposi.
Be', ho portato la ricetta dell'insalata di patate e qualche lattina di Coca-Cola. Ti va se andiamo a sederci un po' sul dondolo e ci beviamo una di queste? Se mi dici come mai sei venuta in chiesa oggi, ti racconto perch mi sono messo in ghingheri disse lui.
Quella promessa bast a tentarmi, cos andammo a sederci sul dondolo sotto al porticato. Billy Lee apr una lattina e me la porse.
Be'? feci io.
Lui sorrise. Sei impaziente, eh?
Hai promesso che me l'avresti detto. Deve trattarsi di qualcosa di importante. Non  morto nessuno e non sei un predicatore, quindi perch ti sei messo il completo elegante?
Lui apr la sua lattina e fece un lungo sorso, prima di cominciare. Nell'anniversario della morte della mia bisnonna, porto sempre dei fiori sulla sua tomba. Rose, perch le piacevano e non  mai riuscita a farle crescere nel nostro giardino. Perci, le porto sempre una dozzina di rose, in quell'occasione. Altre volte le porto altre cose belle. E mi vesto elegante per andare in chiesa, quella settimana. Lo so che  folle, ma sono fatto cos.
Non credo che sia folle. Anzi,  molto dolce. Dovr ricordarmi di portare dei fiori sulla tomba di Gert.
Ecco, ora sono carino e dolce borbott lui, infastidito.
Billy Lee, tu sei dolce e sensibile, e queste sono qualit che ogni donna cerca in un uomo. Perch cavolo non sei sposato?
Corro veloce.
A quel punto, scoppiammo a ridere.
Dico sul serio insistetti.
 una storia complicata rispose lui.
Non hai trovato la donna giusta?
Magari la donna giusta s, ma al momento sbagliato.  il tempismo che mi manca!
Ho capito.
Ora dimmi, perch sei venuta in chiesa? Che  successo?
Cos, gli raccontai la storia. Sono furiosa. Quella  la mia auto!
Dagliela. Non ti serve. Usa quella di Gert o compratene un'altra. Non restare attaccata al passato.
Carino, dolce e saggio. Sar meglio che inizi a correre, rubacuori gli dissi.
Lui fin la sua Coca-Cola. Sar meglio che vada. Ho ancora un paio di cose da fare prima di andare a dormire.
Grazie per la Coca-Cola, la ricetta e la compagnia.
Lui sorrise e mi salut con la mano, mentre spariva tra le siepi.
Rimasi seduta sul dondolo per un'ora, mentre Dio e Lucifero combattevano. Devo ammetterlo, mia madre si sarebbe vergognata di me, se avesse saputo per chi facevo il tifo. O forse no. Probabilmente mi avrebbe dato una mano a versare carboni ardenti addosso a quel fedifrago di mio marito. Non so se fu Lucifero a vincere o se Dio si stanc di discutere con noi e decise di lasciarci fare a modo nostro. In realt, non ho ancora una risposta per ci che feci quella sera, ma morir felice per averlo fatto.
Aprii due scatolette di sardine e versai gran parte dell'olio sotto ai tappetini dell'auto. Una sardina trov casa in uno degli scomparti delle portiere. Un'altra entr perfettamente nel cassetto porta cd. Stesi un bello strato di vaselina sul sedile del conducente, che ora brillava come nuovo. Nel caso il caro maritino avesse portato in macchina anche la signorina Charity, unsi anche il sedile del passeggero.
Pensai alla possibilit che si sposassero e un attimo dopo me li immaginai mentre lasciavano la chiesa a bordo della mia auto. A quel punto, rovistai nel bidone della spazzatura dove gli operai avevano gettato le lattine vuote delle loro bibite. Feci dei buchi nelle lattine e ci feci passare una cordicella di circa quindici metri, radunandole in gruppetti di tre. Ci misi quasi un'ora e poi dovetti stendermi a terra, per trovare un punto sotto l'automobile a cui legare il tutto, ma alla fine ce la feci.
Trovai del lucido per scarpe sotto al lavello della cucina e lo usai per dipingere due cuori sul parabrezza, cos se Charity fosse salita in macchina con Drew, i loro visi sarebbero capitati giusto al centro dei cuoricini. Poi, presi due rotoli di carta igienica e li usai a mo' di carta crespa, legandoli all'antenna della radio e bloccando le estremit nelle portiere posteriori. Il tocco finale fu scrivere OGGI ACCASATI sul portabagagli con il lucido per scarpe, disegnarci una bellissima pergamena attorno e un cuoricino sulle i' di accasati'.
Se Drew non fosse venuto a riprendersi l'auto, gliel'avrei fatta trovare davanti casa il giorno dopo. La Ford Maverick vecchia di trent'anni della zia Gert, ancora in perfette condizioni, conservata in garage e usata di rado, andava pi che bene per me. Aveva il cambio manuale e forse ci avrei messo un po' a imparare a guidarla, ma ce l'avrei fatta. Ehi, in fondo non ero pi la povera Trudy, dio la benedica'. Ero una forza della natura, e se la gente non mi credeva, che si accomodasse pure nella Chevrolet bianca.
La mattina dopo, alle sette e trenta, mi andai a sedere sul dondolo con una buona tazza di caff e rimasi in attesa. Alle otto meno un quarto, Drew, Charity e Georgia si fermarono accanto alla mia auto. Drew e Charity scesero dall'auto e Georgia and via con la Lincoln di Drew.
Lui guard l'auto che avevo decorato per lui e disse: Sei completamente impazzita.
Non  affatto pazza!  solo una vecchia strega disse Charity. Io non ci salgo su quella cosa.
Le chiavi sono dentro. Potresti anche tornare a piedi in citt, Charity, ma ti rovineresti quei bei tacchi alti. Rimasi a guardare, mentre lui l'aiutava a salire in macchina. Non riuscii a sentire nemmeno una parola di quello che disse, ma dalla sua espressione e dal modo in cui agitava le mani, capii che non le piaceva la sensazione della vaselina sulle gambe nude e sulla minigonna.
Tu sei pazza! url dal finestrino, quando l'aroma di eau de sardines raggiunse le sue narici delicate.
Levai la tazza, brindando alla sua salute.
Drew scivol letteralmente sul sedile del conducente e le parole che gli uscirono di bocca avrebbero potuto incendiare una foresta tropicale. Sbatt la portiera, avvi il motore e abbass subito tutti e quattro i finestrini. Charity sembrava soffocare. Forse non le piacevano le sardine.
La vendetta era stata dolce e non aveva lasciato nessun retrogusto di senso di colpa. Mentre andavano via, scoppiai a ridere come una scolaretta.
Mi pare di capire che tu e Dio lo abbiate castigato disse Billy Lee dal cortile.
Sono stata un po' infantile, no? gli chiesi.
Molto infantile, ma ne  valsa la pena, se ha avuto l'effetto di un esorcismo sul tuo cuore.  puzza di sardine, quella che sento? Si venne a sedere accanto a me.
Due lattine piene e non ho sprecato nemmeno una goccia d'olio. E, s, ora mi sento il cuore leggero. Sono contenta che si sia ripreso la macchina e sono contenta che io e Dio abbiamo avuto la nostra vendetta. Ora  finita. Vuoi fare colazione o hai gi mangiato?
Mi andrebbero dei toast alla francese e della cioccolata calda disse lui.
Da zero?
C' un altro modo per farli? chiese lui.
Immagino di no, se vuoi il meglio.
Mi segu in cucina, dove ci mettemmo a preparare la colazione.

9.

Billy Lee raccolse le albicocche.
Avevamo finito di scrostare la vernice dai rivestimenti del corridoio, dal corrimano, dalle scale e dalla miriade di ringhiere tornite, per non parlare del pilastro centrale, che era tutto intarsiato. Gli elettricisti avevano concluso il loro lavoro. L'impianto d'aria condizionata era stato installato. L'operaio che avrebbe verniciato i pavimenti sarebbe venuto il giorno dopo. Dopo settimane di duro lavoro, mi sentivo uno straccio e c'era ancora parecchio da fare.
E Billy Lee era andato a raccogliere le albicocche.
Nel piccolo orto dietro al garage c'era un albero di mele, uno di pesche, uno di albicocche, uno di pere e due di noci pecan. Sbucciare albicocche non era il mio ideale di divertimento, dopo una giornata faticosa. Avevo le dita doloranti, per aver grattato le ringhiere per tutto il giorno. Era troppo chiedere che si sbucciassero da sole?
Perch cavolo ti sei messo a raccogliere albicocche stasera? E che cavolo dobbiamo farci, poi? gli chiesi, quando entr dalla porta sul retro con una cesta piena.
L'anno scorso Gert diceva di avere talmente tante conserve di albicocca che le sarebbero durate per dieci anni. Perci ho pensato che potevamo sbucciarle, buttarle nello zucchero e nel conservante naturale, imbustarle e surgelarle.
E dobbiamo farlo stasera?
Credo di s. Sono mature e non resisteranno tre giorni.
Dovevo avere un'espressione piuttosto confusa, perch mi disse: Trudy, il tizio dei pavimenti sar qui domani mattina presto e dovr lavorare alla tua camera, all'ingresso e alle scale.
Pos il cesto sul tavolo della cucina, trov due coltelli in un cassetto e cominci ad affilare le lame. Non avevo mai visto Drew affilare un coltello, ma in effetti Drew non aveva nemmeno mai raccolto albicocche. Era ipnotico: i movimenti rapidi, il modo in cui i bicipiti sodi si tendevano quando girava la lama da un lato e dall'altro.
Riempiresti una grossa ciotola d'acqua per lavarle, per favore? Poi ce ne serviranno altre due a testa: una per metterci le bucce e una per metterci le fette di albicocca. Io prendo le buste, lo zucchero e il conservante dalla dispensa. Ci vorr meno di un'ora se lo facciamo in due. Non possiamo mandare al macero tutta questa frutta.
Questo doveva essere un rituale che lui e Gert avevano inaugurato tempo addietro. Raccogliere le albicocche e preparare conserve o surgelarle per farci dei fagottini. Non avevo mai preparato dei fagottini in tutta la mia vita. Forse mia madre, in un momento di lucidit, poteva darmi qualche dritta in proposito. Misi due ciotole e una zuppiera un po' pi grande sul ripiano.
Quella non va bene per lavarle. In genere, usiamo quella bacinella bianca che sta appesa accanto alla porta sul retro specific lui.
Hai detto che non possiamo aspettare tre giorni. Perch tre giorni? Presi la bacinella e la riempii d'acqua.
Billy Lee mi rivolse uno sguardo esasperato. Te l'ho detto. Il tizio dei pavimenti viene domani. Quel tipo di vernice  un prodotto molto antico. Veniva usato dai marinai, il che vuol dire che rimarr lucente anche dopo che ci avrai passato lo straccio. Ma puzza parecchio e ci mette molto tempo ad asciugarsi. Circa settantadue ore mi spieg.
Per sua fortuna non alz gli occhi al cielo, senn l'avrei preso a schiaffi.
E allora?
Mi sorrise. Potevo lanciargli un'albicocca o anche un coltello.
E allora dov' il bagno in questa casa?
Oh sussultai.
L'unico bagno era al piano di sopra, il che voleva dire che dovevo salire le scale per arrivarci. Scale che sarebbero state inagibili per tre giorni. Perch non ci avevo pensato? Ma che c'entrava la cucina?
Esatto. Dovrai lasciare questa casa per tre giorni ogni volta che verranno verniciati i pavimenti.
Ogni singola volta? La mia voce era un vero e proprio lamento e non potevo farci niente.
Le sue mani furono velocissime a tagliare le piccole albicocche a fette. Magari quando vernicer la stanza di Lonnie... cio, il tuo studio... o la vecchia stanza di Gert, che diventer la camera degli ospiti. Potremmo chiudere le porte e sigillarle con dei cuscini, per evitare che la puzza della vernice si sparga per la casa. Ma quando vernicer di sotto, s, dovrai andartene.
E dove? La casa di mia madre era stata venduta anni fa. Crystal non aveva mai risposto alle mie telefonate, nell'ultimo mese. Marty e Betsy pensavano che avessi contratto una malattia terminale e che me l'avesse passata Billy Lee. Tutti i miei vecchi amici e le mie vecchie conoscenze mi evitavano come la peste. Ero andata in chiesa tutte le domeniche, ma non conoscevo nessuno abbastanza bene da chiedergli di ospitarmi per tre notti.
Dove pensi di andare? mi chiese Billy Lee.
Per caso hai una stanza vuota? dissi senza pensare.
S, certo, ma ho un'altra idea. Avrei dovuto dirtelo prima. Solo pensavo che avessi altri piani. Tipo andare fuori citt a fare spese o a far visita a qualche tua amica. Sei stata molto impegnata nell'ultimo mese. Pensavo che volessi prenderti tre giorni di vacanza per stare con la tua famiglia.
Gli amici e la famiglia sono sopravvalutati. Andr a stare al Western Inn Motel dissi brusca.
Io devo fare una scappata a Dallas per prendere della legna particolare e c' una cittadina molto bella al confine con la Louisiana. Vuoi venirci con me?
Potevo andare fuori con lui per tre giorni?
Ho gettato il mio cellulare in un fosso e non ne ho pi comprato un altro. La casa di riposo di mia madre non saprebbe come mettersi in contatto con me, se stessi lontana da casa per tanto tempo.
Puoi dargli il mio numero, per le emergenze, o vai al centro commerciale e compra uno di quei telefoni usa e getta.
Cercai di ricordarmi l'ultima volta che avevo lasciato Tishomingo per qualche giorno. Quando Crystal aveva compiuto sette anni, eravamo andate a vedere Disney On Ice. Poi, c'era stata una gita a Washington, D.C., quando aveva undici anni. In quel periodo si era appassionata alla storia americana. Dopodich non era voluta andare pi da nessuna parte in estate. Preferiva restare a casa a fare il bagno in piscina con i suoi amici.
Billy Lee continu. Pensavo che magari potevamo fermarci alla Galleria Dallas, prima di prendere la legna, se ti va di fare spese. Jefferson, la cittadina di cui ti parlavo, si trova a un paio d'ore da Dallas, perci possiamo andare l, alloggiare per un paio di notti in un bel bed and breakfast che conosco e tornare a casa per il Quattro luglio. Probabilmente, saremo qui in tempo per vedere i fuochi d'artificio nel campo di football. S o no?
S risposi in fretta.
Allora facciamo presto con le albicocche, cos andiamo a preparare i bagagli.
Quando Billy Lee fin di lavare i coltelli e le ciotole, io ero tutta eccitata all'idea di andare fuori citt per tre giorni. Una volta pronti, andammo al centro commerciale e comprammo un cellulare usa e getta e una sim card prepagata che includeva trecento minuti di chiamate. Billy Lee port il suo portatile da me e si occup di programmare il telefono. Non sapevo che sapesse usare il computer, ma in realt erano tante le cose che non sapevo di lui.
Quando ebbe sistemato il telefono, mi disse di farmi trovare pronta l'indomani mattina presto e poi torn a casa sua. Il tizio dei pavimenti sarebbe arrivato alle otto e noi dovevamo essere pronti a partire per quell'ora. Non gli dissi che probabilmente mi sarei svegliata ogni ora durante la notte, per controllare l'orario.
Ero immersa nella vasca da bagno, con le bolle fino al mento, e pensavo che avrei potuto fare un salto dal parrucchiere alla Galleria, per farmi sistemare il taglio, quando mi resi conto di non avere neanche una valigia. Avevo solo delle buste di plastica per la spesa, ma meglio quelle che rinunciare al viaggio a Dallas.
Sicuramente da qualche parte in soffitta avrei trovato una valigia. Non sarebbe stata una valigia di lusso da settecento dollari come quella che avevo lasciato nella vecchia casa, ma sarebbe bastata a contenere vestiti per un paio di giorni. Uscii dalla vasca, mi asciugai velocemente per non lasciare impronte di bagnato sul pavimento appena scartavetrato e corsi in camera mia, dove mi misi mutandine e camicia da notte.
Non sarei dovuta salire in soffitta di sera. E ora eccomi l, scalza, che agitavo una mano in aria in cerca della cordicella che avrebbe acceso la luce, quando un topo mi pass sui piedi. Le mie urla lo fecero scappare al piano di sotto in un lampo. Io saltai e cercai di aggrapparmi al soffitto. La gravit mi riport a terra con un tonfo. L'adrenalina mi fece fare un altro salto e fu allora che trovai la cordicella e mi ci appesi con tutta la forza. La luce si accese, ma la cordicella si spezz e io caddi a terra.
Imprecai con una tale veemenza che per poco non feci staccare la vernice dalle pareti, poi mi accertai di non essermi slogata una caviglia o rotta qualcos'altro. Se per colpa di quel topo non fossi andata pi in viaggio, la bestiaccia se ne sarebbe pentita amaramente. Ero tutta intera, fatta eccezione per la mia dignit, perci ripresi le scale e mi ritrovai una ragnatela appiccicata alla faccia come colla. Non c'era modo di staccarla. Disperata, afferrai la prima cosa che trovai a portata di mano, ovvero la federa di un cuscino, e me la passai sul viso. Cominciavo a pensare che le buste per la spesa andassero pi che bene. Non mi serviva per forza una valigia.
Ma gi che c'ero, valeva la pena cercarne una. Era tutto coperto con dei teli bianchi e mi sembrava quasi di sentire un motivetto da film dell'orrore, mentre sbirciavo sotto ogni telo. C'erano lampade, bauli che sarebbero stati perfetti per le mie trapunte, e bellissimi tavolini da salotto, ma nemmeno una valigia.
Stavo per arrendermi, quando sentii bussare forte alla porta. Erano quasi le dieci. Non avevo mai visite, men che meno di sera, perci chi cavolo era a quell'ora? Feci per spegnere la luce, ma mi ricordai che la cordicella si era spezzata. Dopo aver avvolto la mano nella federa del cuscino, svitai la lampadina bollente e corsi di sotto in punta di piedi. Andai in camera da letto, presi la vestaglia e gridai che stavo arrivando.
Quando andai ad aprire, trovai Billy Lee che mi sorrideva con una valigetta in mano, una di quelle con le rotelle e il manico allungabile. Ne ho comprata una in pi, in caso ti servisse.
Aprii la porta-zanzariera e dissi: Entra.
Lui fece due passi indietro. Non credo proprio. Non a quest'ora di sera e con te in camicia da notte. Guarda dall'altro lato della strada. Viola ci spia da dietro le tende. Probabilmente mi ha sentito bussare alla porta.
Non me ne frega niente. Non siamo adolescenti. Puoi entrare, se vuoi. E poi, sei sempre qui, giorno e notte dissi.
No, davvero, a parte gli scherzi, devo preparare le valigie.
Se ne and e io portai la valigetta di sopra. L'indomani la citt non avrebbe parlato d'altro. Billy Lee aveva portato una valigetta a Trudy. Avrebbero spettegolato alla grande, pensando che forse sarei tornata da Drew. Ma dopo quello che avevo fatto alla macchina, lui mi avrebbe voluta ancora? E poi sarei stata via per due giorni interi, perci se qualcuno fosse stato tanto ficcanaso da telefonare, non mi avrebbe trovata. La sola idea mi faceva sorridere, mentre piegavo magliette e jeans, e i miei due vestiti nuovi, in caso ne avessi avuto bisogno.
Dormii male. Feci una lista mentale di cose da comprare alla Galleria. Il mattino dopo, Billy Lee mi sorprese, quando parcheggi un grosso furgone blu sotto a un albero nel cortile sul retro. Non sapevo che avesse anche un altro veicolo oltre al vecchio pick-up arrugginito.
Aprii la porta ancora prima che potesse bussare. Ehi, da dove esce quel furgone?
Lo tenevo in garage. L'ho personalizzato in officina per farci entrare la legna, cos non si bagner, se dovesse piovere.
Salii a bordo e mi allacciai la cintura. Mi piace. I sedili sono belli alti.
Non immaginavo che Billy Lee possedesse un furgone. La vita era proprio piena di sorprese. Cos'altro nascondeva quell'uomo nella sua officina? Ero molto curiosa, ma non volevo ficcanasare.
Che genere di musica ti piace? mi chiese.
Il country dissi.
George Strait?
Lo adoro.
Mise su un cd e ascoltammo George Strait per quasi un'ora. Fu una delizia. Quando andavo in macchina con Crystal, ascoltavamo solo rock. Avevo imparato a isolarmi e a pensare a tutt'altro, mentre lei muoveva la testa e tamburellava sullo sterzo a tempo di musica. Quando invece andavo in macchina con Drew, ascoltavamo solo musica classica. Perci mi entrava da un orecchio e mi usciva dall'altro, mentre lui canticchiava insieme allo stereo. Le uniche volte che potevo ascoltare musica country era quando guidavo io, da sola.
Che tipo di legna cerchiamo? chiesi a Billy Lee, quando estrasse il cd e mi chiese di sceglierne un altro.
Pioppo tremulo.
E che cos'? Trovai un cd di Alan Jackson che mi piaceva e glielo porsi.
 molto costosa. Va molto di moda per mobili e armadietti. Ha un'ottima consistenza. Inser il nuovo cd e Alan cominci a cantare Livin' on Love.
Quanto costosa? Cercai di ignorare le parole, ma mi arrivavano dritto al cuore, quando Jackson cantava che senza qualcuno nella nostra vita niente ha senso.
Lo credevo anch'io? Ebbene s. Ma io avevo Billy Lee, perci la vita aveva senso eccome!
La voce di Billy Lee sovrastava la musica. La quantit che intendo comprare oggi entrer comodamente in questo furgone e coster sui duemila dollari.
E che cavolo vuoi costruirci?
Delle cose. Preferirei parlare di te, pi che della legna, Trudy. Raccontami perch non hai finito l'universit. Sei sempre stata molto in gamba. Pensavo che saresti finita a capo della NASA o dell'FBI.
Mi sono sposata. In realt volevo insegnare, ma Drew ha voluto subito un figlio, poi ha preteso che restassi a casa a crescere Crystal. Non avevamo bisogno di soldi, perci l'ho fatto. Quando Crystal ha cominciato ad andare a scuola, ho cominciato a lavorare come insegnante di sostegno, tanto per tenermi impegnata, ed  quello che ho fatto fino a oggi. Ma in realt sei tu il cervellone. Mi stupisce che non sia finito a capo della NASA o almeno di un Paese del Terzo mondo.
Mi piace quello che faccio e dove vivo. Cosa faresti diversamente, se potessi tornare indietro nel tempo? mi chiese.
Ci pensai per un chilometro circa. Il mio primo pensiero  che non mi sposerei affatto, ma se fosse cos, non avrei Crystal. Avrei dovuto guardarmi meglio intorno. Non so. E tu che cosa faresti di diverso?
Niente di niente.
Lo guardai con aria interrogativa.
Se avessi fatto qualcosa di diverso, a quest'ora non sarei qui. E io sono felice di essere qui con te, oggi.
Gli sorrisi. Alan stava cantando che non si pu rinunciare all'amore, perch  quella la forza che ci fa andare avanti.
Hai intenzione di dire qualcosa? mi chiese Billy Lee.
Scusa, stavo ascoltando la canzone. Se potessi tornare indietro e sapere quello che so oggi, trascorrerei pi tempo con Gert e meno con chi non mi merita.
Lui annu con aria seria. Io penso che vorrei essere un po' pi spavaldo.
Allora anche tu faresti le cose diversamente.
Forse. Ma solo se non cambierebbe il corso di questa giornata disse.
Il cd fin e Billy Lee mi chiese di nuovo di sceglierne un altro. Scelsi il vecchio George Jones e lo misi su. Erano le undici in punto, quando entrammo da Neiman Marcus, un negozio di abbigliamento. La giovane commessa fece una piccola smorfia, quando ci vide. Portava i capelli neri raccolti in uno chignon e un tailleur pantalone che poteva essere mio, se l'aveva trovato in un bidone dell'immondizia nella contea di Murray, in Oklahoma, quando Drew aveva fatto pulizie nel mio armadio.
Posso aiutarvi? ci chiese cautamente.
No, grazie. Faccio da sola, ma se potesse farmi trovare un camerino libero tra mezz'ora, gliene sarei grata risposi.
Mi aspettavo che Billy Lee avrebbe sbuffato al pensiero di aspettarmi per mezz'ora, invece sorrise.
La commessa era cortese, ma fredda. Se ha bisogno, mi trova in questo reparto. Venga da me, quando  pronta, cos l'accompagno in camerino.
Non mi rivolse il sorriso smagliante di chi ha trovato la gallina dalle uova d'oro, ma non mi snobb nemmeno. Indossavo un paio di jeans con una macchia di candeggina su un ginocchio, una polo con un'immagine di Donald Duck sul petto e delle scarpe da tennis bianche, tutte macchiate. Billy Lee indossava la sua solita salopette e una camicia chambray. Ci mancava solo un forcone, poi potevamo competere con il dipinto di Grant Wood, Gotico Americano.
Scelsi dei vestiti e Billy Lee si sedette su una poltrona comoda accanto ai camerini.
Entrai in cabina con una tonnellata di abiti che mi pendevano dalle braccia e scoprii che non c'era niente che mi stesse bene. Fui sollevata quando la commessa mi chiese dall'altro lato della porta se poteva aiutarmi in qualche modo.
Grazie mille le dissi. Tutto quello che ho provato mi va grande. Sono dieci anni che porto la cinquanta. Hanno cambiato le taglie?
Non che io sappia. Mi passi tutto da sopra la porta. Vado a prenderle le misure pi piccole.
Cominciai a passarle una quantit esorbitante di abiti e tailleur da trecento dollari.
Volevo comprare solo un tailleur e un paio di vestiti per la chiesa, ma avevo notato talmente tante cose belle, e nessuna era di colore nero.
Mi sono presa la libert di portarle alcuni capi che credo le starebbero bene. Ha una pelle, degli occhi e dei capelli molto belli e credo che il rosso chiaro le donerebbe.
Allungai una mano dalla cabina e afferrai una dozzina di grucce. La ragazza ci sapeva fare. I complimenti le avrebbero fatto guadagnare una commissione notevole, quel giorno.
Che misura di scarpe porta? Potrei cercarle qualcosa da abbinare ai vestiti che sta provando, cos vedr l'effetto completo propose.
Avevo appena trovato la mia personale commessa-fattorino. Non le avevo mai apprezzate, fino a quel momento. Sarebbe fantastico, grazie. Porto il quaranta.
La commessa port tutti i capi che avevo scelto alla cassa e trasal, quando vide che tiravo fuori il libretto degli assegni.
Se la sua banca si trova in un altro Stato, devo chiederle di mostrarmi un documento.
Pensava di aver appena trascorso due ore a servirmi e che io le avrei consegnato un assegno che sarebbe rimbalzato fino alla luna. Glielo leggevo in faccia.
Aprii il portafoglio e le mostrai la patente di guida appena rinnovata - capelli corti e tutto - e la mia carta di credito. Mi rendo conto che si tratta di un grosso acquisto. Se preferisce, pu chiamare la mia banca. Non voglio crearle problemi.
Era chiaro che non sapeva che fare: offendermi o correre un grosso rischio?
Le rivolsi un gran sorriso. Prego, chiami pure. Il numero della banca  scritto l in piccolo.
Valse la pena aspettare e vedere la sua espressione. Quando riagganci, per poco non si mise a cantare. Grazie per la sua gentilezza. Mi dispiace di averla fatta attendere. Mi chiamo Desiree. La prossima volta, pu chiedere direttamente di me. Poi, sistem i vestiti nelle loro sacche.
Quando uscimmo dal negozio, Billy Lee portava le buste e aspett che ci allontanassimo, prima di mettersi a ridacchiare.
Che c' da ridere? Non ti piace quello che ho comprato o pensi che abbia pagato troppo?
Ti stava tutto benissimo. Mi  piaciuto vederti uscire dal camerino e sfilare per me. E non mi importerebbe dei soldi nemmeno se avessi speso il doppio di quanto hai speso. Non mi importa neanche se hai comprato questa roba perch ti serve o solo perch ti piace. Ti ha fatta sorridere, perci sono soldi spesi bene.
Wow mormorai.
Questo  divertente disse.
Divertente? Te ne sei stato seduto a guardarmi per due ore, mentre mi provavo vestiti, e lo chiami divertente? Non conosco un altro uomo al mondo che dimostrerebbe tanta pazienza.
La pazienza non c'entra. Vuoi comprare altro?
No, ho finito dissi. E tu? Vuoi prendere dell'altra legna o passare dal ferramenta?
Ci serve solo tanto sverniciatore e un mucchio di carta vetrata. Ma possiamo prenderli a Tishomingo. Hai fame? Possiamo mangiare un hamburger o pranzare dove vuoi tu.
Che ne dici di mangiare un panino dal buon vecchio McDonald's e poi andare al nostro bed and breakfast? Abbiamo una prenotazione?
Certo disse lui.

10.

A parte le varie file di case a due piani in ottime condizioni, la cittadina di Jefferson, in Texas, non sembrava molto diversa da Tishomingo. Tutt'a un tratto, mi sentivo come una bambina di sei anni il giorno di Natale. La libert mi scorreva nelle vene, cercando di guardare dappertutto allo stesso tempo.
Poi Billy Lee parcheggi il furgone davanti a una struttura dell'anteguerra e io capii che Jefferson aveva qualcosa che a Tishomingo mancava. Mentre ammiravo quel posto splendido, per poco non svenni. Avevo la pressione alle stelle. L'insegna diceva Rossella O'Hardy's Bed-and-breakfast, ma sembrava pi la casa di Rossella O'Hara. Avevo letto Via col vento all'et di quindici anni per la prima volta, e da allora una volta l'anno. Era il mio libro preferito, e stare davanti a una copia perfetta di Tara sembrava un sogno divenuto realt.
 stupendo. Possiamo fare un giro? sussurrai.
Billy Lee scese dal furgone e venne ad aprirmi la portiera. Per te ho prenotato la stanza di miss Rossella. Io star in quella del generale.
 qui che alloggiamo? chiesi, senza fiato.
Pensavo che ti sarebbe piaciuto, ma possiamo sempre andare da un'altra parte.
No, no! Voglio stare qui. Davvero. Scesi dal furgone e camminammo fianco a fianco fino al porticato. Provavo una venerazione simile a quella che sentivo entrando in chiesa la domenica mattina. Quella era Tara. Probabilmente, lo spirito di Rossella aleggiava tra quelle mura insieme a quello di Rhett Butler.
Salendo sul portico, non mi sbrodolai addosso, ma ci manc poco. Se avessi dovuto parlare o stare davanti a un plotone d'esecuzione, mi sarei messa una benda sugli occhi e avrei detto le mie ultime preghiere. Alla porta, ci venne incontro un uomo vestito come un maggiordomo d'anteguerra che prese i nostri bagagli e si avvi su per le scale. Mentre lo seguivamo, notai delle tende di velluto verde, come quelle che miss Elena aveva messo in uno dei salottini di Tara.
Il maggiordomo apr le porte della stanza di miss Rossella e si fece da parte. Billy Lee si appoggi allo stipite e rimase a guardare mentre io mi rendevo ridicola. Mi misi a urlare come una ragazzina, senza temere che Mamie potesse tornare dall'aldil e sgridarmi, perch mi comportavo come una selvaggia. Quella era la copia esatta della camera di Rossella.
Anni fa, Cammie King ha dormito in questa stanza. Interpretava Diletta nel film afferm il maggiordomo.
Ti piace? chiese Billy Lee.
Oh, Billy Lee, ti adoro.  fantastica. Mi sento come una bellezza del sud.
Se vuole seguirmi, signore, le mostro la sua stanza disse il maggiordomo a Billy Lee.
Prima che potessi dire una sola parola, i due se n'erano gi andati, chiudendo la porta. Chiusi gli occhi e mi girai lentamente. Li riaprii e vidi la stanza piena di mobili antichi, incluso un letto morbidissimo con una testiera elegantissima, una chaise longue nella nicchia sotto la finestra, lampade antiche e la mensola del camino in quercia. Una carta da parati rosso scarlatto copriva le pareti e il bagno aveva una vasca abbastanza grande per due.
Passai una mano sul copriletto meraviglioso, mi sedetti sulla chaise longue e rimasi a guardare il tramonto per qualche istante, con il dorso della mano posato sulla fronte, in un gesto drammatico. Ogni parola che mi veniva in mente aveva un forte accento della Georgia.
Era il mio compleanno. Ero ufficialmente una quarantenne e nessuno se n'era ricordato, ma non mi importava. Avevo appena ricevuto il pi bel regalo di compleanno fatto per caso nella storia dell'umanit. Un giorno avrei raccontato a Billy Lee cosa era riuscito a fare, ma ci sarebbe voluto tempo. Ora volevo godermi ogni singolo istante di quei giorni a Jefferson e imprimere tutto nella mia mente, per poi poterlo ricordare.
Mia madre diceva sempre che avevo rischiato di nascere con i fuochi d'artificio per soli due giorni di differenza. Mi ero sempre chiesta: se fossi nata il quattro luglio, avrei avuto pi fegato e cervello? Guardai la donna riflessa nello specchio della toilette. Capelli scuri e ricci. Occhi di un verde particolare, con qualche zampa di gallina. Viso quadrato, labbra carnose. Non mi stupiva che mia madre mi confondesse con la nonna, quando non era lucida.
Nonostante fosse il mio compleanno, fino a quel momento non avevo pensato al solito mazzo di rose rosse che Drew mi mandava ogni anno. Se fossi andata a trovarla quel giorno, mia madre mi avrebbe scambiata per la donna delle pulizie. Era parecchio tempo che non le capitava una giornata di lucidit. E Crystal, be', si ricordava del mio compleanno solo se glielo ricordavo io. Poi, correva in gioielleria con la carta di credito di suo padre. Avevo almeno sei pendenti d'oro a forma di cuore con sopra inciso la parola mamma'. Stavano tutti in un portagioie d'argento, sulla cassettiera a casa di Drew.
Chiss se Charity l'aveva gi visto? Magari aveva trattenuto il fiato, pensando di trovarci diamanti e rubini, dato che questa gemma preziosa  la mia pietra portafortuna. Se l'aveva aperto, aveva visto che conteneva solo quei ciondoli comprati all'ultimo minuto e un anello che Drew mi aveva regalato sei mesi prima che ci fidanzassimo ufficialmente. Avevo ereditato l'anello di fidanzamento di mia madre, che avevo sostituito con la fede d'oro, quando mi ero sposata. Prima ancora di festeggiare il primo anniversario di matrimonio, quell'anello era finito in una cassetta di sicurezza in banca. Era una delle poche cose di mia propriet'.
Mi trovavo nella camera di miss Rossella e mi sembrava di volare a tre metri da terra. Non me ne fregava niente delle rose, dei ciondoli o di qualunque altra cosa. Niente poteva cancellare o smorzare la gioia di quel momento. Quando sentii bussare, tornai alla realt. Aprii la porta appena appena e vidi Billy Lee con un paio di pantaloni color cachi, una camicia azzurra a maniche corte che faceva risaltare il colore dei suoi occhi e un paio di scarpe eleganti. Portava i capelli biondi pettinati all'indietro, era rasato di fresco e profumava di buono.
Mi raggiungi nel salottino di sotto tra mezz'ora? Pensavo che potremmo andare a cena fuori disse.
Ero sconvolta. Per la seconda volta nel giro di un'ora, ero rimasta senza parole, perci annuii senza parlare. Feci la doccia pi veloce che in tutta la mia vita, ripromettendomi di fare un bel bagno caldo, pi tardi. Scelsi di indossare una gonna ampia a stampa floreale e un maglione di cotone che faceva risaltare i miei occhi verdi. Poi, mi spazzolai e mi misi un filo di trucco. Non mi affrettai per le scale, anzi scesi con molta calma. Quanto avrei voluto indossare un abito di velluto verde con una sottogonna, magari un parasole, e sfoggiare un accento del sud. Non somigliavo a Rossella O'Hara, n tantomeno parlavo come lei, ma mi piaceva pensare di possedere il suo stesso spirito ardente.
Il salottino del bed and breakfast non mi deluse. Chiunque l'aveva creato, aveva studiato Tara nei minimi dettagli. Billy Lee stava seduto su una poltrona rivestita in velluto rosso accanto al camino e, quando mi vide, si alz. Quella sera, era ancora pi affascinante di Rhett Butler e aveva occhi solo per me.
Pronta? mi chiese.
Dove andiamo?
Mi prese a braccetto. A cena. Spero che ti piaccia la cucina italiana, perch ho prenotato in un ristorantino qui vicino.
La adoro.  tutto cos... E poi vidi la carrozza e i cavalli fermi davanti all'edificio.
Ho pensato che volessi tornare in tempo. Sorrise.
Oh, mio dio! sussultai.
Il cocchiere ci apr lo sportello e Billy Lee mi aiut a salire in carrozza. Non ero Trudy Matthews, ero davvero una bellezza del sud. Mentre percorrevamo strade di mattoni e passavamo davanti alla Chiesa episcopale cristiana, al museo e agli alberghi, immaginai che ci trovassimo nel passato, prima della Guerra civile. Immaginai un tempo che offriva uno stile di vita pi tranquillo e raffinato. Il cocchiere ci raccont di leggende e folklore locale, man mano che passavamo davanti ai vari punti di interesse. Quell'esperienza rimase impressa nel mio cuore e nella mia mente.
Quando la carrozza si ferm davanti al ristorante italiano, nella zona occidentale della citt, Billy Lee si comport da perfetto gentiluomo del sud e mi offr la mano per aiutarmi a scendere. Apr le porte del ristorante e mi fece accomodare al nostro tavolo. Ordin una bottiglia di vino d'annata e rimasi sconvolta quando lo sentii pronunciare perfettamente quel nome. Io mi sarei impappinata e probabilmente il cameriere ci avrebbe portato qualche schifezza da sciogliere in acqua, invece di quel meraviglioso vino rosso e corposo. Io presi del vitello alla parmigiana. Lui una lasagna, e parlammo di quanto il film fosse diverso dal libro. Non avevo mai conosciuto un uomo che avesse letto Via col vento e non mi ero mai divertita tanto in vita mia.
Durante la cena, guardai fuori dalla finestra pi volte per vedere la carrozza. Non eravamo distanti dal bed and breakfast e sarebbe stato piacevole fare una passeggiata a piedi in una bella serata estiva, ma volevo fare un altro giro in carrozza, per godermi ancora un po' la vita tranquilla che aveva vissuto Rossella prima della guerra.
Guarda che non va da nessuna parte. L'ho noleggiata per tutta la serata disse Billy Lee.
Gli sorrisi. Se  questo il premio che mi spetta ogni volta che mi verniciano i pavimenti di casa, allora potrei assegnargli un compito ogni settimana.
Allora ti  piaciuta la sorpresa, eh? Ora sono sensibile, carino e che altro?
Semplicemente fantastico dissi.
Lui ne fu contento. Ehi, quella  la parola che mi piace pi di tutte.
Finalmente siamo d'accordo su qualcosa dissi, scherzando.
Lui lev il bicchiere. A Trudy, bellissima con il suo nuovo abbigliamento e i capelli ricci.
Brindai con lui. Grazie, Billy Lee.
Ordiniamo un tiramis da portare via? Cos puoi fare lo spuntino di mezzanotte, se pi tardi ti viene fame propose.
Tesoro, in genere potrei mangiarne due di quei cosi, ma ora credo che ci vorr parecchio tempo prima che mi venga di nuovo fame.
Se pi tardi ti viene voglia, ce lo facciamo consegnare in albergo.
Il cameriere port il conto e Billy Lee infil qualche banconota nel libretto nero. Poi, quando il cameriere disse che sarebbe tornato con il resto, gli fece un cenno con la mano, facendogli capire che non ce n'era bisogno.
Tornati alla carrozza, dicemmo al cocchiere di farci fare il giro della citt. A Tishomingo, il giro della citt in carrozza sarebbe durato cinque minuti, quindici al massimo, lasciando anche il tempo ai cavalli di fermarsi a mangiucchiare i cespugli di rose di Daisy Black.
Ma Jefferson era tutt'altra storia. Il cocchiere ci port nella parte orientale della citt e attraversammo un ponte sul Big Cypress Bayou. Mentre i cavalli procedevano, ci raccont tante storie. Lui parlava e io ascoltavo con un orecchio, ma soprattutto lasciavo che le parole mi attraversassero. Quelle storie non mi affascinavano tanto quanto le rane, i grilli e le altre creature della notte che sembravano cantare: Tanti auguri, Trudy.
Il fiumiciattolo aveva un odore particolare, per niente simile al Pennington Creek di Tishomingo. Nemmeno l'anno in cui il livello dell'acqua era salito al punto che avevano dovuto chiudere il vecchio ponte oscillante, il Pennington Creek aveva avuto l'odore del Big Cypress Bayou.
A cosa stai pensando? mi chiese Billy Lee.
Il vecchio ponte oscillante che c'era sul Pennington Creek, quando ero piccola risposi onestamente.
Lui ridacchi. Io ti porto in giro per Jefferson e tu pensi al ponticello oscillante che c'era a Tishomingo?
Scusa.  tutto bellissimo e la serata  magica. Stavo ascoltando i grilli e le rane e mi  venuta in mente Tishomingo. Non volevo...
Lui mi prese la mano. Non devi scusarti. Stavo pensando che potremmo prendere una carrozza per fare il giro di Tishomingo, mentre ascoltiamo i grilli e le rane. Ne compriamo una?
Le grandi menti si incontrano. Gli sorrisi. Non mi ero mai resa conto che era tanto pi alto di me.
Allora, ti piace la mia cittadina segreta?
La adoro. Non vedo l'ora che sia domani per fare un giro in tutti questi negozi di antiquariato che stiamo superando.
Ti hanno mai detto che sei molto divertente? Onesta, divertente e una gran lavoratrice. Gert aveva ragione. Sei la cosa migliore che sia venuta fuori da quella famiglia disse.
Spalancai gli occhi talmente tanto che le zampe di gallina dovettero spianarsi del tutto. Gert ha detto cos?
S, l'ha detto, e io ci credo. Se ti trovi davanti a un problema, impareresti anche a usare un bulldozer, pur di sradicarlo.
Sei sicuro che stiamo parlando della stessa Trudy? chiesi.
Pi che sicuro. Sei sempre stata cos.  questo che ho sempre ammirato di te, fin da quando eravamo piccoli. Il mio primo ricordo di te risale a quando avevi quattro anni. Tua madre ti port a cena da Gert e Lonnie ci ipnotizz, mangiando i piselli con il coltello.
Mi ricordo che stavo seduta sotto al portico sul retro e lo guardavo mangiare. Tutti gli altri si erano gi alzati e lui mangiava ancora. Ma non mi ricordo chi c'era sul portico insieme a me.
Io, Marty e Betsy disse lui. Tu dicesti che era facile non far cadere i piselli dal coltello. Bisognava solo incollarli. Marty e Betsy ti presero in giro per quest'idea, io invece pensai che fossi molto intelligente.
Davvero? Era incredibile sentire pronunciare il mio nome e la parola intelligente' nella stessa frase.
Billy Lee si ricordava molte pi cose di me di quante io ne ricordassi di lui. Tutt'a un tratto, mi venne voglia di scoprire di pi.
Parlami un po' di te dissi.
Sono nato nella casa in cui vivo adesso. Ci ho vissuto tutta la mia vita. Per tredici anni ho frequentato la scuola insieme a te, poi sono andato alla Murray State University, ma non mi sono trasferito, ho vissuto a casa mia. Per, mi sono laureato alla Southeastern University a Durant, che ho frequentato da pendolare. Stessa cosa con la specializzazione. Per, non ho frequentato il dottorato.
Sei frasi racchiudevano tutta la vita di Billy Lee. Tutto qui?
Stasera non sono disposto a dire una parola di pi rispose serio. Non  la mia giornata.  la tua. Buon compleanno.
Rimasi sconvolta. Come fai a sapere che  il mio compleanno?
Forse l'avr detto Gert, una volta.
Billy Lee divenne rosso come un peperone tanto che la sua faccia brillava alla luce dei lampioni. Non avevo mai visto un uomo arrossire cos, prima di allora, e non riuscivo a smettere di guardarlo.
Ha detto anche che sono ossessionata da Via col vento? Billy Lee, hai fatto tutto questo per me, perch lo sapevi?
Mi dichiaro colpevole ammise.
 la cosa pi carina che qualcuno abbia mai fatto per il mio compleanno. Grazie.
 stato un piacere sussurr.
Gli istanti successivi furono carichi di imbarazzo. Billy Lee era pi sensibile e premuroso di qualunque altro uomo avessi conosciuto, e io ero senza parole. Sentivo di dover dire qualcosa di profondo o di buffo, ma non mi veniva in mente niente.
Per fortuna, il giro in carrozza fin, e io e Billy Lee raggiungemmo la porta del bad and breakfast. Lui mi segu fino al secondo piano e, indicando un divanetto, disse: Sediamoci, parliamo un po'.
Mi sedetti e gli feci segno di fare lo stesso. Va bene, di che parliamo? Ti prego, non di ristrutturazioni. Non ho nessuna voglia di parlare di vernici lucide o satinate.
Possiamo parlare di tutto quello che vuoi. Mi piacerebbe parlare di te, dato che  il tuo compleanno disse.
Mi sentivo come se mi avesse messo una corona in testa.
Ma prima di tutto voglio... be'... aspetta qui balbett. Poi, salt su e spar dietro l'angolo.
Io mi chinai e intravidi la sala da pranzo in cui avremmo fatto colazione il mattino successivo. Quando Billy Lee torn a sedersi, sentii la sua presenza e mi voltai verso di lui. Teneva in mano un grosso pacco regalo. Per il tuo quarantesimo compleanno. Che quelli a venire siano migliori di quelli passati.
La mia prima reazione fu quella di scoppiare a piangere, ma lui era convinto che sarei stata in grado anche di imparare a guidare un bulldozer, per sradicare i miei problemi, e io non volevo che quell'immagine venisse sostituita da quella di una piagnucolona sentimentale di quarant'anni.
Quel regalo era troppo bello per essere scartato. La carta rossa si intonava alle pareti della camera di miss Rossella e aveva un grosso fiocco di raso. Me lo posai in grembo e lo fissai.
Hai intenzione di aprirlo o no? chiese Billy Lee.
 troppo bello, non ne ho il coraggio.
Ma se non lo apri, non saprai mai cosa c' dentro. Scartalo con delicatezza, se non vuoi strappare la carta.
Non riderai di me?
Tir fuori il suo coltellino e promise: Lo giuro. Usa questo per tagliare lo scotch, cos non rovini l'incarto.
Sciolsi il fiocco e posai il nastro sul divano, accanto a me. Il coltellino era affilato e tagli lo scotch senza difficolt. Quando aprii l'incarto, mi ritrovai tra le mani una copia antica di Via col vento.
Ti piace? mi chiese lui.
 splendido sussurrai, mentre le lacrime mi scorrevano lungo le guance. Le asciugai con una mano. Addio bulldozer. Avevo in mano una copia antica del mio libro preferito. Mi era permesso piangere.
Aprilo disse Billy Lee.
Con grande rispetto, guardai dentro e scoprii che si trattava della prima edizione del volume. Proprio l davanti ai miei occhi c'era la firma di Margaret Mitchell. Il libro e la sovraccoperta erano in perfetto stato. Pubblicato nel 1936. Avevo tra le mani tutte le mille e pi pagine, ed erano mie.
Parlare ad alta voce in presenza di quel tesoro sarebbe stato un peccato mortale, perci sussurrai:  troppo prezioso per essere toccato. Far costruire appositamente un tavolino da mettere in salotto. Sai, una specie di teca di vetro, cos potr aprirlo alla prima pagina e metterlo in mostra, ma sar egoista e nessuno potr toccarlo, eccetto me.
Be', ancora tanti auguri. Domani ci aspetta una giornata faticosa. Questa casa ospita un museo di Via col vento. Poi, faremo un giro dell'albergo stregato e andremo a fare spese disse lui.
Non puoi andartene proprio adesso. Siediti un po' qui, mentre io cerco di assimilare tutte queste novit. Non  ancora mezzanotte, perci il mio compleanno non  finito insistetti.
Se vuoi, posso restare anche fino all'alba rispose lui.
Attento a ci che dici. Billy Lee, non posso credere che hai fatto tutto questo per me. Non trovo le parole per dirti quanto lo apprezzi. Dimmi quand' il tuo compleanno, cos potr farti una magnifica sorpresa. Mi avvicinai e gli diedi un bacio sulla guancia.
L'hai gi fatto. Il mio compleanno  stato il giorno del funerale di Gert e io pensavo che sarebbe stato il pi triste della mia vita. Invece,  stato il pi bel regalo di sempre. Una nuova vicina e una nuova amica.
Sono io, quella fortunata risposi.
Quando l'orologio nel salottino scocc dodici rintocchi, lo lasciai andare in camera sua, dopo avergli dato un altro bacio sulla guancia. In quel momento, avrei voluto tanto trovare il coraggio di dargli un bacio vero. Ma gli amici e i vicini non si baciano. E poi, avevo appena divorziato e non avevo bisogno di vedere Billy Lee sotto una luce diversa.
Lui si tocc la guancia. Oggi anch'io sono felice quanto te.
Impossibile risposi.

11.

Era il tramonto, quando caricammo tutto sul furgone di Billy Lee e ci dirigemmo verso il campo da football, per vedere i fuochi d'artificio. Lui fece il giro del parcheggio due volte, ignorando diversi posti vuoti.
Ne indicai uno. Ecco, l ce n' uno. Se non parcheggi subito, ci perderemo lo spettacolo.
Ma da qui non si vedranno i fuochi d'artificio. Vorrei trovare un posto migliore, anche per sentire l'inno nazionale.
Non dobbiamo mica guardare lo spettacolo da qui. Ce ne andiamo proprio in campo, sulla linea delle cinquanta yard, se c' posto.
Billy Lee parcheggi e rimase a guardarmi a lungo. Ne sei sicura, Trudy?
 ora di rispolverare quel bulldozer e cominciare a scavare risposi a cuor leggero.
C'erano dei posti vuoti sulla sinistra e al centro, perci scavalcammo le tribune e andammo a metterci l. Sotto la salopette, Billy Lee indossava una maglietta a maniche corte a strisce bianche e rosse, e aveva un'aria alquanto patriottica. Io avevo tirato fuori una maglietta della zia Gert decorata con un disegno della bandiera americana fatto con le paillettes (c'erano ancora tutte, o quasi), abbinata a dei jeans sbiaditi che avevo dovuto arrotolare due volte in vita.
Ascoltammo l'inno nazionale e una poesia scritta da uno del posto, poi una preghiera da parte del prete. Fu dopo la preghiera che Marty e Betsy vennero a mettersi dietro di me. Alla mia destra c'erano Daisy Black e sua figlia. Finsi di non vedere nessuna di loro. Forse, se non mi fossi girata a guardarle e non avessi sentito la puzza di fumo che emanava Marty, sarebbero sparite tutte.
Non funzion.
Daisy mi diede una spintarella con un gomito. Ho sentito dire che stai facendo un bel lavoro con la casa di Gert.
S,  vero risposi.
Ho sentito che Billy Lee ti d una mano. Ma che ne sa quel ragazzo di ristrutturazioni? Non l'ho mai visto lavorare un solo giorno in vita sua.
Billy Lee  un uomo, non un ragazzo, e ne capisce parecchio di ristrutturazioni, signora Daisy sussurrai.
Billy Lee mormor: Qualche problema?
La signora Daisy stava ammirando il mio bulldozer.
Bulldozer? Io non ho proprio parlato di bulldozer. Che te ne fai di un affare cos grosso? disse Daisy.
Io e Billy Lee ridacchiammo.
Finalmente ti sei decisa a buttare gi quella catapecchia? chiese Marty, alle mie spalle.
Mia madre diceva sempre che una vera signora non lascia mai intendere quando la infastidiscono, altrimenti perde il suo potere e la sua corona. La mia corona era un po' ossidata, ma non avevo nessuna intenzione di cederla a Marty o a Betsy. Era il giorno dell'Indipendenza: ero libera. Potevo dire quello che volevo e vivere come volevo. E avevo anche la prima edizione di Via col vento firmata dall'autrice.
No, non ho intenzione di buttare gi la casa. Io e Billy Lee la stiamo ristrutturando da cima a fondo.  divertente.
Da quando Drew ha chiesto il divorzio, gli amici te li cerchi nei bidoni della spazzatura? disse Betsy.
Lei e Marty scoppiarono a ridere, come se quella fosse la battuta del secolo. Billy Lee si irrigid e allora mi resi conto che lui aveva temuto le chiacchiere che ci sarebbero state se fossimo andati a vedere i fuochi d'artificio insieme. Per questo motivo voleva restare nel parcheggio. Un punto per lui e uno in meno per la vecchia Trudy.
Mi incollai un sorriso sulle labbra, non come quelli che fanno i bambini alle elementari davanti al fotografo della scuola che gli chiede di sorridere, e dissi: Oh, no, Betsy, quando rovisto nei cassonetti trovo solo parenti che danno aria alla bocca.
Billy Lee si rilass e aggiunse: Signorina Trudy, lei ha un gran talento nel manovrare macchinari pesanti.
Grazie.
Pensavo che a quest'ora avessi superato la fase acida ribatt Marty.
Non credo che la superer mai le risposi, un attimo prima che i fuochi d'artificio illuminassero il cielo.
Be', finch non ti passa, cerca di non incrociare la mia strada replic lei.
Stasera sono arrivata per prima. Se non sopporti la mia presenza, sar meglio che tu ti tenga alla larga.
Lei trasal, poi prese Betsy per un braccio e insieme si allontanarono, mentre il cielo si tingeva di rosso.
Quelle sono le tue cugine. Dovresti fare pace con loro, invece di prendere le parti di un uomo che non  in grado nemmeno di trovarsi un lavoro. Daisy mi fece la ramanzina.
Be', signora Daisy, da che pulpito dissi, con aria innocente.
Lei rimase atterrita, chiuse il becco e si volt a guardare i fuochi, senza dire pi una parola.
Billy Lee, pensai, lavorava sodo, pi di dieci uomini messi insieme. Mi stava dietro tutto il giorno e poi si ritirava in quell'enorme capannone sul retro di casa sua. Mentre guardavo i fuochi d'artificio, mi chiesi cosa facesse l dentro. Qualunque cosa fosse, doveva fargli guadagnare parecchio, perch quello che mi aveva regalato per il mio compleanno non gli era costato certo poco. Quando avevo controllato su internet quanto costava la prima edizione autografata di Via col vento, ero rimasta di sasso.
Dopo lo spettacolo, tornammo a casa e ci sedemmo sul portico a bere una bella Coca-Cola fresca. Gli ultimi tre giorni erano stati una favola e durante il viaggio di ritorno non avevamo litigato neanche una volta, mentre discutevamo del fantasma che abitava l'albergo stregato, del prezzo delle trapunte nel negozio di antiquariato del centro citt e perfino della prossima fase della ristrutturazione. Io e Billy Lee eravamo diventati migliori amici ed eravamo contenti di starcene seduti l sul portico in compagnia l'uno dell'altro, ad ascoltare le rane e i grilli di casa nostra. Non cantavano come i loro cugini di Jefferson, ma fu comunque un bel concerto.
Contenta di essere tornata a casa? mi chiese.
 stata un'esperienza magnifica. Sono stati tre giorni indescrivibili, ma pi ci avvicinavamo a casa, pi ero emozionata. Stando seduta qui, adesso, mi sono resa conto che questa vecchia casa  diventata casa mia. Mi trasmette quella sensazione di calore che trovi descritta nei libri romantici.
Per questo io vivo nella casa accanto. Non mi serve pi spazio ed  casa mia. Andare a Jefferson con te  stato bellissimo, Trudy.
Andarci con te  stato pi che bellissimo, Billy Lee.
Gett la lattina vuota nel bidone.
Questo  un tiro da tre punti.
Ha toccato il fondo. La settimana scorsa avrebbe fatto pi rumore, con tutte quelle altre lattine.
Oh? Mi ricordai delle lattine che avevo legato all'auto di Drew.
Ti eri gi dimenticata della tua vendetta? mi chiese.
Ebbene, s.
Meglio cos. Ci vediamo domani, allora?
Sar piena di energie e pronta al lavoro, soprattutto ora che ho visto cosa si nasconde sotto tutta quella vernice.
Mi diede un bacio leggero sulla guancia e disse: Buonanotte, Trudy.
Lo sentii fischiettare, mentre tornava a casa sua e mi toccai la guancia, per sentire se era davvero calda come sembrava.
Quando la sera dopo andai alla casa di riposo, mia madre era lucida. Mi ero fatta una doccia e mi ero messa il nuovo completo alla pescatora che avevo indossato a Jefferson, cos non si sarebbe vergognata di me. Mi sorrise dalla sua poltrona, dove stava guardando una replica di Cuori senza et. Trudy, che bello vederti! Hai trascorso un bel compleanno? Mi dispiace che non siamo riuscite ad andare a pranzo fuori.
Non mi accorsi che Lessie stava seduta accanto a lei, nell'ombra, finch non mi sussurr all'orecchio, mentre se ne andava: Negli ultimi tre giorni, era convinta di avere cinque anni. Giocava con una bambola e cantava filastrocche. Solo un'ora fa  tornata lucida.
Annuii e le mormorai: Grazie.
Be', allora? insistette mia madre.
Oh, mamma, ho trascorso un compleanno meraviglioso. Ora ti racconto. Avvicinai una sedia, le presi la mano e le raccontai tutto, perfino del libro.
Be', immagino che trattandosi di un vecchio libro tu possa accettarlo. Non  inopportuno. Se si fosse trattato di un oggetto personale, come qualcosa da indossare, allora avresti dovuto rifiutarlo disse lei, seria.
Hai ragione, mamma le concessi. Ti ricordi niente dei familiari di Billy Lee?
Mi diede un buffetto sulla mano e si mise dritta. Ma certo che me ne ricordo, Trudy! Hanno vissuto tutta la vita accanto alla nonna Molly e alla zia Gert. I migliori vicini del mondo. Avevano una figlia di nome Wilma, che aveva un paio d'anni pi di me. Era molto, molto intelligente, ma un po' bizzarra da un certo punto di vista. Era molto studiosa, ma un po' bizzarra, era...
Una secchiona? le chiesi, quando mia madre sembr in cerca della parola giusta. Trattenni il fiato, temendo che stesse tornando nella zona grigia.
Aveva un'espressione concentrata, come se si stesse sforzando di ricordare. Oggi la chiamerebbero cos. Ai nostri tempi era solo strana. Comunque, vivevano nella casetta accanto a quella di Gert. Mi hai detto che ora lei l'ha lasciata a te, giusto? Sono contenta. Hai bisogno di un posto tutto tuo e quella  una bella casa. Puoi sistemarla per bene, ma ci vorr parecchio lavoro. Sei dimagrita? Hai il viso pi magro.
S, mamma, sono dimagrita. Stavi parlando di Wilma Tucker.
Lei annu e continu. Ah, s. Wilma era una di quelle ragazze che non erano mai andate a un appuntamento. Non era molto grossa, ma non aveva un gran gusto nel vestire. Portava le scarpe di sua nonna e i capelli raccolti in una crocchia come sua madre. Le altre ragazze portavano tutte dei bei carr, ma non Wilma. Si diplom prima di me e poi la vedemmo in giro con sua madre o in chiesa. E questo  tutto.
Ebbi la sensazione che stesse omettendo qualcosa. Ma quando si  sposata?
Mia madre abbass la voce e sussurr. Ha sposato un camionista, poi lui  morto ed  nato Billy Lee. Molti di noi non sapevano nemmeno che stesse aspettando un bambino, finch il piccolo non nacque.
Si sistem i capelli. A ripensarci, il giorno prima sembrava magra come un chiodo, con i vestiti che le pendevano addosso come da una stampella, e quello dopo portava un bambino tra le braccia. Quando Billy Lee aveva due anni, lei si ammal e mor.  cresciuto con i nonni. Poi, lui and all'universit e loro morirono a distanza di un anno l'uno dall'altra. Quel ragazzo  una specie di eremita, ma non d fastidio a nessuno. Gert diceva che era il miglior vicino che si potesse desiderare.
Dovevo scoprire di pi. Perch Billy Lee porta il cognome da nubile di sua madre?
Non lo so. Immagino che dopo la morte del camionista, lei abbia deciso di tenere il proprio nome da nubile e di darlo anche a Billy Lee.  un bravo ragazzo, solo che  strano come sua madre. Lo ha dimostrato. Chi regalerebbe a una donna un vecchio libro per il suo compleanno? Avrebbe dovuto portarti un mazzo di fiori.
Mi morsi la lingua, perch temevo che una dimostrazione di rabbia avrebbe potuto spaventarla. Mi piace quel libro.
Mi fa piacere. Ti sei meritata un bel compleanno. Te l'ho detto che Marty  passata a trovarmi, oggi? Non faceva che parlare del fatto che sei andata con Billy Lee a vedere i fuochi d'artificio. Dice che tutta la citt pensa che hai lasciato Drew per lui.
Mamma, non mi importa quello che dicono gli altri. Devo rendere conto solo a me stessa e al mio cuore.
Be', sono contenta disse lei. Magari avessi avuto tanta spina dorsale, quand'eri sposata. Cos' cambiato?
Al funerale di Gert, nel bagno delle signore, ho origliato mentre Marty e Betsy parlavano di tutte le donne che erano andate a letto con Drew. Ricordi? Te l'ho raccontato spiegai.
Lei mi abbracci forte. Quelle due si comportano come i loro padri, patetiche. Ora dimmi della casa. Quando mi porti a vederla?
Subito, mamma. Possiamo andarci anche adesso, poi andiamo a prendere un bel gelato. Ti piacerebbe?
Da morire. Devo cambiarmi?
Indossava pantaloni cachi e una maglietta a scacchi bianca e arancione. Aveva i capelli in ordine e le scarpe da ginnastica immacolate, ma la guardai comunque da capo a piedi per accontentarla. Stai benissimo cos. Ti piacerebbe passare davanti alla nostra vecchia casa?
Certo, ma solo dopo aver visto la tua nuova casa. Voglio vedere se i pavimenti brillano come quando ero piccola.
Andai dritta a casa, temendo che da un momento all'altro l'Alzheimer potesse portarmela via, prima che avesse modo di vedere i pavimenti. Mia madre entr e giunse le mani.  proprio come quando ci viveva nonna Molly.
Mi sentii al settimo cielo.
Si sedette su una sedia a dondolo in salotto. Va bene, dimmi un po', da quanto tempo vivi qui? A volte dimentico le cose, sai?
Da quando  morta la zia Gert. Mi sono trasferita qui il giorno stesso del suo funerale. Ci vorr un anno o pi per sistemare la casa, ma ho tutto il tempo del mondo. Non credo che torner a lavorare a scuola quest'autunno.
Mi pare che tu abbia gi parecchio a tenerti impegnata al momento. Non credo che tu abbia bisogno di andare a lavorare da qualche altra parte. Tutto bene con il divorzio? Mi prese il viso tra le mani e mi guard dritto negli occhi, come faceva quando ero piccola e voleva che le dicessi la verit.
Quando rompevo con un ragazzo, mi dicevi sempre di concedermi un solo giorno di tristezza. E cos, io ero triste per un giorno e arrabbiata per le due settimane successive. Ormai, non ci penso quasi pi a Drew. Lo sto dimenticando piuttosto velocemente, per essere l'uomo con cui ho vissuto per vent'anni.
Lei mi diede un bacio sulla guancia. Questo  un bene. Sono contenta. Mi piacerebbe vederti sposata di nuovo, ma sta' attenta a chi frequenti. Se non ti sembra la persona giusta, lascia perdere.
Mamma, non mi importa di risposarmi. Guarda che cosa ha fatto Lonnie a Gert e cosa ha fatto Drew a me. Ci siamo fidate e loro ci hanno spezzato il cuore.
Hai avuto Crystal in fondo, quindi non  stato tutto negativo. Non sprecare le opportunit che hai di essere felice, ma sii saggia.
Facemmo una passeggiatina per la casa e poi andammo a prendere il gelato. Mia madre volle una banana split e poi facemmo un lungo giro in macchina. Quando tornammo alla casa di riposo, stava calando la sera. Mentre ci avviavamo verso la sua stanza, lei si ferm e mi guard. Sai, Trudy, a volte dimentico le cose. Ma spero che questa giornata la ricorder per sempre.  stato bello passarla con te.
La strinsi forte. Non volevo lasciarla andare, non volevo che quella giornata finisse. Ti voglio bene, mamma.
Io ti ho voluto bene per tutta la vita. Ora sono stanca e vorrei andare a letto, perci tu torna a casa e riposati.
Che ne dici se resto con te ancora un po', finch non vai a dormire? Poi, se ti ricordi di qualche altra cosa che vuoi dirmi, sono qui dissi.
Rimasi finch non si addorment, ma lei non disse pi niente.
Quando parcheggiai nel vialetto di casa, Billy Lee stava seduto sul portico. Si spolver i pantaloni, ma sembrava comunque che l'avesse travolto un tornado di polvere. Mi porse una lattina di Coca-Cola e io la accettai senza esitare. Se la temperatura fosse salita ancora, il diavolo in persona si sarebbe trasferito a Tishomingo.
Sei stata bene da tua madre? mi chiese.
Ha avuto una giornata di lucidit. Faccio tesoro di ogni istante, quando mi riconosce. Mi passai la lattina fredda sulla fronte e sul viso, prima di tirare la linguetta e bere un gran sorso.
Lui fece lo stesso. Sono contento che oggi stesse bene.
Tu che hai fatto stasera?
Ho lavorato in officina. Domani vengono i pittori e cominciano a grattare i muri esterni. Sei sicura di volere la casa gialla?  l'ultima opportunit che hai di cambiare idea.
Annuii. La voglio pi originale possibile, perci niente rivestimenti in plastica, grazie. Credi che riusciranno a salvare tutte le decorazioni?
Quello che non riusciranno a salvare, lo ricreer. Dovranno staccarle e grattarle. Ci vorr un po', ma dopo saranno pi belle. Tu vuoi cominciare dalla stanza di Lonnie?
Credo che sia il caso. Mi mette i brividi.
Billy Lee pos la lattina vuota a terra. Lonnie  morto e non c' pi. I fantasmi non vivono nelle case.
Perch no? C' un fantasma nell'albergo stregato di Jefferson. Se ce n' uno l, perch quello di Lonnie non potrebbe vivere in camera sua?
Billy Lee ridacchi. Anche di quei momenti facevo tesoro. Era piuttosto serio di natura. Forse per questo la gente pensava che fosse strano. Avrei voluto avvicinarmi e baciarlo. Scossi la testa, per cancellare quell'idea folle. Ma che mi passava per la testa? Billy Lee Tucker era mio amico e un bacio avrebbe potuto spaventarlo e rovinare la nostra amicizia.
Ti manca mai tua madre? Pensavo che fosse una domanda neutrale che mi avrebbe tolto quel pensiero dalla mente.
Lui distolse lo sguardo e in quel momento desiderai tanto potermi rimangiare le parole.
Non la conoscevo.  morta quand'ero piccolo. Sono cresciuto con i nonni, come se fossi figlio loro. Non ho conosciuto nemmeno mio padre.  morto prima che nascessi io. Lui e mia madre sono stati sposati solo per poche settimane. Mia nonna mi manca come a chiunque altro mancherebbe la propria madre.
Cambiai argomento. A volte ho paura che mi verr l'Al-zheimer.
Trudy, non ti preoccupare del domani e non lasciare che il passato rovini il presente. Se ti verr l'Alzheimer, ce ne occuperemo. Non angosciarti adesso.
Hai ragione, Billy Lee. La vita  troppo breve per viverla con ansia. Non mi era sfuggito il fatto che avesse parlato al plurale. Mi prometteva di restare al mio fianco come amico, nella buona e nella cattiva sorte, e io lo apprezzavo molto.
Credo sia meglio andare a dormire. Domani gli idraulici, gli operai e i pittori invaderanno la casa, mentre noi lavoreremo a un'altra stanza. Ora puoi vedere come sono venute le scale e trarre ispirazione.
A domattina, allora dissi.
Quella sera se ne and in silenzio e mi manc sentirlo fischiettare.

12.

Quella mattina, aprii il catenaccio che chiudeva la camera dello zio Lonnie. Se avessi sentito il minimo fruscio tra le vecchie tendine di pizzo o il minimo scricchiolio di una molla del letto, sarei corsa a casa di Billy Lee in un lampo. Ma nella stanza non c'erano fantasmi e una lama di luce arancione filtrava dalle tendine. Scesi gi in cucina e misi su il caff. Seduta a tavola, con una tazza di caff nero davanti e un toast in una mano, sfogliavo riviste. Era giunto il momento di pensare ai mobili.
Quando ero giovane, le riviste riportavano in copertina splendide immagini di interni. Ora c'erano solo titoli come sessanta modi per rendere felice un uomo': gi fatto, e avevo fallito su tutta la linea. Quarantanove modi per perdere peso': ristruttura una casa intera, cos sarai troppo stanca per mangiare. Mille e uno test per vedere se sei compatibile con l'uomo dei tuoi sogni': l'uomo dei miei sogni non esiste. In quel periodo, l'unico amico che avevo era Billy Lee Tucker.
Parli del diavolo... Billy Lee buss alla porta e fece capolino in cucina. Ti sei svegliata presto. Non starai mica male, vero?
Gli feci segno di no. No, sto solo cercando di decidere che fare con la mia camera da letto.  cos bella che non riesco a decidere come arredarla e queste riviste non mi aiutano. Versati del caff e aiutami a scegliere. Non so nemmeno da dove cominciare.
Io... io... balbett. Be'... C' una cosa che vorrei farti vedere, prima che arrivino gli operai.
Fai di nuovo il carino.
No.  solo che ho paura che tu vorrai essere carina e mi dirai che quello che ho da mostrarti ti piace, solo perch siamo amici.
Ormai non sono pi quel tipo di persona. Se non mi piacer, te lo dir.
Promesso?
Hai la mia parola.
Allora seguimi. E ricordati che hai promesso.
Mi infilai un paio di infradito e lo seguii in cortile, poi tra le siepi e alla fine nel suo giardino. Ero stata invitata nel cerchio degli eletti. Non sapevo nemmeno se qualcuno era mai entrato in casa di Billy Lee. Da piccolo, era sempre venuto lui a giocare nel cortile di Gert, quando andavamo a trovarla.
Quando raggiungemmo il vialetto di ghiaia, non andammo a casa sua, ma girammo a sinistra e proseguimmo verso il capannone che si trovava sul retro della sua propriet. E io che mi ero immaginata che volesse offrirmi focaccine in salsa gravy per colazione!
Tir fuori un telecomando dalla tasca e apr una delle enormi saracinesche, poi si fece da parte per farmi entrare. Forse quello era il luogo in cui un'organizzazione segreta rapiva le quarantenni divorziate per offrirle a una divinit pagana? Era per questo che Billy Lee era stato tanto carino con me, per il mio quarantesimo compleanno? Come un condannato a morte pu richiedere qualsiasi cosa voglia come ultimo pasto, a me erano stati concessi un paio di giorni meravigliosi, prima di ritrovarmi stesa su un altare di pietra, circondata dalle fiamme.
Se avessi saputo di essere l'ospite d'onore, mi sarei vestita meglio. Magari mi sarei messa quel completo che avevo comprato a Dallas. Ma ora non c'era pi tempo per correre a casa a cambiarmi. Billy Lee e i suoi amici in salopette dovevano accontentarsi. Avevo i capelli spettinati, i jeans sporchi di vernice e la maglietta che sembrava uscita dall'arca di No.
Tutt'a un tratto mi fermai e rimasi a fissare con tanto d'occhi la Harley-Davidson pi grande che avessi mai visto. Non ce lo vedevo Billy Lee in sella a quella moto, men che meno a guidarla per la citt.
 tua? chiesi.
Lui si ferm e lasci che l'ammirassi. S,  mia. Ti andrebbe di fare un giro?
Feci per toccarla, ma poi mi fermai. Non sono mai salita su una di queste, ma ho sempre pensato che dev'essere divertente.
Puoi toccarla, Trudy. La vernice non si rovina con le impronte. Possiamo farci un giro quando vuoi, ma non  questa che volevo mostrarti.
Mi guardai intorno, per vedere se c'era una Mercedes parcheggiata da qualche parte, ma vidi solo diverse porte e una parete di vetro che delimitava un ufficio dove c'erano un computer, degli schedari, una grossa scrivania e un paio di sedie di pelle.
Che cos' questo posto? chiesi.
Affari miei.
Be', scusa tanto sbottai.
No, non volevo dire che non ti riguarda. Intendevo letteralmente:  qui che gestisco i miei affari, Trudy. Questo  il Mobilificio Tucker: mobili personalizzati.  la mia bottega.
Tu costruisci mobili? E da quanto?
Quindici anni. Dopo la laurea, ho capito che quello che mi piaceva fare davvero era costruire mobili. Mio nonno aveva una ricca polizza sulla vita e mi sembrava un peccato sprecarla, per mi sono preso un anno per capire cosa mi piaceva, prima di decidere che fare della mia vita. Uno dei miei professori mi commission dei mobili e la voce si sparse.
Sono sconvolta.
A ogni modo, hai detto che volevi un letto con la testiera ampia per la tua camera da letto, perci prima che tu vada in un negozio...
Apr una porta sulla mia sinistra e accese la luce. Rimasi senza fiato. Davanti a me c'era la camera da letto pi bella che avessi mai visto. Non mi importava di vendere tutti i gioielli di Gert a quel gioielliere di Oklahoma City, per averla. Doveva essere mia.
Puoi farmene una identica? sussurrai. Parlare ad alta voce in presenza di un tale capolavoro sarebbe stato un sacrilegio peggiore che nominare il nome di Dio invano.
No, sono pezzi unici. Per questo sono mobili personalizzati rispose lui.
Non riuscivo a staccare gli occhi da quel letto splendido, dal com a dieci cassetti abbinato all'armadio, dai comodini, n dalla piccola cassettiera. Era tutto fin troppo bello anche per la Casa Bianca. Perch mi aveva portato l per mostrarmi la quintessenza dei miei sogni, se poi non potevo averla? Al diavolo i buoni propositi da brava cristiana! La Bibbia diceva di non invidiare l'asino del proprio vicino, non certo la camera da letto!
Ero stizzita. Billy Lee, avrei voglia di strangolarti. Perch mi hai portata qui per mostrarmi una cosa che non posso avere?
Io non ho detto questo. Ho detto che non posso farne un'altra uguale, Trudy. Ma se vuoi questa,  tua disse.
Lo strinsi forte e mi fermai un attimo prima di dargli un bacio appassionato sulle labbra. Ero disposta a fare un patto col diavolo. Quanto costa? Ti firmo un assegno appena torno a casa.
Non puoi comprarla.  gi stata pagata. Gert mi ha detto di aiutarti a sistemare la casa. Fa parte dell'accordo.
Nemmeno Dio ha tutti questi soldi protestai.
Lui scoppi a ridere. Dio non ha bisogno di soldi. Allora, ti piace?
S, molto. La desidero con tutta me stessa e voglio che tu costruisca altri mobili. Voglio la mia casa piena delle tue creazioni.
Dici sul serio?
Lo giuro.
Bene. Allora non dovr ridare soldi a Gert. Potrei chiedere agli operai di darmi una mano a sistemarla in casa oggi stesso. E probabilmente troveresti senza problemi un buon materasso e una buona rete in citt.
S, s, s canticchiai, mentre accarezzavo quei mobili splendidi.
Ho misurato lo spazio che avresti per l'armadio e il com, e nell'angolo accanto alla finestra ho pensato che potesse starci bene una cassettiera stretta e lunga.
Billy Lee, sei un vero artista. La prossima cosa che progetteremo  il mio ufficio. Ma non voglio sottrarre tempo al tuo lavoro...
Non preoccuparti. Il bello di avere un'attivit propria  che puoi prenderti un anno sabbatico, se vuoi. Credo che per allora avremo completato la ristrutturazione della casa. Pronta per la colazione? Possiamo preparare omelette e toast alla francese, se hai le uova.
Avevo fame, ma non volevo lasciare quei mobili incustoditi. Avrei voluto sedermi l, finch non li avessero spostati in camera mia, e poi passare il resto della giornata ad ammirarli.
Tutte quelle che vuoi. Ti vanno delle focaccine in salsa gravy al posto dei toast?
Lui sorrise e a quel punto avrei voluto davvero baciarlo, invece mi voltai e mi diressi a casa. Poi, in cucina, ci mettemmo a preparare la colazione. Lui rosol delle salsicce in padella e io preparai le focaccine. Alla fine, optammo per le uova strapazzate, invece che per le omelette. Quando eravamo ai fornelli, avevo l'impressione che Billy Lee mi leggesse nel pensiero. Se mi serviva un cucchiaio, lui me lo porgeva prima ancora che potessi chiedere. Io scioglievo il burro e lui mi passava le uova proprio quando mi servivano.
La legna che ho comprato a Dallas  per gli armadietti del tuo ufficio. Quella stanza non  grande come le altre, perci dovremo sfruttare al massimo lo spazio disponibile.
Gli presi il viso tra le mani, come faceva mia madre quando voleva sapere la verit. Billy Lee, sii onesto con me. Gert ti ha lasciato davvero tutti questi soldi?
Lui mi guard dritto negli occhi e disse: S, signora.
La sola idea era pazzesca, ma avevo voglia di parlare di qualcosa di molto pi personale del mio ufficio e non sapevo da dove cominciare. Lo lasciai andare e versai la salsa gravy in una ciotola.
Forse dovremmo prendere le misure della stanza suggerii. Volevo comprare una scrivania e un computer portatile, ma ho avuto troppo da fare ultimamente.
Non dovrebbe essere pi grande di quella nel mio ufficio. I computer moderni non occupano pi tanto spazio come una volta. Magari possiamo misurare la mia attrezzatura e costruire dei mobili a incasso.
Quand' che avevo cominciato a considerare Billy Lee pi di un semplice vicino? Quando mi aveva chiesto di restare a pranzo in chiesa? La nostra amicizia era nata quel giorno? Sembrava che il nostro rapporto si fosse evoluto da semplice buon vicinato ad amicizia. Giurai che non l'avrei rovinato desiderando qualcosa di pi, perci cominciai a riempirmi il piatto. Per, in quel momento, sarebbe stato molto semplice smettere di desiderare la camera da letto e cominciare a desiderare il mio vicino.
Quella sera, dopo aver grattato via vernice per tutta la giornata, feci un bel bagno e andai a trovare mia madre. Speravo di trovarla di nuovo lucida, perch avevo davvero bisogno di parlarle di Billy Lee e dei miei sentimenti appena nati.
Quando aprii la porta d'ingresso della casa di riposo, Lessie scosse la testa. Non era stata una buona giornata. Mi sedetti accanto a mia madre sul divano vicino al pianoforte e le toccai la gamba.
Oggi  venuta Crystal sussurr Lessie.
Il cuore mi sprofond nei calzini. Crystal  venuta in citt?
Che figlia ingrata! disse mia madre, in tono severo. L'hai tirata su male, Trudy. Le hai dato tutto e ora non le basta mai niente. Che problema hanno le ragazze di oggi? Vogliono il mondo ai loro piedi. Dovresti mandarla da Gert per sei mesi. Quella donna riuscirebbe a far rigare dritto anche Lucifero in persona.
Gert  morta. Ricordi?
Gli occhi le si riempirono di lacrime, che scesero a rigarle le guance. Oh, no, quando  successo? Devo comprare un vestito nuovo per il funerale.  domani?
Mamma, Gert  morta a maggio. Ricordi? Io ho ereditato la sua casa, e tu sei venuta a vederla insieme a me e mi hai aiutata a decidere dove mettere le trapunte. Cercai di riportarla al presente con gentilezza. Lei si asciug le lacrime e mi fulmin con lo sguardo. Perch non me le dici queste cose? Chi sei? Pensavo che fossi mia figlia, ma lei  morta. Lei e Gert sono morte insieme. Oh, Crystal sar talmente addolorata. Scusatemi, devo andare a stendermi. Non ce la faccio. Drew lo sa?
La porto in camera sua, Trudy. Meglio che tu vada. Magari domani star meglio disse Lessie.
Quando arrivai a casa, era gi buio. Billy Lee era nel suo capannone. Lo sapevo perch era illuminato. Che stava facendo? Non c'era un cartello che vietasse l'ingresso ed era stato lui a rendersi indispensabile, perci potevo entrare l dentro, se volevo. Quando varcai la soglia, nessuno salt fuori dalla penombra per attaccarmi. Avevo il viso imperlato di sudore e le mani appiccicose. La Harley era sempre allo stesso posto. La stanza dove c'era stata la mia camera da letto adesso era vuota, ma c'erano altre quattro porte.
Quando restavo da sola in una stanza, mi incuriosivo e volevo sapere cosa c'era nei cassetti o dietro le porte. Quand'ero piccola, mia madre mi aveva insegnato che era da maleducati ficcare il naso negli affari altrui, ma quello non mi aveva mai impedito di infilare la mano in un cappotto buttato su un letto o di dare una sbirciatina nel cassetto di un mobiletto da bagno. Crescendo, avevo dovuto fare appello alla mia forza di volont e pian piano era diventato sempre pi semplice.
Forse, se mia madre mi avesse lasciato curiosare in giro, avrei scoperto che Drew mi tradiva fin dai primi anni di matrimonio. Non che voglia biasimare mia madre. Chiss che tipo di persona sarei diventata, se mi avessero dato carta bianca, quando mi mettevo a ficcanasare?
E ora, che porta scegliere? Il rumore era finito, perci le porte numero uno, due, tre e quattro erano tutte uguali. Magari Billy Lee teneva tigri e leoni nascosti dietro la porta numero uno. La aprii, ma trovai solo il principio di una testiera di un letto, una riproduzione di quelle antiche. Ce la vedevo bene nella camera della zia Gert, che sarebbe diventata la camera per gli ospiti.
Ciao disse lui.
Era cos vicino che riuscivo a sentire il suo alito sul collo. Trasalii, come se mi avessero beccata a curiosare in un cassetto.
Arrossii. Ero annoiata.
Lui indic la testiera. Ti piace?
 bellissima.
Pensavo che sarebbe stata bene nella camera per gli ospiti. Magari con un comodino e una piccola toilette con specchio tondo. A Jefferson hai detto che ti piaceva questo stile. Mi guard.
Davanti agli occhi mi passarono le immagini della citt, ma fu il ricordo di quel bacio sulla guancia dopo il viaggio che mi spinse a portarmi la mano al viso.
Lui continu. Allora, sei annoiata. Vuoi aiutarmi a costruire il mobile a incasso per il tuo ufficio? Mi farebbero comodo un paio di mani in pi.
Mi piacerebbe molto. Non ne capisco niente di meccanica ed elettricit, ma far qualunque cosa tu voglia insegnarmi. Lo seguii nella stanza numero uno.
Ce la fai a reggere una levigatrice e a farla scorrere seguendo le venature del legno? Questa  la prima stanza in cui lavoro. Questa  la sega da banco e questa la piallatrice. Laggi c' la giuntatrice. Serve a tagliare il legno, prima di passare alla stanza successiva. Tieni, mettiti questa mascherina. Non vorrei che ti sentissi male per aver respirato troppa polvere. Mi porse una mascherina di carta bianca e io me la infilai.
Mi pass la levigatrice, mi disse di sedermi su una panca davanti a una postazione di lavoro e in cinque secondi mi spieg come si usava. Non c'era attrezzo ginnico che avrebbe potuto allenarmi come quella levigatrice. Ci misi un po' a convincerla che comandavo io, ma dopo cominciammo ad andare d'accordo. Quando Billy Lee decise che per quella sera poteva bastare, avevo levigato diversi pezzi di legno: alcuni corti, altri stretti, alcuni lunghi, altri larghi. Non sapevo come avrebbe fatto Billy Lee a metterli insieme, ma in fondo era lui il mago. Io avevo a stento una particina nello spettacolo.
Billy Lee ispezion il mio lavoro. Sei stata brava. Puoi venire quando vuoi a lavorare qui.
Assumimi. Sar un onore imparare dal maestro. Dovrei essere io a pagare te.
Lui sorrise.
Mi tolsi la maschera e la posai su un ripiano. Sei un genio con il legno. Dove hai venduto i tuoi pezzi?
Qui e l rispose.
Voglio i dettagli. Dove si trova l'opera pi bella che hai creato?
Nella tua camera da letto.
Dico sul serio.
Va bene. Ho costruito un tavolo con venti sedie per la casa del Governatore a Oklahoma City disse lui.
Mi stupisce che non sia alla Casa Bianca. Se il Presidente venisse in visita in Oklahoma e lo vedesse, sono certa che ne ordinerebbe uno. Ti va un bicchiere di t freddo? Ne ho una brocca pronta in frigo.
No, credo che andr a farmi un bagno e poi a dormire rispose.
Be', allora, buonanotte dissi.
Buonanotte, Trudy sussurr.
Mentre facevo il bagno, pensai che lui stava facendo lo stesso. E anche se ero stanca morta, sia mentalmente che fisicamente, pass parecchio tempo prima che riuscissi a addormentarmi.

13.

Una brezza calda si univa allo scampanellio del vento e al coro dei grilli e delle rane. Non mi lamentavo. Era l'ultima settimana di luglio e c'era la brezza, anche se calda.
L'esterno della casa era dipinto di un giallo pastello. Con le decorazioni bianche e le finestre nuove, sembrava un quadro di Thomas Kinkade. Billy Lee aveva costruito e montato un nuovo dondolo sul portico, all'ombra di un albero di mimose. Ora mi stavo godendo il dondolio, con un piede sul dondolo e uno a terra, per darmi la spinta.
Il sole era calato dietro agli alberi e l'ultima luce del giorno filtrava attraverso le foglie estive. Amavo sempre di pi il tramonto e l'alba, specialmente quando ero assalita dai dubbi. Gran parte delle volte riuscivo a tenerli a bada, altre era come trovarsi a una corsa di cavalli.
Un attimo prima, i dubbi si trovavano dietro alla linea di partenza e l'attimo dopo correvano come pazzi. Quella sera ero preoccupata. Quanti tramonti mi sarei goduta, prima che mi venisse diagnosticato l'Alzheimer? A sessantacinque anni mi sarei ritrovata in una casa di riposo? Billy Lee aveva detto che ci avremmo pensato quando e se fosse venuto il momento. Ma era il mio migliore amico. Non potevo permettere che si accollasse un fardello simile.
Poi c'erano quelle altre due questioni. Numero uno: se tornare al lavoro entro due settimane, o no. Se avevo intenzione di lasciare il mio posto di insegnante di sostegno, dovevo dare le dimissioni con un certo anticipo, per permettere all'amministrazione della scuola di trovare un rimpiazzo. Pensai ai pro e ai contro. Non avevo bisogno di soldi e non avevamo ancora completato la ristrutturazione. Ultimamente, di sera, lavoravo nel laboratorio di Billy Lee fino a tardi. L'attrezzatura mi spaventava da morire, non mi piaceva nemmeno la levigatrice, ma mi piaceva il lavoro di rifinitura, specialmente dare il mordente. Billy Lee usava una pistola spray per applicare l'isolante e la vernice, ma il mordente veniva dato a mano, con pennello e stracci. Adoravo vedere le venature evidenziate e ogni nodo e vortice prendere vita sotto il colore.
Mi diedi un'altra spinta e considerai l'idea di entrare in casa, dove si stava pi freschi. Quando mi ero trasferita in quella casa, non vedevo l'ora di installare l'aria condizionata e ora me ne stavo seduta nell'aria calda della sera, con il viso e il collo imperlati di sudore, cercando di trovare una soluzione ai miei problemi.
Non riuscendo a prendere una decisione riguardo alla scuola, i miei pensieri volarono verso l'altra mia grande preoccupazione: Crystal. Non avevamo mai passato cos tanto tempo senza parlarci. Quand'era piccola e chiamava mamma' per qualunque cosa, avrei dato di tutto per chiamarmi Gussie o Minnie, pur di non sentire di nuovo una bimba di tre anni piagnucolare mamma'. Ora desideravo sentire quella parola.
Dovevo essere io a fare il primo passo verso la riconciliazione? O dovevo aspettare? Se aveva bisogno di me, aveva il mio numero di telefono. Ma (e quando sei madre, c' sempre un ma') dovevo essere io a condurre le danze.
Un pick-up scuro rallent e svolt nel mio vialetto, dove si ferm. Forse qualcuno aveva sbagliato strada ed era venuto a fare inversione. Il motore si spense e la portiera si apr. La cosa mi incurios. Appena il conducente scese dall'auto, riconobbi che era Drew. Spalle dritte, pancia in dentro, mento alto. Sfoggiava la sua sicurezza con la stessa disinvoltura con cui indossava quegli elegantissimi pantaloni neri e quella camicia immacolata. La brezza della sera port con s il profumo del suo costosissimo dopobarba, mentre lui si sistemava i pantaloni e suonava il campanello.
Mi sal il cuore in gola. Era successo qualcosa a Crystal. Aveva avuto un incidente e stava morendo o era gi morta. Era l'unico motivo per cui Drew Williams avrebbe rimesso piede nella mia propriet, dopo quello che era accaduto con la sua' auto. Suon il campanello una seconda volta, aspett un attimo e suon di nuovo. Quando non risposi, si mise a bussare forte.
Sono qui. Finalmente, ritrovai la voce.
Dove? grid lui.
Sul portico laterale.
Lui fece il giro e venne a sedersi accanto a me, senza invito. Non sembrava molto scosso, perci probabilmente nostra figlia non era attaccata a qualche macchina nel reparto di terapia intensiva di chiss quale ospedale.
Fece scivolare lo sguardo dal mio piede ai miei capelli. Buonasera,Trudy.
Mi chiesi se gli piacessero i miei jeans tagliati sotto al ginocchio, con gli orli sfilacciati. Non avevo avuto tempo per cucirli. Avevo una casa da ristrutturare, dei mobili da levigare, una madre in una casa di riposo, una figlia che non mi rivolgeva la parola e mille decisioni da prendere. Se non gli piacevano i miei jeans, poteva prendere il suo carisma e andarsene al diavolo.
Che c', Drew?
Sono venuto a chiederti gentilmente di tornare a casa, dove  giusto che tu stia, Trudy.
Non credevo alle mie orecchie. Drew Williams che mi chiedeva di tornare a casa, dove era giusto che stessi', per usare le sue parole. Forse Charity si era trovata un fidanzato pi giovane e pi ricco? O adesso gli piacevano i jeans tagliati e sporchi di pittura? E pensare a tutta la bella lingerie che avevo comprato per anni.
Mi pos una mano sul ginocchio. Allora?
Gli presi la mano e la spostai.
Lui sospir e distolse lo sguardo. Va bene, ho sbagliato. Sono stato un cretino. Ma non mi piace tornare a casa la sera e non trovare nessuno. Mi manca trovare la cena pronta. Mi manca tutto quello che facevi per tenere in piedi la casa.
Non una sola parola carina. Gli mancava trovare il rotolo di carta igienica al suo posto e il piatto caldo in tavola. Non mi ricordavo dell'ultima volta che mi aveva detto che mi amava. Forse era stato quand'eravamo fidanzati, ma in quel momento, seduta accanto a lui, non ero sicura che me l'avesse mai detto.
Stese un braccio sulla spalliera del dondolo, ma non mi tocc. Che ne dici? Facciamo una tregua. Ti perdono per la storia della macchina. Ti perdono per esserti presa i miei soldi. Possiamo vendere questa propriet e recuperare gran parte delle spese. Hai fatto un ottimo lavoro con questo posto, ora ha un'aria decente. Perci, potremmo ricavarci un bel po'. E il ricavato, lo versiamo nel fondo di risparmio.
Ancora non parlava di amore, n provava a scusarsi per tutta la tristezza e l'imbarazzo che mi aveva causato. Mi stava offrendo la mia vecchia auto, che sicuramente puzzava ancora di sardine, quando Charity si beccava una Thunderbird nuova di zecca.
Ho una bottiglia di vino in macchina. Stasera festeggiamo. Chiudi tutto qui e vieni con me. I tuoi vestiti sono ancora a casa. Li rimetter nell'armadio, se torni a casa. Ti prego, Trudy...
Li rimetti nell'armadio? sussurrai.
Le minigonne e i pantaloncini scosciati di Charity erano ancora appesi alle mie grucce? I suoi perizomi di seta rossa erano ancora piegati e stipati ordinatamente nel mio cassetto della biancheria? Il cassetto si sarebbe offeso, se avesse dovuto accogliere di nuovo i miei mutandoni bianchi, dopo aver conosciuto tanto buon gusto. Non potevo fare questo a quel povero cassetto.
No, grazie dissi forte e chiaro.
Lui cambi tono. Non fare la dura con me. So di aver commesso qualche sbaglio, ma tu eri cos presa da Crystal e dalla tua vita che ho cominciato a desiderare qualcuno che mi facesse sentire speciale. Ma ora  tutto finito.
Quindi ora era colpa mia che mi ero dedicata troppo a nostra figlia. Non l'avevo fatto sentire speciale. Povero piccino! Che tenerezza!
Il matrimonio si basa su fiducia e rispetto reciproci, e quando questi vengono a mancare,  come far saltare in aria le fondamenta di una casa e pretendere che questa resti in piedi lo stesso. Non riuscir mai pi a fidarmi di te. Ogni volta che riceverai una telefonata, penser che stai organizzando un appuntamento con qualcun'altra. Ogni volta che passerai una notte fuori per lavoro, avr sempre il sospetto che tu stia con un'altra donna. Perci no, grazie. Non sono interessata.
Sei una stupida, Trudy disse in tono brusco.
Posso scegliere se essere una stupida felice, perch vivo senza di te, o una stupida infelice, perch vivo con te. Preferisco essere felice.
Lui salt su e incroci le braccia sul petto. Ti ho dato un posto in societ.
Dllo a Charity. Non lo voglio pi.
A volte mi ci vuole un po' per vedere il quadro generale, ma quando ci riesco,  una grande rivelazione. Drew era all'angolo e io ero la sua unica via di scampo. Doveva essere disperato, se si era vestito di tutto punto, rasato di fresco, profumato, e aveva portato anche il vino.
Vuole che tu la sposi, non  cos? tirai a indovinare. Io ti garantivo il giusto riparo dalle pretese delle tue amichette. Non potevi lasciare la povera, piccola Trudy, altrimenti avresti dovuto cedere alle loro richieste. Ora che non ci sono pi, sei alle strette.
Lui si volt di scatto verso di me. Allora, qual  il prezzo? Non posso sposare quella ragazza. Mi ridurrebbe sul lastrico. Fammi capire quanto vuoi.
Il prezzo? Parli di soldi?
O di auto, o di una casa nuova, o di qualunque cosa, Trudy.
E se chiedessi la totale fedelt?
Di chi parli? Di me o di te?
Di entrambi.
Sei pazza. Ti dar una stanza tutta tua, un letto tutto tuo e qualunque altra cosa ti convinca a tornare a casa. Ma non...
Ops! Si era sbilanciato troppo e se n'era accorto all'ultimo minuto, quando ormai era troppo tardi.
Non ti chiederei mai una cosa del genere, Drew. Hai bisogno di una donna buona e affidabile, ma quella donna non sono io. Non pi.
Sappi che te ne pentirai mi minacci.
Prego?
Metter Crystal contro di te. Ci sto gi riuscendo. Se molli uno di noi, ci perdi entrambi. Ti odier.
Alzai la voce. Non osare minacciarmi.
Ciao, Trudy. Billy Lee pass tra le siepi e raggiunse il portico.
Sono qui, Billy Lee. Sul dondolo.
Quando incroci Billy Lee sui gradini, Drew lo ignor totalmente. Hai fino a domani mattina. Pensaci disse, quando raggiunse il pick-up.
Ci ho gi pensato. La risposta  no. Per sempre. Stranamente, non ero arrabbiata.
Hai del t freddo gi pronto? mi chiese Billy Lee, sedendosi a terra, con la schiena contro il muro e le gambe stese davanti a s. Era coperto di segatura, dai capelli ai vestiti, e profumava di legno. Aveva bisogno di radersi e dalla curva delle spalle capii che era stanco, ma per me era pi attraente che mai e profumava di paradiso.
S, certo. Ne prendo un paio di bicchieri. Ho sete anch'io.
Mi segu in casa. Il tizio dei pavimenti mi ha chiamato poco fa. Ha detto che ha annullato un appuntamento e che pu lavorare all'ufficio e alla camera degli ospiti anche domani, se vuoi.
Credo sia meglio che prenoti una camera in albergo... pensai ad alta voce.
Be', se vuoi riposare un po',  la cosa migliore. Ma stavo pensando che, per rilassarci, potremmo stare un paio di notti fuori. Ti va un altro viaggetto?
Billy Lee non aveva fatto alcun riferimento a Drew. Se fosse stato curioso, mi avrebbe chiesto come mai era venuto.
Certo. Dove andiamo e che genere di vestiti devo portare?
Bevve tutto il suo t e pos il bicchiere sul ripiano. Be', riesci a preparare un bagaglio piccolo?
Quanto piccolo?
Se partiamo domani mattina e ti metti un paio di jeans, una maglietta e una felpa legata in vita, pensi di potercela fare solo con il minimo indispensabile?
Ma perch portare cos poco?
Pensavo che potremmo spostarci in moto.
Rimasi senza fiato. Allora, posso anche portarmi solo una busta della spesa.
Un borsone andr bene. Ne ho uno in pi, se ti serve. Prenderemo le strade secondarie per Nacona, in Texas, e gireremo quella zona per un paio di giorni.
 un'idea magnifica. Billy Lee, devo prendere una decisione e ho bisogno dell'aiuto di un buon amico, se non ti spiace starmi a sentire.
Lui mi rivolse un mezzo sorriso. Mi chiami amico'?
Be', s. Qualche problema? Non vuoi essere mio amico? Non potrei biasimarti, se fosse cos.  un ruolo faticoso.
Accetter il fardello. Ne ho uno anch'io, sai.
Per la prima volta dopo tanto tempo, mi sentii sollevata. Ah, s? E quale sarebbe? Scommetto che il mio pesa di pi.
Comincia a sembrare una pubblicit. Il mio cane  pi grosso del tuo' disse.
Allora, qual  il tuo fardello? Tu non hai uno stronzo per ex marito e una figlia ostinata.
Non mi va di parlarne stasera. Qual  la decisione che il tuo amico pu aiutarti a prendere?
In realt, l'ho gi presa, ma vorrei che tu fossi d'accordo con me risposi.
Lui distolse lo sguardo. Di che si tratta?
Non torner al lavoro, quest'autunno. Non abbiamo ancora finito con la casa e mi piace lavorare alla ristrutturazione.  come resuscitare una vecchietta con un piede nella fossa e scoprire che ha ancora parecchi anni da vivere. Ehi, te l'ho detto che ho trovato una vecchia lampada in soffitta che mi piacerebbe mettere in camera da letto? Ha un paralume un po' strano, con delle foglie di acero intorno all'orlo. Sembra una lampada di Tiffany, anche se non lo .
Lui si volt a guardarmi con un gran sorriso. Me la ricordo, quella lampada. Stava su un tavolino in salotto, quand'ero piccolo, prima che Gert sposasse Lonnie. Temevo che volessi dirmi che avevi deciso di dare un'altra possibilit a Drew.
Drew ha gi avuto tutte le possibilit del mondo. Ora  meglio che impari a risolvere i suoi problemi da solo.
Sono contento, Trudy. Non volevo che tornassi da lui. Mi piace quello che abbiamo.
Quello che abbiamo?
S, mi piace quello che abbiamo proprio in questo momento. Se proprio deve cambiare, spero che vada avanti e non indietro disse. Ora, dicevi della lampada?
Perch stai cambiando argomento?
Perch non sono sicuro di voler sentire cos'hai da dire in merito.
Credo che mi piacerebbe se andassimo avanti.
Bene. Ora parliamo della lampada.
Gli sorrisi. Per quella sera, poteva bastare. Mi piacerebbe averne un'altra uguale, ma ce n' solo una in soffitta. Quando comprer il computer, far qualche ricerca e vedr di trovarne un'altra, ma scommetto che  l'unica sopravvissuta dell'epoca.
Billy Lee scrocchi il collo. Ce la fai a essere pronta per le sette e mezzo, domani?
Sono pronta anche tra dieci minuti, se vuoi partire adesso.
Mi rivolse di nuovo uno dei suoi sorrisetti e io ripensai a Harrison Ford. Le sette e mezzo di mattina  gi abbastanza presto. E credo che tu abbia preso la giusta decisione riguardo al lavoro e a Drew.
La mattina dopo, Billy Lee mi port un borsone e io lo riempii con molta attenzione, portando solo il minimo indispensabile per due giorni. Lo portai in cucina e lo consegnai a lui. La Harley era parcheggiata sul retro, perci uscimmo dalla porta della cucina. Il tizio dei pavimenti arriv mentre andavamo via e Billy Lee gli disse di chiudere la porta, prima di andare via. Poi, sistem il mio borsone in una delle sacche laterali della moto e mi aiut a mettermi un casco nuovo di zecca. Tir fuori un tubetto di crema solare dalla tasca e disse: Hai la pelle chiara: rischi di scottarti. E mettiti la felpa, ti protegger le braccia dal sole e dagli insetti. Ti spalmo la crema sul viso, ma puoi usarla anche per le mani.
Il suo tocco era leggero come ali di farfalla. Non sapevo se salire in sella alla moto con il vento nei capelli o starmene l a farmi spalmare di crema per tutto il giorno. Quando fin, Billy Lee sal in moto, poi diede un paio di buffetti sul sellino posteriore e io salii dietro di lui. Tutt'a un tratto mi trovai in imbarazzo. Dove dovevo mettere le mani?
Billy Lee risolse la crisi, prendendomi le braccia e stringendosele attorno alla vita. Poi, mise in moto. Quando arrivammo sulla strada principale e svoltammo a destra, mi ero gi innamorata della motocicletta. Peccato che Drew non mi avesse offerto una Harley. Forse avrei accettato di riportare i miei vestiti nella mia vecchia camera da letto.
S, come no!, pensai.
Nemmeno una Harley sarebbe bastata.
Ravia, quel che restava della citt di Russet, Mannsville e Dickson ci sfrecciarono accanto a centodieci chilometri orari. Una volta tornati a Tishomingo, avrei dato le dimissioni, avevo deciso. Non avevo nessuna intenzione di restare bloccata in un'aula di scuola, se Billy Lee voleva andare a fare una gita di due giorni in moto e io avevo l'opportunit di andare con lui.

14.

Passammo per Ardmore, superando i negozi che quel giorno non mi attiravano per niente. Ero una motociclista. Tutto quello che mi serviva era nel borsone e avevo il mondo in pugno. Non mi servivano i negozi.
Lanciai un'occhiata alla bisteccheria Santa Fe, mentre eravamo fermi al semaforo, ma quando la luce divenne verde, perfino il cibo pass in secondo piano rispetto al vento sulla faccia e alla sensazione di libert. Billy Lee si ferm al McDonald's sull'autostrada, si tolse il casco e mi aiut a fare lo stesso.
Ho pensato che avessi voglia di fare colazione disse.
Mi sistemai un po' i capelli. Dimmi la verit, come sto?
Sei sempre bellissima.
Billy Lee Tucker, abbiamo giurato di essere sinceri tra noi.
Trudy Matthews, io sono sincero, e un giorno mi crederai.
Forse un giorno ti dar ascolto, ma crederti  un'altra cosa. Ora andiamo, sto morendo di fame e voglio rimpinzarmi per bene. Lo presi a braccetto.
Lui intrecci istintivamente le dita con le mie. Probabilmente, dall'esterno sembravamo una vera coppia. Quando arrivammo, il fast food non era molto affollato, perci le nostre ordinazioni di uova, pancetta, focaccine al formaggio, frittelle di patate, succo d'arancia, caff e torta di mele per due arrivarono in fretta.
Allora, che ti  parso della gita in moto, finora? mi chiese, mentre mangiavamo.
 libert pura e semplice.
Non ho mai sentito parlare di un giro in moto in questi termini.
Non ci fermiamo in Texas. Proseguiamo fino all'oceano Pacifico, poi torniamo indietro e ci dirigiamo verso l'Atlantico dissi per scherzo, ma se lui fosse stato d'accordo, non ci avrei pensato su un solo istante.
Magari un giorno lo faremo. Ma abbiamo una casa da sistemare prima di Natale. Magari non riusciremo a completare tutto l'arredamento e la cucina per allora, ma sicuramente ultimeremo il salotto e la sala da pranzo, cos potrai invitare gente, se vorrai.
E chi potrei mai invitare per la cena di Natale?
Lui mi rivolse uno sguardo strano e mi si strinse il cuore.
Non devo mica invitarti. Tu non hai bisogno di un invito. Puoi venire tutte le volte che vuoi, sei sempre il benvenuto. Dovresti saperlo.
Cos come tu dovresti sapere di essere bella?
Quello  diverso.
Lo dici per essere gentile? mi chiese.
No, per niente risposi io.
Comunque, per allora non sar un problema, perch tutti vorranno venire a vedere come hai ristrutturato la vecchia casa. E tu avrai tutto il diritto di gongolarti, Trudy.
Chi sono questi tutti'?
Lui sorseggi il suo caff. Marty, Betsy e le loro famiglie. Tua madre, se star abbastanza bene. Magari Lessie. Sai che sorpresa!
L'idea mi lasci indifferente. Sarei sorpresa se ci fosse qualcun altro oltre a me e te. Completare la sala da pranzo sar il nostro obiettivo. Tu e Gert avete mai trascorso il Natale insieme?
Lui fece segno di s.
Mentre intingevo l'ultimo pezzetto di torta nel caff, mi misi a pensare alle vacanze natalizie. Avrei portato mia madre a casa con me, a qualunque costo, e avrei di certo invitato Lessie. Avrei chiamato Crystal, e se avesse rifiutato il mio invito, avrei cercato di non piagnucolare. Avrei cercato anche di essere gentile con Marty e Betsy. Io e Billy Lee avremmo preparato il tacchino, la salsa e i contorni.
A che stai pensando? Ti sento distante disse.
Stavo programmando il men per la cena di Natale. Pensi che dovremmo prendere un tacchino o un prosciutto?
Gert comprava sempre il tacchino, il pi piccolo che riusciva a trovare.
Comprare? Vuoi dire che non andava a selezionarlo in una fattoria?
Non negli ultimi vent'anni.
Scoppiai a ridere.
Che c' di cos divertente? Billy Lee era serio come al funerale di Gert.
Alla fine, riuscii a controllarmi, anche se con qualche singhiozzo. Gert mi ha sempre fatta sentire come una cuoca di secondo livello, perch non compravo un tacchino vivo per Natale. Mi faceva la predica tutti gli anni, dicendo che una buona moglie non servirebbe mai un tacchino surgelato.
Voi ragazze non capivate mai quando vi faceva la predica e quando voleva solo provocarvi. Aveva un senso dell'umorismo molto particolare disse lui.
Allora compreremo un tacchino e tu puoi preparare l'insalata di patate che hai portato al pranzo della chiesa.
E le tortine alle noci. Sono bravo a fare quelle. Il segreto sta...
Nel tritare le noci piccole piccole, cos da rendere croccante lo strato superiore. Finii la frase al posto suo.
Esatto. E non bisogna mai sostituire lo sciroppo per i waffle con un altro tipo di sciroppo.
Ero d'accordo. Ho imparato la lezione nel peggiore dei modi. Mi stupisce che Gert ti lasciasse cucinare. La sua generazione voleva gli uomini fuori dalla cucina.
Ci ho messo pi di due anni e un paio di ricette per convincerla.
Lo immaginavo.
Ma non mi ha mai fatto preparare il tacchino. Mi sono offerto di friggerlo o di affumicarlo, ma lei non ne voleva sapere.
Hai un affumicatore cos grande? gli chiesi.
Abbastanza per cuocere due tacchini e un prosciutto insieme rispose.
Allora dobbiamo preparare il tacchino affumicato. Ma se prepari tutto tu, io che faccio? domandai.
Io non so preparare i panini caldi. Mi vengono cos duri che potrebbero essere usati come armi contundenti disse.
E che ne dici della torta di zucca?
La crosta mi viene sempre molliccia.
Scoppiai a ridere. Billy Lee Tucker! Lo dici solo per farmi sentire importante?
Allora li preparo io e cos giudicherai tu stessa. Sono sincero.
Va bene, ti credo. Pronto a ripartire?
Ti conviene andare al bagno delle signore, prima che ripartiamo. Il viaggio durer pi di un'ora e per gli ultimi quarantacinque minuti c' solo un negozio che ha il bagno.
Da quando c'era stato il funerale di Gert, odiavo i bagni delle signore. Mentre chiudevo la porta del cubicolo, la scena sconvolgente di pochi mesi prima mi balen di nuovo in mente. Mi aspettavo che da un momento all'altro entrassero Marty e Betsy e si mettessero a sparlare di Billy Lee, allora io avrei scoperto che non era la persona che credevo. Ma quel giorno, nel bagno delle signore del McDonald's non successe niente.
Quando uscii, Billy Lee era gi in sella alla moto. Mi porse il casco e io me lo misi da sola, senza bisogno di aiuto. Salii dietro di lui e gli strinsi le braccia attorno alla vita. Ci fermammo sul ponte Taovayas che attraversava il Red River, il fiume che separava l'Oklahoma dal Texas. Il Red River era un fiume basso e tortuoso. I detriti dimostravano che la pioggia primaverile si era abbattuta con forza sugli argini. Alberi rigogliosi fiancheggiavano il fiume e, sulla riva texana, una mandria di mucche e un asino solitario punteggiavano i terreni da pascolo.
Billy Lee si appoggi al ponte di cemento. Lo sai perch c' un asino laggi?
Perch  carino?
No, gli asini proteggono i vitelli. Non sopportano le linci e i coyote. Li calciano e li mordono finch non li uccidono.
Mi prendi in giro?
 la verit. La settimana scorsa, ho ricevuto un'email che parlava proprio di questo. Se avessi una mandria, metterei un asino in ogni terreno da pascolo.
Figurati mormorai. Come faceva la gente a pensare che fosse strano?
Doveva essere la giornata adatta a una gita in moto, perch anche altre tre motociclette si fermarono sul ponte. I motociclisti ci raggiunsero e chiesero a Billy Lee com'erano le strade da l in poi. Erano diretti al Turner Falls Park a Davis, avrebbero passato la notte l e poi sarebbero tornati a Dallas il giorno dopo.
Pare che ci siano dei lavori in corso sull'autostrada, ma tanto immagino che prenderete la strada secondaria, giusto? rispose lui.
S, siamo gi abbonati al traffico a casa nostra, perci staremo lontani dall'autostrada disse uno. Voi dove andate?
A Nocona per un paio di giorni. Laggi com' la situazione?
C' parecchio traffico: abbiamo superato due pick-up. L'uomo scoppi a ridere per la sua stessa battuta e diede un colpetto sulla spalla a sua moglie.
Anche lei rise.
Gli uomini andarono dall'altro lato del ponte per vedere com'era la situazione a est. Le donne si radunarono tutte attorno a me.
Allora, andate a Nocona? Non c' molto shopping da fare, laggi. Ci sono solo un negozio di abiti western, un paio di botteghe di specialit locali, un negozio di antiquariato e basta, tutto qui. Non che si possa viaggiare pesanti quando ci si sposta in motocicletta. A volte penso che a mio marito piaccia tanto muoversi in moto, perch non posso fare shopping.
A te non piace? chiesi.
Lei mi sussurr all'orecchio.  la cosa pi bella che abbiano inventato dopo il forno a microonde. Per, ogni tanto, mi piace farlo penare. Se mi vedessi ogni volta che organizza una gita! Sono pi emozionata di una ragazzina.
Ci credo. Questa  la prima volta per me risposi, sussurrando.
Quello non  tuo marito? Sembrate cos affiatati! esclam lei.
No, siamo solo ottimi amici.
Allora, tesoro, sar meglio che ti svegli dal sogno. Quando un motociclista decide di portare una donna in moto, la cosa  seria.
Davvero?
Se entro un anno non ti ritrovi con un anello al dito, ti regalo la mia moto disse lei.
Be', attenta, perch vengo a cercarti. Le sorrisi.
Non ce ne sar bisogno. Parchegger davanti casa tua. Dove abiti? mi chiese.
Broadway Street, Tishomingo, Oklahoma.
Conosco quella citt. Mi piace molto arrivarci in moto, passando per le campagne.
Allora, mi aspetto di rivedere presto la tua moto.
Non ti illudere, tesoro disse un'altra. Lei ci azzecca sempre, con queste previsioni.
 vero, fidati di me. Guard Billy Lee e gli altri.
Montammo in sella e ci allontanammo, mentre le tre coppie ci salutavano con la mano. Quei motociclisti erano molto socievoli e le loro mogli non erano pi magre di me. Se avessi saputo i loro nomi e i loro indirizzi, li avrei invitati sicuramente alla cena di Natale.
Dopo aver attraversato il ponte, arrivammo a un bivio. Un segnale diceva che svoltando a destra, mancavano trentadue chilometri a Nocona. Billy Lee segu l'indicazione e ci ritrovammo a passare in mezzo alle colline. A tratti si vedeva anche il fiume sulla destra, ma c'erano soprattutto mucche, pozzi petroliferi e grosse balle di fieno. Arrivammo a un altro bivio e i segnali indicavano che a destra si proseguiva per Spanish Fort e a sinistra per Nocona. A quel punto, il motel non doveva essere molto lontano e mi chiesi cosa avesse in programma Billy Lee, dato che a Nocona non c'era molto shopping da fare. Mi aspettavo che saremmo arrivati in una cittadina come Jefferson, ma invece lui imbocc la strada sterrata sulla sinistra e rallent parecchio. Dieci minuti dopo, entr nel vialetto di una schiera di baite costruite sulla riva di un grosso lago.
Scese dalla moto, si tolse il casco e si offr di aiutarmi a scendere.
Siamo arrivati? Guarda quelle anatre! E quella barca dissi senza fiato. La vista era spettacolare: acqua, cielo ed erba, tutto in tinte pastello. Chi ci vive qui?
Io.  casa mia, Trudy. Abbiamo lavorato molto in questo ultimo periodo e ci siamo divertiti talmente tanto a Jefferson che ho pensato che ti avrebbe fatto piacere rilassarti per un paio di giorni. Magari potremmo andare a pesca?
 una bellissima sorpresa, quasi quanto quella di Jefferson. Posso venire a pesca con te?
Certo. Sorrise.
E quella barca di chi ? Possiamo noleggiarla e fare il giro del lago? Questo posto  veramente tuo? Andiamo dentro a dare un'occhiata. Tu mi sbalordisci, Billy Lee. Hai pi facce di un diamante.
E tu fai pi domande di una bambina di due anni.
Ma a te piace. Ammettilo lo stuzzicai.
Va bene, lo ammetto. Mi piace quando sei contenta e fai mille domande. Questo posto  veramente mio. L'ho comprato dieci anni fa. Mi piace venirci in moto, perch il paesaggio  bello e non c' molto traffico. Una mattina stavo leggendo il giornale e vidi l'annuncio di vendita di questa baita, allora chiamai l'agente immobiliare. Anche la barca  mia. E s, puoi venire a pesca con me e s, possiamo fare il giro del lago, stasera dopo cena.
Battei le mani. Ma guarda che acqua! Sembra di cristallo, cos calma. Possiamo venirci spesso? Com' in inverno? C' il camino? Mi pare di vedere un comignolo.
Senza rispondere a una sola domanda, lui apr la porta sul retro. La cucina, il salotto e la sala da pranzo convergevano l'una nell'altra, formando una grande stanza con le pareti in legno naturale. Lungo una parete c'era un grosso divano di pelle bordeaux e sull'altra c'era una cucina a U con un tavolo per due addossato a una parete di vetro. La parete era interrotta solo da una porta scorrevole da cui si accedeva alla terrazza che affacciava sul lago. Stavo gi pensando di sedermi l fuori, su una di quelle sedie a sdraio, e godermi l'alba. Dei bei tappeti morbidi coprivano il parquet di quercia e il pi grande stava steso davanti al camino.
Non mi meravigliava che Billy Lee si fosse innamorato di quella baita. Era un rifugio perfetto.
La camera da letto  qui.  piccola, ma c' il bagno in camera disse lui.
Mi fermai sulla porta e guardai dentro. Una trapunta patchwork copriva il letto matrimoniale e un'altra era ripiegata ai piedi del letto. Una sedia a dondolo con cuscini verdi di velluto a coste era sistemata sotto alla finestra, cos chi si sedeva poteva godersi il sole al tramonto. Su una piccola cassettiera c'erano una lampada e una candela profumata. Il bagno aveva una vasca con doccia incorporata e un piccolo lavandino con specchio.
Mi sentii in colpa. Billy Lee, prendi tu questa stanza. Dormir io sul divano. Potrei perfino dormire in terrazza, su una di quelle sedie extralarge.
Lui fece segno di no con la testa. No, non esiste. Non si discute. Vinco io e non lo faccio solo per cortesia. C' ancora tempo per prendere la barca e andare a pesca. E poi, cena.
Andiamo. E grazie. Mi ricordai delle buone maniere all'ultimo minuto. Avevo ringraziato Billy Lee pi di chiunque altro nella mia vita.
Non ringraziarmi.
Dopo essere andata in moto tutto il giorno, rilassarmi in barca e stare a guardare il galleggiante rosso della canna da pesca danzare sull'acqua fu il massimo. Quando mi tolsi la felpa, Billy Lee insistette per spalmarmi altra crema solare sulle braccia, poi si concentr sulla pesca. Erano pi di venticinque anni che non lanciavo una lenza in acqua. Ogni tanto, mio padre mi portava con s, prima che scoprissi che uscire con i ragazzi era pi divertente che passare tutta la giornata sul lago Texoma con una canna da pesca in mano.
Mi piace la tua idea di riposo e relax dissi.
Ti piace il pesce gatto? mi chiese lui.
Lo adoro.
Speravo che l'avresti detto, perch preparo quello per cena. Tir su l'amo e mise in barca un pesce bello grosso.
Come facevi a saperlo?
Era da un po' che tirava la lenza. Prima o poi, doveva abboccare.
Dopo averne preso anche uno pi piccolo, mise via l'attrezzatura.
Dobbiamo andare? chiesi quasi frignando.
Lui mise i pesci in un contenitore blu pieno di ghiaccio e apr il coperchio di uno rosso. No, metto via l'attrezzatura, perch abbiamo abbastanza pesce per cena e anche un po' da surgelare. Ora mi metto a leggere. Se qualche pesce abbocca al tuo amo, lo buttiamo in acqua. Hai fame?
Sushi? dissi, storcendo il naso.
No, tramezzini e Coca-Cola.
Ma hai pensato a tutto?
Lo spero. Vuoi qualcosa da leggere?
Ce l'hai un romanzo di John Grisham? domandai.
Ah, ti piacciono i gialli, eh? Che ne dici di J.A. Jance?
Rimossi l'incarto e addentai il tramezzino. S, mi piacciono i gialli e J.A. Jance  una delle mie autrici preferite.
Billy Lee apr un borsone e mi porse un libro. Va bene, allora prendi questo. Io, invece, leggo il nuovo romanzo di James Lee Burke.
Chi  James Lee Burke?
Un altro ottimo scrittore. Riesce a descrivere la Louisiana talmente bene che mi sembra di sentire il verso delle nutrie e l'odore degli acquitrini. Devi leggere qualcosa di suo. Ne rimarrai rapita, se ti piacciono i gialli e i buoni autori.
Finimmo di mangiare i tramezzini e poi leggemmo per tre ore di seguito, in quel piacevole silenzio. Il sole aveva raggiunto lo zenit e cominciava a calare a ovest, quando Billy Lee avvi il motore e ci riport al molo della baita.
Lui pul il pesce e io preparai fagioli in salsa dolce e insalata di cavolo. Poi, mentre lui friggeva, io mescolai farina di mais, cipolle tritate, lievito, uova, latte e un pizzico di sale, e feci delle pagnottine fritte.
 passato un po' dall'ultima volta che ho mangiato il pesce gatto. Che profumino! Vero? disse lui.
Non me lo ricordo quand' stata l'ultima volta che ho mangiato pesce preparato in casa. Mio padre andava a pesca e all'epoca ne mangiavamo spesso, ma ormai  morto da dieci anni.
Ci metteva il peperoncino di Cayenna nelle pagnottine?
Mia madre ce lo metteva. Diceva che un po' di piccante ci voleva.
Sono d'accordo disse lui.
Mangiammo in terrazza. Il rumore della lampada ammazza zanzare competeva con i suoni della notte di Madre natura, ma almeno non c'erano insetti a rovinare la cena.
Quando finimmo, Billy Lee butt i piatti di carta e prese un paio di lattine di Coca-Cola dal frigo. Penso che legger ancora un po', prima di andare a letto, a meno che tu non voglia fare altro.
In realt, ho lasciato lo sceriffo Joanna nei guai dissi.
Per chiunque altro sarebbe stata una serata noiosa. Per me era fatta della stessa materia di cui erano fatti i sogni e lo zucchero filato. Zero tensione. Zero noia. Nemmeno una puntatina al frigorifero per cercare qualcosa da mangiare, tanto per occupare il tempo. Ero sazia, avevo un buon libro a tenermi impegnata e Billy Lee accanto a me. La vita era davvero bella.
Verso le dieci, Billy Lee fece una doccia e usc dalla camera da letto con i pantaloni del pigiama e una canottiera di cotone. Non era pelle e ossa come sembrava quando indossava la salopette. Aveva le braccia e gli addominali sodi. Dovetti fare un grande sforzo per non toccare la peluria bruna sul suo petto, per vedere se era soffice come sembrava.
Avevo la voce roca, quando dissi: Buonanotte, Billy Lee. Sicuro che non vuoi che dorma io sul divano?
Ora cerchi di essere gentile disse lui.
S, infatti, scusami. Ho proprio bisogno di un letto comodo e di una lunga doccia.
Gett un paio di cuscini sul pavimento e trasform il divano in letto. Apr un armadio accanto al camino e prese due guanciali. Vedi?  un letto vero. Star comodo.
Allora dormi bene. A che ora dobbiamo svegliarci domani?
Quando vogliamo. Dormi pure quanto vuoi. Ci alzeremo presto quando lavoreremo alla sala da pranzo e al salotto. Gert ha riempito quelle stanze di cianfrusaglie, pi delle altre.
Rimasi in silenzio per un momento. S,  vero. Del resto, era l che riceveva gli ospiti. Voleva che notassero tutti i suoi oggetti da collezione.
Da collezione? Quella non  una collezione. Sono solo chincaglierie prese al mercatino e accumulate negli anni.
Per poco non corsi a nascondermi. Ero certa che un fulmine sarebbe sceso gi a colpirci: Billy Lee aveva appena fatto un commento negativo su Gert e la cosa era ancora pi sorprendente della profezia della motociclista.
Amen! Mi rifugiai in camera da letto.
Non sapevo quanto fossero precisi i fulmini, ma avevo la sensazione che mettere un muro tra me e Billy Lee mi avrebbe salvato la vita.

15.

Quando lasciammo il lago, trattenni le lacrime. Avevamo dormito fino a tardi. Avevamo mangiato quando ci era venuta fame. Eravamo andati a pesca. Avevamo fatto il giro del lago in un solo giorno e avevamo dato da mangiare briciole di tramezzini ai pesci e alle tartarughe.
Non voglio andarmene sussurrai, mentre salivamo in sella alla Harley.
Nemmeno io voglio mai andarmene. Ma non sarebbe cos divertente, se lo facessimo tutti i giorni disse lui.
Mettimi alla prova.
Possiamo tornare tutte le volte che vuoi, Trudy.
Me lo prometti?
S. Ma se mangiassi caramelle tutti i giorni, a un certo punto ti stancheresti.
Tu non mi conosci bene. Riuscii a sorridergli, anche se mi tremava il mento. La prossima volta che dovremo verniciare i pavimenti, mi porti qui?
Lui annu e io gli credetti. Billy Lee non mi aveva mai mentito.
Stare in moto per pi di due ore mi diede molto tempo per pensare. Se non avessimo impiegato tanto tempo e fatica nella ristrutturazione del piano superiore, avrei preso dei giornali vecchi di vent'anni da un angolo della casa, li avrei imbevuti della benzina vecchia di dieci anni che c'era in garage e avrei dato fuoco a tutta la casa. Le uniche cose a frenarmi erano i mobili che Billy Lee aveva costruito. Quelli e la Jacuzzi nuova di zecca che avevo fatto installare in bagno. Non potevo dare fuoco a una cosa tanto costosa. Ma il pensiero di dover ancora ristrutturare il piano di sotto mi faceva venire voglia di dire a Billy Lee di tornare alla casa sul lago, dove avrei voluto vivere per sempre.
Quando arrivammo a casa, il sole stava tramontando e Billy Lee non venne neanche un minuto da me. Mi disse che ci saremmo visti l'indomani mattina e torn a casa sua. Mi piacquero molto i pavimenti nuovi e luccicanti, ma tutta quella robaccia in salotto e nella sala da pranzo non era sparita per magia, mentre io ero fuori.
Vagai per il piano di sotto, che era quasi un quadrato perfetto. L'ingresso e il salotto ne occupavano la met anteriore. Chiunque avesse progettato quella casa, non aveva pensato che dei bambini turbolenti potevano scivolare lungo il corrimano delle scale, atterrare direttamente in salotto e correre per la sala da pranzo, la cucina e di nuovo in salotto. L'immagine della casa sul lago mi danzava ancora davanti agli occhi e divenne la luce in fondo al tunnel.
Il mattino successivo, io e Billy Lee facemmo colazione insieme e poi lui and direttamente nel mio nuovo ufficio, dove avrebbe assemblato la scrivania e i comodini. Avrei preferito aiutare lui che impacchettare tutte le cianfrusaglie che c'erano in giro.
Ehi, quando hai finito, vieni a farmi compagnia mi url dalla cima delle scale.
Mi sa che morirai in solitudine! risposi. E a me verranno i capelli grigi, prima che abbia finito di liberare la sala da pranzo. E forse mi verr anche l'Alzheimer. Probabilmente, mia madre si  ammalata proprio passando in rassegna la vecchia roba della mia bisnonna. Avrai anche il tempo per costruire una casa nuova, a tre piani, con seminterrato e soffitta.
Lui torn nell'ufficio. Allora quando ho finito, vengo io ad aiutarti.
Con un ultimo sospiro, mi feci forza ed entrai nella stanza. C'erano scatoloni piegati sul tavolo, insieme a rotoli di scotch grandi e piccoli e a un pennarello. Montai una scatola, sigillai il fondo e guardai la libreria. Inizialmente, le mensole erano state riempite di vecchi piatti e vassoi d'argento. Erano anni, per, che Gert aveva messo via tutti gli oggetti di valore e aveva riempito i ripiani di paccottiglia.
Avrei tanto voluto che l'ologramma di Gert comparisse accanto a me. Prima le avrei chiesto cosa le dava il diritto di comprare il tacchino surgelato, quando sapeva benissimo strozzarne e spennarne uno fresco. E poi, le avrei chiesto cosa valeva la pena tenere e cosa, invece, poteva finire nella pattumiera.
Prima che avessi il tempo di mettere un solo oggetto nella scatola, suon il campanello. Anche se si fosse trattato di Marty o Betsy, ero contenta di rimandare lo scarto di qualche minuto. Aprii la porta e vidi un uomo e una donna ben vestiti, ciascuno con una valigetta in mano. Una cosa era certa: non era la mia giornata fortunata. Che vendessero enciclopedie o religione, non ero interessata.
Trudy Matthews? L'uomo aveva una voce acuta e la zeppola.
Forse li avevano mandati dal paradiso per punirmi, perch avevo osato anche solo pensare di poter bruciare la casa. Altrimenti come facevano a sapere come mi chiamavo? O forse Crystal aveva chiamato il manicomio e quelle valigette erano piene di sedativi che mi avrebbero somministrato per infilarmi la camicia di forza.
Chi la desidera?
Il signor Tucker ci ha telefonato ieri sera e ci ha chiesto di passare. Siamo antiquari di Ada e...
Spalancai la porta e gli feci segno di entrare. Prego, accomodatevi. Stavo appunto per fare uno scarto in sala da pranzo.
Ehi, Trudy, dimenticavo di dirti che ho chiamato un antiquario, per... Be', immagino che non abbia pi importanza ormai url Billy Lee dalla cima delle scale.
Rimandai l'argomento. Mi sarei occupata di lui pi tardi. Era pieno di sorprese, per la maggior parte bellissime, ma un giorno mi avrebbe fatto morire di crepacuore.
Mentre mi seguivano, la donna si present. Io sono Linda e questo  mio marito, Art. Va bene se ci sistemiamo su questo tavolo?
Erano della stessa altezza, avevano la stessa et, circa sessant'anni, ed erano molto professionali.
Alla vista del tavolo, l'uomo sussult.  quercia. Tardo Ottocento.  in vendita?
No, questo no risposi.
La prego, ci conceda di fare un'offerta per primi, qualora decidesse di venderlo. Venendo a noi, quali sono gli oggetti che vorrebbe farci catalogare e stimare?
Oh, Art, guarda questo bellissimo set sale e pepe,  anche siglato. Vedo parecchi pezzi che saremmo interessati ad acquistare, perci le illustrerei le nostre tariffe. Paghiamo il sessanta percento del prezzo di listino per ciascun oggetto. Le mostreremo i vari pezzi sul catalogo, cos sapr che non la stiamo imbrogliando.
Figuriamoci! Non me ne fregava niente di quanto mi pagavano. Tutto era meglio di niente, considerato che l'alternativa era dare quelle chincaglierie in beneficenza.
Fate pure una lista e poi le dar un'occhiata quando avrete finito. Se c' qualcosa che non volete acquistare...
Solo per l'opportunit che ci concede, saremo pi che felici di sistemare tutto ci che non vogliamo acquistare in una scatola. Art apr la valigetta e ne tir fuori vari libri, un blocco di fogli protocollo gialli e una calcolatrice, pi un libretto di assegni.
A ora di pranzo, ci prendemmo tutti una pausa. Gli antiquari mi chiesero se c'era un ristorante nelle vicinanze e io li mandai al Western Inn per il pranzo a buffet. Billy Lee interruppe il lavoro e ci preparammo dei tramezzini in cucina.
Allora, hanno trovato niente di interessante finora? chiese, mentre osservavo il foglio su cui avevano compilato la lista parziale degli oggetti a cui erano interessati.
Roba per circa diecimila dollari. Di cui seimila andrebbero a noi. Quell'ultima parola mi venne cos naturale che mi spavent.
E baster a sfoltire il mucchio?
Non credo. Per possiamo dare in beneficenza quello che resta.
S, possiamo caricare il furgone e andare a Durant, quando vuoi. C' ancora un po' di torta al cocco?
Presi una torta dal frigo, ne tagliai due fette e le misi nei piatti.
Billy Lee prese la sua. Gert diceva sempre che Lonnie aveva avuto una fortuna sotto al naso, in questa casa. Immagino che lei sapesse distinguere l'antiquariato dal ciarpame. Quando diceva cos, pensavo che volesse dire che aveva dei soldi nascosti in soffitta o nel seminterrato, ma non sarebbe stato proprio sotto il suo naso', no?
Cos'altro ti diceva? gli chiesi.
Che alla sua morte, sperava... si ferm.
Cosa? insistetti.
Va bene, confesso. Lo sapevo che avrebbe lasciato tutto a te.
E?
Lei ha detto che sperava che avresti fatto uno scarto accurato e che non avresti buttato via roba di valore.
Capisco, ma parlava solo della roba che c' qui in casa?
Lui scroll le spalle. Non lo so. Dopo ha cambiato argomento e si  messa a raccontarmi di quando lei ed Eula erano piccole, o qualche altra vecchia storia. Mi ricordo che, durante una cena, continuava a passare dal passato al presente.
Billy Lee continu a mangiare e io riflettei sulle sue parole. Alla fine, rimisi la mia fetta di torta nella scatola: non l'avevo neanche toccata. Che cosa poteva voler dire Gert con quella frase? Si riferiva ai gioielli? Forse temeva che avrei buttato via tutto, senza neanche guardare di che si trattava.
Credo che si riferisse ai gioielli.
Forse conviene metterli nella cassaforte.
Pensando che si riferisse a una cassetta di sicurezza bancaria, chiesi: E dov' la chiave?
Non serve una chiave. Si apre con una combinazione e io la conosco.
Gli rivolsi uno sguardo incredulo.
Vieni, ti faccio vedere.  nel seminterrato e nessuno a parte me sa che esiste. Gert l'ha fatta installare dopo la morte di Lonnie. Avrei dovuto dirtelo prima, ma c' stato cos tanto da fare e...
...e mi fido di te, Billy Lee. Finii la frase per lui.
Apr la porta che conduceva al seminterrato e tir una catenella. La luce si accese e illumin una scala stretta. Odio le cantine, i seminterrati, le caverne e tutto ci che si trova sottoterra. Se venisse un tornado, lo ignorerei. Preferirei correre il rischio di essere spazzata in aria, piuttosto che passare un'ora in una cantina ammuffita.
Spost un vecchio fonografo e una valigetta di metallo, rivelando una cassaforte a pavimento.
Eccola. La combinazione  sette a destra, tredici a sinistra, undici a destra.
Ogni giorno c'era una sorpresa ad attendermi.
L'interno della cassaforte era quarantacinque centimetri quadrati, tutti pieni di documenti, soldi e altri gioielli custoditi in borsette di velluto nero. Sfogliai i documenti e rovistai tra i gioielli, prima di rimettere tutto a posto.
Non ho tempo per occuparmene adesso. Prima devo pulire di sopra. Una cosa alla volta. Pi tardi, ci dedicheremo a questi documenti e metteremo anche il resto dei gioielli qua sotto dissi.
Billy Lee chiuse la cassaforte, gir la manopola, e rimise a posto la valigetta e il fonografo.  divertente ereditare, no?
Potrei scriverci un libro.
Perch non lo fai?
Dici sul serio?
Certo. Sei molto intelligente. Sono certo che saresti perfettamente in grado. E sei anche divertente. Racconta le cose cos come le vedi. Solo... Mosse le sopracciglia su e gi. Cambia i nomi, per proteggere i colpevoli.
Cominci con un sorriso, che divent una risatina e alla fine si trasform in una risata a crepapelle che non riuscivo a controllare. Era talmente contagiosa che anche Billy Lee scoppi a ridere e rimanemmo l a sbellicarci dalle risate come due bambini, finch non suonarono al campanello. Andammo ad aprire con un sorriso stupido stampato in faccia, e trovammo Linda e Art pronti al lavoro pomeridiano.
Mentre salivo di sopra, per andare ad aiutare Billy Lee, mi venne un'idea e mi si accese una lampadina in testa, come succede nei cartoni animati. Potevo usare i soldi che avrei ricavato dalla vendita di quegli oggetti di antiquariato, per aiutare nello studio le ragazze svantaggiate. Potevo istituire una borsa di studio intitolata a Gertrude Martin, da mettere in palio per le studentesse dell'ultimo anno della scuola superiore di Tishomingo che avevano bisogno di un aiuto economico per sostenere le spese universitarie. Io e Billy Lee avremmo presieduto la commissione di valutazione per l'assegnazione della borsa di studio.
Per ora di cena, Art e Linda avevano caricato il loro furgone da cima a fondo, e io avevo parecchie scatole di roba da dare in beneficenza, ma potevano aspettare. A quell'ora il negozio di beneficenza di Durant era chiuso.
Sul portico sul retro, Billy Lee accese l'hibachi, il braciere giapponese.
Affettai patate e cipolle, poi aggiunsi fagiolini, burro, sale e pepe. Avvolsi il tutto nella carta stagnola e lo misi sulla brace per trenta minuti, prima che lui mettesse a cuocere le bistecche. Mi sedetti sul dondolo e lo guardai cucinare.
Che hai intenzione di fare con i soldi che hai ricavato oggi dalla vendita? chiese Billy Lee.
Sto pensando di istituire una borsa di studio Gertrude Martin, per studentesse dell'ultimo anno delle superiori.
 un'ottima idea disse lui.
Che pensavi che ne avrei fatto?
Pagare le spese di divorzio alle donne che hanno mariti infedeli. O magari istituire delle borse di studio, per insegnare loro qualche mestiere, cos potrebbero essere indipendenti.
Non ci avevo pensato, ma  una buona idea. Mi piace pi della borsa di studio per ragazze. Come fai a essere cos intelligente? E dato che ci siamo, devi cominciare a dirmi le cose.
Mi guard dritto negli occhi. Io ti dico sempre le cose.
Non mi hai detto di Linda e Art.
Me ne sono dimenticato. Stavo pensando all'ufficio, speravo che non saresti rimasta delusa dal mio lavoro, e me ne sono dimenticato.
Billy Lee, adoro tutto quello che hai fatto in questa casa.  come se mi leggessi nel pensiero e producessi quello che voglio ancora prima che io lo voglia.
Allora qual  il problema?
Il problema  che detestavo l'idea di dover fare lo scarto di tutte quelle cianfrusaglie. Se non fosse stato per tutti i mobili bellissimi che hai costruito, avrei dato fuoco alla casa, solo per evitare di impacchettare quella roba.
Lui ridacchi e la tensione spar.
Dovresti davvero cominciare a scrivere un romanzo, Trudy. Saresti brava.
Non riuscirei mai a riempire un libro intero. E poi, abbiamo troppo lavoro da fare, in questo momento. Le bistecche sono pronte? Sto morendo di fame. Cambiai argomento.
A volte, la fiducia che Billy Lee riponeva in me mi spaventava.

16.

Quando arriv il giorno del Ringraziamento, il tavolo della sala da pranzo era pronto e il resto dei mobili quasi del tutto. Avevamo staccato i rivestimenti di legno e ritinteggiato i muri, ma avevamo deciso di aspettare dopo il Ringraziamento per passare ai pavimenti. Anche se le uniche ospiti erano mia madre e Lessie, mangiammo comunque in sala da pranzo e usammo i piatti di porcellana della bisnonna Molly. Mia madre era nel paese delle meraviglie: pensava che io fossi la cameriera e Billy Lee una star del cinema. Cominci a fargli gli occhi dolci, dopo che lui ebbe pronunciato la benedizione e affettato il tacchino. Giurerei di averla vista recitare in quella puntata di Cuori senza et.
Non badarci. E ringrazia il cielo che non  nervosa e non sta urlando sussurr Lessie.
Questo  un territorio nuovo per me. Non sapevo che mia madre fosse in grado di flirtare dissi a bassa voce.
Voi due smettetela di raccontarvi segreti.  da maleducati sussurrare cos. Metterete in imbarazzo me e Billy Bob.
Si chiama Billy Lee, mamma la corressi gentilmente.
So riconoscere Billy Bob Thornton, quando lo vedo. Lo offendi, se lo chiami Billy Lee.  il mio attore preferito da una vita, perci non fare giochetti con me. E ora portaci dell'altro t. Il mio bicchiere  quasi vuoto e il suo  pieno solo a met.
S, signora dissi.
Billy Lee mi segu in cucina. Reggile il gioco.  divertente.
Per te, forse. Tanto sei un attore famoso. Io sono solo la cameriera a cui permettete di stare seduta a tavola con voi.
Ma  il Ringraziamento e tu hai una famiglia ribatt lui.
Oh, no, non ci provare. Non giocare la carta del povero orfanello con me, caro mio. E se oggi sei Billy Bob Thornton, allora va' di l, continua a flirtare con lei e falla felice. Lo spinsi verso la sala da pranzo.
Lui mi diede un buffetto sulla spalla. S, signora. Ci vado subito. Ho mai recitato in Cuori senza et?
Non lo so, ma quello  uno dei suoi telefilm preferiti. Se dice che hai recitato in The Beverly Hillbillies, non discutere.
Agli ordini disse.
Ha messo in riga la cameriera? gli chiese mia madre, quando lui torn in sala da pranzo.
Certo. Non mi aveva riconosciuto dal vivo. Sono diverso senza trucco. Mi dica, in quale film ha recitato, signora Clarice?
Oh, caro, io non sono un'attrice. Ridacchi.
Una donna bella come lei, sono certo che lo  stata.
Mia madre arross e si sventol con una mano. No, avrei voluto, ma mio padre me lo proib. Diceva che le sue figlie dovevano sposarsi e diventare brave mogli e madri. Perci  questo che ho fatto. Ho una figlia all'universit. Diventer un'insegnante. Avrei voluto che diventasse un'attrice, ma non gliel'ho mai detto. Mio padre non ha lasciato che facessi quello che volevo, perci terr la bocca chiusa e lascer che lei faccia l'insegnante. Ma  talmente bella e divertente che potrebbe fare l'attrice. Sono convinta che potrebbe interpretare anche la figlia di Blanche.
Stavo imparando tante cose che non avrei mai immaginato su mia madre, e tutto grazie a Billy Lee.
Sua figlia  Trudy?
S, esatto. La conosce? gli chiese mia madre.
L'ho incontrata.
Be', ma guarda quant' piccolo il mondo! Crede che potrebbe farle ottenere una parte in uno dei suoi film?
Potrei. Le dica di venire agli studi a fare un'audizione per me le disse lui.
Cercai di rivolgergli il mio sguardo pi spietato, ma non riuscii a trattenere un sorriso.
Lessie attir la mia attenzione, toccandomi un braccio. Visto?  felice, anche se non  qui'.
Grazie a dio. Annuii.
Mia madre ci fulmin con lo sguardo e noi smettemmo di parlare.
Perch non mi racconta come mai ha scelto di fare l'attore? chiese a Billy Lee.
All'epoca mi  sembrata la scelta giusta. Ero a Hollywood e non riuscivo a trovare lavoro, quando un talent scout mi ha chiesto di fare un provino per Cuori senza et. Cos ci ho provato.
Lei annu, seria.
Ottenni la parte e subito dopo un'altra. Ben presto divenni una star del cinema.
Be',  una bellissima storia, Billy Bob, ma questo pranzetto delizioso mi ha fatto venire sonno. Le dispiacerebbe portarci a casa, adesso?
Lui decise di reggere il gioco, cos and nel suo garage e ne usc con una Cadillac Coupe de Ville del 1970: una decappottabile rossa, con gli interni in pelle bianca. Io rimasi con tanto d'occhi. Billy Lee mise cappotto e sciarpa alle due signore, poi aiut Lessie a salire dietro e mia madre davanti. Mia madre teneva il mento alto, con fierezza, come se fosse abituata a tanto lusso.
Non riuscii a credere ai miei occhi, finch Billy Lee non torn su quella stessa auto. Gli andai incontro sul portico. Tirava un vento freddo e io non mi ero messa la giacca. Mentre tornavamo in casa, lui mi avvolse un braccio intorno alle spalle.
Da dove diavolo  uscita quella? gli chiesi.
Dal garage rispose lui.
Ma... balbettai.
Quando siamo andati a Jefferson, te l'avevo detto che ti avrei portata a fare un giro in macchina disse.
Ma non mi hai detto che era quella macchina protestai.
Allora, ti piace?
Quanti altri lati di te nascondi ancora, Billy Lee?
Billy Lee  solo una persona semplice a cui piacciono cose diverse. Quella vecchia Cadillac mi ricorda un'auto che aveva mio nonno, quando avevo quattro anni. Mi portava sempre in giro con la cappotta abbassata. Quando ne ho trovata una appena restaurata, l'ho comprata. Ho portato tua madre e Lessie a fare un giretto, altrimenti sarei tornato prima.
E dove?
Su e gi per la via principale e davanti alla scuola. Poi, per, la signora Clarice ha detto che aveva freddo.
Sei un angelo dissi.
Io? Sono solo quello strambo di Billy Lee Tucker.
Ci hai marciato, vecchia volpe. Lo sai che la gente ti chiama cos e non te ne frega niente.
Esatto! Mi fece l'occhiolino. Allora, come ti  sembrata la nostra prima festivit in questa casa?
Stai cambiando argomento, ma ora come ora non mi importa. Non sarei potuta stare meglio. Se solo mia madre fosse stata lucida!
Lui prese uno strofinaccio e si mise ad asciugare i piatti, man mano che io li lavavo. Non mi  dispiaciuto essere una star del cinema.
Ci credo! Non riuscivo a smettere di sorridere. Anche se ho fatto la parte della cameriera, e anche se Crystal non c'era e mia madre viveva nel suo pazzo mondo, sono stata felice.
Mi chiedo cosa le abbia fatto pensare che fossi Billy Bob Thornton disse, mentre asciugava le stoviglie.
Be', se chiudo un occhio e strizzo l'altro, un po' gli somigli. Smisi per un attimo di lavare i piatti e lo guardai a occhi socchiusi.
Lui fece finta di darmi un buffetto sulla spalla. A questo punto, mi preparo un tramezzino al tacchino, me lo porto a casa e vado a fare un pisolino.
Ci vediamo dopo. Quando tornerai, sarai il solito Billy Lee, perci non ti aspettare trattamenti speciali, ora che mia madre se n' andata. E a parte gli scherzi, Billy Lee, lo sai che somigli a Harrison Ford? scherzai.
Ma io ricevo un trattamento speciale tutti i giorni, Trudy. Prima che potessi aggiungere una sola parola, era gi uscito.

17.

Due giorni prima di Natale, Billy Lee port a casa un albero di cedro e una di quelle pedane che contengono quattro litri d'acqua, cos l'albero non sarebbe appassito e non avrebbe perso gli aghi. Port la scatola degli addobbi natalizi gi dalla soffitta e, quando la apr, trovammo luci antiche e tante decorazioni di colori diversi. Linda e Art avrebbero sbavato per quella roba.
Mentre Billy Lee metteva le luci sull'albero, io andai al negozio che vendeva tutto a novantanove centesimi e comprai dei nuovi festoni. Fu allora che mi imbattei in Betsy e Marty, intendo letteralmente. Loro uscivano dal negozio, mentre io entravo, e non avevo modo di evitarle nascondendomi, come facevano loro con la zia Gert.
Marty sorrise. Ora basta. Dobbiamo contare le une sulle altre e sono stanca di non rivolgerti la parola. Ti chiedo scusa: sapevo di Drew e non te l'ho detto, e mi dispiace anche che tu ci abbia sentite parlare nel bagno, al funerale di Gert. Mi perdoni?
Betsy mi mise un braccio intorno alle spalle. Dispiace anche a me. Siamo state pessime. Avevi tutto il diritto di trattarci male, ma ci manchi.
Perdonate dissi. Per, non aggiunsi che era lo spirito di Billy Lee a dirmi di essere buona e comprensiva. A una sola condizione continuai.
Mi guardarono entrambe.
Che non diciate mai pi niente di cattivo su Billy Lee.  mio amico e se direte ancora qualcosa di brutto sul suo conto, user le vostre facce per pulire le strade di Tishomingo.
D'accordo disse Betsy in fretta.
Va bene concord Marty.
Allora perch non venite a cena da noi a Natale? Ci piacerebbe molto avervi l proposi io.
Ci saremo. Ci stavamo appunto lamentando del fatto che i ragazzi hanno altri piani. Sarebbe bello se la zia Gert fosse ancora viva e ci preparasse una bella cena, come faceva quand'eravamo piccole. Betsy sorrise.
Bene. Ci vediamo tra un paio di giorni, allora dissi.
Comprai tre tipi di festoni, perch non riuscivo a decidere quale mi piaceva di pi. Non avevo mai avuto un vero albero di Natale. Mia madre apparteneva alla prima generazione che aveva avuto un albero bianco con le luci rosse, i festoni rossi, i fiocchi di velluto rosso e perfino un angelo rosso sulla punta. Qualche anno pi tardi, gli alberi bianchi erano passati di moda. Allora, mia madre ne aveva comprato uno verde, artificiale, e lo aveva decorato con luci bianche, festoni dorati e addobbi multicolore.
Quando mi ero sposata, avevamo comprato un albero verde e l'avevamo cambiato ogni anno, perch ne arrivavano sempre di nuovi sul mercato. Ma impallidivano tutti in confronto all'albero di cedro che vidi entrando in casa, con in mano un sacchetto pieno di festoni. Gettai il cappotto sulla sedia a dondolo e rimasi a guardare Billy Lee che sistemava le ultime luci, infilava la spina nella presa e urlava di gioia, quando tutto si illumin come doveva.
Che c' da urlare? chiesi.
Io e Gert eravamo contenti, quando le luci funzionavano tutte. Diceva sempre che dovevamo cambiarle, ma a me sono sempre piaciute di pi le lampadine grandi rispetto a quelle piccole e intermittenti. Sono un po' all'antica. Mia nonna addobbava sempre un albero di cedro, quando gli altri compravano quelli finti, e io adoravo le luci grandi.
Ho incontrato Marty e Betsy gi in centro e le ho invitate alla cena di Natale. Mi strofinai le mani per il freddo e pensai al bel caminetto della casa sul lago.
 fantastico, Trudy. Ci sar tanta gente a tavola e sar un Natale meraviglioso! esclam Billy Lee.
Ti piace proprio il Natale, eh?
Lui mi rivolse un sorriso a trentadue denti.  la mia festivit preferita.
Si avvolse un festone attorno a una spalla e al braccio, come gli avevo visto fare con i cavi elettrici prima di metterli via, poi mi porse la mano libera. Il tuo compito  mettere gli addobbi e riempire i vuoti, dove i rami sono pi radi. Il mio, invece,  girare intorno all'albero, finch non sar tutto decorato.
Cominciai dall'alto. Sistema qui, riempi l, inciampa sul filo delle luci, urta Billy Lee una dozzina di volte. Non mi ero mai divertita tanto a decorare un albero di Natale in tutta la mia vita.
Accidenti, l'ho fatto cadere di nuovo. Oggi sono una frana borbottai.
E chi se ne importa? Questo  il periodo in cui bisogna essere felici, no?
Allora siamo in pieno accordo con la stagione dissi.
Quando finimmo i festoni, mi abbandonai su una sedia a dondolo. Pausa. Riposiamoci un minuto.
Lui and in cucina, prese lo zabaione dal frigo e ne vers due bicchieri. Me ne porse uno e si sedette sull'altra sedia a dondolo.  bello. L'anno scorso, Gert ne volle uno piccolo e lo mettemmo sul tavolo della sala da pranzo. Aveva appena saputo di avere il cancro, ma cerc di restare allegra. Probabilmente non voleva nemmeno farlo, l'albero, ma lo fece per me.
Sei stato un buon amico per lei. Mi sento in colpa. Avrei dovuto sforzarmi di starle accanto.
Gert ti capiva. Ti conosceva molto meglio di quanto tu non pensi. Io sar stato anche un buon amico per lei, ma era un rapporto a doppio senso. Anche lei  stata una buona amica per me. Volevo molto bene a quella ragazzaccia.
Avevo bevuto quasi tutto il mio zabaione, quando suonarono al campanello. Pensando che si trattasse di un venditore ambulante o di un gruppo religioso che approfittava del periodo dell'anno per raccogliere donazioni, mi tirai su dalla sedia e mi sistemai i pantaloni della tuta che mi andavano larghi. Gi quello era un gran bel regalo di Natale. Proprio quella mattina mi ero guardata allo specchio e avevo visto spuntare le ossa delle anche, che non vedevo da anni.
Quando aprii la porta, il vento freddo del nord mi travolse. Sul portico c'era Crystal, immobile come una statua di pietra.
La guardai come se fosse un'apparizione.
Mamma? sussurr.
I bei capelli biondi, solitamente tagliati e mechati alla perfezione, ora pendevano piatti e smorti. Aveva gli occhi gonfi e arrossati, e un livido bluastro su uno zigomo, unica nota di colore su quel viso pallido. Indossava i pantaloni di una tuta tagliati sotto al ginocchio e delle infradito di gomma. Teneva le braccia strette attorno al corpo, nel tentativo di riscaldarsi.
Le tremava la voce. Posso entrare?
La presi per un braccio e la tirai dentro, poi chiusi la porta. Scusami,  che mi hai sorpreso. Entra e riscaldati un po'. Vuoi un caff o una cioccolata calda? Vieni, ti prendo una trapunta. Tremi come una foglia. Hai la febbre? Dove hai lasciato il cappotto?
In macchina, con il resto delle mie cose, ovvero poco e niente.
Urlai verso la sala da pranzo. Billy Lee,  Crystal!
Lui fece capolino nell'ingresso.
Mi rivolsi a Crystal. Stiamo addobbando l'albero di Natale. Ti preparo qualcosa di caldo e poi puoi aiutarci anche tu, se ti va di restare un po'.
Lei abbass la testa e il mio cuore ebbe un sussulto. Chi diavolo aveva ridotto cos la mia bambina? Se avessi scoperto chi era quello stronzo, gli avrei fatto fare il bagno di mezzanotte nel lago di Texoma, con un paio di scarpe di cemento ai piedi e un proiettile calibro 38 piantato in mezzo agli occhi.
Cioccolata calda, per favore mormor lei.
Andai in cucina e mi seguirono entrambi. La cioccolata ti riscalder. Sei gelata.
Lei si sedette al tavolo. Ho bisogno di parlarti.
Anche Billy Lee si sedette.
A quel punto, Crystal si alz talmente in fretta che la sedia cadde a terra. Mi aspettavo che cominciasse ad aggredirmi. Che avrebbe urlato tanto da far appassire l'albero di Natale. Invece, mi si avvicin e mi gett le braccia al collo. Poi, scoppi a piangere e a singhiozzare talmente forte che non riusciva pi a riprendere fiato.
L'abbracciai e le accarezzai la schiena, cercando di tranquillizzarla, come facevo quando era piccola e qualcuno feriva i suoi sentimenti. Sssh. Sssh. Calmati e dimmi cos' successo.
Non ho un posto dove andare e mi sono comportata talmente male con te, poi lui se n' andato e io ho lasciato l'universit senza dirtelo. Pap ha detto che sono una disgrazia e che non mi rivuole in casa con lui, e io ho paura, mamma. Jonah ha detto che non  pronto per essere padre, perci se n' tornato a casa sua in Pennsylvania e ha chiesto il divorzio. Ho lasciato il lavoro da McDonald's e non so che fare disse, tra un singhiozzo e l'altro, mentre si asciugava il naso e gli occhi con il fazzoletto che le aveva dato Billy Lee.
La feci sedere di nuovo al tavolo. Siediti e comincia dall'inizio.
Lei si abbandon sulla sedia che Billy Lee aveva rimesso in piedi, poggi le braccia sul tavolo e continu a piangere. Sono una stupida.
Billy Lee le accarezz il braccio. Mi aspettavo che Crystal andasse su tutte le furie e si ritraesse, e che magari lo insultasse. Invece, vedendo che lui la guardava con aria comprensiva, si alz, lo abbracci e cominci a piangere sulla sua spalla.
Preparai in fretta della cioccolata con il microonde e gliela porsi. Alla fine, lei lasci andare Billy Lee e si sedette, ma continu a tenergli la mano. Quando mi sedetti anch'io, lei ignor la cioccolata e prese anche la mia mano. La mia vita  un gran casino. E sono stata punita per averti trattata male.
Comincia dall'inizio sussurr Billy Lee.
Quando sono rimasta incinta, io e Jonah abbiamo litigato di brutto.  accaduto per sbaglio, ma lui non mi credeva. Cos se n' andato in Pennsylvania e si  portato via tutto quello che avevamo. Era talmente affranta che guardarla mi spezzava il cuore.
Be', questo forse  un bene.  meglio che se ne stia lontano, se vuole arrivare a vedere il suo prossimo compleanno dissi con assoluta convinzione.
Non preoccuparti. Non torner mormor lei.
Continua disse Billy Lee.
Crystal sorseggi la cioccolata calda e le torn un po' di colore sulle guance pallide.
Quando gli ho detto che ero incinta, mi ha ordinato di liberarmi del bambino, perch non voleva vivere con il peso di un figlio.
Billy Lee le accarezz la mano e aspett con pazienza.
Io continuavo a immaginare di dare in pasto a un pesce gatto di venti chili i resti del corpo di un bel giovanotto.
Crystal and avanti con voce rotta. Tra cinque giorni devo pagare l'affitto. Ieri mi sono licenziata. Non ho pi cibo. Ho dieci dollari e una tanica di benzina. Sono andata da pap, gli ho detto del bambino e lui mi ha cacciata.
Billy Lee aveva un'espressione disgustata. Hai fatto bene a venire qui, Crystal. Tua madre sentiva molto la tua mancanza.
Le accarezzai il braccio. Sistemeremo tutto. Ho una bella stanza di sopra, puoi stare l. Poi, quando ricomincia il semestre, troveremo un altro appartamento.
Non voglio tornare all'universit. La odio. Lo scorso semestre ero in prova. Ho dei voti orribili disse.
Quello gett una luce tutta nuova sulla faccenda. Io stessa riuscivo a stento a tenere in piedi la mia vita. Avevo una madre che soffriva di Alzheimer, un divorzio fresco fresco alle spalle e non sapevo come gestire i miei sentimenti per Billy Lee. Ma quella era mia figlia e le volevo talmente bene che il suo dolore mi spezzava il cuore.
Ne riparleremo pi in l. Ora, ti aiuto a portare dentro le tue cose.
C' solo una valigia. Ho impegnato tutto quello che avevo per arrangiare. Pap mi ha tagliato i viveri, quando mi sono sposata. Ho ottenuto un lavoro da McDonald's, invece Jonah diceva di non voler lavorare in un fast food.
Quel ragazzo non poteva finire nel lago. Dovevo pensare a una punizione pi lenta e dolorosa di un semplice proiettile in fronte o dell'annegamento.
Prendo io la valigia. Tu finisci la cioccolata disse Billy Lee.
Hai cenato? Io e Billy Lee abbiamo preparato una zuppa di verdure oggi, e ne ho ancora un po' le dissi, abbracciandola forte.
Ho fame ammise lei.
Il tono della sua voce mi mise i brividi. Mia figlia era spaventata, incinta e affamata, e suo padre l'aveva cacciata via. Avevo la sensazione che sarebbe andato a fare compagnia a Jonah... nell'aldil.
Mamma, mi dispiace. Non volevo trattare male te e Billy Lee. Ci mancavo solo io a complicarti la vita sussurr, quando Billy Lee usc.
Di che parli? Non stai complicando proprio niente.
Ma pensavo che lui vivesse con te.
Billy Lee non vive qui.
Pap ha detto cos, che l'avevi lasciato per l'idiota del villaggio. Arross.
Billy Lee  il mio migliore amico e l'uomo pi affettuoso e gentile del mondo, ma la sera va a dormire a casa sua, Crystal.
Misi a riscaldare una ciotola di zuppa nel microonde e presi anche del pane di mais. Latte o t?
Latte, per favore. Mamma, non riesco a credere che tu abbia accettato di accogliermi, dopo quello che ti ho fatto.
Vuoi liberarti del figlio che porti in grembo? Hai mai avuto un solo dubbio al riguardo, anche se suo padre  un cretino?
Lei scosse la testa. Mai.
Io provo lo stesso.
Le si riempirono gli occhi di lacrime. Non me lo merito.
Sarai un'ottima madre. Congratulazioni. Quando si diventa madri, lo si resta per sempre. Non si smette mai, non si va in pensione. La zuppa  calda. Ho sentito la porta. Billy Lee sta portando le tue cose di sopra e domani andremo a comprare tutto quello che ti serve.
Grazie, davvero disse umilmente.
Mangi la zuppa di gusto. Quando fin, ne chiese un'altra scodella e lav anche i piatti.
Bene, mi avevi parlato di un albero di Natale, no? chiese.
Billy Lee l'ha preso nella foresta spiegai.
Finalmente vidi un po' di luce nei suoi occhi. Una foresta a Tishomingo? Andiamo, mamma.
Incredibile cosa fossero in grado di fare una scodella di zuppa e la promessa di un letto caldo. Speravo tanto che Drew finisse all'inferno. Sentirsi negare da suo padre un posto in cui stare doveva aver distrutto Crystal tanto quanto la fuga di Jonah.
Modificai la mia storia. Be', allora nei boschi dietro casa. Domani vado al negozio tutto a un dollaro e compro uno di quegli addobbi per il primo Natale dei bambini. Diventer nonna!
Crystal prese una pallina e la appese all'albero. Mamma, sei sicura che non ci siano problemi?
Quali problemi? Per l'albero vero? Lo adoro. Ne ho sempre voluto uno, ma mia madre diceva che non erano alla moda e alla tua bisnonna sarebbe venuto un infarto, se avessimo portato in casa un albero vero: avrebbe rovinato l'arredamento che le era costato un sacco.
Non per l'albero. Quello  fantastico. Ha lo stesso profumo dei deodoranti per ambienti, solo meno forte. Parlavo del fatto di trasferirmi qui e avere un figlio senza un marito.
La verit  che, se fossi la prima donna ad avere un figlio senza un marito, potremmo sacrificarti agli di della perfezione, ma dato che non sei la prima e non sarai l'ultima, suppongo che terremo sia te che il bambino.
Billy Lee mi rivolse un gran sorriso.
Tu che ne dici? gli chiesi.
Al vicinato serve un bambino rispose.
Crystal prese un altro addobbo e osserv l'albero. Non mi aspettavo che avresti capito, mamma. Credevo che mi avresti fatto la ramanzina e che mi avresti detto che stare qui mi sarebbe costato.
Sono una donna diversa, ora. E a proposito di questo, tu, figlia mia, stai per diventare madre. Dobbiamo capire cos'hai intenzione di fare. La maternit  una grossa, grossa responsabilit. Come pensi di provvedere a questo bambino? Mi sistemai di nuovo i pantaloni della tuta. Dovevo comprare dei vestiti pi stretti.
Billy Lee continuava a addobbare l'albero. Qual  la tua passione, Crystal?
Lei lo guard attentamente. Passione? In che senso?
La parola passione', per una ragazza, aveva una connotazione diversa che per noi dinosauri quarantenni. Aveva a che fare con i finestrini appannati di un'auto in un parcheggio. Crystal non capiva di cosa stesse parlando Billy Lee e la sua espressione lo dimostrava chiaramente.
Voglio dire, cosa ti rende felice pi di tutto? Hai detto che odi l'universit. Cosa ti fa stare bene? Passione' in questo senso.
Lavorare la terra e far crescere le piante disse lei e appese una campanella rossa a un ramo.
Mi voltai di scatto verso la ragazza che avevo partorito vent'anni prima. Ma se non si abbassava nemmeno a toccare una foglia morta, senza guanti!
Adoravo dedicarmi al giardinaggio insieme a nonno Matthews. Lui mi faceva piantare le calendule attorno al perimetro del giardino e all'universit ho seguito dei corsi di orticoltura. Pap sarebbe morto, se avesse saputo che avevo mollato i corsi propedeutici di giurisprudenza e quelli di economia per seguire orticoltura. Erano gli unici che mi facevano salire la media. Un giorno mi piacerebbe avere una serra e produrre piante da vendere ai fiorai.
Non ti piacerebbe possedere un negozio di fiori? chiese Billy Lee.
No. Per ora accetter qualunque lavoro mi proporranno, ma il mio pi grande sogno  possedere una serra. Dovr risparmiare molto, perch anche dopo aver messo su l'attivit, ci vorr un annetto prima che io riesca a guadagnare abbastanza da mantenere me e il bambino.
Mia figlia parlava come un'adulta. Non aveva accennato neanche una volta a farsi fare la manicure o a rifarsi il guardaroba.
Mi sembra una buona idea. Con un lavoro del genere, non avresti nemmeno bisogno della baby-sitter. Non mi  mai piaciuta l'idea di lasciare i bambini a degli estranei disse Billy Lee.
Nemmeno a me. Non so cosa avrei fatto, se mamma non fosse rimasta a casa con me. Ma neanche questo  bastato a farmi venire su bene, immagino.
Direi che sei venuta su molto bene. Tutti abbiamo diritto a commettere qualche sbaglio nella vita. Billy Lee mise qualche altro addobbo sull'albero. A Gert sarebbe piaciuto quest'albero. Credo che sia venuto il momento di aggiungere i ghiaccioli.
Crystal sorrise, quando le porgemmo una manciata di ghiaccioli lunghi e ricoperti di carta stagnola. La zia Gert mi avrebbe impiccata all'albero qui fuori.
Non credo disse Billy Lee. Non siamo molto severi qui a Broadway Street.
Mi porse l'angelo da mettere in cima all'albero e tenne la sedia ferma, mentre io ci salivo sopra e sistemavo la decorazione.
 bellissimo esclam Crystal.
Billy Lee annu. Ora vado a casa. Torno domattina per dare una mano a preparare da mangiare. Alle sette va bene?
Non volevo che se ne andasse, ma non riuscivo a pensare a una scusa per farlo restare, se non il fatto che non volevo rimanere da sola con Crystal. Avevo bisogno di appoggio.
Crystal strabuzz gli occhi. Alle sette?
Alle sette del mattino, signorina, e tu ti alzerai insieme a noi. Se vivi qui, te lo devi guadagnare dissi io.
S, signora rispose lei.
Non avrai pensato che ti avremmo fatto dormire fino a mezzogiorno il giorno della vigilia!? Ci sono le zucche da pulire e bollire, e il tacchino da spennare scherzai.
Davvero?
No, il tacchino e il prosciutto li abbiamo comprati al supermercato, ma non dirlo troppo forte o Gert torner dall'aldil per darci la caccia sussurrai e salutai Billy Lee con una mano.
Sto sognando.
No, Crystal, non stai sognando. Supereremo questo momento insieme. Non sar facile e subirai diverse critiche, ma sopravvivrai. E ricorda: quello che non ti uccide, ti fortifica. Ora andiamo a letto. Di sopra c' una stupenda Jacuzzi che ci aspetta. Vedrai, ti piacer.
Lei si guard intorno. La casa ora  bellissima. Quando comprerai i mobili?
Non vado di fretta. Ma la tua camera  gi arredata, perci sta' tranquilla, non dovrai dormire sul pavimento. Spensi le luci dell'albero e della stanza. Il chiaro di luna ci guid al piano di sopra.
Oh, mio dio! sussurr lei, quando vide la camera da letto.
Bella, eh? L'ha fatta Billy Lee. Da' uno sguardo alla mia stanza. Anche quella  bellissima. Se quell'uomo  davvero un idiota, chiss cosa riuscirebbe a fare se avesse un cervello?!

18.

Demmo inizio al Natale con l'apertura dei regali. Billy Lee mi regal un bellissimo portatrapunte di pioppo che aveva fatto lui e io gli regalai una copia firmata dell'ultimo romanzo di James Lee Burke. Sembrava che avessi copiato l'idea che aveva avuto lui per il mio compleanno, ma il libro gli piacque molto. Insieme avevamo una dozzina di pacchetti per Crystal, molti dei quali erano stati comprati all'ultimo minuto e alcuni erano anche sciocchi, come una sveglia con i numeri grossi. Eppure, lei era contenta come una bambina.
 il miglior Natale di sempre diceva, dopo aver aperto ogni regalo.
Lo  davvero concord Billy Lee. Gert avrebbe adorato questa giornata. Ora, cominciamo a cucinare. Io preparo la colazione disse.
Io apparecchio. Possiamo usare i piatti di porcellana per cena? chiese Crystal.
Certo.  festa. Prendi anche i bicchieri della nonna Molly risposi.
Lei and in sala da pranzo, e io e Billy Lee ci dirigemmo in cucina.
Lui mi prese per un braccio. Voglio ringraziarti di nuovo per il libro. Non sono bravo con le parole, Trudy. Potrei parlare per tutto il giorno di legno e rifiniture, ma...
La tua espressione ha dimostrato che ne sei rimasto contento. Ma non potresti mai essere pi contento di me, che ho ricevuto quello splendido portatrapunte dissi io.
Lui sorrise e il mio cuore si sciolse. Billy Lee Tucker era la cosa migliore che mi fosse mai capitata.
Alle dieci, Crystal and a prendere mia madre e Lessie con la Maverick. Mia madre si era messa una tuta di similvelluto che le avevo regalato il Natale precedente. Anche per loro c'erano dei regali sotto l'albero e li scartarono come due bambine felici.
Marty e Betsy arrivarono alle undici, con un cesto pieno di caramelle e biscotti fatti in casa. Andarono dritte in cucina e spedirono Crystal a controllare Lessie e la nonna.
Mia madre riconobbe tutti quel giorno e io non avrei potuto ricevere regalo pi bello. Quando fu tutto pronto, Billy Lee si sedette a capotavola e affett il tacchino. Mia madre e Lessie erano alla sua destra. Io alla sua sinistra, insieme a Betsy, Marty e Crystal.
Mia madre batt con il coltello contro il bicchiere di t freddo e attir l'attenzione di tutti. Poi, propose un brindisi: A Trudy, che ha reso questa casa bellissima e che ha preparato questa ottima cena per noi. Tutti levarono i calici e dissero: A Trudy!
Io non brindai.
Mi alzai.
Non posso prendermi da sola tutto il merito per la cena e la casa. Billy Lee ha lavorato pi sodo e pi a lungo di me. Mi  stato sempre accanto, insegnandomi lezioni preziose. In particolare che lo sverniciatore pu spellarti le mani, se non lo lavi via subito.
Tutti risero.
Continuai. Ha organizzato il lavoro dei carpentieri, dei pittori, degli idraulici e degli elettricisti. Poi, di sera, andava nel suo capannone e costruiva mobili. Se dopo cena volete fare un giro di sopra, per ammirare il suo lavoro, siete le benvenute.
Betsy e Marty lanciarono un'occhiata verso le scale. Scommetto che in quel momento si pentirono di aver parlato tanto male di quella casa.
Feci un bel respiro e proseguii. Ma soprattutto, Billy Lee mi ha aiutata a tenere duro davanti a tutti i problemi che ho affrontato quest'anno.  stato un vero amico e non avrei potuto desiderarne uno migliore. Per quanto riguarda la cena, non posso prendermi il merito neanche di questa. Crystal e Billy Lee mi hanno aiutato sia ieri che stamattina. E se lei  riuscita ad alzarsi presto tutti e due i giorni, questo Natale ha del miracoloso.
Tutti scoppiarono a ridere.
Perci, il brindisi va anche a Billy Lee e a Crystal, non solo a me. A proposito, Crystal mi ha fatto il pi bel regalo di Natale di sempre. Presto mi dar un nipotino. Perci, brindiamo alla prossima generazione.
Crystal si asciug gli occhi e si alz in piedi. In realt, non sono stata di grande aiuto. Hanno fatto quasi tutto Billy Lee e la mamma. S,  vero, mi sono alzata presto, ma  stato per necessit. La nausea mattutina  tremenda. Rise. Per evitare domande, mi sono sposata a Las Vegas qualche settimana fa. Il padre di mio figlio ha scelto di non far parte della vita del bambino. Questo brindisi  per mia madre e per Billy Lee, che in due giorni mi hanno insegnato pi di quanto io abbia imparato in vent'anni. E non parlo di come preparare la torta di zucca. Vi voglio bene.
Un gran sorriso si dipinse sul viso di Billy Lee e i suoi occhi azzurri brillarono per la gioia.
Mia madre mi sussurr all'orecchio. Ma la nonna Molly non esce dalla sua stanza? Dobbiamo portarle su un vassoio con la cena? Questo sformato di patate dolci che ha preparato  buonissimo. Mi  sempre piaciuto come lo fa lei, perch ci mette un sacco di noci.  l'unico modo in cui riesco a mangiare le patate dolci. Gert ha preparato la macedonia di mirtilli rossi? Una volta mi ha detto che il segreto  aggiungere un'arancia intera macinata, con la buccia e tutto il resto, ma credo che mi prendesse in giro. Tu che pensi?
L'ha detto anche a me risposi, sussurrando. Mi dispiaceva che fosse tornata nel suo mondo.
La tavolata rimase in silenzio per un po', ma dopo qualche minuto tutti si rimisero a parlare. Mia madre continuava a mangiare, posando la forchetta tra un boccone e l'altro e posandosi le mani in grembo. Anche se non ricordava pi molto, i modi che aveva avuto fin da bambina erano rimasti. Era sempre stata leziosa. Quale altra costante c'era nella mia vita?
Mi venne in mente il nome di Billy Lee, senza esitazioni.
Dopo cena, sia mia madre che Lessie erano sfinite, perci Crystal si offr di riportarle alla casa di riposo. Mia madre fece segno di no con la testa. Quando vengo qui,  Billy Bob Thornton a riportarmi a casa, nella sua Cadillac rossa. E con la cappotta abbassata. Chiamalo e digli che sono pronta ad andare.
Nonna, Billy Bob Thornton non c' disse Crystal con aria dispiaciuta.
Io accarezzai il braccio di mia madre e le sorrisi. Lo chiamo subito. Sono sicura che  gi per strada. Era molto dispiaciuto di non essere potuto venire oggi.
Lessie era l'unica a sorridere e ad annuire, qualunque cosa dicessi. Tutti gli altri mi guardavano come se mi fosse spuntato il terzo occhio in fronte. Mentre continuavo a parlare con mia madre di Billy Bob, Billy Lee sgattaiol fuori dalla porta sul retro, and a prendere la Cadillac in garage e la port davanti casa, suonando il clacson.
Eccolo qui, mamma. In perfetto orario. Ti aiuto a metterti il cappotto, cos lui ti riporta a casa.
Marty, Betsy e Crystal corsero alla porta a vedere chi aveva suonato il clacson. La faccia della povera Crystal era uno spettacolo. Marty e Betsy rimasero a bocca aperta e questo mi ripag per quella sera in cui lo avevano preso in giro, quando guardavamo i fuochi d'artificio.
Ma che...? Betsy riusc a dire qualche parola, Marty no.
Mia madre batt le mani come una bambina. Ve l'ho detto. Visto?  Billy Bob Thornton nella sua Cadillac rossa. Andiamo, Lessie. Ci far fare un giro in centro e ci porter a casa.  un brav'uomo.
Lessie la port fuori, dove Billy Bob' apr e chiuse le portiere con gesti plateali e part.
Lo so che  tutto vero, ma non riesco a credere ai miei occhi disse Crystal.
Dio, quell'auto  uno splendore comment Marty. Non avevo idea che Billy Lee avesse una macchina del genere.
 bellissima, vero? Non credete che si beccheranno la polmonite con la cappotta abbassata? chiesi.
Se pure fosse, morirebbero felici osserv Crystal, ridendo.
Pi tardi, quella sera, quando tutti erano tornati a casa, stavo seduta in salotto al buio, talmente vicina al portatrapunte che mi aveva regalato Billy Lee da poterlo toccare. L'indomani gli avrei trovato un posto perfetto nel salotto ancora mezzo vuoto.
Billy Lee aveva chiesto a Crystal quale fosse la sua passione. Io mi feci la stessa domanda, mentre guardavo gli addobbi natalizi brillare sull'albero. Il mio primo Natale nella mia nuova casa era stato pi che meraviglioso. Mia figlia era tornata da me. Mia madre era stata lucida per un po'. Billy Lee? Be', non c'erano parole per descriverlo.
Ma qual era la mia passione? Mi ero lanciata nella ristrutturazione con un certo zelo, ma il lavoro era quasi finito ormai. C'era ancora qualche piccolo dettaglio da sistemare nel bagno al piano di sotto e in cucina, ma non c'erano pi rivestimenti da sverniciare, n verniciature di pavimenti a tenerci lontani da casa per tre giorni. Una volta finito, cosa avrei fatto?
Qual era la mia passione?
Ne avevo mai avuta una, anche da piccola? Un tempo volevo diventare pilota di aerei, ma poi quel sogno era sparito quando avevo smesso di giocare con l'aereo di Barbie e tutte le mie bambole. Dopo il matrimonio con Drew, avrei tanto voluto iscrivermi all'universit e laurearmi, ma ormai l'idea non mi attraeva pi. Mi era piaciuto sistemare la casa, ma non volevo rifarlo. Billy Lee diceva che avrei dovuto scrivere la storia degli ultimi sei mesi, ma chi avrebbe mai creduto a cose del genere?
Il mio stomaco brontolava, perci andai in cucina a prepararmi uno spuntino di mezzanotte. C'erano talmente pochi mobili nella sala da pranzo che non correvo nessun pericolo di inciampare in qualcosa. Avevamo solo il lungo tavolo circondato dalle sedie e pochi oggetti di vetro sulle mensole delle librerie. Non c'erano pi le sedie a dondolo, n le poltrone con i tavolini e le lampade, e le pareti erano nude, eccetto che per un'unica trapunta che pendeva da un bastone di quercia.
Dalla sala da pranzo, entrai in cucina e schiacciai l'interruttore, illuminando la stanza di una luce soffusa. Stavo ancora cercando di capire se volevo un tramezzino o solo un pezzo di tacchino, quando scivolai con un piede scalzo su una lumaca viscida e appiccicosa. Inorridita, saltellai sull'altro piede fino al lavandino, e con un gesto acrobatico lo misi nella vasca e lo lavai. Naturalmente, mi bagnai il pigiama e dovetti cambiarmi.
Evidentemente, avevo fatto cos tanto baccano che Crystal, tutta assonnata, scese di sotto a vedere che stava succedendo.
Mi guard con aria stranita. Ho sentito dei rumori. Tutto bene?
Sto bene.
Ma... aspetta. Ti sei messa un pigiama diverso?
S.
Si copr la bocca con la mano, mentre sbadigliava. Allora, spiegami, signorina. Come mai hai cambiato pigiama? Sei passata tra le siepi, per sgattaiolare a casa di Billy Lee? Devo farti il discorsetto figlia/madre?
Mi feci rossa come un peperone. Siediti, tesoro. Ora ti racconto tutto. Non  niente di tanto divertente come passare tra le siepi per andare a rubare baci a Billy Lee, cosa che non ho mai fatto, tra parentesi.
Va bene, avevo dato un bacio sulla guancia a Billy Lee, ma non ero passata tra le siepi, quindi non stavo mentendo.
Prese una sedia e si sedette. Allora dobbiamo parlare seriamente di questa cosa. Se non ti dai da fare, qualcuno, forse perfino Betsy, te lo soffier sotto al naso. Quando ha visto i mobili che ha costruito, le si sono illuminati gli occhi. E ha sentito profumo di soldi, quando l'ha visto in quella Cadillac d'epoca. Non aveva idea che costruisse mobili e possedesse un'auto del genere. Non  stupida. Anzi, mi sorprende che Billy Lee sia riuscito a evitare le donne di Tishomingo finora.
Consiglio accettato. Avevo visto quello sguardo nuovo negli occhi di entrambe le mie cugine, quando si erano rese conto che Billy Lee era un uomo in gamba.
Le raccontai che ero scivolata sulla lumaca, che mi ero bagnata il pigiama per lavarmi il piede nel lavandino, e che perci mi ero cambiata. Crystal rise talmente tanto che non riusciva a riprendere fiato. Io non lo trovavo molto divertente, dato che avevo appena vissuto quell'incubo, ma era bello vederla ridere a crepapelle come quando era piccola.
Si asciug gli occhi con l'orlo della camicia da notte. Possibile che si nascondesse davvero un bambino in quella pancia piatta? Come sarebbe stata con il pancione, dopo nove mesi di gravidanza?
Mamma, mi fai morire dalle risate. Devi scriverle, queste cose, e non tralasciare neanche una parola. Voglio ricordarmelo cos come me l'hai raccontato. E scrivi anche di altre cose che ti sono capitate. In effetti, dovresti scrivere un libro, cos, quando avr la tua et, port guardarmi indietro e leggere di quanto eri pazza e meravigliosa.
Sbadigli. Senti,  mezzanotte passata. Questo  stato il pi bel Natale del mondo. Rimarr nella storia, no, mamma? Il Natale della lumaca. Il Natale in cui Billy Lee mi ha fatto svegliare alle sette del mattino e mi ha regalato un portagioie fatto a mano. Il Natale in cui abbiamo cenato con la nonna e Billy Bob Thornton' l'ha portata a casa a bordo di una Cadillac rossa. Mi guard negli occhi. Ti voglio bene, mamma disse e mi abbracci forte.
Avresti dovuto vedere tua nonna il giorno del Ringraziamento.  stato allora che si  convinta che Billy Lee era Billy Bob Thornton. Flirtava con lui, rideva, gli raccontava storie che avrei tanto voluto sapere quand'ero giovane.
Strano, perch lui non somiglia affatto a Billy Bob Thornton.  molto pi bello... pi simile a... a... Crystal si concentr, per cercare di capire chi le ricordava Billy Lee.
Harrison Ford? suggerii.
Esatto! A Harrison Ford nel Fuggitivo.
Non dirlo a tua nonna. Lei crede davvero che sia Billy Bob Thornton.
Ne abbiamo passate tante, ma ora stiamo bene, vero, mamma?
Annuii, felice, e Crystal mi rivolse un gran sorriso, poi sbadigli di nuovo. Va bene, ora vado a letto. Tu sta' lontana dalla cucina e dalle lumache. Buonanotte, mamma.
Sogni d'oro, zuccotta.
Ripensai a quanto aveva detto Crystal riguardo all'idea di scrivere un libro sulle mie avventure dell'ultimo anno. Se l'avessi fatto, forse un giorno, esausta e disperata per l'atteggiamento ribelle di suo figlio, lei avrebbe potuto rileggere la storia della lumaca e ridere a crepapelle come aveva fatto quella sera.
Il mattino seguente non ebbe la nausea e, quando scesi in cucina, stava ancora dormendo. Billy Lee era entrato dalla porta sul retro e stava friggendo il bacon. C'era una tazza con su scritta una battuta sul mattino, lui la prese, la riemp di caff e me la mise davanti. Poi torn a friggere il bacon.
Uova o pancake?
Tutti e due. Muoio di fame.
Immagino sia stato un buon Natale, se il mattino dopo sei tanto affamata da volere sia le uova che i pancake disse.
Mi portai la tazza alle labbra, ma per sbaglio mi versai del caff sulla felpa. Sospirai, rassegnata. Le macchie di caff non andavano via dalle felpe.
Hai lasciato che Crystal dormisse fino a tardi, oggi?
Gli feci segno di s. Non gli dissi che non volevo dividerlo con nessuno e che facevo tesoro dei momenti che trascorrevamo da soli.
Bene. Vorrei parlarti di una cosa importante e non voglio farlo davanti a lei.
Mi si ferm il cuore. Di cosa poteva trattarsi? Qualcosa non andava? O voleva solo assicurarsi che Crystal sapesse che eravamo solo amici?
Cosa?
Il suo sogno  avere una serra, un giorno, ma noi potremmo dargliela oggi. La terrebbe impegnata e le darebbe qualcosa su cui concentrarsi, mentre aspetta il bambino. Ho pensato che potremmo costruirla attaccata al mio capanno, sul lato sud. In questo modo, starebbe vicina a casa.
Ero stata talmente impegnata con l'organizzazione del Natale che non mi ero preoccupata della passione di Crystal, come la chiamava Billy Lee.
Che ne pensi? O sono stato troppo invadente? chiese.
Credo che tu sia un genio.  un'idea meravigliosa. Quando cominciamo? Questo  il periodo dell'anno adatto a costruire una serra? Ma poi non ti dispiacerebbe averla sulla tua propriet?
Ho un sacco di spazio. Potrebbe avviare l'attivit e cominciare a farsi dei clienti a cui vendere tutto l'anno. E potrebbe trovarne ancora di pi in primavera, quando la gente preferisce andare alla serra e scegliere le piante per le aiuole. Ho fatto molte ricerche su internet ieri sera e ho gi visto cosa potrebbe interessarle. L'unica cosa  che non so se... se... Balbettava e lasci la frase a met.
S? chiesi io in tono casuale.
Ho sempre voluto una famiglia, Trudy disse tutto d'un fiato. Gert era una specie di nonna, per me. Anche se non sono il padre di Crystal, ti darebbe fastidio dividerla con me? Posso essere almeno suo amico e aiutarla a trovare la sua strada?
Dividere cosa? chiese Crystal con voce assonnata.
Te risposi onestamente. Io e Billy Lee vorremmo entrambi far parte del tuo futuro. Ti piacerebbe costruire una serra qui accanto?
Lei spalanc gli occhi azzurri, che brillavano come luci di Natale. La sua passione era lavorare la terra, come avevamo scoperto di recente. Quella di Billy Lee era lavorare il legno, e sapeva fare miracoli. Io credevo di aver trovato la mia, la sera prima, quando non ero riuscita a prendere sonno e avevo scritto la storia della lumaca di Natale. Sarebbe stato fantastico se fossi riuscita a scrivere un libro e a venderlo, ma anche se avessi scritto sempre e soltanto per mia figlia, sarei stata contenta lo stesso.

19.

Sul tavolo della cucina erano sparse varie brochure e album da disegno. Era il primo giorno della fase di pianificazione. Nella mente di Crystal danzavano orchidee e begonie da serra. Billy Lee progettava e cancellava seguendo quello che lei gli diceva in base a ci che aveva imparato ai corsi di orticoltura.
Io stavo seduta sul pavimento, davanti ai mobili della cucina, e stavo scoprendo gli effetti dell'essere cresciuti durante la Grande depressione. La zia Gert era un'accumulatrice seriale. Mi trovavo di fronte a decine e decine di contenitori di margarina vuoti e di qualunque altra cosa avesse un coperchio. Le pattumiere erano piene fino all'orlo, anche per via dei rifiuti smaltiti a Natale e del fatto che il camion della nettezza urbana non era passato a ritirare la spazzatura, perci la grossa busta nera che stavo riempiendo sarebbe rimasta in garage finch non avessimo avuto occasione di andare a buttarla all'isola ecologica. Mi alzai con un gemito.
Vuoi che la porti fuori io? chiese Billy Lee.
Non  pesante, ce la faccio. State decidendo quanto dovr essere grande la serra?
Mamma, io sarei contenta anche di una capanna di bamb coperta di plastica, ma Billy Lee suggerisce di costruire una serra permanente, di vetro e acciaio.
Se  davvero il tuo sogno, allora facciamolo per bene le dissi.
Mi infilai una delle vecchie giacche di Gert e mi misi il sacco in spalla. Se la giacca fosse stata rossa, sarei sembrata Babbo Natale, anche se un po' in ritardo, ma era di un verde sbiadito, perci sembravo pi una barbona che aveva appena fatto bottino in un bidone della spazzatura.
Posai la busta in garage e feci per rientrare, quando sentii uno strano gemito accanto al portico sul retro. Mi fermai impietrita. Dopo la mia recente esperienza con la lumaca di Natale, non sapevo come comportarmi davanti a creature inaspettate. E se si fosse trattato di un topo grande quanto un leone di montagna, che emetteva gemiti pietosi solo per farmi avvicinare e poi sbranarmi?
Lo sentii di nuovo e mi avvicinai pian piano. Se era un topo, Crystal e Billy Lee avrebbero portato la mia carcassa al cimitero. Almeno adesso il divorzio era ufficiale e Crystal sarebbe stata la mia unica erede, perci l'eredit della zia Gert sarebbe andata a lei e Drew non avrebbe potuto toccarne un solo centesimo. Sbirciai dietro alla legna che gli operai avevano impilato accanto al portico.
Non era un topo, ma un gatto: una gatta, per la verit, una palla di pelo morbido, grigio e arancione, arrotolata attorno a due gattini. Mi guard con la stessa aria pietosa che aveva avuto Crystal, quando si era presentata alla mia porta una settimana prima. Mi avvicinai pian piano per accarezzare mamma gatta, anche se temevo che mi avrebbe graffiata.
Mi fece le fusa e il mio cuore si sciolse. Mi misi i figlioletti nelle tasche della giacca e presi in braccio la mamma. Mentre la portavo in casa, le fusa aumentarono, come se sapesse che i suoi piccoli non potevano sopravvivere al freddo dell'inverno e io ero la loro salvatrice.
N Billy Lee, n Crystal alzarono lo sguardo.
Ehi, guardate chi ho trovato.
In un attimo, Crystal si alz e prese in braccio mamma gatta. Oh, non  bellissima? Ma non possiamo tenerla. Pap  allergico ai gatti.
Tutt'a un tratto, le comparve sul viso un'espressione inorridita. Scusami, mi  scappato.
Non ti devi scusare, Crystal. Drew  ancora tuo padre. Puoi parlare di lui tutte le volte che vuoi disse Billy Lee.
Lei sorrise. Grazie. Questa  proprio una casa aperta, vero?
 vero confermai.
Io e Billy Lee abbiamo deciso fin dall'inizio che non avremmo perso tempo a essere gentili'.
Ma lo siete ribatt lei. Non ho mai conosciuto due persone pi gentili di voi.
Billy Lee abbass lo sguardo sugli schizzi.
Io non sapevo cosa dire.
Ti prego, possiamo tenerla? mi implor Crystal.
La gatta faceva le fusa, mentre le accarezzavo la pelliccia, ed entrambe mi guardarono con occhi imploranti.
Billy Lee, sei allergico ai gatti? chiesi.
Adoravo trovarlo in cucina la mattina, con il caff pronto e le salsicce sul fuoco. Nemmeno mamma gatta con i suoi gattini poteva impedirmi di avere la mia colazione.
Non sono allergico a niente. Anch'io ho un gatto. Ogni tanto entrava nel capanno, cercava un nascondiglio, e alla fine ha deciso di restare. Dato che ci sono i campi, qui vicino, c' sempre qualche topo che viene a cercare calore in inverno. Da quando il buon vecchio Lion ha cominciato a venire da me dieci anni fa, non ho mai pi visto un topo nel capanno.
Davvero? chiesi.
Certo. A Lion piacerebbe molto se un topo entrasse nel capanno, cos potrebbe importunare lui, oltre che me.
Non avrei mai smesso di imparare nuove cose su quell'uomo. Aveva un gatto che si chiamava Lion e non me ne aveva mai parlato. Ma in effetti, eravamo sempre a casa di Gert - mi correggo, a casa mia - perci, come potevo saperlo?
In ogni caso, questo sistemava le cose: avrei adottato anche una dozzina di gatti, pur di tenere lontani i topi - e magari anche le lumache.
Possiamo tenerla, se promette di non lasciare mai entrare un topo in casa dissi.
Sar una brava micia e li spaventer tutti, vero, piccolina? chiese Crystal alla gatta.
Ho dell'altra spazzatura e una padella vecchia a casa. Vado a prenderle disse Billy Lee.
Oh, quasi dimenticavo. Mi misi le mani nelle tasche e tirai fuori un gattino arancione e uno bianco e nero. C'era il tre per due.
Crystal grid per la gioia.
Glieli porsi. Occupatene tu, mentre trovo una cesta e una coperta.
Nel giro di mezz'ora, ci rimettemmo al lavoro. Billy Lee e Crystal si misero a studiare i sistemi di irrigazione delle serre moderne e io mi dedicai di nuovo allo scarto: questo s, questo no.'
Ora l'unica differenza era la cesta di plastica con dentro una coperta e tre felini. Stava proprio accanto a Crystal, cos vicino che lei riusciva ad accarezzare la madre. L'aveva gi battezzata Mary, dato che eravamo nel periodo natalizio e non aveva trovato posto nella locanda per partorire i suoi cuccioli. Voleva anche chiamare uno dei gattini Ges, ma io non avevo nessuna intenzione di mettermi a schivare fulmini. Li poteva chiamare Fuffy e Miu, o come voleva lei, ammesso che fossero nomi da gatto.
La mattinata pass in un lampo. Guardai l'orologio e mi resi conto che era gi mezzogiorno. A quel punto Crystal disse di avere fame. Billy Lee raccolse i loro appunti e li mise in una cartellina. Io spinsi in un angolo la seconda busta di immondizia.
In frigo c' della zuppa di vongole e anche mezza pagnotta di pane dissi.
Billy Lee riscald la zuppa.
Io affettai il pane.
Crystal apparecchi la tavola e apr un barattolo di pesche sciroppate per dessert.
Credo che la serra sar pronta per quando nascer il bambino. Potresti dare un'inaugurazione propose Billy Lee mentre mangiavamo.
Non voglio niente di troppo impegnativo. Preferisco fare un po' di pubblicit e cominciare a lavorare. Se sar brava e i prezzi saranno abbordabili, il passaparola far il suo dovere disse lei.
Quella era veramente mia figlia?
Quando aprirai sar agosto. Troppo tardi per le piante da aiuola e da giardino l'avvert Billy Lee.
Lei aveva entrambi i gattini in braccio. Ma sar il periodo giusto per le pans, i crisantemi, i bulbi e tutte le piante e i fiori autunnali. I gatti terranno i topi lontani anche dalla serra.
Preparati, perch ci sar molto lavoro da fare dissi io.
Io non lo vedo come un fardello, mamma. Sono ansiosa di lavorare la terra.
Cercai di respingere un'ondata di gelosia, quando Crystal e Billy Lee si rimisero a discutere del parcheggio e dell'ufficio: quest'ultimo doveva essere abbastanza grande da contenere una culla e un box. Ma che mi prendeva? Crystal era la mia figlia adorata. Billy Lee era il mio migliore amico. Eppure, chiss perch non avevo nessuna voglia di condividerli.
Dopo pranzo, Billy Lee and nel suo capanno a lavorare ai mobili della cucina che aveva quasi completato. Diverse settimane prima, io e lui avevamo passato tanto tempo al tavolo con le brochure e i block notes. Per questo quel giorno mi misi a fare pulizia nei mobili della cucina. Pi tardi quella sera, dopo cena, l'avrei raggiunto nel capannone per dare il mordente ai mobili. Crystal non era ammessa nel laboratorio, perch tutta quella polvere e i fumi di quelle sostanze facevano male alle donne incinte. Per un po' avrei avuto Billy Lee tutto per me e non vedevo l'ora.
A met pomeriggio, finii di fare lo scarto. Prima di passare ai mobili alti, mi presi una pausa in salotto e mi preparai una bella tazza di t verde alla menta. Stavo seduta, riflettendo sui miei sentimenti, quando Crystal arriv con la cesta dei gatti e si sedette a terra accanto a me.
Con un dito accarezzava uno dei gattini. Mamma, vorrei parlarti di una cosa.
Ormai avevo deciso: non poteva chiamare quel gattino Ges. Era un sacrilegio dargli il nome di nostro Signore e Salvatore.
Di che si tratta?
Di pap. A Natale gli ho telefonato e non voglio che ci siano segreti in questa casa. Voglio essere aperta e onesta,  cos che voglio crescere mio figlio.
Sembrava un argomento pi importante del nome di un gatto.
Tesoro, se tuo padre ce l'ha ancora con te, non vuol dire che non ti vuole bene o che non ne vorr al bambino, quando nascer. Puoi chiamarlo e andare a trovarlo tutte le volte che vuoi. E non devi dirmelo per forza.
 qui che ti sbagli, mamma. Io voglio dirtelo. Voglio dirti tutto. Ho vissuto in una casa piena di disonest. Pap aveva le sue tresche e io credo di averlo saputo da quando avevo nove anni. Se non si fosse fatto beccare con Charity, ora non staremmo qui con questi tre gatti. Jonah  uno stronzo, ma mi ha insegnato molto. Quando mi ha picchiata e se n' andato, mi sono accucciata sul pavimento della cucina e ho pianto tutte le mie lacrime. E sai perch? Perch ti avevo voltato le spalle e dentro di me sapevo che pap non mi avrebbe aiutata a uscire da questo casino. Sapevo che cosa avrebbe detto, ancora prima di andare da lui.
Mi dispiace dissi.
Ti fidavi talmente tanto di lui che non ti sei mai accorta che ti tradiva, vero? Da ragazzina pensavo che fossi stupida o ipocrita. Stupida, se non ti accorgevi della realt dei fatti. Ipocrita, se fingevi di non sapere.
Il matrimonio  una faccenda complicata e io non ero in grado di dimostrare l'infedelt di tuo padre. Credo che parte di me abbia sempre saputo che qualcosa non andava. A ripensarci, gli indizi c'erano, ma non ho mai cercato le prove concrete. Beata ignoranza! All'epoca lo pensavo davvero. E poi, in passato ho sempre cercato di evitare i conflitti, Crystal.
Il matrimonio  una faccenda complicata,  vero. Sono rimasta con Jonah pi di quanto avrei dovuto, ma non volevo ammettere di aver commesso uno sbaglio. Per, tu non sei stata ipocrita, sei stata solo sciocca.
Grazie, credo mormorai.
Non volevo offenderti. Ti voglio bene e ti prometto che non ti deluder pi. Mi dispiace di non averti detto di pap. Gli voglio ancora bene e ogni tanto gli telefoner, ma non mi aspetto un amore incondizionato da parte sua. Ha sempre avuto tutto quello che voleva, tranne quando l'hai lasciato e quando io mi sono rifiutata di abortire.  perfino pi viziato di me!
Possibile? Risi.
A stento disse lei. Ma una cosa  certa: ho aperto gli occhi, quando mi sono resa conto di quanto ero caduta in basso.
Le posai una mano sulla spalla. Sono contenta che non ti sei intestardita e che alla fine sei tornata a casa.
A casa fece eco lei.  pazzesco, no, mamma? La odiavo quando venivamo a trovare la zia Gert. Questa casa mi metteva i brividi. E aveva sempre uno strano odore. Scoppi a ridere.
La guardai incuriosita. Uno strano odore?
S, come di muffa o di latte avariato.
E ora non pi?
No, ora profuma di pulito, di pittura e vernice fresca. A volte, ho come l'impressione che Gert sia qui, ma... Non trovava le parole per finire la frase.
Annuii. So cosa intendi. Credo che le piacerebbe quello che abbiamo fatto.
Lo sai che parli sempre al plurale? Che includi sempre Billy Lee nei tuoi piani e in tutte le cose? mi chiese.
Credo di s. Lui c'era il giorno in cui ho scoperto di Charity e mi  stato accanto per tutto il tempo.
Davvero?
Non ho scoperto di Charity perch tuo padre  stato sbadato. Ero al funerale di Gert e ho origliato una conversazione nel bagno delle signore. Parlavano di me e di quanto fossi stupida a farla passare liscia a Drew e a tutte le sue amichette. Pi tardi, io e Billy Lee ci siamo ritrovati da soli nel santuario e lui mi ha consolata.
Crystal mi guard incuriosita. E gli hai detto cosa avevi scoperto?
Le accarezzai la mano. Non di tuo padre. Billy Lee non sapeva che avevo sentito quella conversazione e io non gli ho detto niente. Era davvero addolorato per la morte di Gert e in qualche modo questo mi ha aiutata. Non riesco a spiegarlo. Eravamo entrambi tristi. Per ragioni diverse, ma comunque tristi. Lui aveva perso la sua migliore amica e nonna putativa. Io stavo per lasciarmi il mio matrimonio alle spalle. Dopo quel giorno, siamo diventati migliori amici.
Wow!  andata davvero cos? Pensavo che fosse innamorato di te da quando eravate piccoli o roba del genere...
Divenni rossa come un peperone e cominciai a balbettare: Co... Co... Cosa te lo fa pensare?
 il modo in cui ti guarda. Come se avessi l'aureola sotto a quella massa di capelli ricci. Come se non potessi dire o fare mai niente di sbagliato, nemmeno se volessi. Se un uomo mi guarder mai cos, lo porter all'altare talmente in fretta che si chieder come ci  arrivato.
Pensi di risposarti in futuro? Cercai di cambiare argomento.
S, un giorno, quando trover la versione giovane di Billy Lee. Ma non stavamo parlando di me: stavamo parlando di te e lui.
Allora la discussione  finita. Ho quarant'anni, sono in sovrappeso e cominciano a spuntarmi le rughe. Billy Lee vuole solo essere mio buon amico e un buon vicino.
Come non detto, allora. A ciascuno il suo punto di vista.
Ragazza sveglia. Sapeva quando insistere e quando cedere. In quel momento, avevo una madre che spesso non ricordava nemmeno chi ero, un ex marito che voleva fare abortire mia figlia, una figlia incinta e tre gatti appena arrivati. Non avevo tempo per fantasticare su Billy Lee Tucker.

20.

La mattina della vigilia di Capodanno, mi svegliai di malumore, come se mi avessero arrecato un'offesa imperdonabile. Non sapevo nemmeno come o perch. Guardai fuori dalla finestra e vidi che era una giornata splendida. Nemmeno allora riuscii a liberarmi del malumore. Il sole splendeva e illuminava la mia camera da letto, ma ero di umore nero, pi nero del peccato. Aggrottai la fronte con tanta forza che mi spuntarono una dozzina di rughe. Cercai di rilassarmi. Qualcosa doveva aver scatenato quella rabbia. Avevamo trascorso un Natale splendido e mi ero riappacificata con Crystal. Avevamo riso per la storia della lumaca di Natale e parlato di suo padre e del suo futuro. Allora che mi prendeva?
Sperai che mi sarebbe passata, una volta scesa di sotto.
Ma non fu cos.
La cucina era vuota, per riuscivo a vedere Billy Lee e Crystal dalla finestra. Erano fuori, accanto al capannone, a misurare con un metro la superficie su cui sarebbe sorta la serra, come un uccello mitologico risorge dalle sue ceneri. Ma Crystal non avrebbe dovuto fare un lavoro che odiava per un paio d'anni, prima di dedicarsi al suo sogno? No, solo io dovevo fare cose del genere. Ero sempre stata quella buona. Povera Trudy, dio la benedica!
Mi infilai un paio di jeans e una felpa, e presi le chiavi della macchina. Quando sentirono il motore, Billy Lee e Crystal mi salutarono con la mano, ma io feci finta di non vederli. Percorsi tutta Broadway Street, fino alla strada principale e poi svoltai a destra, verso la casa di riposo.
Mia madre stava seduta sulla sedia a sdraio, in camera sua. In tv davano una replica di Cuori senza et e, quando entrai nella stanza con passo pesante, lei non riusciva a staccare gli occhi dallo schermo. Mi abbandonai sull'altra sedia e lei finalmente mi guard.
Chi sei?
Mamma, sono io, Trudy.
Esci di qui, prima che chiami la polizia. Non ho paura di chiamare il 911.
Va bene, vado. Quando me ne andai, la sentii ridacchiare per qualcosa che aveva detto Blanche. Oh, perch, ma perch non era lucida oggi?
Non potevo tornare a casa cos arrabbiata, ma non sapevo davvero dove andare. Guidai piano fino al bivio dove si imboccava l'autostrada: da un lato si andava a Madill e dall'altro, a Ravia e Ardmore. Fermai l'auto al ristorante Western Inn e considerai l'idea di prendere un caff, ma temevo di incontrare Drew e di commettere un omicidio. Perci andai al parco che si trovava dall'altro lato del ponte sul Pennington Creek, dove io e Billy Lee avevamo fatto un picnic in estate. Quando scesi dall'auto, faceva talmente freddo che il mio alito formava sbuffi di fumo.
Sentii un vecchio pick-up attraversare il ponte, ma non mi voltai a guardare, finch non sentii una portiera che sbatteva. Crystal mi venne incontro con aria determinata e sguardo preoccupato.
Che ci fai qui? disse e si sedette al tavolo, di fronte a me.
Scrollai le spalle.
Dimmi cos' successo.
Feci segno di no con la testa. Come facevo a dire a mia figlia che quella mattina non la sopportavo?
Perch sei arrabbiata? mi chiese.
Sii onesta! Era come se la zia Gert fosse seduta accanto a me e mi stesse consigliando.
Mi sono svegliata di malumore. Ti ho voluto bene fin da quando sei nata, dal momento in cui ti ho stretta tra le braccia. Ma oggi non ti sopporto.
Gli occhi le si riempirono di lacrime, che scesero a rigarle le guance. Perch? Pensavo che finalmente le cose andassero bene tra noi.
Ed  cos, ma sono arrabbiata perch... Lasciai la frase a met.
Puoi dirmelo disse lei, cercando di ricomporsi. Abbiamo deciso di essere oneste, no?
Sospirai. Va bene, sar onesta. Quando io e tuo padre ci siamo sposati, avrei voluto aspettare un po' prima di avere un figlio. Speravo di poter frequentare l'universit e di laurearmi, ma i tuoi nonni volevano tanto un nipotino e mi fecero molte pressioni. Forse pensavano che Drew sarebbe diventato un pezzo grosso, magari un politico, e io avrei fatto la casalinga e avrei badato ai figli.
Pap non  un politico, mamma.  un avvocato di provincia. La politica sar stata anche il sogno dei nonni per il loro figlio, ma pap non avrebbe mai avuto quel tipo di disciplina o di motivazione. Era troppo viziato e cos  rimasto.
Come hai fatto a diventare cos saggia?
Lei sorrise e mi prese la mano. Continua, mamma.
E io continuai. A ogni modo, sei arrivata tu e ti ho amata dal primo istante, ma ho sempre pensato che mi avessero tolto la possibilit di realizzare i miei sogni. Ho sempre dovuto camminare due passi dietro a Drew, esaudire tutti i suoi desideri e cedere a ogni suo capriccio. Poi, quando tu avevi circa due anni, volevo un altro figlio, ma tuo padre disse di no. Mi fermai. Non so perch ti sto raccontando queste cose.
Perch te l'ho chiesto io e perch non mi sopporti disse onestamente.
Oh, smettila. Sappiamo entrambe che ti ho sempre voluto bene, anche se io e Drew ti abbiamo fatto venire su viziata e insoddisfatta... Specialmente quando eri adolescente, anche se fingevo che fosse solo una fase. E te l'ho permesso, perch non sopportavo di litigare con te. Ti voglio bene e lo sai, e questo conta pi di tutto. Ora andiamo a casa. Mi faceva male lo stomaco e avevo mal di testa.
No, non finch non mi avrai detto tutto.
Non posso.
Oh, s che puoi. Sei arrabbiata per via del bambino?
Non  per il bambino. Si tratta di me. Ho quarant'anni e per la prima volta ho una vita mia, e ora...
Posso andare a vivere per conto mio. Non devo stare per forza da te disse lei.
Mi piace averti a casa con me. Adoro vivere insieme a te.
Be', devi decidere tu. Se sto sconvolgendo la tua vita e questo ti mette di malumore, devi solo dirmelo. Magari puoi farmi un prestito, finch non metter in piedi l'attivit. Ma se vuoi che resti, allora devi ricordarti che siamo entrambe adulte, ora. Sei libera di entrare e uscire come ti pare e piace, e non devi spiegarmi niente o dare conto a me, n prenderti cura di me, come se fossi una bambina.
Mi colse alla sprovvista: mia figlia stava cercando di venirmi incontro, come avrebbe fatto un'adulta. E io che pensavo che sarebbe salita di corsa sul pick-up di Billy Lee e avrebbe sgommato fino a casa.
E come farai con il bambino e la nuova attivit?
Sar una madre con un lavoro indipendente. Le brillavano gli occhi all'idea. Tanto avr una culla e un box nella serra, no? Questo  il bello di avere un'attivit tua. Non ti chiedo di prenderti cura di me o di mio figlio, mamma. Voglio solo che tu sia sempre mia madre. Una madre vera, non perfetta. Non mi importa se certi giorni mi odi, basta che continui a volermi bene.
Per poco non scoppiai a piangere per quanto era diventata intelligente e saggia. Le porsi la mano. Affare fatto.
Lei la strinse forte. Ora, occupiamoci del resto. Chiuderemo l'anno gettando via il vecchio e domani cominceremo una vita nuova.
Di che parli?
Sali in macchina. Andiamo da pap.
Rimasi a bocca aperta e il mio stomaco and sottosopra. Non posso. Torniamo a casa.
Lei apr la portiera del lato passeggero e mi spinse dentro. No. Oggi  dalla nonna, perci potrai vuotare il sacco in una volta sola. Non tenerti nemmeno una parola. Impreca, inveisci, delira, scaraventagli addosso uno dei vasi della nonna, se vuoi e ci riesci. Ti libererai di un peso, credimi.
Pi tardi mi sarei chiesta come facesse a sapere dov'era Drew quel giorno, ma in quel momento ero talmente nervosa all'idea di affrontarlo che non ero sicura che sarei riuscita a spiccicare una parola, una volta arrivate l.
Crystal parcheggi il pick-up nel vialetto circolare, come se fosse una limousine e scese, facendomi segno di seguirla. Arrivai davanti alla porta, proprio mentre lei bussava al campanello.
La governante, Elise, venne ad aprire. Signorina Crystal. Signora Trudy... oh... mio dio!
La mia ex suocera, Ruby, usc dallo studio e ci raggiunse all'ingresso. Chi , Elise?
Crystal entr a passo di marcia e io la seguii.
Nessuna di voi due  la benvenuta in casa mia esord Ruby. Elise, se le fai entrare di nuovo, ti licenzio.
Quando lo far, vieni a trovarmi. Ti assumo io dissi.
Dimmi, perch non saremmo le benvenute? domand Crystal.
Perch avete spezzato il cuore a tuo padre.
Lui  qui? chiesi.
Siamo tutti in salotto, ma non vi lascer entrare.
S, invece, nonna. Andiamo, mamma.
La seguii, anche se Ruby aveva l'aria di una che stava per avere un attacco cardiaco.
Che ci fate voi due qui? Drew mi fulmin con lo sguardo.
Mamma ha qualcosa da dirti disse Crystal.
Non vogliamo sentire quello che hai da dire si intromise Ruby. Questa  casa mia, perci andatevene e non tornate mai pi.
Sar meglio che tu ti sieda, perch la mamma non se ne andr finch non avr detto quello che ha da dire ribatt Crystal.
Ruby mi punt un dito addosso, ma non si sedette. Sei cambiata. Non sei pi la donna che abbiamo scelto per nostro figlio. Sei solo cattiva e vendicativa.
Io? Io sarei stata cattiva? Cara mia, sar meglio che ti svegli dal sogno. In tutti questi anni di matrimonio, tuo figlio non ha fatto che tradirmi. Ha comprato auto di lusso per le sue amichette e ha costretto sua figlia a coprire le sue tresche.
Se l'ha fatto  perch non sei stata una brava moglie. Un uomo va sempre in cerca della felicit. Se non la trova a casa propria, la cerca altrove rispose Ruby.
A quel punto esplosi. Scacciai via il suo dito accusatore. Io e te parliamo dopo.
Puntai il dito contro Drew. Non riesco a trovare un epiteto che ti si addica, Drew. Niente  abbastanza vile e disgustoso. Ero una ragazzina innocente, quando ci siamo sposati e...
Ruby diede di matto. Non osare offendere mio figlio!
Bast un mio sguardo per metterla a tacere.
Ho detto che di te mi occupo dopo. Ora Drew se la deve vedere con me. La mia voce sal di un'ottava o due, o forse quaranta. Era bello stare piantata al centro del salotto e urlare come una pescivendola.
Lui fece per rispondere, ma non ci riusc.
Come ho detto, ero una ragazza innocente e pensavo che tu camminassi sull'acqua. Ho ignorato gli indizi della tua infedelt, anche se ce li avevo sotto al naso, e non ti ho affrontato apertamente. Fino al funerale di Gert, quando le mie due cugine sono entrate nel bagno delle signore e si sono messe a spettegolare delle tue tresche. Come hai potuto trattarmi in questo modo? Perch non mi hai lasciata, quando hai capito che non mi amavi?
Non ti ho mai amata! Non avrei mai voluto sposarti! grid lui, per tutta risposta.
Sta' zitto! sussurr Ruby.
Be',  vero. Non volevo restare legato a una moglie o a un figlio, ma mia madre e mio padre pensavano che mi servisse stabilit, che se mi fossi sposato, mi sarei dedicato al lavoro con pi solerzia. Ed  stato cos. Avevano ragione.
Perci, hai rubato vent'anni della mia vita, per poterti dedicare al lavoro? urlai ancora pi forte. Hai mai pensato a come potevo sentirmi io?
Mi piaceva il modo in cui ti prendevi cura delle cose e io ti ho dato un posto in societ. Eri stata educata bene.
Sei un bastardo senza cuore gridai.
Non ti permettere disse Ruby.
Scossi la testa con aria incredula. Come avevo potuto essere cos ingenua? Lui  uguale a te.
Sta' attenta, Trudy. Parli di mia madre mi avvert Drew.
Lei sapeva come stavano le cose. Tutti lo sapevano.
Non mi importava di cosa combinava, finch lo faceva con discrezione. Gli avevo detto che poteva avere tutte le amanti che voleva, ma aveva bisogno di una brava moglie che lo servisse e riverisse. E tu lo sei stata, Trudy, finch non sei impazzita disse Ruby.
E tu? Lo sapevi? chiesi al mio ex suocero.
Lui fece spallucce.
Tornai a guardare Ruby. Suppongo che a te stesse bene che Andrew si desse da fare con le sue amanti, mentre tu giocavi a fare la brava mogliettina riverente.
Esci fuori di qui. Sei una schifosa disse Ruby.
Scossi la testa. Ho detto la mia. Ora me ne vado, ma solo perch l'ho deciso io.
Uscii di casa a grandi falcate.
Crystal mi segu. Ti senti meglio? mi chiese, quando tornammo in macchina.
Non sai quanto. Grazie.

21.

Un vento freddo proveniente dal nord increspava le acque del lago, creando onde bianche e spumose. Avvolti nelle trapunte, io e Billy Lee stavamo seduti sulla terrazza e guardavamo l'anno vecchio andare via, dopo aver festeggiato con bistecche alla griglia e patate ripiene. Adoravo quella casa sul lago e avrei potuto viverci per sempre, se solo Billy Lee me l'avesse venduta.
Ero felice che Crystal mi avesse costretta ad affrontare il mio passato e che Billy Lee avesse voluto portarmi in Cadillac alla casa sul lago, per salutare l'anno nuovo.
La pace regnava dentro di me come non era mai accaduto prima.
 perch siamo figli unici disse Billy Lee alla fine.
Cosa?
Per questo non ci piace litigare. Non abbiamo fratelli, quindi non abbiamo mai imparato a farlo per bene. Ma a volte non abbiamo scelta. Ti senti meglio o peggio, dopo esserti sfogata prima?
Molto, molto meglio.
Bene. Speravo tanto che tutto quello che riguarda Drew sparisse e non ti importunasse pi, ma non  realistico. Condividete una figlia, perci ci sar sempre.
Credo di s. Che ore sono?
Le undici e mezzo. Ancora mezz'ora e quest'anno sar finito. Quali sono stati per te il buono, il brutto e il cattivo di quest'anno? mi chiese.
Dovetti rifletterci un attimo, ma lui aspett la mia risposta con pazienza.
Il brutto  stato l'episodio nel bagno delle signore al funerale di Gert, questo  certo.
E sarebbe? chiese lui.
In genere, quello che si dice nel bagno delle signore, resta nel bagno delle signore. Un uomo non capirebbe mai. Eppure, raccontai di nuovo a Billy Lee tutta la storia, stavolta aggiungendo ogni dettaglio, perfino che mi scappava la pip e che mi si era fatto un buco nelle calze.
E non le hai uccise? Le hai anche invitate alla cena di Natale! Ho sempre pensato che fossi il tipo di donna con cui non si scherza.
Billy Lee, ti sei fatto un'idea sbagliata. Io sono una smidollata.
Una smidollata non avrebbe tagliato i ponti con tanta sicurezza, come hai fatto tu. Certo, hai finto di non vedere quello che ti succedeva intorno, ma almeno, quando l'hai scoperto con certezza, non te ne sei stata con le mani in mano a piangerti addosso. Te ne sei andata e hai ricominciato tutto da capo.
Ma ci sono riuscita solo grazie a Gert risposi.
Avresti piantato una tenda lungo il Pennington Creek e avresti usato i bagni pubblici, piuttosto che continuare a vivere con Drew Williams, dopo aver scoperto che ti tradiva.
Come faceva quest'uomo a conoscermi cos bene?
Il buono? chiese.
C'erano state talmente tante cose belle. Se avessi voluto elencarle tutte, avrei impiegato pi del tempo che mi restava da vivere in quel mondo assurdo che aveva ribaltato la mia vita di centottanta gradi.
Il buono  che io e Crystal stiamo finalmente costruendo un rapporto adulto. Che mia madre abbia avuto dei giorni di lucidit e che sia riuscita a festeggiare insieme a noi. Che ho una casa piena di cose bellissime, costruite da un nuovo amico che adoro. Il buono sono anche le mattine in cui mi sveglio con l'odore di bacon e caff che proviene dalla cucina.  anche trovare dei gattini e sentirmi al sicuro. Il buono supera di gran lunga il brutto.
Lui sorrise. E il cattivo?
Oggi risposi onestamente. Odio i confronti. Non so ancora come ho avuto il coraggio o la rabbia di fare quella scenata a Drew e famiglia. Avere a che fare con Marty e Betsy  pi semplice.
Se potessi tornare indietro e cambiare qualcosa, lo faresti?
No.
Restammo seduti l ancora per qualche minuto, poi io capii che avevo appena messo a nudo la mia anima. La zia Gert diceva sempre che chi semina raccoglie. Perci, ora  il tuo turno, Billy Lee. Il buono, il brutto e il cattivo di quest'anno.
Il brutto. Il modo in cui la gente si  comportata al funerale di Gert. Era una brava donna e meritava di essere compianta. Tu eri l'unica veramente triste, quel giorno.
Il buono. Il fatto che Gert ti abbia lasciato la sua casa, perch ora non c' pi il vuoto nel mio cuore.
Ero senza parole. Quello era il buono, per lui. Si era ammazzato di fatica per quella casa e c'era ancora tanto lavoro da fare.
Il cattivo. Oggi.
Lo guardai stupita. Perch oggi  stato un cattivo giorno per te?
Perch quando io e Crystal siamo entrati in casa e abbiamo visto che eri uscita senza neanche toccare la colazione, ho temuto che fossi tornata da Drew.  stata una giornata lunga per me, finch Crystal non ti ha riportata a casa e mi ha detto cos'era successo.
Guard l'orologio. Dieci, nove...
Si tolse la coperta di dosso e mi porse la mano. Mi scoprii anch'io e gli presi la mano per rientrare in casa. Avevamo visto l'anno vecchio scivolare via e lasciare il posto a quello nuovo.
Lui mi tenne la mano e indic con il mento l'altra sponda del lago, dove i fuochi d'artificio illuminavano il cielo buio. Sette, sei...
Cinque, quattro, tre, due... Mi strinse a s e mi guard dritto negli occhi, con un sorrisetto.
Stava per baciarmi. Mi balenarono in mente mille idee.
Uno...
Quel bacio scaten altrettanti fuochi d'artificio dentro di me. Poi, Billy Lee mi abbracci e disse: Buon anno, Trudy.
Le orecchie mi fischiavano talmente forte che non ero certa di cosa avesse detto, ammesso che avesse detto qualcosa. Lui mi tenne la mano - mi sorprese vedere che si adattava perfettamente alla sua, come se fosse stata creata per quello - e mi port in salotto.
Buonanotte. Sogni d'oro. Mi pos un bacio dolcissimo sulla fronte, appassionato come quello che mi aveva dato sulle labbra.
Chiusi la porta della camera da letto, mi abbandonai sul letto e mi misi a fissare il soffitto, cercando di rispondere a domande che non riuscivo neanche a formulare. Cominciai a ragionare. Billy Lee aveva voluto concludere la giornata con una nota dolce e si era sentito obbligato a darmi il tradizionale bacio di Capodanno. C'eravamo solo io e lui in casa e io avevo avuto una brutta giornata. Era un brav'uomo e baciava molto bene.
Mi sventolai con una mano: avevo il viso in fiamme. Mi aveva fatto formicolare i piedi, le labbra e tutto quello che c'era nel mezzo, in un modo che non avevo mai provato prima. Avevo una tale voglia di baciarlo ancora che feci un grande sforzo per tenere la porta della mia camera chiusa.
Il mattino dopo, mi svegliai con l'aroma di caff e il profumo del bacon fritto, ma avevo paura di uscire dalla stanza. Mi vestii lentamente, rifeci il letto e inventai una dozzina di cose per tenermi occupata e impedirmi di andare in cucina, per evitare l'imbarazzo che avrebbe invaso l'aria, come il fumo di sigaretta in un bar da due soldi. Alla fine, aprii la porta e feci un passo in salotto.
Billy Lee era lo stesso di sempre. Buongiorno. Mi era sembrato di averti sentita. Ci sono quattro gradi e il sole si sta alzando, perci avremo una magnifica giornata. Cosa ti piacerebbe fare?
Possiamo prendere la barca e fare un giro intorno al lago? La mia voce sembrava normale. Forse mi ero solo immaginata il bacio appassionato della sera prima. Forse era stato solo un sogno e non era successo davvero. No, nemmeno nel mio sogno pi vivido sarebbe stato cos reale.
Mi sembra un buon piano. Lascio i fagioli in pentola, cos li mangiamo per cena. Dobbiamo mangiarli insieme alle verdure verdi, se vogliamo avere fortuna per tutto l'anno. Ti sei portata una giacca pesante? Il vento  molto freddo al largo.
S risposi.
Porto anche una trapunta, nel caso ti venisse freddo disse.
Quello era il mio Billy Lee. Mi pensava sempre e io lo adoravo.
Apparecchiai per due e trovai burro e marmellata in frigo. Billy Lee aveva gi sbattuto le uova e infornato i biscotti.
Sar meglio che mangi una porzione doppia di piselli e verdure mormorai.
Quanti ne hai mangiati l'anno scorso?
Nemmeno una forchettata, ma non voglio portare sfiga, dopo quello... mi fermai. Stavo per dire dopo quello che c' stato tra noi'.
Mi schiarii la voce. Non voglio scacciare quel po' di fortuna che potrei avere.
Facemmo colazione come se fossimo a casa a Tishomingo. Parlammo dei mobili che Billy Lee stava finendo per la cucina e del mordente che avevo intenzione di usare. Una finitura color ciliegio scuro. Non rossa come il mogano, ma qualcosa che potesse esaltare le venature e abbinarsi bene ai ripiani di marmo bianco. Riuscivo gi a vedere le tende bianche e inamidate alle finestre e i vasi di erbe sui davanzali.
Sembravamo una vecchia coppia sposata. Solo che non lo eravamo, e se il bacio della sera prima era indice di quello che voleva dire essere sposata con Billy Lee, allora la nostra vita sarebbe stata tutt'altro che vecchia e non avrebbe previsto momenti morti.
Mi infilai un paio di jeans, un dolcevita rosso e una felpa con cappuccio e cerniera. Il sole era caldo e Billy Lee mi sistem una coperta attorno alle gambe, perci stavo bella comoda, stesa sui cuscini e leggevo un vecchio romanzo rosa di LaVyrle Spencer. L'avevo gi letto almeno una dozzina di volte, ma era come prendere un t con una vecchia amica: la stessa amica, lo stesso t, sempre piacevole.
Lanciai sguardi furtivi a Billy Lee, per tutta la giornata. I suoi occhi azzurri erano penetranti e avrei tanto voluto accarezzargli i capelli. Al solo pensiero, divenni tutta rossa. Credevo di stare per prendere fuoco. Tornai al mio romanzo: era molto pi rassicurante.
Vorresti che il tuo nipotino fosse maschio o femmina? mi chiese Billy Lee di punto in bianco.
Mi  indifferente.  passato molto tempo dall'ultima volta che ho avuto un bambino tra le braccia. Non vedo l'ora di diventare nonna.
Di certo non sembri avere l'et per questo titolo disse lui.
Sei cieco.
Indosso le lenti a contatto e ci vedo benissimo. Sono contento per il bambino. Questa settimana ho progettato una culla che vorrei costruire.
Ti dai troppo da fare.
Lui mi rivolse un altro sorrisetto e disse: Lascia che sia io a decidere, Trudy.
Va bene, ma solo per oggi dissi.
Sta' attenta. Quello che succede a Capodanno succede tutto l'anno.
Mi venne subito in mente il bacio. Speravo tanto che avesse ragione.
Dopo cena, ci mettemmo in viaggio e, quando arrivammo a Tishomingo, era gi buio. Crystal aveva lasciato un biglietto sul frigorifero che diceva che era andata alla casa di riposo a trovare mia madre. Con un pizzico di fortuna, forse la nonna non l'avrebbe scambiata per la donna delle pulizie o, peggio ancora, per Marty o Betsy. Billy Lee disse che sarebbe andato a vedere come stava il suo gatto e usc, lasciandomi sola a riflettere sugli ultimi due giorni, davanti a una tazza di cioccolata calda.

22.

Gli uomini sono cos frustranti! Certe volte penso davvero che vengano da Marte.  su quel pianeta che portano le anime dei bambini maschi appena nati, per allevarle senza l'influenza femminile. Usano John Wayne come modello assoluto per renderli duri e cattivi. Poi gli restituiscono le anime durante la pubert. Per questo sono tanto ossessionati dalle donne in quel periodo. Dopotutto, hanno vissuto su Marte, dove non esiste niente di simile a una donna.
Per un mese intero andammo avanti con la nostra routine. Billy Lee preparava la colazione tutte le mattine. Io e Crystal scendevamo di sotto quando l'aroma di caff e il profumo del bacon fritto raggiungevano le nostre stanze. Lei apparecchiava la tavola per tre. Io aiutavo Billy Lee a finire di cucinare e poi mangiavamo insieme. Non menzion mai quel bacio favoloso che ci eravamo scambiati a Capodanno, quindi non doveva essergli rimasto impresso pi di tanto. Non avevo intenzione di dirgli che sognavo tutte le notti di baciarlo di nuovo, o che quando lavoravamo fianco a fianco, gli fissavo sempre le labbra.
Il primo febbraio mi svegliai senza sollecitazioni. Niente caff, niente rumore di piatti e pentole. Mi alzai a sedere sul letto e sgranai gli occhi al punto che mi fecero male.
Billy Lee era morto. Ne ero certa.
Le lacrime cominciarono a scorrermi lungo le guance come due fiumi in piena. Le asciugai con il lenzuolo. Che cosa avrei fatto senza di lui, e perch non gli avevo detto quanto aveva significato quel bacio per me? Annusai l'aria. Forse avevo il raffreddore e non riuscivo a sentire l'odore del caff o della colazione.
Niente.
Niente avrebbe potuto tenere Billy Lee lontano dalla mia cucina, se non la morte, perci quell'assenza provava i miei sospetti. Presi la vestaglia di ciniglia dall'armadio. Gli unici calzini che riuscii a trovare erano spaiati: uno blu a strisce azzurre e uno nero con i cuoricini rossi. Afferrai un paio di pantofole dalla scarpiera, anche queste diverse: una aveva la faccia di Clifford il cane rosso e l'altra, quella di Minnie.
Peter, Paul e Mary stavano miagolando nello sgabuzzino: altra prova che Billy Lee era nel capanno, morto stecchito. La prima cosa che faceva ogni mattina era dare da mangiare ai gatti. Corsi in cortile, passai attraverso le siepi e andai dritta al capanno. Era chiuso a chiave.
Abitavamo l'uno accanto all'altra da mesi e non ero mai stata a casa sua, ma a mali estremi, estremi rimedi. Se non fosse venuto ad aprire la porta sul retro, mi sarei introdotta in casa in ogni modo. Se mi avesse denunciata, avrei pagato la multa o avrei scontato la mia pena in prigione. Avevano di certo visto donne conciate peggio di me, laggi.
Bussai.
Nessuna risposta.
Provai ad aprire la porta.
Era chiusa a chiave.
Alle finestre c'erano persiane calate e tende tirate dall'interno, perci non riuscivo a vedere niente. Ma questo non mi trattenne dal provarci. Vicina preoccupata? Ficcanaso? Chi se ne fregava di come mi avrebbero chiamata, quando mi avrebbero portato in gattabuia?
Suonai il campanello della porta principale, finch il gatto non miagol, ma da dentro non provenne nessun suono umano. Tentai con la zanzariera e si apr, ma la porta era chiusa a chiave. Se non l'avessi sfondata a calci, entro sera il gatto si sarebbe cibato del corpo di Billy Lee. Mentre Clifford il cane rosso stava per assestare un colpo da maestro alla porta, quella si apr all'improvviso. Persi l'equilibrio, caddi sul pavimento del salotto e dal basso alzai lo sguardo su Billy Lee Tucker in carne e ossa.
Parl con voce nasale e lamentosa. Che ci fai qui?
Indossava un pigiama di flanella: pantaloni rossi e maglietta grigia a maniche lunghe. Aveva il viso arrossato, il naso come un peperone e lo sguardo acquoso. Non era ancora morto, ma presto il diavolo avrebbe bussato alla sua porta.
Mi coprii le gambe nude con la vestaglia e mi alzai, stringendomela attorno al corpo. Sembri un morto in vacanza.
Anche tu ribatt lui.
S, ma se mi vesto, io posso migliorare. Tu anche con lo smoking avresti un aspetto orribile.
Per tutta risposta, lui si volt e si avvi verso quella che immaginavo fosse la sua camera da letto. Vattene. Sto male e non voglio contagiarti.
Si chiuse la porta alle spalle.
Sentii un gemito e il cigolio delle molle del letto.
Ero rimasta sola e mi guardai attorno. Il salotto era lungo e rettangolare, arredato con mobili vecchi. Il divano arancione dal motivo floreale e il tavolino non erano opera di Billy Lee. Una poltrona abbinata con un altro tavolino che reggeva una lampada sembravano risalire agli anni Sessanta. L'unico pezzo della stanza che si salvava era una bella poltrona reclinabile, di pelle, posizionata davanti a un piccolo televisore.
Addentrandomi verso il retro della casa, trovai una cucina con i mobili a U - neanche questi erano opera di Billy Lee - e un vecchio tavolo cromato con il ripiano giallo e quattro sedie abbinate. La finestra sopra il lavello affacciava sul capanno.
Quando tornai indietro, passando per il salotto, scoprii un piccolo corridoio con un bagno collegato a due camere da letto. La porta del bagno era aperta e io adoravo ficcanasare, perci entrai a curiosare. Trovai mattonelle verde chiaro, un lavandino a muro e, a terra, linoleum verde macchiettato, un po' arricciato. La camera da letto vuota mi invit a entrare; vi trovai un letto con una coperta bianca di ciniglia, ogni centimetro di spazio sul com era occupato da foto di famiglia, una cassettiera con sopra una spazzola e un pettine, e due comodini con una Bibbia per ciascuno. Quella era la camera da letto dei nonni di Billy Lee, non c'erano dubbi.
Aprii la porta della sua stanza senza nemmeno bussare. Quando ti sei ammalato?
Lui si tir le coperte sopra la testa. Ti ho detto di andartene. Pensavo che fossi gi andata via.
Ehm sospirai. Stavo curiosando in casa tua. Ora ti preparo dei toast e una tisana calda. Non sono pronta per la tua morte.
Trudy, fidati di me, non ti conviene ammalarti. Quest'influenza  tremenda e ti contagia in un batter d'occhio. La sua voce era ovattata dalla presenza della coperta.
Lo scoprii e gli toccai la fronte. Se mi contagi, sarai tu a prenderti cura di me. Che hai preso? Paracetamolo? Ibuprofene?
Niente. Odio le medicine. Ora come ora, un minuto prima scotto e quello dopo mi sembra di gelare. Le medicine mi farebbero sentire solo confuso e disorientato.
Smettila di comportarti come un bambino, Billy Lee.
Ti prego, Trudy disse.
No. Neanche le preghiere funzioneranno. Rester qui e mi prender cura di te.
Chiamai Crystal, che era in cucina e si chiedeva che fine avessimo fatto. Le dissi di guardare nel mobiletto dei medicinali e di portarmi un flacone di paracetamolo e uno di vitamina C, e di lasciarli entrambi sul portico. Poi, le dissi di prepararmi una borsa e di infilarci dentro un paio di libri che avrebbe trovato sulla mia cassettiera.
Non vi avvicinate con quei germi concord. Non credo che sopporterei l'influenza, ora che finalmente la nausea mattutina  passata. Qualunque cosa ti serva, chiamami e io te la metto sul portico disse.
Qualunque cosa mi servisse? Mi serviva liberarmi da un peso e dire a Billy Lee cosa provavo per lui. Ma prima doveva rimettersi. Se mi fossi dichiarata in quel momento, l'avrei spedito direttamente all'aldil.
Mentre aspettavo, preparai una tazza della mia famosa tisana curativa. Duecentocinquanta grammi d'acqua bollente, un cucchiaio di miele e una bella spolverata di zenzero. Quello e due fette di pane tostato alla cannella sarebbero stati la sua colazione. Dopo aver mangiato e bevuto tutto, avrebbe preso del paracetamolo e un migliaio di milligrammi di vitamina C. Per pranzo lo aspettavano tagliolini in brodo di pollo e altre pillole. Per cena, lo stesso, e prima di andare a letto, una tazza di limonata calda e molto zuccherata.
Suon il campanello. Era arrivato l'ordine insieme a un biglietto. Avrei dovuto telefonare dopo colazione, e Crystal avrebbe fatto un salto al supermercato e alla casa di cura. Mi cambiai e dieci minuti dopo stavo seduta a gambe incrociate sul letto accanto a Billy Lee, a cercare di farlo mangiare e bere. Non mi importava se non gli piaceva il sapore dello zenzero o se il toast era troppo dolce.
Non mi ascolti mormor lui.
E tu non sei un buon paziente. La tisana e i toast ti salveranno dalla fossa.
Lui tir su col naso. Non sto morendo. Voglio solo essere lasciato in pace, e non costretto a mangiare e a ingoiare quelle stupide pillole.
Gli porsi un fazzoletto dalla scatola che aveva sul comodino. Soffiati il naso e smettila di piagnucolare. Sto proteggendo i miei interessi: se muori, non avr i miei mobili nuovi. Non gli dissi che i miei interessi comprendevano pi del mordente color ciliegio e un lavandino nuovo.
Lui sbuff, ma alla fine mangi e bevve tutto. Se era cos che li allevavano su Marte, speravo che mia nipote fosse femmina.
Ora alzati e va' a farti una doccia. Mettiti dei vestiti puliti e raggiungimi in salotto dissi.
Non posso. Sverrei sotto la doccia borbott.
Se osi svenire, vengo io a rianimarti lo minacciai.
Lui mi rivolse un mezzo sorriso. Sei un sergente severissimo.
L'hai capito, eh? Stare a letto tutto il giorno ti indebolisce. Devi alzarti. Leggeremo, guarderemo la tv, faremo i cruciverba sul giornale, ma ti rimetterai.
Mi fulmin con lo sguardo. Non toccare i miei cruciverba. Accetto tutto, ma non toccare i miei cruciverba.
Ci scriver sopra con la penna, canceller e far un gran pasticcio, se non ti alzi subito.
Si fece una doccia, si rase la barba e si mise un paio di pantaloni di flanella e una maglietta pulita. Non svenne e non vomit l'abominevole zenzero. Non era molto vivace, quando venne a sedersi sul divano, ma almeno non baciava l'anello a san Pietro e non discuteva con Lucifero dell'aria condizionata all'inferno.
Se una porzione del suo cervello non fosse stata fritta dalla febbre, probabilmente avrebbe finito il cruciverba in quindici minuti, senza neanche chiedermi aiuto. Devo anche confessare che avrei potuto essere di maggiore aiuto, se non mi avesse stordita con il profumo del suo dopobarba. Non mi stavo concentrando davvero sulla capitale del Per o sul nomignolo di Nigel Julio in un film del 1941.
Mi sento meglio. Ora mi vesto e vado al capannone annunci, qualche minuto dopo aver finito il cruciverba.
Sul mio cadavere. Devi stare a riposo per almeno due giorni, poi ne riparliamo.
Chi  morto e ti ha promosso a Dio?
Ricordi quando te l'ho chiesto io? Tu hai detto Gert. Be', la stessa risposta vale per me, oggi ribattei.
Perfino Gert mi lasciava da solo, quando ero ammalato sbott lui.
Io non sono n Dio, n Gert.
Presi il telecomando e accesi la tv. Stava cominciando Jeopardy!, un quiz a premi.
Oklahoma disse Billy Lee, tra un colpo di tosse e l'altro.
Cosa?
Oklahoma  il quarantaseiesimo Stato a essere entrato a far parte dell'Unione. Dopo ci sono stati l'Arizona, il New Mexico, poi l'Alaska e le Hawaii.
Mi concentrai sul programma. Oh.
A che stavi pensando? A me non piace nemmeno questo programma. Pensavo che volessi guardarlo tu.
Preferirei guardare un film. Hai qualcosa?
Non hai risposto alla mia domanda. A che stavi pensando?
Gli dissi una bugia innocente. Alla casa sul lago.
Andiamo alla casa sul lago e sediamoci in terrazza a guardare l'alba e il tramonto. Ti lascio guidare la Cadillac.
Bel tentativo. Parliamo un po' dissi.
Non mi sento bene. Non mi va di parlare. Mi viene da tossire.
Allora leggeremo. O meglio ancora, facciamo una maratona di Arma letale. Ce li hai tutti e quattro?
Nemmeno uno. Non so neanche di cosa stai parlando. Non guardo molta tv ammise.
Andai in cucina e telefonai a Crystal. Lei era appena stata alla casa di riposo e stava andando al supermercato. Mia madre non era lucida quel giorno. Chiesi a Crystal di andare alla videoteca, noleggiare tutti e quattro i film e lasciarli sul portico. Le chiesi di prendere anche dei popcorn, un pollo intero, un pacchetto di tagliolini e un barattolo enorme di gelato alla vaniglia.
Non  giusto. Io sono bloccata qui tutta sola e voi due fate una maratona. Arma letale  una delle mie saghe preferite e ora che sono incinta, il gelato mi spetterebbe di diritto si lament.
Noleggiane due copie ciascuno e portami il mio cellulare. Cos ne parliamo dopo.
Billy Lee ridacchi.
Sarebbe sopravvissuto.
La vita era meravigliosa.

23.

Ero nervosa.
Billy Lee stava bene, ma ora che non mi dovevo pi prendere cura di lui, non mi sentivo pi tanto spavalda da dirgli cosa provavo per lui. Ero terrorizzata all'idea che mi dicesse di voler essere solo mio amico e vicino di casa, quando io volevo molto di pi. Volevo aprire gli occhi al mattino e vederlo mettere a fuoco il mio viso. Volevo sentirgli dire che ero bella.
Febbraio lasci il posto a marzo. I crochi e i tulipani facevano capolino dalla terra gelata e mettevano in scena il loro spettacolo. I mobili della cucina stavano venendo proprio bene e gli operai avrebbero cominciato a smontare quelli vecchi entro pochi giorni. I progetti per la serra erano stati completati e una squadra di operai sarebbe arrivata il giorno dopo da Oklahoma City per dare inizio ai lavori. Insomma, eravamo tornati alla nostra routine ed eravamo di nuovo tutti impegnati.
Ma ogni volta che io e Billy Lee ci trovavamo nella stessa stanza, il che accadeva tutti i giorni, mi veniva voglia di sedermi sulle sue ginocchia e baciarlo. Adesso, ero seduta sul portico e osservavo i gattini, Peter e Paul, gironzolare l intorno. Mary era stata per un paio di giorni dal veterinario, per essere sterilizzata. Peter e Paul erano come due bambini, intenti a mordicchiarsi la coda e le orecchie l'un l'altro.
Billy Lee mi raggiunse sul dondolo. Aveva la maglietta e la salopette tutte sporche di segatura. Gli spolverai una basetta e gli chiesi se voleva un bicchiere di t freddo.
No, grazie. Bella giornata, eh?
Troppo bella per stare in casa. Vogliamo andare alla casa sul lago per un paio di giorni? gli chiesi, con aria malinconica.
Ho troppe cose da fare, al momento. Magari tra qualche settimana. Cosa provi per me, Trudy? mi chiese a bruciapelo.
Rimasi senza parole.
Come? Non riuscii a pronunciare pi di una parola.
Che vuoi dire? Mi guard con aria stranita.
Come amico, come vicino... come... riuscii ad aggiungere qualcosa, ma troppi pensieri affollavano la mia mente.
Come me. Il solito, vecchio Billy Lee Tucker.
Billy Lee, non c' niente di solito in te. Sei una persona meravigliosa. Un amico devoto che mi ha aiutato a superare momenti difficili e mi ha fatto sentire di nuovo viva. Un vicino fantastico.
Tutto qui?
Perch? Ingoiai con forza.
Perch  tutta la vita che sono innamorato di te. Non mi ricordo di un solo momento in cui non ti ho amata. Non sono bravo con le frasi romantiche. Potremmo parlare di legno e rifiniture per tutta la giornata, ma mi si blocca la lingua quando cerco di dirti cosa provo. Eppure ti amo con tutto il cuore. Mi  venuta un'idea, ma vorrei prima sapere tu cosa provi per me. Non voglio che tu mi dica che  una bella idea, solo per essere gentile disse, senza guardarmi.
Io mi sentivo come se mi avessero rianimata con i cavi che si usano per le batterie delle auto. La corrente elettrica mi fece drizzare i peli sul collo e sulle braccia.
Mi ami? sussurrai.
Non dirmi che non te n'eri accorta! disse lui.
Avevo una paura matta che mi dicessi di voler essere solo mio amico e vicino di casa, che quel bacio a Capodanno non volesse dire niente e... Rimasi senza fiato.
Allora? chiese lui in un sussurro.
Billy Lee, non posso dire di averti amato per tutta la vita, ma posso dirti che voglio amarti fino alla fine dei miei giorni. Non so nemmeno quando sia successo, ma  successo. Non riesco a scacciarti via dal mio cuore e dalla mia mente ammisi.
Lui mi rivolse il suo sorriso pi bello. I suoi splendidi occhi azzurri brillarono. Prima che potessi aggiungere una sola parola, si avvicin e mi dimostr che tutti i baci che mi avrebbe dato avrebbero fatto cantare il mio cuore. Alla fine si ritrasse, ma mi tenne stretta tra le braccia.
Poggiai la testa sulla sua spalla.  bello liberarsi di questo peso. Temevo...
Sssh disse lui e mi baci di nuovo.
Mi strinse forte e sussurr: Trudy, ho aspettato quasi quarant'anni di sentirtelo dire.
Feci un bel respiro. Billy Lee, me lo chiedi tu o devo chiedertelo io?
Chiedere cosa?
Di sposarti.
Ho aspettato quasi quarant'anni. Non vedo l'ora che tu sia pronta a farlo.
Ci sposeremo nella nostra chiesa... Sai, quella di Broadway Street. Tra due settimane? Che ne dici? Cos avremo il tempo di organizzare un matrimonio semplice e un rinfresco nella sala ricevimenti della chiesa. Mi accoccolai sul suo petto. Ci incastravamo perfettamente.
Sei sicura di volere una cerimonia cos pubblica?
Sei l'uomo di cui mi sono innamorata. Ti amo e non vedo l'ora di diventare tua moglie. Non aspetter pi di due settimane.
Lui mi guard sorpreso. Organizza quello che preferisci. Io ci sar. Mi piacerebbe sposarti nella nostra chiesa.
Lo abbracciai ancora pi forte. Allora lo dico a Crystal e organizziamo tutto per celebrare le nozze tra due settimane.
Ora vuoi sentire la mia idea?
Se include altri baci, s.
In realt, impallidisce in confronto ai nostri baci, ma stavo pensando che magari Crystal potrebbe trasferirsi a casa mia, cos lei e il bambino avranno pi indipendenza, e io potrei venire a vivere qui con te.
Adoro l'idea. Lo baciai.
Lui mi strinse forte e poi ci separammo. Dove vuoi andare in luna di miele? Me ne occupo io, mentre tu e Crystal organizzate le nozze propose lui.
Alla casa sul lago.
Trudy, posso portarti in qualunque parte del mondo. Devi solo dirlo e ci andremo.
Alla casa sul lago. E porta un cartello con su scritto Non disturbare'.
Mi baci di nuovo e io mi convinsi che quella sarebbe stata la luna di miele perfetta.

Epilogo.

Ci siamo sposati quattro anni fa. Mia madre stava bene quel giorno. Crystal mi ha fatto da damigella d'onore. Io indossavo un abito di broccato color cru, e Billy Lee lo stesso completo che portava al funerale di Gert. Trascorremmo un'intera settimana alla casa sul lago.
Per sei mesi parlammo di avere dei figli, ma poi decidemmo che volevamo solo goderci la nostra nipotina, Malee. Dopotutto, avevamo entrambi quarant'anni e Crystal aveva gi una figlia sua, perci prendemmo la nostra decisione e non ci pensammo pi.
Si dice che quando decidi una cosa, ci pensa Dio a metterci lo zampino e a dimostrarti chi comanda veramente. Prima pensai di avere l'influenza, poi che fosse la menopausa. Wil nacque dopo diciotto mesi dalle nostre nozze.
Oggi Malee ha quattro anni. Quando l'attivit decoll - come un razzo, dovrei aggiungere - Crystal assunse un ragazzo di nome Joshua Valdez, perch la aiutasse con la serra. Avevano talmente tanto in comune e fecero amicizia cos in fretta, lavorando insieme, che quando si sposarono la cosa non ci stup pi di tanto. All'epoca, Malee aveva un anno. Ora c' un'altra piccolina nella casa accanto: Tess. Crystal e Joshua parlano di ingrandire la casa e credo che metteranno presto in atto il progetto, dato che lei  di nuovo incinta. Perci, il povero, piccolo Wil cerca di stare al passo con le bambine come meglio pu. Mi ricorda tanto Billy Lee, che doveva vedersela con me e le mie cugine, quando eravamo piccoli.
Ogni tanto, Drew e Crystal si sentono. Lui non si lascia coinvolgere nella vita delle sue nipoti e non si ricorda nemmeno dei loro compleanni, o di fargli un regalo a Natale. Non credo che cambier mai, ma questo  un problema suo. Sono troppo felice per sprecare anche un solo istante pensando a lui.
Dopo la nascita di Wil, mia madre ebbe un paio di giorni di lucidit e io custodisco gelosamente i ricordi di quei momenti. Ma un anno fa, per via della malattia,  peggiorata al punto che non riconosceva pi nessuno di noi.  morta lo scorso giugno, qualche giorno dopo il mio compleanno, e mi manca da morire. Lessie l'ha raggiunta tre settimane dopo. Ci  sembrato quasi naturale, dato che erano diventate tanto amiche, ma perderle entrambe a distanza di cos poco tempo non  stato facile.
Marty e Betsy vengono a cena da noi nelle festivit. Beneficiano entrambe della borsa di studio' Gertrude Martin per donne divorziate. Marty ha un negozio di ciambelle e ha smesso di fumare. Betsy ha un negozio di fiori sulla strada principale e compra le piante da Crystal. Ha creato una bellissima ghirlanda di fiori per mia madre. A lei sarebbe piaciuta.
Con l'incoraggiamento di Crystal e Billy Lee, io ho cominciato a scrivere sul serio. Inizialmente una rubrica sul quotidiano locale e in seguito su uno nazionale. Scrivo di cose quotidiane che tutti hanno vissuto o vivranno.  cominciato la sera di Natale in cui calpestai quella lumaca in cucina.
Un giorno, mentre scrivevo un pezzo sul Ringraziamento, mi ricordai di quando la zia Gert mi faceva la ramanzina perch compravo il tacchino al supermercato, gi spiumato e surgelato. A quel punto, la luce era mancata per qualche secondo, per poi tornare.
Fino ad allora avevo pensato che avesse lasciato a me la sua fortuna, ma in quel momento mi resi conto che non era stato cos. A modo suo, aveva lasciato tutto a Billy Lee. Se gli avesse dato subito la casa e i soldi, io non mi sarei mai trasferita accanto a lui e non avrei mai capito che lo amavo. Gert sapeva che prima o poi avrei scoperto di Drew. Mi chiesi se non fosse stata lei a spingere Marty e Betsy a seguirmi nel bagno delle signore, il giorno del suo funerale. Avrebbe fatto di tutto per dare a Billy Lee Tucker quello che desiderava.
Una volta, Billy Lee aveva chiesto a Crystal quale fosse la sua passione e lei aveva risposto che le era sempre piaciuto lavorare la terra e curare le piante. Crystal aveva fatto della sua passione il suo successo. Tutti noi avevamo il nostro: Billy Lee, i suoi mobili favolosi; Crystal e Joshua, la serra; io, la scrittura; Marty, il negozio di ciambelle e Betsy, il negozio di fiori.
Ma nessuna di queste  la mia vera passione. La passione mia e di Billy Lee  l'amore che proviamo l'una per l'altro. Sar per sempre grata alla zia Gert per avermi dato tutto questo. E per quanto odi ammetterlo, sono grata anche per quel giorno nel bagno delle signore. Ha cambiato la mia vita per sempre... e per il meglio.
...
FINE.